Visualizzazione post con etichetta croanca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta croanca. Mostra tutti i post

domenica 2 febbraio 2014

Banche, con le nuove regole Ue i prestiti caleranno sempre di più

di Mauro Del Corno | 1 febbraio 2014
“E’ come lasciare libera la bestia e dire ai cittadini chiudetevi in casa e rafforzate porte e finestre”. Giuseppe Bortolussi, della Cgia di Mestre, usa una metafora forte per descrivere le scelte in tema di regolamentazione bancaria approvate dal comitato di Basilea due settimane fa, che rendono ancora più invitante per gli istituti investire in derivati, piuttosto che prestare a famiglie e imprese. Dal suo osservatorio assiste giorno dopo giorno al prosciugarsi dei finanziamenti a piccole imprese, artigiani e cittadini. Non ci sono inversioni di tendenza o segnali di speranza: i dati continuano a peggiorare. Secondo la Banca centrale europea in novembre i crediti alle aziende sono scesi del 3,9% a livello europeo e addirittura del 5,9% in Italia.
Sullo stesso mese Bankitalia rileva una flessione del 6 per cento. Secondo il centro studi della Confindustria negli ultimi due anni sono “spariti” 96 miliardi di finanziamenti e per il 2014 è attesa un’ulteriore contrazione di 8 miliardi. Il problema coinvolge gran parte dell’Europa ma in Italia è una vera e propria emergenza. Mario Draghi, presidente della Bce, ha speso molte parole sul tema, annunciato misure allo studio (come quella di far pagare alle banche il “parcheggio” di fondi presso la Bce) ma per ora di atti concreti non se ne sono visti.
Anzi. Un’ulteriore stretta del rubinetto del credito potrebbe infatti arrivare proprio per effetto delle nuove regole. Sono regole blande, che accrescono in maniera irrisoria il livello di sicurezza del sistema bancario ma che potrebbero comunque ripercuotersi negativamente sui finanziamenti all’economia. “Anche se hanno mille modi per aggirarle a loro piacimento – commenta amaro Bortolussi – le banche continuano a farsi scudo dei regolamenti di Basilea per giustificare la continua riduzione dei crediti a famiglie e soprattutto imprese e la loro preferenza ad investire in titoli di Stato o altri prodotti finanziari”.
I nuovi accordi si prestano bene a fare da alibi. Tecnicamente le regole prevedono che le banche raggiungano un “leverage ratio” almeno del 3 per cento. Significa che una banca deve disporre di un capitale proprio (fondamentalmente quanto versato da soci e azionisti) che sia pari o superiore al 3% dei suoi attivi. In pratica se una banca ha in essere prestiti e investimenti per 100 euro deve disporre di almeno 3 euro suoi. I rimanenti 97 euro possono essere presi a prestito (depositi dei clienti, finanziamenti da altre banche, obbligazioni ecc). La nuova disciplina ha come unici meriti la nascita di una disciplina condivisa a livello internazionale e l’utilizzo di un parametro relativamente facile da calcolare e confrontare.
Il 3% è però un valore basso, non dissimile da quelli esistenti prima dello scoppio della crisi del 2007, risolta solo grazie ai salvataggi a spese dei contribuenti e che sembra non avere insegnato nulla. Secondo molti osservatori un livello prudenziale, che consenta di traghettare i colossi bancari in una zona di sicurezza, sarebbe di almeno il 10 per cento. Più il rapporto è alto maggiore è l’entità delle perdite che può sopportare. Eppure, nonostante parametri all’acqua di rose, ben una banca europea su quattro al momento non raggiunge neppure questo livello minimo. Il problema è stato però “brillantemente” risolto. Come? Permettendo alle banche di escludere dal conteggio degli attivi parte degli investimenti in titoli derivati e prodotti finanziari (tecnicamente il meccanismo è un po’ più complesso ma la sostanza è questa) rendendo così ancora più invitante questo tipo di investimento.
Mefistofelica la difesa dei banchieri che più o meno affermano: se compriamo più derivati possiamo assicurarci meglio dal rischio insolvenza e dunque concedere più crediti. Di fatto è un regalo alle banche e in particolare alle banche d’investimento del nord Europa, molto esposte sui mercati finanziari e che si affidano molto all’indebitamento. Per ogni euro di capitale Credit Suisse ha ad esempio 51 euro di attivi, Deutsche Bank 49, Credit Agricole quasi 62.
Unicredit o Intesa SanPaolo non vanno invece oltre i 18. Per salvare almeno le apparenze le banche non in regola si trovano ora davanti due ozione per migliorare il loro “leverage ratio”. O aumentano il loro capitale (magari rinunciando a distribuire dividendi oppure reperendo fondi freschi) oppure riducono gli attivi, cioè tagliano i prestiti che hanno in essere e smettono di erogarne di nuovi. Le prime stime parlano di un possibile impatto sul sistema bancario di 200 miliardi di euro. Una cifra che almeno in parte potrebbe essere sottratta dai crediti all’economia.
p.s.
abiamo parlato nel post precedenti di dei alieni... ora parliamo di vampiri: meglio noti come succhiasangue alias le banche.

