Esatto. Il nuovo arriva.... in realtà é vecchio quanto l'amato capo ma sarà classificato come nuovo: SEL, PD(L), UDC ... per ora: poi dopo le elezioni si vedrà se cooptare anche Italia Futura e .... lega e pdl; per gli utlimi due molto dipenderà da almeno 3 fattori:
quale sistema elettorale nascerà, o meglio quale inciucio saranno in grado di metter su per disinnescare sia M5S che i movimenti sociali che stanno crescendo (anche se sui media non ce ne danno notizia, ci sono... eccome ci sono);
la continuità con l'attuale sistema politico-economico, montismo incluso; il tutto con la benedizione dell'Alto Colle;
inserire il germe dell'ineluttabilità nei cittadini; ricordate l'idea del male minore? Bene questa ne é la riedizione: o noi o l'amato capo e il suo ritorno (mai andato via in realtà) ..... salvo poi, passate le elezioni, fare accordi, incuici, patti, riforme (costituzionali o meno ... che so legge-bavaglio; repubblica presidenziale cucita addosso a loro; disinnesco del federalismo "europeo" per un modello americano; fiscal compact; subordinazione dell'italia alla Germania e ai suoi sodali - BCE, FMI, ecc. -in modo da mantenerci in questa UE), liberismo, finanza, e tutto quello che in questi anni abbiamo visto, bé ce lo ricicciano pari pari.
Mi rivolgo ai votanti dei partiti che si riuniranno nella neo-unione (senza prodi) che si autodefinisce "centrosinistra" del XXI secolo: ora non ci sono alibi, sapete a cosa si va incontro se si continuerà a votare per partiti che si ammantano dell'aura "sinistra" ma in realtà sono altro: teo-con l'udc; liberisti stile "democrat" americano il PD(L); sinistra emotional ..... in pratica l'utile idiota che permette ai liberisti di rifarsi una verginità "sinistrese" SEL ... e per il suo leader un posto, come dice il Fatto Quotidiano, in paradiso (ovvero Governo), laddove però non fa danni che so Lavoro o simile; nulla che intacchi l'asse d'acciaio finanza-politica-istituzioni finanziarie, nulla.... siete davvero disposti a votare per questi qui? Davvero ve la sentite di votare per questi qui? Volete davvero credere alla favola che "una volta vinte le elezioni loro governeranno secondo una linea che sarà quella della carta d'intenti" quando in realtà devono fare quelle "riforme" che distruggano la Costituzione nata dalla Resistenza per la quale ci sono stati morti ed eccidi? Volete davvero consegnare il paese ai lupi travestiti da agnelli? Vi ricordo che due dei partiti A TUTT'OGGI STANNO VOTANDO DI TUTTO E DI PIU' PROPOSTO DA MONTI (per poi lamentarsene con il classico gioco delle tre carte ... peraltro truccate) SENZA NEMMENO CONFRONTARSI CON LA REALTA' QUOTIDIANA CHE TUTTI NOI, NEL MONDO REALE, ABBIAMO SOTTO GLI OCCHI: QUESTI SONO I PARTITI CHE HANNO PORTATO IL PAESE SULL'ORLO DEL FALLIMENTO CON LE LORO "RIFORME" E SEMPRE QUESTI SONO I PARTITI CHE HANNO FIRMATO A PIE' DI LISTA LA RIFORMA FORNERO, AD ESEMPIO.... NON DIMENTICATELO e, pensateci.... ne va del futuro di un intero paese che da troppi anni vien preso in giro con il "migliore dei mondi possibile" che "notabili corrotti, collusi e trattativisti" s'impegnano puntualmente a costruirci per poi nascondercelo quando comprendono che la gente comincia a disilludersi: al massimo in caso di elezioni, e se avete ancora dubbi e puzza sotto al naso per Grillini e IDV, statevene a casa..... che é meglio per tutti.
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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mercoledì 1 agosto 2012
sabato 6 febbraio 2010
.. e venne il giorno...
