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venerdì 19 maggio 2017

Basta Parlamenti di nominati: no al Verdinellum che piace ai massoni

Niente preferenze, Parlamento di nominati, porte aperte al voto di scambio e ingovernabilità: la porcata di Matteo Renzi è servita. La legge elettorale che ha proposto è una nuova legge truffa, pensata per ingannare gli elettori e distorcere la volontà popolare, ma soprattutto per consentire a Pd, Forza Italia e Verdini di governare insieme nonostante siano espressioni di una minoranza di elettori.
Il Verdinellum inganna gli elettori perché si basa su collegi uninominali che permettono coalizioni multiple, cioè accozzaglie elettorali tipiche della Seconda Repubblica, e inciuci tra i partiti che per spartirsi i collegi si coalizzeranno in maniera differente a seconda della convenienza, con alleanze che varieranno da Nord a Sud, da circoscrizione a circoscrizione. Il PD di Renzi pur di vincere vuole allearsi con Pisapia a Milano, con Alfano ad Agrigento e con Verdini a Firenze, senza che gli elettori se ne rendano conto leggendo la scheda sulla quale voteranno.
In questo modo alla Camera e al Senato si avrà una rappresentanza totalmente distorta della volontà popolare: potrebbe verificarsi che il partito che prende più voti ottenga meno seggi, oppure che il secondo partito che prende pochi voti in meno del primo sia estremamente sotto rappresentato. Tanto valeva che le abolissero direttamente le elezioni!
Il MoVimento 5 Stelle che, fedele ai suoi principi, non fa voto di scambio, non fa accordi segreti in combutta con gli altri partiti e alle spalle dei cittadini per spartirsi a tavolino i collegi sicuri, e che rifiuta le pluricandidature, in Parlamento potrebbe vedere una rappresentanza che equivale alla metà del consenso popolare di cui gode nel Paese.
E’ una legge abominevole e antidemocratica perché favorisce clientelismo e voto di scambio e dà un potere enorme ai capibastone locali, i De Luca di turno che sanno come muovere voti. La ciliegina sulla torta è l’assenza delle preferenze che consegnerà il Parlamento ai fedelissimi nominati da Renzi e dagli altri capi partito.
Il collegio uninominale – in cui vince chi prende un voto in più degli avversari – avvantaggerà chi ha tanti soldi da investire per la campagna elettorale e a livello locale può promettere un posto di lavoro o altri benefici in cambio di un voto. A ispirare questa legge è stato Denis Verdini, tirando fuori dal cassetto un progetto che non era riuscito a imporre nemmeno a Silvio Berlusconi ma che, dicono i ben informati, piace alla massoneria.
Dove troverà i voti per fare approvare la sua legge truffa? In Parlamento, naturalmente, ridotto già in questi giorni a mercato delle vacche e dove aleggia già ora la puzza insopportabile di compravendita di parlamentari. Come li convincerà? Cosa prometterà loro? Per il resto basterà raccattare i voti dei voltagabbana e dei partitini che alle ultime elezioni non esistevano nemmeno, che si sono creati artificialmente in Parlamento e che non rappresentano la volontà popolare espressa nel 2013.
Gli italiani sappiano che la legge elettorale – una legge cruciale perché detta le regole del gioco di un sistema democratico – viene fatta da un uomo spregiudicato e assetato di potere, con una maggioranza che non esiste, raccattata appositamente per truffare i cittadini e la loro volontà.
Da beppegrillo.it
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a parte la firma, le obiezioni le trovo del tutto condivisibili

lunedì 15 maggio 2017

Banca Etruria, lo scontro Boschi-de Bortoli nasconde mica un’operazione Macron?


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Da qui la domanda: c’è qualcuno da qualche parte di un qualche Palazzo che sta progettando una sorta di operazione Macron per l’Italia? Indurrebbe tale sospetto il concerto che ha attivato e sostenuto la polemica attorno a una semplice battuta saltata fuori, quasi casualmente, dopo due centinaia di pagine di un libro di memorie. Ne fa fede – ad esempio – il determinato sostegno di una testata già filo-renziana come la Repubblica; a firma della sua penna più appuntita, quale Massimo Giannini.
Ma se dietro a tutto questo c’è un disegno, risulta difficile immaginare chi possa incarnarlo. L’Emmanuel Macron, realizzato in vitro dagli alambicchi della finanza e della massoneria francese, è comunque espressione di un Paese che ancora possiede istituzioni ben più salde e propulsive delle nostre. E il giovanotto comunque ha saputo preservare un’aura di novità. Chi potrebbe rileggere lo spartito d’oltralpe dalle nostre parti non è dato vedere. Il sempre “in riserva della Repubblica” ma carismaticamente debole Enrico Letta? Lo stesso de Bortoli?
di | 14 maggio 2017

sabato 5 dicembre 2015

Credete ai simbolismi?

