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mercoledì 20 aprile 2016

.. intanto nel pacifico..

Già cosa sta accadendo nel Pacifico? E come mai la FEMA (la protezione civile americana) sta tenendo la più grossa esercitazione di protezione dai terremoti della sua storia coinvolgendo oltre 10 mila addetti (anche militari) e altrettanti volontari (sia soccorritori che "feriti e vittime")?
E' noto che il Pacifico ospita il cosiddetto "anello di fuoco" ossia la catena senza soluzione di continuità di vuilcani, punti caldi, caldere ecc. sotto il mare e questo "anello" non è per nulla dormiente ma estremamente attivo essendo la conseguenza della collisione di varie placche e sottoplacche che si trovano in stato di continua tensione, come ben sappiamo... ora da qualche anno, secondo qualche scienziato anche a causa dell'allentamento del magnetismo terrestre considerato come un prodromo (in certi casi, e sempre secondo una corrente di pensiero, anche repentino) all'inversione dei poli magnetici: una cosa che, si presume, accada ogni 10-12 mila anni e, guarda caso, l'ultimo è accaduto giusto 12.500 anni fa..... questo processo potrebbe portare a uno squilibrio della crosta e ai conseguenti terremoti e ad un'accentuata attività vulcanica: cosa che, se ci si fa caso, sta accadendo proprio in questi anni: alcuni vulcani si sono risvegliati e altri danno segni di farlo. Ma, e qui cade l'asino, come se non bastasse anche l'attiività tettonica sta aumentando: altrimenti non si spiegherebbe il verificarsi di terremoti di forte entità in sequenza in Giappone, Equador, confine India-Pakistan tutte zone lambite dal suindicato anello di fuoco (un esauriente spiegazione la trovate su Wikipedia alla voce "cintura di fuoco")!
Ora se la cosa si fermasse qui non sarebbe un inestricabile problema: si ci sono forti terremoti e un vulcanismo accentuato ma alla fine tutto può far parte del normale ciclo del pianeta; in realtà a entrare in gioco ci sono altre due variabili che devono essere prese in considerazione:
  1. la deriva/ slittamento della crosta terrestre;
  2. la isostasia dell'equilibrio litosfera-astenosfera terrestre, equilibrio che anch'esso a molto a che fare con la gravità e le sue oscillazioni (fonte (wikipedia: isostasia)
i due fenomeni sono fra loro collegati ma hanno premesse e conseguenze diverse e, se agiscono insieme, possono determinare anche la sparizione di una civilità se non la sua completa distruzione: sembrano proprio queste la cause, sempre se i miti presenti in tutte le antiche culture conosciute hanno almeno una parte di verità, della sparizione di quella prima civiltà che alcuni chiamano atlantide, altri "alieni", altri ancora "l'era dell'oro o degli eroi semidivini", altri, infine, altri ancora la storia prima della preistoria le cui tracce sarebbero sparse per il pianeta: soprattutto sotto centinaia di metri di acqua...... perchè se la corrente ufficiale sostiene che questi fenomeni avvengono con un processo relativamente lento altri, e portano a conferma tonnellate di dati a conferma della propria tesi, sostengono che a certe condizioni (periodo del massimo glaciale e successivo rapido scioglimento dei ghiacci ad esempio o cambio repentino dell'asse magnetico terrestre, ecc. le cause possono essere tante e anche in concorso fra loro) l'equilibrio gravitazionale fra litosfera e astenosfera può aver provocato, e provocare tuttora, uno slittamento "rapido (se non rapidissimo)" della prima, anche di migliaia di km, sulla seconda con tutte le conseguenze che si possono ben immaginare..... al momento sono teorie non verificabili: ogni singolo dato che ho potuto leggere o trovare (in rete e non), possono essere letti in entrambi i modi e quindi rimangono tali finchè... bé non ce lo auguriamo certo di vederlo, vero? La scienza è si teoria ma anche empirismo e, come in tutte le cose e costruzioni umane, ha una sua debolezza intrinseca perchè finchè non c'è la pistola fumante sono chiacchiere d'accademia e facoltà: sempre che non vogliamo "credere" alle tante storie, leggende e miti che gli antichi ci hanno trasmesso..... ad esempio, sempre secondo qualche "eretico", il calendario zodiacale (quello che tanti di noi leggono per sapere quale segno gli è favorevole e quale contrario e che in realtà, letto in altro modo, non sarebeb altro che un orologio temporale con il quale i cosiddetti antichi, quelli della storia prima della preistoria, segnavano gli eventi, ance catastrofici legandoli alle congiunzioni astrali dei vari segni segnandono il passaggio in maniera perenne... in pratica a futura memoria) altro non è che uno studio attento proprio dei periodi glaciazione/de-glaciazione: quasi a voler trasmettere ai posteri un messaggio attraverso il quale comprendere e attrezzarsi per l'avvento dei cicli caldo/ghiaccio e slittamento/dislocazione della litosfera quanto mai preciso per i tempi (visto che la scienza ufficiale li disegna nelle caverne)  e un messaggio per i posteri quasi ad avvertirli di quanto possono essere testimoni.... penso sempre, quando affronto queste tematiche, che se solo fosse vero l'1% di quanto raccontato ce n'è ben donde da stare attenti e mi convinco una votla di più che qui siamo solo in affitto e che questo contratto è in scadenza..