mercoledì 20 marzo 2013

ma di cosa fracking stiamo parlando?

Cos'è il fracking? Da wikipedia (a proposito se non volete far chiudere l'unica, e ultima, enciclopedia del sapere open source e free donate, donate, donate): "è lo sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso ...... fratturazione, detta in inglese frack job (o frac job), viene eseguita dopo una trivellazione entro una formazione di roccia contenente idrocarburi, per aumentarne la permeabilità al fine di migliorare la produzione del petrolio o dello shale gas contenuti nel giacimento e incrementarne il tasso di recupero" insomma é l'ultima frontiera nell'estrazione del petrolio: sappiamo che le riserve stanno finendo e stanno cercando modi di estrarlo anche da dove fino a pochi decenni fa era antieconomico farlo (non solo ma stanno studiando anche il modo per estrarlo dal bitume dei pozzi considerati esauriti), illudendosi di raggiungere da un lato una sorta di autonomia energetica (liberandosi dalla dipendenza dagli arabi e si vede da come obama presta attenzione nella sua visita in israele al problema dei problemi ossia uno stato palestinese.... attenzione che é pari a zero) dall'altro allontanare il momento dello shock che vedrà tutti noi aprire gli occhi perché ci ritroveremo ad andare a .. cavallo o a piedi se non si riesce a sfruttare le energie alternative o, come sosteneva Rifkin, l'idrogeno (quest'ultimo ancora "antieconomico"). Il problema é che usando questa tecnica di ricerca, scavo ed estrazione se fatti su zone potenzialmente sismche... possono creare problemi: ad esempio in questo blog ----> (no all'italia petrolizzata) <------- ad="" atirare="" attenzione="" attivit="" blog="" cerca="" che="" ci="" da="" dal="" di="" dove="" esempio="" in="" l="" mappa="" p="" pare="" perch="" pericolosit="" questa="" qui="" sempre="" si="" sia="" siano="" stata="" stati="" suindicato="" sulla="" tale="" tempo="" terremoti.....="" una="">
c'è una mappa delle scosse sismiche avvenute nei luoghi dove si è usata la tecnica del fracking (prego notare la la vicinanaza fra le scosse e le attività estrattive) siano aumentati i terremoti. E lo stesso, lo trovate sempre sul blog suindicato, sta avvendo in olanda e, si dice, in italia..... dove le recenti scosse in emilia si pensa siano dovute ad attività di fracking che pare abbia risvegliato una sistema di faglie finora rimaste relativamente ferme: insomma se fossero vere queste connessioni la responsabilità sarebbe di questa ecnica estrattiva troppo invasiva fatte per giunta in zone sismiche.. e l'italia è tutta sismica.
Come al solito siamo sulla frontiera fra l'accertato (quanto afferma il blog che é tenuto da persone che sono del ramo) e l'inesplicabile (le affannose spiegazioni della compagnie petrolifere ... ricordate che ad esempio per anni ci hanno detto che le microonde dei cellulari non facevano male, mentre invece é esattamente vero il contrario).
Non siamo al complotto demopluto .... ma siamo al solito discorso degli affari e dei profitti da fare a spese delle popolazioni per dare alle stesse la possibilità di tirare avanti guidando le auto a combustibili fossili.
Personalmente credo che ancora non sia stato affrontato a livello scientifico un tal problema e quindi ci sono ottime possibilità che sia vera la perplessità dei blogger a proposito di questa, dice, innovativa tecnica... noi però abbiamo scarsissima coscienza ambientale e quindi chi pensa di fare profitto anche a nostro scapito diciamo che ... ci sfugge: tranne poi accertare che, guarda caso, dove ci son state attività estrattive con questa tecnica ci sono anche state scosse telluriche..... che coincidenza, vero?