Stasera post complottista: gli allergici all'argomento son pregati di allontanarsi in fretta perchè la "direzione" del blog non si assume responsabilità per improvvise crisi e shock anafilattici.
Messo l'avviso, andiamo avanti.
Allora, tanto per mettere un pò di pepe in eccesso nella minestra, immagino sappiate (per esempio) che i Padri fondatori, ed estensori della loro Carta fonadamentale, americani erano massoni, vero?
Immagino che sappiate che ovunque in quel paese i simboli esoterico-massonici sono presenti .. perfino sulle loro monete, vero?
E nel vecchio mondo? Bé non siamo messi meglio, anzi: (per quanto riguarda il nostro paese ce n'è di materiale e farò presto un post ad hoc) a partire dall'Europa a simbolismi esoterico-massonici ce n'è in abbondanza ed il bello che son lì ma nessuno se accorge o... lo sa.
Ok facciamo il primo esempio:


cos'hanno in comune? Cosa può avere in comune un quadro raffigurante la mitica Torre di Babele e il Parlamento europeo? Dal punto di vista strutturale la cosa salta agli occhi SONO SIMILI e fanno pensare ad una sorta di omaggio che l'autore del progetto ha voluto fare al mito dell'umanità nel momento della massima unione e della massima divisione quando l'entità plurale, da noi chiamato Dio, decise che così non andava bene perchè "questi dove sarebbero arrivati se fossero riusciti nell'impresa della Torre? E decise di .... dividerli: incominciarono a parlare lingue e dialetti diversi senza più comprendersi fra loro: da qui tutte le incomprensioni, guerre ecc. il Dio si era assicurato che l'uomo non fosse subito capace di elevarsi sopra la condizione comune: in pratica si era creato il lavoro per il suo futuro! Ebbene questo è u simbolismo anche dal punto di vista esoterico: il richiamo alla Torre di Babele non può che riportare alla mente il superamento delle divisioni fra le genti e riunire l'umanità; domanda: se la Torre di Babele era un opera "unificatrice (aspirazione universalistica)" la sua riproduzione moderna cosa dovrebbe rappersentare, oltre l'omaggio al mito passato? Forse che nasconde un qualche significato esoterico di una qualche setta massonica che aspira all'unificazione dell'umanità sotto la propria guida ed ha voluto così rendere omaggio al mito ricostruendo la "moderna Babele"? Forse che i complottisti che denunciano il New World Order (fra l'altro citato anche nel nostro paese da personalità di primissimo piano delle istituzioni che l'hanno TESTUALMENTE citato)?
secondo esempio:


direte: che c'azzecca la bandiera del consiglio europeo e l'occhio di Horus? Ache qui, sono simili. E' chiaro che esiste uan stilizzazione nella prima foto rispetto alla seconda ma se aguzzate la vista e lavorate un pò di matita..... anch'essi sono SIMILI. Qui l'analogia, se ritenete che esista un analogia, richiama alla memoria tante altre storie propugnate dalla teoria del complotto. Dal colore preminente alla stilizzazione delle stelle prese nel loro complesso, alla evidente presenza di sopracciglia, al numero delle stesse stelle (12, contatele, come le tribù originarie; come le costellazioni; come le ere astrologiche), al suo complesso immaginifico che se guardato ricorda proprio il simbolo egiziano..... forse che c'è un evidente, anche in questo caso, richiamo all'esoterismo che si richiama al mito egizio? Forse che, anche in questo caso, c'è un omaggio di una setta al mito esoterico egizio (cui molti rami massoni fanno riferimento)?
Siamo davvero nelel mani di una oscura élite che, attraverso i miti, mira a sua volta a dare immagine vivifica del proprio credo e che s'è impossessata delle leve del potere politico-economico?
Hanno ragione i complottisti quando sostengono che il MES (di cui poco si sa della propria organizzazione se non che i componenti sono intoccabili nè persguibili e non sottoposti a nessun controllo democratico dei cittadini e che possono decidere se un paese fallisca o no), l'Eurogendfor (una sorta di gendarmeria sovrazionale), il consiglio europeo, la BCE, il TTP/TTIP (secondo qualcuno, sempre un bieco complottista, braccio esecutivo legale cucito per le multinazionali americane) della WTO, ecc. siano SOLO superficiali manifestazioni di questa succitata élite che mira ad unificare per propri scopi inconfessabili l'intero pianeta?
Non sto a spiegare tutto ma non foss'altro che dal punto di vista iconogafico, quello forse meno importante, tutti questi organi sembrano sempre richiamare significati che potremmo definire esoterici; simbolismi che si rincorrono fra loro come a significare un collegamento mai esplorato sul serio...
Pure coincidenze oppure segnali che qualcosa sta emergendo sotto il nostro naso?
Con questo post inizierò un viaggio nelle teorie del complottiste per aprire il vaso di pandora nel quale, come in ogni leggenda c'è sempre un fondo di verità ......
p.s.
come sempre
BUON WEEK END

