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giovedì 23 ottobre 2014

Essere folli essere affamati....

Facciamo un esempio di manipolazione di massa; tesi: attentato in canada compiuto da canadesi islamizzati; antitesi: rabbia, paura, sconcerto dei cittadini che chiedono protezione e maggior sicurezza; sintesi: il governo rassicura ma pone l'accento sul maggior controllo necessario non solo alle frontiere ma anche al proprio interno ...... quel nemico interno che ha assassinato un soldato e sparato nella casa della democrazia canadese, il parlamento. Come andrà a finire? Semplice: leggi restrittive delle libertà e maggior controllo dei propri cittadini, islamici e non, visti come potenziali "nemici" e sottoposti a maggiori controlli, a loro insaputa o meno non conta, e attenzioni. In una volta sola la democrazia riceve due durissimi colpi: uno dai terroristi l'altro dai governi. E' sempre stato così? Si ma a volte la storia si contorce: prendiamo l'episodio del Golfo del Tonchino (l'avvenimento che fu la goccia che fece traboccare il vaso spingendo gli americani a scendere in campo in vietnam).. una nave attaccata da un non meglio identificato gruppo di navi nordvientamite... ebbene l'attacco non vi fu e mai si è chiarito cosa sia davvero accaduto ma la cosa interessante e che la nave americana non subì alcun danno mentre quelle "nordvietnamite", si..... eccome.
Altro esempio: le torri gemelle. Non solo la loro caduta, che ricorda molto l'implosione controllata dei palazzi, ma anche non è stato mai chiarito come mai i vari alert, anche dei russi, non furono presi in considerazioni, zero; per tacere che "proprio quel giorno" un esercitazione aveva spostato ai confini del canada l'intera difesa aerea americana e i radar e i satelliti erano in "test" ossia il personale e i computer non dovevano tener conto di quanto vedevano perchè era tutto falso..... nota a margine: alcuni attentatori, ricercati ovunque, sopravvissuti sono... ancora vivi e vegeti e non si sono mai mossi dai loro paesi: eppure il teletrasporto non è ancora inventato e non credo avessero il dono dell'ubiquità!
Mi chiedo:
  1.  se è mai possibile che due paesi come gli USA e il Canada nulla sapessero di quanto stava per accadere a Ottawa; ossia che non tenessero il lungo occhio dei serivizi segreti sui gruppi locali islamici?
  2.  se è credibile che una banda di islamici possa arrivare armata nel centro di una capitale senza che nessuna telecamera veda cos'accade?
Non ci credo.... ricordate come ho cominciato il post? Come faccio a spostare l'attenzione dai miei obiettivi? Creando un problema, aspettando la reazione, proponendo una soluzione. Nel frattempo se ci sono degli utili idioti, cito dai fratelli karamazov, che mi fanno il lavoro sporco perchè fermarli? Evitano a me di dovermi assumere dei rischi e addestrare cecchini e assassini e mi aprono la strada al raggiungimento dei miei primari obiettivi senza colpo ferire e senza spendere nemmeno un cent; prego facciano pure..... c'è un saggio di svariate centinaia di pagine dal titolo "la fabbrica del terrore" di un certo Tarpley che di sicuro è un complottista, un essere abbietto che specula e fa inutile allarmismo  (in realtà ha una sfilza di master e una laurea summa cum laude, mica male per un complottista laurearsi a  Princeton) ecc. eppure se lo si legge senza tabù una cosa risalta: ogni volta che c'è stato qualcosa di efferato nella storia del mondo, in particolare quello occidentale, se si va a scavare a fondo si