lunedì 21 aprile 2008

I reali vincitori: IdV e Lega, con un ma.....

Si lo so, ormai son passate le elezioni ed è un pò tardi per parlarne ma d'altronde qui non si fa giornalismo ma solo un diario pubblico di uno qualunque che si rivolge ad uno qualunque che passa e non è tenuto nè a leggerlo nè a commentare (d'altronde anche se mi fa piacere che si commenti e che ho visibilità ciò non si significa che devo fare e seguire i trend dei blogger, se no avrei fatto un blog peino di glitter con un pò di tette qualche poesia inventata da me con annesso svenimento sentimentale e avrei scalato tutte le classifiche possibili e immaginabili esistenti o meno dentro e fuori libero.......ma non sarei io )Invece mi trovo a commentare in solitudine gli eventi sociali e politici che tutti stiamo vivendo, nel paese più provinciale e individualistico d'Europa, aspirante a diventare in fieri l'ennesimo (credo la 50° stella) Stato degli USA , e per farlo prima riscopre (anacronisticamente) i valori di patria ecc. e poi si lancia in depressi slanci di rincorsa verso quella che sembra il "nuovo (si fa per dire)" modello proposto dal trend americano, unico (o quasi) in Europa senza averne nè la cultura nè le caratteristiche socio-economiche ; né la classe dirigente per farlo: anzi essendo, fra le altre cose, anche prossimo alla laurea (triennale) in (indovinate un pò ) Scienze Politiche (botta di gioventù) ciò mi serve a riprendere contatto con la realtà dopo l'abbuffata di libri specialistici in comunicazione e politica e a rimettere il naso la dove la classe (in senso weberiano) di "specialisti" che si è venuta a formare negli anni, mantiene il monopolio (e per il più italiano "tengo famiglia" ) si ritrova a chiudere la porta a chi tecnico non è ma dice la propria. Essi dimenticano che la interdisciplinarietà è tipica del nostro essere e che i geni, quale io non sono ma che prendo a modello , vanno al di là delle specializzazioni settarie e spaziano nello scibile porta e levano i quintali di polvere accumulati dalla moda corrente a cui tutti si conformano portando nuova linfa all'intelletto umano. Per fare un'esempio banale: nel 1491 tutti erano convinti che la terra fosse piatta e che al di là del mare non ci fosse nulla; nel 1493 tutti a dire e pensare in termini "sferici". Tutto ciò per far capire come la pancia delle persone comuni cambi e si lasci influenzare dalla mediocrità imperante (molto più rassicurante) mentre il progresso è una costante del nostro essere: l'avvento del genio cambia le carte in tavola e sconvolge la vita delle persone; la piccola angusta vita che tutti crediamo di vivere ma che altri si industriano a complicarci solo per il gusto di esserci, e rimanerci, laddove sono arrivati e non hanno alcuna intenzione di tornare indietro. I vari soloni che scrivono di politica hanno quasi tutti una storia molto trasversale che spesso va dal marxismo al liberismo spinto senza nessun imbarazzo per la propria dignità (è ovvio che cambiare idea si può e si deve ma c'è sempre un limite), tanto poi i "comuni" dimenticano e si bevono tutto. E proprio in questa linea che ritengo vada letta la cosa che IdV e Lega sono "i veri vincitori" delle elezioni non solo in termini di voti (che indiscutibilmente hanno avuto in gran numero) ma anche di come hanno rappresentato, e rappresentano, la "vera" gente (ossia quella che i succitati "soloni" definiscono "gli sconfitti della globalizzazione" ): NOI, i cittadini, che ci troviamo ad essere cavie del laboratorio socio economico, sui quali (al posto di spremersi le meningi su come assicurarci un futuro non dico sfavillante ma almeno accettabile per noi e i nostri figli) tecnici, soloni e classe dirigente innestano "elementi" di novità (che tale non è se pensiamo che il liberismo risale al 1700; mentre il liberalismo è quasi coetaneo e il marxismo è di circa 80 anni dopo) e di competizione reciproca che fanno subire a noi, mentre in realtà sono loro ad esserlo con le oligarchie concorrenti di altri paesi e continenti i cui casini ed errori ci pesano addosso. Per farlo devono sempre tenere i paesi