giovedì 11 giugno 2015

TISA, le rilevazioni di Wikileaks

visto, tra gli altri, su popoff
[ QUESTO è IL MIO COMMENTO...... già: NON NE PARLA NESSUNO!!!! A partire dai media, anche cosiddetti alternativi, radical-chic; dai vari cespugli della morta sinistra; e nemmeno sui canali web, niente... ma continuo a credere che a "Wikileaks" dovremo, se mai sarà vinta questa guerra (di questo si tratta di una guerra fra una netta minoranza (circa l'1% della popolazione mondiale), e noi la MAGGIORANZA, ERIGERGLI UN MONUMENTO per il grandissimo lavoro d'informazione che sta facendo nonostante tutto: nonostante la censura; nonostante i servizi segreti occidentali sguinzagliati per fermarli .. mica a fermare il terrorismo; nonostante i media tutti che tacciono sapendo di DOVER tacere, ecc.
Sapete cos'è il T.I.S.A.? Finora si parla del TTIP ma questo, se possibile, è anche peggio perchè:
  1. perchè se il TTIP è un accordo "generale" il TISA è l'accordo sulla PRIVATIZZAZIONE di tutti i servizi pubblici, e dico TUTTI;
  2. perchè il TISA, come anche il TTIP E' SEGRETO, chissà perchè......]
bè leggete voi stessi e fate girare.....
Un trattato segreto ancora più antidemocratico del TTIP. È il Trade in Services Agreement, TISA, non riguarda le merci ma la deregolamentazione dei servizi pubblici. Le rivelazioni di Wikileaks
di Marina Zenobio