trova sempre una manina che ha fatto la "cosa giusta" spingendo l'idiota di turno a farla quella "cosa" e cambiando completamente il corso della storia..... sempre. Peccato che si sappia sempre a posteriori, vero? La storia è il racconto del passato fatto da uomni e quando non è mistificata e/o piegata ai voleri dei potenti ci dice quello che con il senno di poi appare evidente e che in realtà al momento ci sembrava folle solo pensarlo.... pensate quello che volete o come volete ma fatelo sempre con la vostra testa, dice il saggio ninograg1, perchè solo così vedrete la trave che vi sta arrivando addosso e non il dito che, per un gioco di prospettive, la copre!
Ora il punto è: il sistema uscito dalla seconda guerra mondiale (con annesse costituzioni democratiche) è "obsoleto", antico e non "risponde più alle esigenze dei mercati" (lo disse il capo della Goldman Sachs); va riformato..... come? Per le vie legali è praticamente impossibile perchè in sè nessuno rinuncerebbe alla propria libertà volontariamente per inginocchiarsi a degli uomini d'affari bravissimi a rubare i soldi altrui ma incapaci anche di mettere una firma sotto una autocertificazione, giusto? Quindi come si fa? Si crea il mostro da odiare...... ed ecco pronti lì, sotto un bel riflettore, che si accende al momento gusto, un gruppo di terroisti che sparano nel centro di Ottawa oppure un altro gruppo che, ancora non si è capito come, con due aerei (quelli che c'erano su quell'aereo) tirano giù due colossi, le torri gemelle, brevettati per resistere a ben altro. Una volta creato il problema che accade dopo? Esattamente quello che è accaduto dopo il 2001  (attacco all'iraq, che non c'entrava nulla ma il petrolio fa sempre gola si sa; attacco all'afghanistan il cui regime si offrì di consegnare Bin Laden, con cui i Bush facevano da sempre affari, ma astiosamente la cosa fu rifutata) e c'è da giurarci, accadrà anche oggi..... il salto nella democrazia "autoritaria" è semplice e facile  e da lì in un governo che di democratico non ha più nulla direi che è semplicemente logico: ci vuole ancora qualche colpetto ma ci arrivano..... ricordatevi sempre che oggi sono "i mercati" che dettano l'agenda ai democratici governi le cui fila sono, peraltro, ampiamente infiltrate da esponenti che provengono proprio dal .... mercato.
Liscio come l'olio!
Sapete qual'è uno dei pilastri del libero mercato? La teoria dei giochi (l'analisi delle decisioni individuali in situazioni di interazione con altri soggetti rivali (due o più), tali per cui le decisioni di uno possono influire sui risultati conseguibili dall'altro/i secondo un meccanismo di retroazione, e finalizzate al massimo guadagno del soggetto)... si proprio quella: per loro è un "gioco", tutto qui: uno scomette su una cosa e poi vince o perde ma più spesso vince perchè poi ha propri servi e sodali che fanno di tutto affinchè la scommessa vada in porto e così è per il terrorismo e per le crisi indotte ecc. è un gioco.
Ogni volta che osservo questi processi mi viene in mente una frase di uno storico che oggi non va più per la maggiore ma che, secondo me, c'ha visto giusto: A. J. Toynbee; ecco la frase che spero vi faccia riflettere...."Le civiltà declinano quando i loro leader smettono di rispondere creativamente, e le civiltà sprofondano a causa del nazionalismo, del militarismo e della tirannia di minoranze dispotiche" e, soprattutto, ancora:  "le civiltà muoiono per suicidio, non per assassinio" ehm dice nulla? A me molto spero anche a voi......