mercoledì 24 ottobre 2012

per il Sig. Ministro il 99% ne trarrà beneficio: e se lo dice lui ..

Tralascio di illustrarvi le iniziative del Governo e vi risparmio la tortura di parlarvene: l'ho già fatto qualche giorno fa e gli aggiornamenti li trovate ovunque, vero? Quello su voglio puntare l'attenzione é come questo governo ce la presenta: a suo dire il 99% degli italiani ne trarrà un beneficio; da cosa trae questa sua conclusione? Non c'è giornale, tv, blog, social network o qualsiasi altro canale comunicazionale che la pensi come lui, nessuno. Eppure, nonostante i partiti alzino altissimi lamenti, la manovra passerà e il 99% dei nostri connazionali, saranno felicissimi di apprendere che questa manovra li renderà felicissimi e finalmente potranno capire la bontà dell'operato dei prof al governo. Ci pensate? Dovremmo ringraziarli pure.. a partire dai redditi bassi tutti si ritroveranno con una finanziaria che é una sfida per il futuro e un aiuto per il presente. Io a volte ho l'impressione che questi davvero ci credano a quello che dicono e non facciano finta, come penso, di crederci ... perché se fosse vero che ci credono davvero qui qualcuno ha un problema: e non siamo noi...... che paghiamo

A PROPOSITO DA DOMANI RICOMINCIA SERVIZIO PUBBLICO

sabato 6 ottobre 2012

partiti o bande? le primarie ci salveranno?

Ho avuto il piacere di vedere un incontro tenuto ieri a Massa, grazie ad un locale associazine, con il Prof. Gianfranco Pasquino, sul tema delle primarie e se sono davvero la panacea per una ricostruzione democratica del paese. Devo dire che sentire uno dei santoni della politologia é sempre interessante; ed anche come espone il proprio pensiero é interessante.
Dal suo punto di vista le primarie "sono" l'avvio di una rinascita se il partito che le tiene segue una serie di regole, semplici e chiare:
  1. terreno politico condiviso da tutti (se un candidato é pro-Monti e un altro no non si possono confrontare a meno di non accettare entrambi che se uno vcince l'altro ne segue la linea);
  2. albo degli elettori da tenere dopo e non prima;
  3. singolo o doppio turno non cambia la sostanza;
  4. niente brogli;
  5. accettare anche candidati non di partito, sennò che primarie sono;
  6. infine che primarie sono se il segretario di partito, che per statuto é già candidato alla carica di Presidente del consiglio, si candida? Le primarie si fanno pensando all'esterno della struttura e non al suo interno come invece vorrebbero fare quelli del PD(menoelle) perché le primarie servono a eleggere, come negli USA (a proposito non é vero che le primarie le hanno inventate gli americani.... ma, udite udite, gli argentini ... seguiti dai cileni), persone a organi monocratici (presidenza del consiglio, presidenza della repubblica ecc.) e non candidati a un qualcosa di non ben definito.
Come non condividere? Ha ragione da vendere; peccato che, e lo sa perché lo dice anche lui, non siamo negli USA ma in italia dove i partiti sono organizzati per bande che si fanno la guerra fra loro e al loro interno: credete davvero che (come Hilary Clinton fece, il giorno dopo aver perso le primarie dedicò il suo staff e se stessa alla vittoria di Obama) Renzi se perde accetta di fare la campagna elettorale per una maggioranza, del tutto ipotetica,  non pro-monti e per raggiungere lo scopo é disposto a fare una scissione del partito? Io non ci credo e credo che nemmeno voi..... a niente servono i richiami della base e nemmeno i segnali d'insofferenza dei suoi, altrettanto ipotetici, alleati perché in realtà nemmeno loro si rendono conto di quale forza danno i cittadini quando hanno la possibilità di sfogarsi: infatti Pasquino cita e spiega la differenza fra il "Principe" di machiavelliana memoria, e molto italiano, e quello gramsciano (mai attuato come del resto pure la Costituzione) che ha tutt'altri presupposti ma scarsa possibilità di realizzarsi.....
E' bello sentire il come dovrebbe essere da uno dei tre gandi guru della politologia italica .... ma fa rabbia sapere che mentre lo diceva aveva di fronte il "gotha" locale proprio del partito cui si riferiva che dalle espressioni facciali già faceva capire che l'alibi del Prof gli serviva per i loro scopi, e giochi di potere locale (per nulla diversi da quelli nazionali), già preordinati e tesi al mantenimento del, loro, potere: locale o naizonale che sia.
Nel frattempo vi suggerisco di tener presente questo film-doc dal titolo "Brussel business" quando uscirà in italiano, e di cui qui vi dò un anteprima, perché apre uno squarcio su come le burocrazie, peraltro non elettive, sono filoguidate dalle lobby finanziarie di cui una recensione troverete a questo link
semmai avevate dei dubbi su cosa fosse la UE ora dovreste toglierveli perché questo fa luce laddove non vogliono che guardiate: altro che Europa degli Spinelli...