Wikileaks ha fatto filtrare il contenuto di negoziati clandestini tra cinquanta governi per un accordo segreto sul commercio internazionale dei servizi, nell’acronimo inglese TISA (Trade in Services Agreement). Se possibile, il TISA sarà ancora più antidemocratico e neoliberista del poco più noto TTIP. Il suo obiettivo è la deregolamentazione dei servizi pubblici (sanità e istruzione per citare i più importanti), di Internet, delle telecomunicazioni, dei trasporti, dei servizi finanziari e assicurativi, delle norme sociali e ambientali. Un accordo commerciale mondiale che sarà al di sopra di tutti i regolamenti e le normative statali e governative, a beneficio delle imprese.
Sempre secondo l’organizzazione di Julian Assange, il livello di riservatezza sugli articoli e gli allegati che conformano il TISA è superiore anche al TPPA (Trans-Pacific Partnership Agreement) tra Washington e i suoi alleati asiatici, accordo che prevede persino un periodo di quattro anni di vigenza in clandestinità.
Capifila Usa e Ue
Capifila del TISA sono i governi degli Stati Uniti e dell’Unione Europea, gli stessi che imposero quel fallito modello finanziario (s)regolato dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC). Lo stesso modello che ha provocato la crisi finanziaria globale del 2007-2008 (il crash delle borse simboleggiato dal collasso di Lehman Brothers). La stessa crisi finanziaria che ha fatto tabula rasa delle economie occidentali e per la quale, dopo quasi un decennio, la gente comune sta ancora pagando il conto fatto di austerità, tagli sociali e “salvataggi” delle istituzioni bancarie.
Ciò che esattamente cerca di imporre questo nuovo patto neoliberista mondiale non è altro che la continuità e l’intensificazione di quello stesso sistema, a beneficio senza limiti delle grandi transazionali. Un fine che ovviamente potranno raggiungere solo legando le mani dei governi e delle istituzioni pubbliche.
Violazione della Convenzione di Vienna sul Diritto dei Trattati
Gli obiettivi nefasti del TISA, secondo Wikileaks, si evincono dalle intenzioni di mantenere il trattato segreto e in sfacciata violazione della Convenzione di Vienna sul Diritto dei Trattati secondo cui qualsiasi trattato necessita di lavori preparatori e dibattiti preliminari tra esperti e accademici, organismi non governativi, partiti politici e altri attori della società. Qualcosa di impossibile quando l’elaborazione di un accordo avviene in segreto e nascosto all’opinione pubblica.
I testi dei negoziati segreti del TISA svelati da Wikileaks, mostrano che il fine principe è di eliminare qualsiasi controllo e ostacolo alla liberalizzazione globale dei servizi finanziari, rimuovendo ogni limite alle loro istituzioni e ogni restrizione ai loro prodotti innovativi, nonostante che siano state proprio delle invenzioni finanziarie come i derivati o i CDS (Credit Default Swap), autentiche scommesse su possibili fallimenti, a generare generarono la bolla del mercato azionario globale e il crollo del 2007-2008.
Già un anno fa Wikileaks era riuscita a mettere le mani su una piccolissima parte del negoziato del TISA, l’allegato sui Servizi Finanziari datato 19 giugno 2014. Oggi invece siamo in grado di saperne di più su Finanze (concordato datato 23 febbraio 2015), Telecomunicazioni, Commercio elettronico, Trasporto aereo e marittimo, Distribuzione e Spedizioni, Servizi professionali, Regolamenti nazionali interni, Servizi postali globali.
Gli interessi in gioco sono enormi: il settore servizi è il più grande per posti di lavoro nel mondo e produce il 70 per cento del prodotto interno lordo globale. Solo negli Stati Uniti rappresenta il 75 per cento dell’economia e genera l’80 per cento dei posti di lavoro del settore privato. L’ultimo trattato analogo è stato il Gats del 1995.
Le nazioni che si stanno accordando