lunedì 6 ottobre 2014

Volevano un nemico? Se lo sono costruito...

Come fai a sviare l'attenzione dalle tasche, e prossimamente anche le pance, e (contemporaneamente) come accaparrarsi un altra fetta di risorse energetiche per meglio far fare profitti agli sponsor del ceto politico-affaristico che attualmente s'è appropriato del potere in occidente ammantandosi del vessillo della democrazia e della libertà? Crei il mostro.... lo schema è sempre lo stesso:
  1. provochi l'incidente (Golfo del Tonchino) o la morte dell'innocente (le persone sgozzate o le torri gemelle) o, se ce l'hai bell'è pronto come nel caso dell'urss, demonizzi l'avversario fino al parossismo;
  2. spingi i media a far filtrare solo contenuti che ti tornano comodo...... metti il tappo, ad esempio, sulle stragi di gaza ma fai vedere il dito rotto dell'altro che correva a nascondersi....
  3. finanzi, di nascosto e via qualche fondazione araba compiacente (ce ne sono diversi esempi ad esempio i talebani finanziati fdagli americani contro i sovietici o l'isis finanziato perchè "combatteva" contro il satrapo siriano .. peccato non abbiano letto i fratelli karamazov), qualche gruppuscolo di esaltati e crei le condizioni affinchè possano farsi pubblicità e proseliti (e ci si fa fotografare con i suoi capi com'è capitato con J. Mccain) in occidente...
avrete un quadro di come si fa a creare la cornice e il quadro al suo interno della terza guerra mondiale.
Chi ha pensato, perchè qualcuno non solo l'ha pensato ma anche teorizzato anni fa, una cosa del genere? Samuel P. Huntington, volevate un nome? Eccolo.... il cocktail è pronto per essere servito; eccovi un esempio: "secondo l'articolo e il libro, i conflitti successivi alla Guerra Fredda si verificherebbero con maggiore frequenza e violenza lungo le linee di divisione culturale e non più politico-ideologiche, come accadeva nel XX secolo. Huntington crede che la divisione del mondo in Stati sia riduttiva, e che questo vada invece suddiviso a seconda delle civiltà, quindi ne enumera nove: Occidentale, Latinoamericana, Africana, Islamica, Sinica, Indù, Ortodossa, Buddista e Giapponese". Altri furono più equilibrati, Toynbee ad esempio, quando sosteneva che "la storia di una civiltà si presenta nei termini di sfide e risposte. Le civiltà si formano in risposta a una serie di sfide difficili, nelle quali "minoranze creative" escogitano soluzioni che riorientano l'intera società. Sfide e risposte possono essere di natura fisica, come quando i Sumeri riuscirono a sfruttare le paludi irriducibili del sud dell'Iraq organizzando gli abitanti neolitici in una società capace di grandi progetti di irrigazione. Possono essere anche di natura sociale, come quando la Chiesa cattolica risolse il caos dell'Europa post-romana inscrivendo i nuovi reami germanici in una singola comunità religiosa. Quando le civiltà rispondono alle sfide, esse si sviluppano. Le civiltà declinano quando i loro leader smettono di rispondere creativamente, e le civiltà sprofondano a causa del nazionalismo, del militarismo e della tirannia di minoranze dispotiche. Toynbee riteneva che "le civiltà muoiono per suicidio, non per assassinio." ed in particolare, prendendo spunto dall'elite confuciana cresciuta durante il regime degli Han occidentali ed orientali, in Cina, anche per l'eccessivo interesse privato in atti pubblici (Mankind and Mother Earth, 1976, Oxford). Le civiltà non sono macchine inalterabili e intangibili, bensì reti di relazioni sociali entro i propri confini e sono quindi soggette alle decisioni, buone o cattive, che esse assumono".
Il punto é: è possibile un altra strada? Si, naturalmente perchè NON SI SAREBBE DOVUTO DAR CREDITO AI TEORICI DELLO SCOTNRO DI CIVILTA' e ai loro esponenti, in primis: non dovevamo dar credito, per esempio, a Bush che volle distruggere l'iraq e l'afghanistan solo per dare in pasto il cattivo ai suoi cittadini mentre poco dopo l'attentato alle torri gemelle la famiglia Bin laden veniva aiutata a filarsela dagli usa ... gli affari son sempre affari e questa famiglia aveva molti affari in corso con i Bush!
Come si sente il giovane, di prima e di seconda generazione, musulmano che da un lato è di fatto escluso da tutto nel suo paese di adozione e dall'altro si sente criminalizzato? Come può sentirsi questo giovane che cresce con una rabbia dentro perchè non è cittadino del paese che gli da la cittadinanza e nemmeno parte del paese di origine dei suoi genitori?
Nel frattempo....

con il beneplacito della turchia islamizzata che ringrazia sentitamente per l'eliminazione di un suo problema ultracentenario, i curdi........

lunedì 21 aprile 2008

I reali vincitori: IdV e Lega, con un ma.....