Non sono un grande elettore di Di Pietro ma prendo atto che il suo movimento è l'unica vera opposizione che esiste oggi in Italia e che fa egregiamente per giunta. E' questo il motivo per il quale lo attaccano così a testa bassa i giornali del Capo? E' questo il, solo, motivo per cui stanno rimestando nella spazzatura della storia per portare scompiglio nelle sue file? No, non credo. Il vero motivo, a mio parere, è che al Capo serve che il PD, peraltro già pervicacemente ammaestrato all'uopo insieme all'UdC, voti non solo le "riforme" e le leggi "di libertà (ad personam)" ma anche le leggi "costituzionali" che saranno scritte per chiudere definitivamente il cerchio per escludere qualunque pericolo che "qualcuno" possa un giorno ritirare fuori "storie" sgradite al manovratore, e ai suoi successori (perchè ci potete scommettere che una volta raggiunto l'obiettivo l'attuale manovratore sarà sostituito da altri), e che per raggiungere tale scopo non si è peritato di calpestare qualunque diritto, legge o persona che lo potesse contrastare: ha sottomesso, controllato, deposto tutti coloro che alzavano la testa (rimane la rete per la quale ci sta lavorando) in un fitto intreccio di interessi privati e aziendali che non ha riscontri nel mondo civile ma ne ha molti nei paesi dittatoriali che ancora sono additati come negatori delle "libertà" (di quali poi... è un'altra storia). Finchè l'IdV è alleata, e forte, del PD quest'ultimo non può normalizzare il proprio elettorato e quindi, nel grande gioco dell'interscambio reciproco delle élite, fargli ingoiare i rospi che l'altra parte gli ammolla e anche perchè in questo quadro senza i voti del PD si va, in caso di leggi costituzionali che pongano la pietra tombale sulla legalità, al referendum confermativo e sanno benissimo dai sondaggi riservati, che gli stessi elettori del PdL in larghissima maggioranza boccerebbero perchè si troverebbero di fronte ad un corto circuito di un partito, che insieme alla lega, cha a parole sventola la sicurezza e nei fatti, per salvare il Nostro, poi leva leggi e rende inefficiente la magistratura tagliandole i mezzi per poter lavorare.. una contraddizione evidentemente inaccettabile, no? Il PD ha una sola funzione in questo quadro: quello dell'utile idiota di karamazoviana memoria (il termine idiota no intende assolutamente essere offensivo ma solo dev'essere inteso nel senso letteraio della citazione dell'opera del grande scrittore russo quanto mai attuale in un paese come il nostro che assomiglia alla russia oggi più di quanto mai sia assomigliato all'occidente in tutta la storia recente) che tiene buona la parte sana del paese mentre qualcun'altro si fa gli affari propri facendosene beffe..... Di Pietro è scomodo: mortalmente scomodo per un quadro del genere e quindi ecco perchè dev'essere rotto l'asse IdV/PD e dev'essere favorito chi nel partito " maggiore dell'opposizione" tende ad accordi e a compromessi più che a creare una reale alternativa. La mia è una idea ma ho notato che ieri il Fatto quotidiano esprimeva più o meno la stessa cosa, magari detta meglio, e faceva notare come i giornali "maggiori" tifavano fortemente per questa ipotesi attraverso i loro commentatori... che ne pensate? Ricordatevelo alle elezioni chi tifa per chi!!