Ad oggi, le nazioni implicate nel negoziato segreto del TISA sono: Australia, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Stati Uniti, Hong Kong, Islanda, Israele, Giappone, Liechtenstein, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Pakistan, Panama, Paraguay, Perù, Svizzera, Taiwan, Turchia e la Commissione Europea in rappresentanza dei 28 paesi membri dell’Unione, nonostante quest’ultima sia un organismo non eletto a suffragio universale.
La lista delle nazioni latinoamericane che partecipano al TISA è significativa: sono tutte fedeli alleate degli Stati Uniti, come Colombia, Messico e Panama (paradiso fiscale molto attivo nel negoziato). Mancano invece i cosiddetti paesi dell’area bolivariana, come il Venezuela, il Brasile ed altre paesi della regione di cui Washington non si fida. In realtà tutte le potenze emergenti del cosiddetto BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) si sono tenute a margine del trattato segreto, perché sanno che avrebbero molto da perdere nell’applicazione delle condizioni pattuite.
La segretezza è il modus operandi imposto anche ai governi
La parte sarcastica del trattato venuta alla luce dalle rivelazioni dell’organizzazione di Assange è “l’esigenza di trasparenza totale nei confronti delle autorità nazionali”, le uniche che dovranno annunciare e aprire la discussione preliminare su tutte le regole e normative che conformano il trattato. Ma non c’è certo buona fede in quanto è ritenuta una misura che assicurerà alle grandi corporazioni e alle lobby commerciali internazionali il tempo e le risorse per contrarrestare, modificare e persino impedire scelte sovrane in favore dei propri interessi.
Una imposizione agli enti pubblici che sono vincolati al patto di segretezza tipico del modus operandi con cui si sta portando avanti il trattato, negando così alle organizzazioni sociali la conoscenza delle regole che i governi andranno ad applicare in ogni nazione rispetto alle proprie relazioni internazionali.
Le corporazioni partoriranno un mostro
E ancora, il TISA prenderà in considerazione tutte e ognuna delle richieste dell’industria finanziaria, da Wall Street alla City londinese, così come gli interessi delle grandi corporazioni multinazionali per le quali, il trattato, non è affatto segreto anzi, è il mostro che esse stesse stanno partorendo.
Cosa preveda il TISA nei dettagli non sarà possibile, almeno fino a quando l’intera bozza non sarà disponibile, ma il documento preliminare sui servizi finanziari reso noto da Wikileaks rivela una chiarissima tendenza. Per fare un esempio, tra le lobby finanziarie più aggressive, protagoniste del TISA, c’è l’americana Coalition of Services Industries, che sta portando un’agenda di privatizzazione dei servizi dove Stati e governi sono visti esclusivamente come un intralcio al business. Scrive la Coalition of Services Industries nei suoi raramente disponibili comunicati a favore del TISA: “Dobbiamo supportare la capacità delle aziende di competere in modo giusto e secondo fattori basati sul mercato, non sui governi”.
Dall’altra parte però, Jane Kelsey, docente di diritto presso l’Università di Auckland, in Nuova Zelanda, qualche giorno fa ha messo in guardia: “Il maggior pericolo del TISA sta nel fatto che impedirà ai governi di rafforzare le regole dei propri settori finanziari”.
Progettato in stretta collaborazione con il settore finanziario globale, il TISA obbligherà i governi firmatari a rafforzare e ampliare la deregolamentazione e la liberalizzazione del mercato, perderanno il diritto di mantenere e controllare i dati finanziari dei propri paesi, saranno costretti ad accettare derivati creditizi tossici e sarà impedito loro di adottare misure per impedire o rispondere ad una nuova recessione indotta dal neoliberismo selvaggio.
Se i movimenti, le realtà sociali e popolari non daranno battaglia contro questo colpo di stato economico globale, le cui armi si chiamano TISA, TTIP, CETA, TTPA (per citare i trattati economico-commerciali principali), sarà sempre più difficile immaginare un altro mondo possibile.