Si lo so, ormai son passate le elezioni ed è un pò tardi per parlarne ma d'altronde qui non si fa giornalismo ma solo un diario pubblico di uno qualunque che si rivolge ad uno qualunque che passa e non è tenuto nè a leggerlo nè a commentare (d'altronde anche se mi fa piacere che si commenti e che ho visibilità ciò non si significa che devo fare e seguire i trend dei blogger, se no avrei fatto un blog peino di glitter con un pò di tette qualche poesia inventata da me con annesso svenimento sentimentale e avrei scalato tutte le classifiche possibili e immaginabili esistenti o meno dentro e fuori libero.......ma non sarei io )Invece mi trovo a commentare in solitudine gli eventi sociali e politici che tutti stiamo vivendo, nel paese più provinciale e individualistico d'Europa, aspirante a diventare in fieri l'ennesimo (credo la 50° stella) Stato degli USA , e per farlo prima riscopre (anacronisticamente) i valori di patria ecc. e poi si lancia in depressi slanci di rincorsa verso quella che sembra il "nuovo (si fa per dire)" modello proposto dal trend americano, unico (o quasi) in Europa senza averne nè la cultura nè le caratteristiche socio-economiche ; né la classe dirigente per farlo: anzi essendo, fra le altre cose, anche prossimo alla laurea (triennale) in (indovinate un pò ) Scienze Politiche (botta di gioventù) ciò mi serve a riprendere contatto con la realtà dopo l'abbuffata di libri specialistici in comunicazione e politica e a rimettere il naso la dove la classe (in senso weberiano) di "specialisti" che si è venuta a formare negli anni, mantiene il monopolio (e per il più italiano "tengo famiglia" ) si ritrova a chiudere la porta a chi tecnico non è ma dice la propria. Essi dimenticano che la interdisciplinarietà è tipica del nostro essere e che i geni, quale io non sono ma che prendo a modello , vanno al di là delle specializzazioni settarie e spaziano nello scibile porta e levano i quintali di polvere accumulati dalla moda corrente a cui tutti si conformano portando nuova linfa all'intelletto umano. Per fare un'esempio banale: nel 1491 tutti erano convinti che la terra fosse piatta e che al di là del mare non ci fosse nulla; nel 1493 tutti a dire e pensare in termini "sferici". Tutto ciò per far capire come la pancia delle persone comuni cambi e si lasci influenzare dalla mediocrità imperante (molto più rassicurante) mentre il progresso è una costante del nostro essere: l'avvento del genio cambia le carte in tavola e sconvolge la vita delle persone; la piccola angusta vita che tutti crediamo di vivere ma che altri si industriano a complicarci solo per il gusto di esserci, e rimanerci, laddove sono arrivati e non hanno alcuna intenzione di tornare indietro. I vari soloni che scrivono di politica hanno quasi tutti una storia molto trasversale che spesso va dal marxismo al liberismo spinto senza nessun imbarazzo per la propria dignità (è ovvio che cambiare idea si può e si deve ma c'è sempre un limite), tanto poi i "comuni" dimenticano e si bevono tutto. E proprio in questa linea che ritengo vada letta la cosa che IdV e Lega sono "i veri vincitori" delle elezioni non solo in termini di voti (che indiscutibilmente hanno avuto in gran numero) ma anche di come hanno rappresentato, e rappresentano, la "vera" gente (ossia quella che i succitati "soloni" definiscono "gli sconfitti della globalizzazione" ): NOI, i cittadini, che ci troviamo ad essere cavie del laboratorio socio economico, sui quali (al posto di spremersi le meningi su come assicurarci un futuro non dico sfavillante ma almeno accettabile per noi e i nostri figli) tecnici, soloni e classe dirigente innestano "elementi" di novità (che tale non è se pensiamo che il liberismo risale al 1700; mentre il liberalismo è quasi coetaneo e il marxismo è di circa 80 anni dopo) e di competizione reciproca che fanno subire a noi, mentre in realtà sono loro ad esserlo con le oligarchie concorrenti di altri paesi e continenti i cui casini ed errori ci pesano addosso. Per farlo devono sempre tenere i paesi sull'orlo