mercoledì 19 novembre 2008
Ancora dubbi sulla condivisione di fini e vedute fra PD/PdL
Il fattaccio visto qui, in sè non significa nulla ma da cittadini qualche domanda ce la dovremmo porre quando li sentiamo, (nei comizi e nelle trasmissioni) litigare e poi li si vedono aiutarsi l'un l'altro. Il vero problema è che realmentequesti due partiti sono cloni fra loro (l'originale è il PdL ex Casad ella Libertà, mentre il PD ne ha imitato modi, tempi, strutture e ambito ideologico) e non hanno che poco di diverso fra loro: impercettibili quasi non si notano. Dovremmo chiederci: cos'hanno di diverso? Votando per l'uno anzichè per l'altro qual'è la novità e la differenza nella linea di governo? E li abbiamo visti all'opera, infatti: ma mentre il PdL ha una sua linea ben definita all'interno della Neo-Destra che ha come obiettivo primario l'affermazione di una società elitaria e estremamente chiusa in caste e corporazioni cui è difficlissimo accedere, mentre dal punto di vista economico considera i cittadini utenti-consumatori e nulla o poco di più, e dal punto di vista politico persegue il sogno (tipicamente americano) di una regime censitario e permeato di autoritarismo democratico (anch'esso tipicamente americano degli anni reaganiani e bushiani e che dopo la catastrofe finanziaria gli americani hanno appena buttato nel cestino della storia, si spera) e paternalista per nulla deideologizzata e con l'idea di introdurre, meglio di finire di introdurre, il liberismo nel nostro paese. A questa corazzata cos'ha risposto la vecchia, perchè questo è, sinsitra che non vuol morire? Si trasforma in qualcos'altro: anzichè fare la scelta, come sarebbe stato ovvio, socialdemocratica (nella migliore tradizione europea) ne fa un'altra completamente diversa che non può che imitare l'articolazione del PdL diventandone clone e condividendone linee, obiettivi e ambiti politico-economici. Quindi da parte mia nessuna meraviglia di quanto accaduto durante la trasmissione ripreso da striscia la notizia. E allora perchè il PD ha fatto patti con radicali e, soprattutto, IdV? Pensavano di poterli giostrare e così coprire l'area radicale e anti veltrusconiana mantenendo contatti strettissimi contemporaneamente con umanità varia che va dai confindustriali agli integralisti religiosi (rinnegando la radicalità liberal del loro siml partito americano)? Hanno evidentemente fatto male i conti perchè Di Pietro, che sarà tutto quello che si vuole ma non è certo uno sprovveduto, ha capito che finchè resterà attaccato alla mammella del PD riuscirà a sgraffignargli voti, adesioni, spazio ecc. nonostante gli scrolloni che il PD gli ha mollato e potrà giocare al classico elastico quando Veltroni svolta troppo al centro e farsi invisibile quando frena le spinte centriste. Insomma, il PD non è nulla se non un'insieme di personalità (come nei partiti liberali e conservatori dei primi del 1900 e che furono fra i maggiori responsabili, per la loro ignavia, dell'avvento del disgraziatissimo ventennio fascista, e con questo NON voglio sottindere nulla nè fare dei paralleli storici, dato che sappiamo tutti che la storia non si ripete mai almeno nelle stesse forme e modi) in perenne guerra fra loro senza nulla o quasi di differente della controparte della neo-destra. Parlare del PD come di neo-sinistra è azzardato se esso fosse l'evoluzione finale della sinistra ma parlare di questo partito come tomba di quello che fu la sinistra e suo epitaffio allroa si entra nella giusta ottica storica.
mercoledì 23 aprile 2008
Unità fra PD e IdV? Di Pietro NON LO FARE!!
Si parla di creare un'unico gruppo parlamentare e, in prospettiva, di far confluire il movimento nel PD: sono progetti, idee ma le trattative sono in corso. Se posso dire la mia: NON LO FATE! L'IdV ha ottenuto un bel successo elettorale ergendosi a rappresentante di una parte degli elettori che non si riconoscono nel PD o ne sono scontenti: e Di Pietro che fa? Si fa diluire nel PD? Ci sono state, è vero, proteste per la mancate creazione di un'unico gruppo parlamentare ma da qui a fondersi ce ne corre e ritengo sarebbe un grave errore: sparirebbe un'importante dissenziente dal panorama politico italiano e la si darebbe vinta a chi pensa di fare inciuci con il PdL mettendo la mordacchia a chi si fa portavoce della richiesta di legalità (e tutti sappiamo se non c'è bisogno di legalità e normalità in questo paese) che viene dai cittadini; inoltre. Ora i tempi della politica sono quelli che sono e un qualunque scossone fa saltare piani e idee: ma, mi chiedo, se il PD tratta con Casini e si avvia verso il centro perchè fa l'occhiolino a IdV, forse perchè unendosi ad esso sparisce l'ultima parvenza di opposizione dal paese ufficiale? Non mi pare che la Lega sia sfiorata dall'idea di fondersi con il PdL anzi in alcune zone del paese è avanti al partito berslusconiano e a volte c'è il rischio perchè la gente non lo capirebbe. Quindi, Di Pietro un consiglio da un perfetto "nessuno": LASCIA STARE!! NON SEGUIRE LE SIRENE VELTRONIANE! TAPPATI LE ORECCHIE COME ULISSE E GUARDA ALLA SOCIETA', NON CHIUDERTI NEL PALAZZO.
lunedì 21 aprile 2008
I reali vincitori: IdV e Lega, con un ma.....