mercoledì 18 settembre 2013

è finita? Sarà.. ma non ci credo.


Ecco il messaggio al popolo che l'amato capo ci ha rivolto, godetevelo....
meriterebbe, in un paese normale, ben poca attenzione (il fenomeno sarebbe strato poco più che una meteora ma .. visto il, ben noto, vizietto italico di innamorarsi di chi gli promette la luna nella mano ben sapendo l'impossibilità del pur semplice pensarla una cosa del genere... una cosa già successo con la famosa italietta dei ruggenti anni pre II° guerra mondiale) ma nel paese nel quale ci ha catapultato nei 19 anni trascorsi serve eccome analizzarlo sul serio perchè anche se per l'uomo forse sarà il canto del cigno in realtà l'eredità che lascia è enorme e i suoi epigoni sono in molti: a partire dal mondo politico per finire nella società reale.
  1. La parte importante del video messaggio è, chiaramente, la prima: laddove richiama i principi liberali cui si ispirerebbe... strano perchè se essi fossero stati davvero applicati non sarebbe mai potuto arrivare dov'è ora essendo lo stato liberale si uno stato poco invadente dal punto di vista politico-economico (e che mette sullo stesso piano datori di lavoro e lavoratori, un ossimoro evidente, ma impedisce i cambiamenti che arrivano dal basso a priori) ma anche uno stato di .... diritto, il che è tutto dire mi pare visto il caso in questione: basti pensare che per molto meno fior di uomini di stato altrove non solo son stati costretti a dimettersi ma son dovuti letteralmente sparire dalla scena pubblica; negli usa, non certo uno stato comunista, fior di aziende son state fatte a pezzetti solo perchè avevano posizioni dominanti e i politici appena eletti potevano avere la visita del classico agente, spesso federale, provocatore che gli poneva domande imbarazzanti, cui se rispondeva in maniera diciamo errata spettava l'obbligo di arrestarlo, punto. In realtà il messaggio è diverso: si richiama i principi liberali, indubbiamente, ma nella versione liberista dove lo stato è inesistente (giustizia, difesa, interni al massimo); al massimo si limita a legittimare chi sul, del tutto ipotetico, mercato emerge sulle ossa altrui e ne consente l'affermazione e il riconoscimento da parte della demarchia, teorizzata da Von Hayek (il cui pensiero va oggi per la maggiore) che è la vera guida della società e dello stato, al potere di cui entra a far parte accettandone idee, ruoli e quant'altro senza dover dar conto a nessuno e senza alcun controllo democratico se non dei propri pari, o presunti tali, il che significa che lupo non mangia lupo e tutto si tiene: una sorta di "migliori (estremizzata nella composizione)" che sono predestinati a guidare l'imbelle popolo, incapace a guidarsi da solo (...), sulla via della libertà: alla sola idea di un regime, peraltro in via di costruzione oggi in europa, del genere mi vengono i brividi.....
  2. un altro aspetto del messaggio è quello della immanente crisi che ci attanaglia  e che ha si le sue radici nella finanza internazionale a partire dal 2001 ma ha anche peculiarità del tutto nostrane, italiche e che pur pesano, e peseranno, sul presente e sul futuro...... non credo che il nostro possa chiamarsi fuori dato che non solo vi è dentro come politico ma vi ha anche contribuito ampiamente fin dalla sua discesa in campo del '94 (vinse le elezioni sol perchè si alleò con gli ex fascisti e con la lega) trovando, però, le porte ben aperte grazie all'egregio lavoro fatto dalla cosiddetta sinistra in precedenza con le, false, liberalizzazioni e privatizzazioni di cui ancor oggi si dice orgogliosa: con uno scenario del genere il suo messaggio pubblicitario era semplicissimo perchè parlava si ai ceti che in precedenza votavano per il, passato, pentapartito (di cui però adottò l'intero personale politico ..... e le clientele) ma anche ne superava i confini parlando alla pancia della "casalinghe di voghera" e dei pensionati ... per tacere del sottoproletariato cui basta una parola, e qualcos'altro ma poco, per acquistarne il voto; questo è stato il suo pregio: l'aver saputo introdurre nell'agone politico il medium più importante e attraverso esso far arrivare il messaggio negli angoli più remoti del paese.. attenzione: messaggio che in realtà era un annuncio di un qualcosa di la da venire ma cui mai ci si poteva arrivare ma si sa che più lontanop è l'orizzonte maggiore è la speranza di arrivarvi.... insomma il mitizzato "migliore dei mondi possibili" da sventolare davanti agli occhi mentre in realtà il progetto prevedeva ben altro ossia lo smantellamento dello stato democratico, e liberale, venuto su dalle ceneri dal fascismo e dalla seconda guerra mondiale.
