mercoledì 18 settembre 2013

è finita? Sarà.. ma non ci credo.


Ecco il messaggio al popolo che l'amato capo ci ha rivolto, godetevelo....
meriterebbe, in un paese normale, ben poca attenzione (il fenomeno sarebbe strato poco più che una meteora ma .. visto il, ben noto, vizietto italico di innamorarsi di chi gli promette la luna nella mano ben sapendo l'impossibilità del pur semplice pensarla una cosa del genere... una cosa già successo con la famosa italietta dei ruggenti anni pre II° guerra mondiale) ma nel paese nel quale ci ha catapultato nei 19 anni trascorsi serve eccome analizzarlo sul serio perchè anche se per l'uomo forse sarà il canto del cigno in realtà l'eredità che lascia è enorme e i suoi epigoni sono in molti: a partire dal mondo politico per finire nella società reale.
  1. La parte importante del video messaggio è, chiaramente, la prima: laddove richiama i principi liberali cui si ispirerebbe... strano perchè se essi fossero stati davvero applicati non sarebbe mai potuto arrivare dov'è ora essendo lo stato liberale si uno stato poco invadente dal punto di vista politico-economico (e che mette sullo stesso piano datori di lavoro e lavoratori, un ossimoro evidente, ma impedisce i cambiamenti che arrivano dal basso a priori) ma anche uno stato di .... diritto, il che è tutto dire mi pare visto il caso in questione: basti pensare che per molto meno fior di uomini di stato altrove non solo son stati costretti a dimettersi ma son dovuti letteralmente sparire dalla scena pubblica; negli usa, non certo uno stato comunista, fior di aziende son state fatte a pezzetti solo perchè avevano posizioni dominanti e i politici appena eletti potevano avere la visita del classico agente, spesso federale, provocatore che gli poneva domande imbarazzanti, cui se rispondeva in maniera diciamo errata spettava l'obbligo di arrestarlo, punto. In realtà il messaggio è diverso: si richiama i principi liberali, indubbiamente, ma nella versione liberista dove lo stato è inesistente (giustizia, difesa, interni al massimo); al massimo si limita a legittimare chi sul, del tutto ipotetico, mercato emerge sulle ossa altrui e ne consente l'affermazione e il riconoscimento da parte della demarchia, teorizzata da Von Hayek (il cui pensiero va oggi per la maggiore) che è la vera guida della società e dello stato, al potere di cui entra a far parte accettandone idee, ruoli e quant'altro senza dover dar conto a nessuno e senza alcun controllo democratico se non dei propri pari, o presunti tali, il che significa che lupo non mangia lupo e tutto si tiene: una sorta di "migliori (estremizzata nella composizione)" che sono predestinati a guidare l'imbelle popolo, incapace a guidarsi da solo (...), sulla via della libertà: alla sola idea di un regime, peraltro in via di costruzione oggi in europa, del genere mi vengono i brividi.....
  2. un altro aspetto del messaggio è quello della immanente crisi che ci attanaglia  e che ha si le sue radici nella finanza internazionale a partire dal 2001 ma ha anche peculiarità del tutto nostrane, italiche e che pur pesano, e peseranno, sul presente e sul futuro...... non credo che il nostro possa chiamarsi fuori dato che non solo vi è dentro come politico ma vi ha anche contribuito ampiamente fin dalla sua discesa in campo del '94 (vinse le elezioni sol perchè si alleò con gli ex fascisti e con la lega) trovando, però, le porte ben aperte grazie all'egregio lavoro fatto dalla cosiddetta sinistra in precedenza con le, false, liberalizzazioni e privatizzazioni di cui ancor oggi si dice orgogliosa: con uno scenario del genere il suo messaggio pubblicitario era semplicissimo perchè parlava si ai ceti che in precedenza votavano per il, passato, pentapartito (di cui però adottò l'intero personale politico ..... e le clientele) ma anche ne superava i confini parlando alla pancia della "casalinghe di voghera" e dei pensionati ... per tacere del sottoproletariato cui basta una parola, e qualcos'altro ma poco, per acquistarne il voto; questo è stato il suo pregio: l'aver saputo introdurre nell'agone politico il medium più importante e attraverso esso far arrivare il messaggio negli angoli più remoti del paese.. attenzione: messaggio che in realtà era un annuncio di un qualcosa di la da venire ma cui mai ci si poteva arrivare ma si sa che più lontanop è l'orizzonte maggiore è la speranza di arrivarvi.... insomma il mitizzato "migliore dei mondi possibili" da sventolare davanti agli occhi mentre in realtà il progetto prevedeva ben altro ossia lo smantellamento dello stato democratico, e liberale, venuto su dalle ceneri dal fascismo e dalla seconda guerra mondiale.