sull'orlo della crisi di nervi di almodovariana memoria; quando c'era il bipolarismo armato dalle bombe nucleari le due potenze dominanti (USA e URSS) per evitare che i propri cittadini trovassero più attraente il sistema altrui tendevano a fornire maggiori ad essi risorse e soprattutto grandi quantità di propaganda negativa e positiva (a seconda dello schieramento sia chiaro); ora che invece non ci sono più ideologie alternative fra loro (e tutti siamo schiavi del pensiero debole e oscillante ) e una sola idea imperante, il profitto (di pochi), non è necessario che tutti stiano bene nè che tutti siano scienziati nè che tutti possano nemmeno sperare che i loro figli stiano meglio, nè che tutti capiscano tutto: al contrario si peritano di dare "solo" un minimo e chi vuole di più (al di là del merito che non esiste visto che nei paesi che sono portati ad esempio il nepotismo imperat e solo pochissimo spazio vien dato al cosiddetto merito, ma questo non lo dicono, sennò fonzie non funziona più), DEVE PAGARE; ivi compresa la propria libertà e i propri diritti che si acquistano a "peso" e mai a saldo. In questo quadro si innestano, dicevo , Lega e IdV esprimono benissimo il "vero" comune sentire delle persone cui la globalizzazione leva sempre di più qualcosa giorno per giorno (foss'anche l'anima non intesa in senso religioso) schiacciandoli verso il basso e che, non avendo più nessuno che ne incanala la visione, e che proprio ad essi si sono diretti con il voto. E' chiaro il fastidio dei partiti maggiori nei loro confronti; ed è anche chiara la manovra a tenaglia che stanno mettendo in essere per ridurne il peso politico e sociale (il PD aprendo a Casini e usandolo come controaltare all'IdV; il PdL minimzzando il peso reale della Lega e facendo melina sulle rivendicazioni di chi ha realmente vinto le elezioni) cercando di eroderne le spinte sociali. Al di là dei temi e dei valori e delle proposte di riferimento, oggi l'italia se vuole avere un minimo di speranza di futuro ha due fari solo a cui guardare e sono appunto questi due movimenti: sia chiaro non è propaganda per loro ma solo un'analisi (spero) corretta. La Lega, al di là delle sparate (si spera virtuali) dei suoi capi, è l'ultimo partito organizzato territorialmente e strutturato come partito popolare e se mantiene la spinta, questa spinta avuta dalla elezioni, diventerà L'UNICA OPPOSIZIONE DI "SINISTRA" ITALIANA o per essere meno aulici: L'UNICA DIFESA DEI CITTADINI CONTRO IL MONOPOLIO POLITICO/ECONOMICO E SOCIALE CHE SI STA COSTRUENDO IN QUESTI ANNI; mentre l'IdV portà diventare, se perdesse i connotati di "ONE MAN PARTY" (che ora ha), L'UNICO MOVIMENTO A CUI GUARDARE SE SI CREDE NELLA LEGALITA' (PERDUTA) E NELL'EGUALITARISMO GIURIDICO E NON (che non significa che siamo tutti uguali ma molto più semplicemente che dovremmo avere TUTTI le stesse opportunità di partenza e non ammazzare il nostro vicino nè farsi raccomandare per ottenere il proprio posto all'interno della società), e in particolare per quella fetta di società che non ha più un punto di riferimento ideale (che si riconosceva nell'area socialdemocratica) che da noi è sparita ma che è viva e vegeta nel resto del mondo civile (escludo gli USA perchè non li ritengo civili visto che hanno pena di morte e considerano gli altri popoli solo in funzione del proprio profitto) e non perchè sia portatore di grandi valori nè di idee che scaldano i cuori ma più semplicemente perchè le cose che dice e che sembrano "rivoluzionarie" da noi, mentre sono comuni e, in un paese normale, addirittura scontate e date per acquisite! Entrambi i partiti hanno un mandato: rappresentare chi non ha voce in capitolo e se lo fanno sarà un bene per loro e per noi; se invece non sarà così per un qualunque motivo: come affermava Toynbee, quando parlava della possibilità che il proletariato occidentale orfano di grandi ideali e oppresso da stati che crescono solo su loro stessi, potrebbe sempre trovare attraente l'islam con il suo concetto di "umma" se non si ha nulla più nulla ................
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