lunedì 1 ottobre 2012

Chi ha paura di Virginia .... oops Naomi?

No, non parlo di Virginia Woolf .. ma di un altra Virginia che si chiama Naomi, Naomi Wolf e del suo  Vagina. A new Biography che ..... fa discutere; fa discutere intellettuali, femministe, critici, lettori e lettrici, ma perché? Cha avrà mai scritto questa donna da far insorgere il fior fiore della materia grigia, a pagamento o meno. esistente sul pianeta e addirittura far rispolverare dal museo delle cere alcuni/e sagome del veteromaschilismo e del suo opposto ossia del veterofemminismo? La "Nostra" parla ... della vagina, si proprio l'organo sessuale femminile e delle ricerche ultime fatte su di lei: niente, forse, a che vedere con i mitici "vagina dialogues" che ognuno che non consideri le donne solo "buone distese (salvo poi scoprire, anche in prima persona, in gioventù, che era la stessa cosa che pensavano dei maschi ... strana simmetria) .. e mai in piedi perché il sangue non affluisce dove serve.." ha visto o letto o ascoltato o ... fate voi. Ebbene qual'é il peccato originale del libro? Che "la rappresentazione dell'organo femminile fatta dall'autrice sia troppo meccanicistica e troppo basata sulla morfologia dell'organo". Attorno a quest'idea si sono scatenate polemiche e discussione, spesso annosissime (e forse anche un tantino noiose) che, a leggere l'articolo, mi ricordano tantissimo le discussione sul principio del Cristo e se "era proprietario o meno dei panni che portava addosso" così ben descritte ne "il nome della rosa" di Umberto Eco. Non me ne vogliano le varie femministe perché credo che un pò di luce la dove non sempre c'é aiuta a capire e a comprendere il "mistero" che tanto assilla il mondo intellettual-femministico e quello che lo avversa e, soprattutto, la luce non la getta ... sull'organo in se ma proprio su un altro "mistero" ... quello che ruota intorno alla cosiddetta teoria dei generi (o dei ruoli), ossia i ruoli maschili e femminili quindi "il prodotto dei processi interattivi di costruzione e interpretazione" e ancora ".. vengono associati la teoria dei ruoli (di genere) e l'approccio costruttivista"; roba veramente forte mi pare che in pratica significa l'evoluzione, o meno a seconda dei periodi storici, dei rapporti fra uomini e donne all'interno delle società, tutto qui. Ebbene su questa cosa negli anni '80 le femministe americane, e nemmeno tutte (vedi Eirca Jong in "paura di volare"), c'hanno costruito proprio l'idea di "genere" e tutto quello che ciò ha comportato nell'elaborazione degli anni successivi e che porta le loro epigoni a definire "essenzialista" l'Autrice del libro solo perché .. ha fatto il punto dello stato dell'arte in materia di ... neuroscienze e loro applicazioni nel campo dell'orgasmo femminile: il peccato che avrebbe commesso é quello di "aver ricacciato il genere (..) nell'ambito del corpo femminile" visto che, sempre come si legge nell'articolo in questione, il pensiero femminista contemporaneo "crede", brutta parola, sia sempre, ovunque e comunque "socialmente costruito" ossia che "vale solo negli schemi mentali o nei comportamenti sociali": da queste basi nasce il, a mio parere, rivendicazionismo attuale di alcuni, peraltro marginali (perché nati per input esterni .. che so lettoni e boccacceschi particolari), gruppi di genere che fanno battaglie difensive e che arrivano a dire che "a prescinere non voteranno mai per un maschio"? Insomma questo libro mette a nudo, e per fortuna (sempre a mio parere), l'insostenibile leggerezza dell'attuale femminismo tutto basato sul rivendicazionismo separatista e primitivo facendogli cadere il "velo (...)" a volte ipocrita che nasconde di tutto di più: dall'arrivismo d'antan (e molto maschile) al "sindacalismo" corporativo fino a giungere all'apriorismo degli estremi che ha vita breve e tempestosa, ma soprattutto dannosa per le donne perché una volta smascherato mostra di non conoscere il proprio sé e, soprattutto, l'altro da sé: ideale, quindi, per una società liquida e hobbesian-liberista che "si compassionevolizza" quando accadono crimini efferati sulle donne ma poi un secondo dopo é già lì a rincorrere la successiva emergenza, o presunta tale, senza mai, mai, fermarsi a riflettere che non é, solo, una questione di generi ma di ..... ascolto (reciproco), rispetto reciproco (che dell'ascolto é la conseguenza) e di modelli sociali evoluti che nelle società "post" a prescindere mai si sentirebbero in dovere di analizzare quanta atomizzazione e anomia viene prodotta e non ne hanno nemmeno sentore ... perché non comprendono che una società non é una somma di individui che stipulano un contratto sociale ma l'insieme di tanti piccoli insiemi che hanno un terreno comune e un retaggio altrettanto comune e solo la conoscenza può tenerli insieme, non lo scagliarsi contro l'altro a priori immaginando, tipico di tutti gli estremismi  che solo se governo io le cose andranno meglio ......... peccato che puntualmente la storia gli ha sempre, ma sempre, dato torto: leggetelo questo libro perché piaccia o meno questa farà ancora per anni discutere di sé e non solo nei circoli di quelli che, a pagamento o meno, credono di essere nati per pensare.

martedì 23 novembre 2010

23 novembre 1980 - 23 novembre 2010 passa il tempo ma .....