Si lo so, ormai son passate le elezioni ed è un pò tardi per parlarne ma d'altronde qui non si fa giornalismo ma solo un diario pubblico di uno qualunque che si rivolge ad uno qualunque che passa e non è tenuto nè a leggerlo nè a commentare (d'altronde anche se mi fa piacere che si commenti e che ho visibilità ciò non si significa che devo fare e seguire i trend dei blogger, se no avrei fatto un blog peino di glitter con un pò di tette qualche poesia inventata da me con annesso svenimento sentimentale e avrei scalato tutte le classifiche possibili e immaginabili esistenti o meno dentro e fuori libero.......ma non sarei io )Invece mi trovo a commentare in solitudine gli eventi sociali e politici che tutti stiamo vivendo, nel paese più provinciale e individualistico d'Europa, aspirante a diventare in fieri l'ennesimo (credo la 50° stella) Stato degli USA , e per farlo prima riscopre (anacronisticamente) i valori di patria ecc. e poi si lancia in depressi slanci di rincorsa verso quella che sembra il "nuovo (si fa per dire)" modello proposto dal trend americano, unico (o quasi) in Europa senza averne nè la cultura nè le caratteristiche socio-economiche ; né la classe dirigente per farlo: anzi essendo, fra le altre cose, anche prossimo alla laurea (triennale) in (indovinate un pò ) Scienze Politiche (botta di gioventù) ciò mi serve a riprendere contatto con la realtà dopo l'abbuffata di libri specialistici in comunicazione e politica e a rimettere il naso la dove la classe (in senso weberiano) di "specialisti" che si è venuta a formare negli anni, mantiene il monopolio (e per il più italiano "tengo famiglia" ) si ritrova a chiudere la porta a chi tecnico non è ma dice la propria. Essi dimenticano che la interdisciplinarietà è tipica del nostro essere e che i geni, quale io non sono ma che prendo a modello , vanno al di là delle specializzazioni settarie e spaziano nello scibile porta e levano i quintali di polvere accumulati dalla moda corrente a cui tutti si conformano portando nuova linfa all'intelletto umano. Per fare un'esempio banale: nel 1491 tutti erano convinti che la terra fosse piatta e che al di là del mare non ci fosse nulla; nel 1493 tutti a dire e pensare in termini "sferici". Tutto ciò per far capire come la pancia delle persone comuni cambi e si lasci influenzare dalla mediocrità imperante (molto più rassicurante) mentre il progresso è una costante del nostro essere: l'avvento del genio cambia le carte in tavola e sconvolge la vita delle persone; la piccola angusta vita che tutti crediamo di vivere ma che altri si industriano a complicarci solo per il gusto di esserci, e rimanerci, laddove sono arrivati e non hanno alcuna intenzione di tornare indietro. I vari soloni che scrivono di politica hanno quasi tutti una storia molto trasversale che spesso va dal marxismo al liberismo spinto senza nessun imbarazzo per la propria dignità (è ovvio che cambiare idea si può e si deve ma c'è sempre un limite), tanto poi i "comuni" dimenticano e si bevono tutto. E proprio in questa linea che ritengo vada letta la cosa che IdV e Lega sono "i veri vincitori" delle elezioni non solo in termini di voti (che indiscutibilmente hanno avuto in gran numero) ma anche di come hanno rappresentato, e rappresentano, la "vera" gente (ossia quella che i succitati "soloni" definiscono "gli sconfitti della globalizzazione" ): NOI, i cittadini, che ci troviamo ad essere cavie del laboratorio socio economico, sui quali (al posto di spremersi le meningi su come assicurarci un futuro non dico sfavillante ma almeno accettabile per noi e i nostri figli) tecnici, soloni e classe dirigente innestano "elementi" di novità (che tale non è se pensiamo che il liberismo risale al 1700; mentre il liberalismo è quasi coetaneo e il marxismo è di circa 80 anni dopo) e di competizione reciproca che fanno subire a noi, mentre in realtà sono loro ad esserlo con le oligarchie concorrenti di altri paesi e continenti i cui casini ed errori ci pesano addosso. Per farlo devono sempre tenere i paesi sull'orlo della crisi di nervi di