sabato 5 dicembre 2015

Credete ai simbolismi?

Stasera post complottista: gli allergici all'argomento son pregati di allontanarsi in fretta perchè la "direzione" del blog non si assume responsabilità per improvvise crisi e shock anafilattici.
Messo l'avviso, andiamo avanti.
Allora, tanto per mettere un pò di pepe in eccesso nella minestra, immagino sappiate (per esempio) che i Padri fondatori, ed estensori della loro Carta fonadamentale, americani erano massoni, vero?
Immagino che sappiate che ovunque in quel paese i simboli esoterico-massonici sono presenti .. perfino sulle loro monete, vero?
E nel vecchio mondo? Bé non siamo messi meglio, anzi: (per quanto riguarda il nostro paese ce n'è di materiale e farò presto un post ad hoc) a partire dall'Europa a simbolismi esoterico-massonici ce n'è in abbondanza ed il bello che son lì ma nessuno se accorge o... lo sa.
Ok facciamo il primo esempio:


cos'hanno in comune? Cosa può avere in comune un quadro raffigurante la mitica Torre di Babele e il Parlamento europeo? Dal punto di vista strutturale la cosa salta agli occhi SONO SIMILI e fanno pensare ad una sorta di omaggio che l'autore del progetto ha voluto fare al mito dell'umanità nel momento della massima unione e della massima divisione quando l'entità plurale, da noi chiamato Dio, decise che così non andava bene perchè "questi dove sarebbero arrivati se fossero riusciti nell'impresa della Torre? E decise di .... dividerli: incominciarono a parlare lingue e dialetti diversi senza più comprendersi fra loro: da qui tutte le incomprensioni, guerre ecc. il Dio si era assicurato che l'uomo non fosse subito capace di elevarsi sopra la condizione comune: in pratica si era creato il lavoro per il suo futuro! Ebbene questo è u simbolismo anche dal punto di vista esoterico: il richiamo alla Torre di Babele non può che riportare alla mente il superamento delle divisioni fra le genti e riunire l'umanità; domanda: se la Torre di Babele era un opera "unificatrice (aspirazione universalistica)" la sua riproduzione moderna cosa dovrebbe rappersentare, oltre l'omaggio al mito passato? Forse che nasconde un qualche significato esoterico di una qualche setta massonica che aspira all'unificazione dell'umanità sotto la propria guida ed ha voluto così rendere omaggio al mito ricostruendo la "moderna Babele"? Forse che i complottisti che denunciano il New World Order (fra l'altro citato anche nel nostro paese da personalità di primissimo piano delle istituzioni che l'hanno TESTUALMENTE citato)?
secondo esempio:


direte: che c'azzecca la bandiera del consiglio europeo e l'occhio di Horus? Ache qui, sono simili. E' chiaro che esiste uan stilizzazione nella prima foto rispetto alla seconda ma se aguzzate la vista e lavorate un pò di matita..... anch'essi sono SIMILI. Qui l'analogia, se ritenete che esista un analogia, richiama alla memoria tante altre storie propugnate dalla teoria del complotto. Dal colore preminente alla stilizzazione delle stelle prese nel loro complesso, alla evidente presenza di sopracciglia, al numero delle stesse stelle (12, contatele, come le tribù originarie; come le costellazioni; come le ere astrologiche), al suo complesso immaginifico che se guardato ricorda proprio il simbolo egiziano..... forse che c'è un evidente, anche in questo caso, richiamo all'esoterismo che si richiama al mito egizio? Forse che, anche in questo caso, c'è un omaggio di una setta al mito esoterico egizio (cui molti rami massoni fanno riferimento)?
Siamo davvero nelel mani di una oscura élite che, attraverso i miti, mira a sua volta a dare immagine vivifica del proprio credo e che s'è impossessata delle leve del potere politico-economico?
Hanno ragione i complottisti quando sostengono che il MES (di cui poco si sa della propria organizzazione se non che i componenti sono intoccabili nè persguibili e non sottoposti a nessun controllo democratico dei cittadini e che possono decidere se un paese fallisca o no), l'Eurogendfor (una sorta di gendarmeria sovrazionale), il consiglio europeo, la BCE, il TTP/TTIP (secondo qualcuno, sempre un bieco complottista, braccio esecutivo legale cucito per le multinazionali americane) della WTO, ecc. siano SOLO superficiali manifestazioni di questa succitata élite che mira ad unificare per propri scopi inconfessabili l'intero pianeta?
Non sto a spiegare tutto ma non foss'altro che dal punto di vista iconogafico, quello forse meno importante, tutti questi organi sembrano sempre richiamare significati che potremmo definire esoterici; simbolismi che si rincorrono fra loro come a significare un collegamento mai esplorato sul serio...
Pure coincidenze oppure segnali che qualcosa sta emergendo sotto il nostro naso?
Con questo post inizierò un viaggio nelle teorie del complottiste per aprire il vaso di pandora nel quale, come in ogni leggenda c'è sempre un fondo di verità ......
p.s.
come sempre
BUON WEEK END