Una ricorrenza é una ricorrenza e il tempo anche in questo caso é stato galantuomo: allora come ora gli inviti a dare gli aiuti, monetari e non, a persone oneste caddero nel vuoto; é vero che allora non c'era un sistema di "protezione civile" misto privato (volontaristico)/pubblico (importantissimo ed efficiente dal punto di vista degli uomini e delle donne sul campo ma svalutato da tagli e corruzione della casta); é vero che allora non esisteva una mappatura del rischio e i piani regolatori erano in fieri mentre oggi, almeno formalmente (salvo condoni, varianti di piano ecc.), ci sono dei limiti. E' vero tutto ma com'é ormai acclarato la storia del post terremoto si é ripetuta almeno nelle sue forme principali: allora arrivò un fiume di denaro che é servito a tutto tranne che a ricostruire (dalle mafie ai politici ci si sono arricchiti tutti) e infatti fino a pochi anni le ferite materiali e sociali del terremoto del 1980 erano ancora visibili; oggi il fiume di denaro non é arrivato in così grande quantità ma l'arricchimento sulle spalle di chi l'ha realmente subito non é cambiato: ho ancora nelle orecchie l'intercettazione dei due "amiconi" che gioivano assaporando il futuro dei soldi che sarebbero arrivati a pioggia: in parte sono stati accontentati e in parte però gli é rimasto sul gozzo perché hanno e avranno molto da difendersi davanti ai giudici. Ancora una volta l'italietta non si brilla in materia di moralità e onesta: sia chiaro la gente comune si é ampiamente distinta per slancio di solidarietà oggi come allora; chi é mancata é invece la politica, o meglio la casta e si suoi sodali, che al di là di annunci spot, televisivi e non, comparsate, dichiarazioni di fine emergenza e quant'altro... dicevo al di là di tutto ciò materialmente non ha fatto nulla e non ha avuto nemmeno il coraggio d'introdurre una tassa orizzontale di scopo per aiutare gli Abruzzi: non poteva essere altrimenti per un ceto dirigente che ha fatto dell'evasore un eroe contro l'oppressione fiscale dello Stato e mi fermo qui perché tutti sappiamo di cosa si parla. Nemmeno l'opposizione (...) ha brillato ma questo si sa perché essendo decerebrata dal berlusconismo, e condividendone l'orizzonte di fondo, non poteva essere altrimenti. Mi chiedo: e se gli Abruzzesi dichiarassero la secessione ricostruzionale, mi spiego: se gli abruzzesi dicessero: andate a fan.... ce la vediamo noi e non permettetevi di venirci a chiedere oboli fiscali perché vi tiriamo addosso le macerie? Che faranno le caste? Li definiranno "terroristi (già lo fanno intendere e infatti sono stati puntualmente pamfìganellati)"? Li inseriranno nella black list insieme ad "Al Qaeda"? Fantapolitica? A guardarsi intorno, mica tanto dato che siamo al fai date perché loro sono solo presi dai loro problemi di scranni e sopravvivenza al loro post terremoto berlusconiano e non hanno tempo né voglia di occuparsi di cose che minimamente non li riguardano se non quando si tratta di chiedere voti, promettere, fare la comparsata solita e filarsela alla chetichella .... per continuare nei propri di affari e quando uno che appartiene al proprio ceto é nei guai (magari approvando un salva ex Ministro, distintosi in questi anni per il salto della quaglia da uno schieramento all'altro, che ha fatto dello storno di fondi pubblici per fini propri la base del proprio potere personale) muovono la "propria" protezione civile, efficientissima, che accorre sul luogo del misfatto facendo il miracolo, mai avvenuto altrove nel mondo reale, di prevenire l'eventuale "frana" che rischia di travolgere non solo il diretto interessato ma l'intero ceto politico locale e non....... tutto ciò chiamasi belpaese.

sabato 6 febbraio 2010

.. e venne il giorno...