della crisi di nervi di almodovariana memoria; quando c'era il bipolarismo armato dalle bombe nucleari le due potenze dominanti (USA e URSS) per evitare che i propri cittadini trovassero più attraente il sistema altrui tendevano a fornire maggiori ad essi risorse e soprattutto grandi quantità di propaganda negativa e positiva (a seconda dello schieramento sia chiaro); ora che invece non ci sono più ideologie alternative fra loro (e tutti siamo schiavi del pensiero debole e oscillante ) e una sola idea imperante, il profitto (di pochi), non è necessario che tutti stiano bene nè che tutti siano scienziati nè che tutti possano nemmeno sperare che i loro figli stiano meglio, nè che tutti capiscano tutto: al contrario si peritano di dare "solo" un minimo e chi vuole di più (al di là del merito che non esiste visto che nei paesi che sono portati ad esempio il nepotismo imperat e solo pochissimo spazio vien dato al cosiddetto merito, ma questo non lo dicono, sennò fonzie non funziona più), DEVE PAGARE; ivi compresa la propria libertà e i propri diritti che si acquistano a "peso" e mai a saldo. In questo quadro si innestano, dicevo , Lega e IdV esprimono benissimo il "vero" comune sentire delle persone cui la globalizzazione leva sempre di più qualcosa giorno per giorno (foss'anche l'anima non intesa in senso religioso) schiacciandoli verso il basso e che, non avendo più nessuno che ne incanala la visione, e che proprio ad essi si sono diretti con il voto. E' chiaro il fastidio dei partiti maggiori nei loro confronti; ed è anche chiara la manovra a tenaglia che stanno mettendo in essere per ridurne il peso politico e sociale (il PD aprendo a Casini e usandolo come controaltare all'IdV; il PdL minimzzando il peso reale della Lega e facendo melina sulle rivendicazioni di chi ha realmente vinto le elezioni) cercando di eroderne le spinte sociali. Al di là dei temi e dei valori e delle proposte di riferimento, oggi l'italia se vuole avere un minimo di speranza di futuro ha due fari solo a cui guardare e sono appunto questi due movimenti: sia chiaro non è propaganda per loro ma solo un'analisi (spero) corretta. La Lega, al di là delle sparate (si spera virtuali) dei suoi capi, è l'ultimo partito organizzato territorialmente e strutturato come partito popolare e se mantiene la spinta, questa spinta avuta dalla elezioni, diventerà L'UNICA OPPOSIZIONE DI "SINISTRA" ITALIANA o per essere meno aulici: L'UNICA DIFESA DEI CITTADINI CONTRO IL MONOPOLIO POLITICO/ECONOMICO E SOCIALE CHE SI STA COSTRUENDO IN QUESTI ANNI; mentre l'IdV portà diventare, se perdesse i connotati di "ONE MAN PARTY" (che ora ha), L'UNICO MOVIMENTO A CUI GUARDARE SE SI CREDE NELLA LEGALITA' (PERDUTA) E NELL'EGUALITARISMO GIURIDICO E NON (che non significa che siamo tutti uguali ma molto più semplicemente che dovremmo avere TUTTI le stesse opportunità di partenza e non ammazzare il nostro vicino nè farsi raccomandare per ottenere il proprio posto all'interno della società), e in particolare per quella fetta di società che non ha più un punto di riferimento ideale (che si riconosceva nell'area socialdemocratica) che da noi è sparita ma che è viva e vegeta nel resto del mondo civile (escludo gli USA perchè non li ritengo civili visto che hanno pena di morte e considerano gli altri popoli solo in funzione del proprio profitto) e non perchè sia portatore di grandi valori nè di idee che scaldano i cuori ma più semplicemente perchè le cose che dice e che sembrano "rivoluzionarie" da noi, mentre sono comuni e, in un paese normale, addirittura scontate e date per acquisite! Entrambi i partiti hanno un mandato: rappresentare chi non ha voce in capitolo e se lo fanno sarà un bene per loro e per noi; se invece non sarà così per un qualunque motivo: come affermava Toynbee, quando parlava della possibilità che il proletariato occidentale orfano di grandi ideali e oppresso da stati che crescono solo su loro stessi, potrebbe sempre trovare attraente l'islam con il suo concetto di "umma" se non si ha nulla più nulla ................