almodovariana memoria; quando c'era il bipolarismo armato dalle bombe nucleari le due potenze dominanti (USA e URSS) per evitare che i propri cittadini trovassero più attraente il sistema altrui tendevano a fornire maggiori ad essi risorse e soprattutto grandi quantità di propaganda negativa e positiva (a seconda dello schieramento sia chiaro); ora che invece non ci sono più ideologie alternative fra loro (e tutti siamo schiavi del pensiero debole e oscillante ) e una sola idea imperante, il profitto (di pochi), non è necessario che tutti stiano bene nè che tutti siano scienziati nè che tutti possano nemmeno sperare che i loro figli stiano meglio, nè che tutti capiscano tutto: al contrario si peritano di dare "solo" un minimo e chi vuole di più (al di là del merito che non esiste visto che nei paesi che sono portati ad esempio il nepotismo imperat e solo pochissimo spazio vien dato al cosiddetto merito, ma questo non lo dicono, sennò fonzie non funziona più), DEVE PAGARE; ivi compresa la propria libertà e i propri diritti che si acquistano a "peso" e mai a saldo. In questo quadro si innestano, dicevo , Lega e IdV esprimono benissimo il "vero" comune sentire delle persone cui la globalizzazione leva sempre di più qualcosa giorno per giorno (foss'anche l'anima non intesa in senso religioso) schiacciandoli verso il basso e che, non avendo più nessuno che ne incanala la visione, e che proprio ad essi si sono diretti con il voto. E' chiaro il fastidio dei partiti maggiori nei loro confronti; ed è anche chiara la manovra a tenaglia che stanno mettendo in essere per ridurne il peso politico e sociale (il PD aprendo a Casini e usandolo come controaltare all'IdV; il PdL minimzzando il peso reale della Lega e facendo melina sulle rivendicazioni di chi ha realmente vinto le elezioni) cercando di eroderne le spinte sociali. Al di là dei temi e dei valori e delle proposte di riferimento, oggi l'italia se vuole avere un minimo di speranza di futuro ha due fari solo a cui guardare e sono appunto questi due movimenti: sia chiaro non è propaganda per loro ma solo un'analisi (spero) corretta. La Lega, al di là delle sparate (si spera virtuali) dei suoi capi, è l'ultimo partito organizzato territorialmente e strutturato come partito popolare e se mantiene la spinta, questa spinta avuta dalla elezioni, diventerà L'UNICA OPPOSIZIONE DI "SINISTRA" ITALIANA o per essere meno aulici: L'UNICA DIFESA DEI CITTADINI CONTRO IL MONOPOLIO POLITICO/ECONOMICO E SOCIALE CHE SI STA COSTRUENDO IN QUESTI ANNI; mentre l'IdV portà diventare, se perdesse i connotati di "ONE MAN PARTY" (che ora ha), L'UNICO MOVIMENTO A CUI GUARDARE SE SI CREDE NELLA LEGALITA' (PERDUTA) E NELL'EGUALITARISMO GIURIDICO E NON (che non significa che siamo tutti uguali ma molto più semplicemente che dovremmo avere TUTTI le stesse opportunità di partenza e non ammazzare il nostro vicino nè farsi raccomandare per ottenere il proprio posto all'interno della società), e in particolare per quella fetta di società che non ha più un punto di riferimento ideale (che si riconosceva nell'area socialdemocratica) che da noi è sparita ma che è viva e vegeta nel resto del mondo civile (escludo gli USA perchè non li ritengo civili visto che hanno pena di morte e considerano gli altri popoli solo in funzione del proprio profitto) e non perchè sia portatore di grandi valori nè di idee che scaldano i cuori ma più semplicemente perchè le cose che dice e che sembrano "rivoluzionarie" da noi, mentre sono comuni e, in un paese normale, addirittura scontate e date per acquisite! Entrambi i partiti hanno un mandato: rappresentare chi non ha voce in capitolo e se lo fanno sarà un bene per loro e per noi; se invece non sarà così per un qualunque motivo: come affermava Toynbee, quando parlava della possibilità che il proletariato occidentale orfano di grandi ideali e oppresso da stati che crescono solo su loro stessi, potrebbe sempre trovare attraente l'islam con il suo concetto di "umma" se non si ha nulla più nulla ................
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