Non sono un grande elettore di Di Pietro ma prendo atto che il suo movimento è l'unica vera opposizione che esiste oggi in Italia e che fa egregiamente per giunta. E' questo il motivo per il quale lo attaccano così a testa bassa i giornali del Capo? E' questo il, solo, motivo per cui stanno rimestando nella spazzatura della storia per portare scompiglio nelle sue file? No, non credo. Il vero motivo, a mio parere, è che al Capo serve che il PD, peraltro già pervicacemente ammaestrato all'uopo insieme all'UdC, voti non solo le "riforme" e le leggi "di libertà (ad personam)" ma anche le leggi "costituzionali" che saranno scritte per chiudere definitivamente il cerchio per escludere qualunque pericolo che "qualcuno" possa un giorno ritirare fuori "storie" sgradite al manovratore, e ai suoi successori (perchè ci potete scommettere che una volta raggiunto l'obiettivo l'attuale manovratore sarà sostituito da altri), e che per raggiungere tale scopo non si è peritato di calpestare qualunque diritto, legge o persona che lo potesse contrastare: ha sottomesso, controllato, deposto tutti coloro che alzavano la testa (rimane la rete per la quale ci sta lavorando) in un fitto intreccio di interessi privati e aziendali che non ha riscontri nel mondo civile ma ne ha molti nei paesi dittatoriali che ancora sono additati come negatori delle "libertà" (di quali poi... è un'altra storia). Finchè l'IdV è alleata, e forte, del PD quest'ultimo non può normalizzare il proprio elettorato e quindi, nel grande gioco dell'interscambio reciproco delle élite, fargli ingoiare i rospi che l'altra parte gli ammolla e anche perchè in questo quadro senza i voti del PD si va, in caso di leggi costituzionali che pongano la pietra tombale sulla legalità, al referendum confermativo e sanno benissimo dai sondaggi riservati, che gli stessi elettori del PdL in larghissima maggioranza boccerebbero perchè si troverebbero di fronte ad un corto circuito di un partito, che insieme alla lega, cha a parole sventola la sicurezza e nei fatti, per salvare il Nostro, poi leva leggi e rende inefficiente la magistratura tagliandole i mezzi per poter lavorare.. una contraddizione evidentemente inaccettabile, no? Il PD ha una sola funzione in questo quadro: quello dell'utile idiota di karamazoviana memoria (il termine idiota no intende assolutamente essere offensivo ma solo dev'essere inteso nel senso letteraio della citazione dell'opera del grande scrittore russo quanto mai attuale in un paese come il nostro che assomiglia alla russia oggi più di quanto mai sia assomigliato all'occidente in tutta la storia recente) che tiene buona la parte sana del paese mentre qualcun'altro si fa gli affari propri facendosene beffe..... Di Pietro è scomodo: mortalmente scomodo per un quadro del genere e quindi ecco perchè dev'essere rotto l'asse IdV/PD e dev'essere favorito chi nel partito " maggiore dell'opposizione" tende ad accordi e a compromessi più che a creare una reale alternativa. La mia è una idea ma ho notato che ieri il Fatto quotidiano esprimeva più o meno la stessa cosa, magari detta meglio, e faceva notare come i giornali "maggiori" tifavano fortemente per questa ipotesi attraverso i loro commentatori... che ne pensate? Ricordatevelo alle elezioni chi tifa per chi!!

sabato 13 giugno 2009

segnalatomi da martha76.mt