  3. altro aspetto non secondario è il martellante richiamo all'idea immaginifica dei "comunisti alle porte" ... qualche ingenuo può anche crederci .... o far finta di crederci: dai bottegai ai liberi professionisti, non tutti sia chiaro, come dai giovani agli stessi lavoratori tutti ne sono colpiti e rapiti dalla sua semplicità: chi non vorrebbe pagare meno tasse a uno stato "corrotto" a priori mantenendo naturalmente i propri privilegi e status? Naturalmente è impossibile..... qualcuno guadagna e qualcuno perde; molti s'impoveriscono e precipitano in basso nella scala sociale senza nemmeno accorgersene scoprendo le vere gioie del liberismo solo quando ne sono estromessi, e a quel punto è inutile protestare dato che nulla si è fatto per fermare il processo, rimane solo un senso di frustrazione e un rancore profondo e inespresso che porta all'alienazione e all'anomia: mali che ben conosciamo oggi dalle cronache dei giornali. Il punto non è il significato letterale ma il significato recondito che all'immagine veniva data: tutti liberi; tutti ricchi; e chi non lo era doveva prendersela con se stesso solo o perchè era uno sfigato o perchè era, appunto, un comunista.... e lo Stato? Bè esso era descritto come il leviatano stato mangia uomini, tutto qui: era Reagan che sosteneva che il male era lo Stato, no? Quindi il passo è facile: riduciamone il peso e rendiamolo inviso ai cittadini mettendone in risalto le pecche e i guasti; fatto ciò si poteva passare alla fase ..ben descritta nel "piano di rinascita nazionale" della P2 e questa era la peculiarità "nazionale" o italiana che dir si voglia. In realtà ben sapeva che non era così: il liberismo ha nel suo dna proprio il leviatano stato e, come il comunismo cino-russo, non ammette rivali nè spinte sociali perchè ha un feticcio, il mercato ideale, che tutto risolve e azzera.. se se ne hanno i mezzi naturalmente....... quindi sbatti in faccia i "comunisti" alla gente menrte in realtà è proprio quel regime che stai contribuendo a creare e costruire: geniale, vero? Non era tutta farina del suo scacco naturalmente: fin dagli anni '40 negli usa con la paura del comunismo instillata in tutti gli americani si sono perpetrati omicidi eccellenti e si sondate la stura a speculazioni e soprusi ai danni degli stessi americani senza che, tranne pochissimi, gli stessi si rendessero conto della cosa, anzi più poveri erano e più ne diventavano il baluardo contro infiltrazioni democratiche... non è un cas che negli usa non esista il suffragio universale e solo una frazione degli aventi diritto al voto, votano..... 
  4. non è un caso il continuo attacco alla Magistratura, vero? Un potere effettivamente indipendente è un pericolo per chi mira a totalizzare la società: per lui come per chi, come nelle stanze del potere finanziario, non vede bene che qualcuno ficchi il naso nei propri affari..... è vero che la tendenza degli ultimi 20 anni, anche da parte dei governi, è quella di favorire il "popolo dei mercati" a scapito del popolo nell'accezione tradizionale.... cui spetta solo il compito di pagare il conto e di servirsi sul mercato di quei diritti che prima erano acquisiti per costituzione ma è anche vero, il caso italia docet, che i mali alla base si sono incancreniti e che poteri occulti e grigi fin dalla unità del paese si sono arrogati il diritto di salvaguardarsi... qualunque sia il regime che avessero di fronte. Il passo è breve: eliminando i guardiani della legalità tutto era permesso. Non è nemmeno un caso, in quest'ottica, che le mafie siano così contigue alla politica.... hanno da guadagnare in uno siffatto stato, vero?
...... questo e molto altro si è stratificato in questi anni e il nostro ne è solo l'ultimo interprete peraltro, credo, non del tutto consapevole di esserne l'ennesimo strumento da usare e che una volta esaurita la parabola chi tira le fila ne sta già costruendo un altro di sipario che presto si aprirà davanti a tutti noi: possiamo fermare questo processo? Non lo so... anche perchè, forse, la vera domanda è: vogliamo davvero fermarlo questo processo dato che, come affermano e sostengono persone integerrime come Rodotà, non abbiamo mai brillato per senso della"democratico" e per senso della "responsabilità" cui ci si dovrebbe tutti attenere se fossimo davvero convinti di essere dei fortunati ad aver avuto in dono una costituzione democratica che stiamo, per puro opportunismo e ignavia,  e senza troppe ansie, nel cestino della spazzatura senza nemmeno porsi il problema del... dopo?
Siamo stati: fascisti, comunisti, democristiani, berlusconiani ecc. ma mai siamo stati cittadini di uno stato democratico che hanno si diritti da pretendere di fronte allo Stato ma abbiamo anche tantissime responsabiltà cui abbiamo spesso  omesso di ottemperare con leggerezza..... bene ora ne paghiamo lo scotto, ci piaccia o meno e lui è lì a testimoniarcelo dicendo "ho fatto tanto" e non mi sostenete? Siamo così liberi da rimpiangere la ... dittatura?
Potrà anche essere il "suo" canto del cigno ma, come dicevo, ne rimane l'eredità: un eredità di cui siamo stati, e siamo, consapevolmente partecipi e complici.. qualunque sia la nostra ideologia e parte.
Se non lo conoscete ancora, ascoltatelo
buon ascolto