  3. altro aspetto non secondario è il martellante richiamo all'idea immaginifica dei "comunisti alle porte" ... qualche ingenuo può anche crederci .... o far finta di crederci: dai bottegai ai liberi professionisti, non tutti sia chiaro, come dai giovani agli stessi lavoratori tutti ne sono colpiti e rapiti dalla sua semplicità: chi non vorrebbe pagare meno tasse a uno stato "corrotto" a priori mantenendo naturalmente i propri privilegi e status? Naturalmente è impossibile..... qualcuno guadagna e qualcuno perde; molti s'impoveriscono e precipitano in basso nella scala sociale senza nemmeno accorgersene scoprendo le vere gioie del liberismo solo quando ne sono estromessi, e a quel punto è inutile protestare dato che nulla si è fatto per fermare il processo, rimane solo un senso di frustrazione e un rancore profondo e inespresso che porta all'alienazione e all'anomia: mali che ben conosciamo oggi dalle cronache dei giornali. Il punto non è il significato letterale ma il significato recondito che all'immagine veniva data: tutti liberi; tutti ricchi; e chi non lo era doveva prendersela con se stesso solo o perchè era uno sfigato o perchè era, appunto, un comunista.... e lo Stato? Bè esso era descritto come il leviatano stato mangia uomini, tutto qui: era Reagan che sosteneva che il male era lo Stato, no? Quindi il passo è facile: riduciamone il peso e rendiamolo inviso ai cittadini mettendone in risalto le pecche e i guasti; fatto ciò si poteva passare alla fase ..ben descritta nel "piano di rinascita nazionale" della P2 e questa era la peculiarità "nazionale" o italiana che dir si voglia. In realtà ben sapeva che non era così: il liberismo ha nel suo dna proprio il leviatano stato e, come il comunismo cino-russo, non ammette rivali nè spinte sociali perchè ha un feticcio, il mercato ideale, che tutto risolve e azzera.. se se ne hanno i mezzi naturalmente....... quindi sbatti in faccia i "comunisti" alla gente menrte in realtà è proprio quel regime che stai contribuendo a creare e costruire: geniale, vero? Non era tutta farina del suo scacco naturalmente: fin dagli anni '40 negli usa con la paura del comunismo instillata in tutti gli americani si sono perpetrati omicidi eccellenti e si sondate la stura a speculazioni e soprusi ai danni degli stessi americani senza che, tranne pochissimi, gli stessi si rendessero conto della cosa, anzi più poveri erano e più ne diventavano il baluardo contro infiltrazioni democratiche... non è un cas che negli usa non esista il suffragio universale e solo una frazione degli aventi diritto al voto, votano..... 
  4. non è un caso il continuo attacco alla Magistratura, vero? Un potere effettivamente indipendente è un pericolo per chi mira a totalizzare la società: per lui come per chi, come nelle stanze del potere finanziario, non vede bene che qualcuno ficchi il naso nei propri affari..... è vero che la tendenza degli ultimi 20 anni, anche da parte dei governi, è quella di favorire il "popolo dei mercati" a scapito del popolo nell'accezione tradizionale.... cui spetta solo il compito di pagare il conto e di servirsi sul mercato di quei diritti che prima erano acquisiti per costituzione ma è anche vero, il caso italia docet, che i mali alla base si sono incancreniti e che poteri occulti e grigi fin dalla unità del paese si sono arrogati il diritto di salvaguardarsi... qualunque sia il regime che avessero di fronte. Il passo è breve: eliminando i guardiani della legalità tutto era permesso. Non è nemmeno un caso, in quest'ottica, che le mafie siano così contigue alla politica.... hanno da guadagnare in uno siffatto stato, vero?
...... questo e molto altro si è stratificato in questi anni e il nostro ne è solo l'ultimo interprete peraltro, credo, non del tutto consapevole di esserne l'ennesimo strumento da usare e che una volta esaurita la parabola chi tira le fila ne sta già costruendo un altro di sipario che presto si aprirà davanti a tutti noi: possiamo fermare questo processo? Non lo so... anche perchè, forse, la vera domanda è: vogliamo davvero fermarlo questo processo dato che, come affermano e sostengono persone integerrime come Rodotà, non abbiamo mai brillato per senso della"democratico" e per senso della "responsabilità" cui ci si dovrebbe tutti attenere se fossimo davvero convinti di essere dei fortunati ad aver avuto in dono una costituzione democratica che stiamo, per puro opportunismo e ignavia,  e senza troppe ansie, nel cestino della spazzatura senza nemmeno porsi il problema del... dopo?
Siamo stati: fascisti, comunisti, democristiani, berlusconiani ecc. ma mai siamo stati cittadini di uno stato democratico che hanno si diritti da pretendere di fronte allo Stato ma abbiamo anche tantissime responsabiltà cui abbiamo spesso  omesso di ottemperare con leggerezza..... bene ora ne paghiamo lo scotto, ci piaccia o meno e lui è lì a testimoniarcelo dicendo "ho fatto tanto" e non mi sostenete? Siamo così liberi da rimpiangere la ... dittatura?
Potrà anche essere il "suo" canto del cigno ma, come dicevo, ne rimane l'eredità: un eredità di cui siamo stati, e siamo, consapevolmente partecipi e complici.. qualunque sia la nostra ideologia e parte.
Se non lo conoscete ancora, ascoltatelo
buon ascolto

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