pubblicato su segnalazione di martha76.mt Ho voluto pubblicare questo post in via straordinaria visto che avevo messo un pausa al blog ma in questi casi bisogna darsi da fare eccome!!
E in più ne vedo la maggiore limportanza oggi come nn mai, dato che si è proprio oggi votato alla camera per quella schifosissima nuova legga che censura la libertà informativa e vieta l'uso delle intercettazioni per le indagini...E' UNO SCHIFO QUELLO CHE si permette di fare quello Psiconano QUI IN ITALIA e ME NE VERGOGNO!!!!!!
CHE TRISTEZZA....
Ciò che non ritengono opportuno farci sapere.... non possiamo sempre far finta di niente!!
Questa lettera è stata scritta da Andrea Gattinoni, un attore che si trovava a l' Aquila per presentare un film. Le parole sono dirette a sua moglie ma rappresentano un'efficace testimonianza per tutti quelli che all 'Aquila non ci sono ancora stati. Oggetto: HO VISTO L 'AQUILALettera a mia moglie scritta ieri notte. Ho visto l 'Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine.Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardiaa ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits.Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell'unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati. Siamo andati mentre in una tenda stavano guardando "Si Può Fare". Eravamo io, Pietro, Michele,Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo. Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta alcuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino dicasa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all'improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo. Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c'era la parola "cazzeggio". A venti chilometri dall'Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e leloro auto blindate? Là ???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche solo per poter salutare un amico o un parente. Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno)rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L 'Aquila.Poi c 'è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis,tutto. E ' come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l'importante è che all'esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO,con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l'ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l 'intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c 'è più, tutto perduto. Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C'era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un filmdi zombie. E poi quest'umanità all'improvviso di cuori palpitanti e dipersone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai. Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c 'erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli "Assaggi, assaggi". Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finchè Michele non l'ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: "Non bisogna perdere le buone abitudini". Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente devesapere. Anzi metto in rete questa mia lettera per te.Andrea Gattinoni, 11 maggio notte.Post passatomi dalla carisima arabafelice59 ...se volete diffondete anche voi!

test velocità

Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL

Il Bloggatore