lunedì 14 aprile 2008

Crisi e Depressione: alte sfere in panico?

Se ci fate caso ci stanno abituando un pò alla volta alla inevitabile; la crisi del sistema c'è eccome e sempre di più gli organismi internazionali (BMI, IMF, ecc.) stanno elaborando strategie non per uscirne nel modo migliore per tutti, sia chiaro, ma solo per mantenere il poco di stabilità che resta in Occidente nascondendo sotto il tappeto le macerie che esse stesse hanno provocato spingendo il liberismo all'eccesso senza attenuarne gli effetti deleteri sui popoli; se ne accorgono anche i ricchi che cominciano a sentire (ed era anche l'ora) il morso su di loro: e potete stare tranquilli che qualcosa si muoverà ora che anche loro cominciano a lamentarsene a voce alta. Ho trovato un'interessante post/articolo su trend-online che, se ce ne fosse la necessità come conferma, mette il dito sulla piaga: questa è uguale se non peggiore a quella del 1929. E, come allora, le istituzioni e i governi, collusi per pavidità, poco fanno per cambiare direzione. Come allora si aspetta il "mercato" e il passaggio della nottata; come allora si guarda andare in pezzi la ricchezza dei paesi nel tentativo di salvare i privilegi e le connessioni dei ceti favoriti e si fa finta di nulla per gli altri. Naturalmente leggo anch'io gli articoli rassicuranti dei "tecnici" che dicono che la situazione è preoccupante ma non grave o che dicono che bisogna avere fiducia ecc.: naturalmente solo uno sprovveduto gli crederebbe e solo un folle penserebbe che il mercato, che l'ha provocata con e sue avventure finanziarie speculative, abbia le risorse per uscirne. Non è così il vero problema qui che non c'è un Keynes che trova una soluzione che in alcuni decenni trova gli strumenti per permettere alle economie di risanarsi e riequilibrarsi mantenendo si il mercato ma evitandogli le "febbri" da speculazione; ma soprattutto manca la paura delle classi dirigenti di un contropotere: che significa? Significa che allora c'era un regime (oppressivo e tutto quello che volete), il bloscevismo, alternativo al capitalismo che le masse che venivano morse dalla crisi avrebbero potuto trovare "attraente" e indirizzarvisi abbandonando la strada democratica: fu questa la vera molla che spinse i governi di allora a muoversi nel senso keynesiano. Questo manca oggi e lor signori sono sicuri che non essendoci alternativa, ipotetica solo, che un'altro regime potesse proporre hanno tutto il tempo che vogliono per aspettare "serenamente" il passaggio del tunnel. Naturalmente la storia e il futuro non si può prevedere ma fossi sempre in lor signori mi rileggerei cosa diceva Toynbee a proposito dei sistemi e delle religioni e comincerei a farmi due conti in tasca perchè se è vero che non c'è regime alternativo c'è qualcos'altro: la summa islamica. Che da sola sta mantenendo lo sforzo di reggere la crisi nei paesi che adottano tale orizzonte e che, nonostante le rivolte per fame in questi paesi, sta assumendo sempre più i contorni di un regime alternativo al nostro e che potrebbe, anche qui da noi, cominciare ad assumere quei caratteri di "attrattatività" che allora ebbe il "socialismo scientifico": tempo qualche generazione e si vedrà se Toynbee aveva ragione o meno. Il tanto peggio tanto meglio potrebbe essere un'atteggiamento, in futuro, accettabile rispetto a fame e miseria che ormai sono qui da noi: basta andare la mattina fuori dai mercati a guardare quante persone rovistano negli scarti per assicurarsi il cibo per capire che quando si arriverà alla proporzione 9 a 1 fra poveri e ricchi fosse solo per sopravvivenza parole democrazia, libertà ecc. hanno molta meno attrattività di altre quali case, lavoro, cibo, sicurezza, futuro, comunità, ecc.

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