domenica 6 maggio 2012

illuminati. Complotti, teorie, e quant'altro (elezioni comprese)

un flash sulle elezioni: Hollande sta vincendo e si apre una speranza per tutti se la Francia metterà di appiattirsi sui tedeschi; in Grecia é un gran casino perché i partiti europeisti (finalmente) prendono un colossale batosta ma l'elettorato non crea alternative valide e qui sarà dura che la Grecia faccia scelte alternative decise ma il caos non potrà che aumentare....... alle elezioni in Germania in alcuni laender la coalizione liberista della merkel viene punita anche se meno duramente di quanto sperassi; e domani da noi 9 mln di italiani avranno votato per le amministrative. Un dato emerge subito: l'astensionismo, infatti c'è un calo del 13.9% alle 13 mica da poco, ma non basta..... e domani vedremo i risultati ossia se seguiremo l'andamento delle altre elezioni europee o se preferiamo il nostro sport preferito, nasconderci......




E ORA IL POST



Continuando il filone iniziato lunedì scorso oggi passiamo a osservare un altro aspetto della teoria del complotto, ossia tutto ciò che si sa e si dice degli "Illuminati" e del conseguente, per alcuni, "Nuovo Ordine Mondiale" che dovrebbe scaturire quando la setta riuscirà a prendere il potere. Non sto qui a illustrare le stesse teorie perché le spiega esattamente wikipedia, quindi sarebbe una inutile ripetizione che la rende inutile all'economia del post (cliccate sopra e buona lettura); quel che mi preme sottolineare é come realtà storica (gli illuminati esistevano davvero fin dal 1776 e mai si é riuscito ad annientarli pur avendoci provato) e fantasia spesso si sovrappongono nell'immaginario comune rendendo potente la suggestione che ci allontana dalla realtà effettuale che spesso é diversa anche se non meno inquietante. Dalle letture che ho avuto modo di fare (ad esempio sul gruppo dei bilderberg, per fare giusto un nome) mi son convinto che élite ristrette cerchino di avere mani libere nello spingere i vari governi a propiziarne il potere é possibile, anzi gli darei quasi credito reale, ma da qui a pensare che queste stesse élite abbiano voglia di invischiarsi in un governo mondiale non ci credo, per un semplice motivo: se é vero che hanno in mano le leve monetarie dell'economia non hanno interesse a governare direttamente ma attraverso orgnanismi schermo (il FMI?), mentre i governi sono democraticamente eletti da tutti; quindi delle due l'una: o siamo tutti, ma proprio tutti, parte di un mondo del genere di matrix (.....) nel quale siamo immersi o, al limite, si esistono questi poteri non trasparenti, occulti, ma il loro impatto é minore di quanto si pensi proprio perché, pur se condizionabili, siamo in un certo grado liberi di sceglierci il nostro destino..... sia chiaro son convinto che un tentativo di uniformarci dal punto di vista economico, e di conseguenza scio-politico, ci sia ma non per i motivi che spesso vengono addotti ma molto, forse, più semplicemente per fattori di aumenti di profitti personali che portano multinazionali e finanzieri a cercare di forzare la mano: ciò potrebbe spiegare come mai sia le èlite finanziarie che quelle politiche, che spesso provengono dagli stessi ceti sociali, tendano a creare mercati comuni fra i vari paesi senza troppe regole e controlli; e potrebbe spiegare anche perché la UE sognata dai padri isa stata trasformata in "altro": quello che abbiamo sotto gli occhi oggi é solo l'inizio del processo di trasformazione (mentre ne è sicuramente la fine di quel sogno) che dovrebbe portareall'uniformizzazione dei due lati dell'atlantico per cominciare con il proprio epicentro, però, in Asia quindi il perno dell'economia mondiale guarda ... alla Cina: perché se é vero che un pò alla volta ci stiamo disamorando alla democrazia, e ci spingono a farlo, é anche vero che queste élite degli affari temono il processo democratico molto di più di quanto temano un paese comunista come la Cina, anzi (e basta andare a vedere dove fanno profitti e quali accordi perseguono) propugnano, in cuor proprio, un "capitalismo di Stato" dove non ci sono eccessivi controlli né regole, e quale miglior condizione si ha se non in uno Stato come quello cinese? Se questo sia parte di una teoria del complotto non lo so enon credo lo sapremo mai: sicuramente sono affari e per essi ci son nostri simili, mio malgrado son tali, pronti a sfruttare qualunque occasione per farli ... il problema da questo angolo é: siamo in grado di fermare il processo? Vogliamo davvero farlo visto che i soldi sono in grado di far fallire interi stati nel giro di una notte mettendo sul lastrico milioni di persone? si deve dire chele evidenza storiche vanno in favore dei popoli: laddove la gente si é ribellata all'impero del feticcio del mercato e del denaro, e pur volendoci spesso decenni, i danni lasciati dalla desertificazione dei rapacissimi padroni del vapore sono stati spesso minori di quei paesi laddove ci si é piegati ai voleri delle cosiddette "istituzioni internazionali" finanziarie e politiche (composte tutte da persone non elette democraticamente) che sono, in certi casi, diventati colonie di esse e i cittadini sempre più poveri.. non so se siamo di fronte a un governo mondiale, io non credo, ma di sicuro siamo di fronte a una élite transnazionale che ha un unico orizzonte, il proprio profitto e il conseguente potere che ne deriva: alcune decine di migliaia di persone che riescono decidere la sorte di miliardi di persone: un potere impersonale e lontano come vedete che sta riuscendo a fare i propri interessi perché trova terreno fertile nelle varie élite internazionali e perché ha compreso che per tenerci buoni é meglio investire nella finanza che nella produzione: meno rischi e meno problemi.....



qui un video di un discorso di Kennedy sul governo occulto: tutto da ascoltare........






come sempre spunti di riflessione, null'altro



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