martedì 1 dicembre 2015

Russia-Turchia, c’eravamo tanto amati. Che succede tra Putin e Erdogan

DAl Fatto Quotidiano del 29 novembre 2015 a firma di
Continua il braccio di ferro tra Russia e Turchia. Due leader populisti che fino a poche settimane fa andavano a braccetto. Erdogan è infatti l’unico leader occidentale che ha assistito alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Sochi. E bisogna ricordare che sono state imprese turche a costruire gran parte dell’infrastruttura dei giochi olimpici di Sochi. In cambio i russi hanno vinto gli appalti per costruire una centrale nucleare sulle coste mediterranee della Turchia, per un valore di crica 20 miliardi di dollari. Ma, dopo l’abbattimento del caccia russo, questo progetto è stato sospeso.
La Turchia è il secondo maggior consumatore di gas naturale russo e i due leader hanno approvato mesi fa la costruzione di un gasdotto attraverso il Mar Nero, che naturalmente al momento è stata anch’essa sospesa. Basta questo per illustrare il rapporto speciale che fino a pochi giorni fa legava le due nazioni e come stia evaporando nelle ultime settimane. Che succede?
Sicuramente i bombardamenti russi hanno fatto salire il numero dei profughi siriani che si riversa in Turchia e messo a dura prova l’appartenenza della Turchia alla Nato. Ma è anche vero che le tensioni politiche tra turchi e kurdi sono più legate all’intervento armato delle forze di coalizione che a quello della Russia. Mosca ha solo peggiorato una situazione già critica. Allora perché abbattere un aereo russo?
Difficile capire le dinamiche politiche. Forse Erdogan dopo la schiacciante vittoria elettorale pensa di avere carta bianca e vuole mostrare agli americani che la Turchia sta con l’Occidente. O forse è convinto che le promesse della Merkel si avvereranno, che la Turchia riuscirà ad entrare nell’Europa Unita ed a quel punto potrà ignorare l’importanza commerciale della Russia. Oppure si tratta di un errore, spiegazione più plausibile. Secondo alcune fonti turche che vogliono rimanere anonime dopo un certo numero di ‘violazioni’ scatta automaticamente l’ordine di abbattere gli incursori.
Nel frattempo la Russia sta studiando una serie di sanzioni economiche da imporre, comprese quelle relative al commercio di grano e riso. Intanto da venerdì sono state interrotte le autorizzazioni doganali per le spedizioni di frumento dai porti del Mar d’Azov, dove viene gestita la maggior parte dell’esportazione di grano. L’esportazione di grano russo in Turchia è uno dei più importanti scambi tra le due nazioni. Da luglio ad ottobre, la Turchia ha acquistato circa 1,6 milioni di tonnellate di grano russo, è quindi il secondo più grande acquirente della Russia dopo l’Egitto. Se la Turchia venisse tagliata fuori dalle esportazioni russe, gli importatori dovranno pagare dai 30 ai 40 dollari in più per tonnellata di grano perché costretti ad acquistare dal Canada, dall’Australia o dagli Stati Uniti.
Sul piano economico la fine del rapporto speciale tra Turchia e Russia può avere un impatto negativo per entrambe le nazioni. Nel 2014 il commercio tra Russia e Turchia ha raggiunto i 31,6 miliardi di dollari. La Russia vende petrolio e gas naturale alla Turchia ed acquista prodotti agricoli, macchinari e servizi turchi. Negli ultimi 13 anni, la Turchia è stata il paese più gettonato dai turisti russi. Nel 2014 i 3,3 milioni di russi hanno speso in Turchia 3,7 miliardi di dollari.
Sulla base di queste cifre l’ostinazione della Russia appare poco comprensibile. A meno che l’accordo con Hollande sia il preludio del ripristino delle relazioni commerciali tra Russia ed Europa. Le sanzioni sono a tempo e stanno per scadere, è quindi possibile che in sordina non verranno rinnovate.
Per la Russia le tensioni con la Turchia potrebbero essere anche vantaggiose. La maggior parte della popolazione musulmana – 16,5 milioni, pari all’11 per cento di quella totale, e circa 4 milioni di migranti provenienti dal Caucaso e dall’Asia Centrale – è sunnita e considera il regime sciita di Assad una dittatura violenta e sanguinaria. L’intervento di Mosca in Siria rischia di radicalizzare nuovi segmenti della popolazione mussulmana, secondo dati ufficiali prodotti dal ministero degli affari esteri al momento nelle fine dei jihadisti siriani ci sarebbero già 2.400 russi. Spostare l’enfasi sulla Turchia, dunque, potrebbe facilitare la strategia di Putin di trasformare questo conflitto in una guerra nazionalista, che ha lo scopo di difendere gli interessi della Russia, come ha già fatto in Ucraina ed in Cecenia.
di | 29 novembre 2015
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p.s.
tutto chiaro? A me un pò meno perchè se è pur vero che la partita che si sta giocando nello scacchiere mediorientale è ... complicata perchè:
  • è vero che i milioni di profughi prima dell'intervento russo ci sono stati eccome e quelli dopo non sono altro che un aggiunta al totale;
  • è vero che la Russia appoggia Assad ma è altrettanto vero che (parte della stampa lo dice apertamente) la Turchia commercia armi contro petrolio proprio con l'ISIS e non è un caso che i russi bombardano proprio la zona del confine;
  • è vero che gli occidentali hanno messo sul piatto della bilancia la caduta del tiranno siriano ma ...... è anche vero che i sodali locali degli occidentali, i cosiddetti paesi arabi moderati, appoggiano apertamente sia i cosiddetti "democratici (un infima e insignificante porzione del movimento anti-Assad)" sia la lunga lista di organizzazioni terroristiche che in quello scacchiere si è concetrato e agisce e che è molto improbabile poter definire "combattenti per la libertà" come fu fatto per i talebani non foss'altro perchè fra loro non ci sono solo i cattivi ma anche gente di Al Qaeda, si proprio loro ossia quelli cui viene imputato di aver preparato, progettato e fatto l'attentato alle torri gemelle... la vedo dura per gli occidentali darla a bere ai propri cittadini.
  • è vero che lo zar e il sultano andavano a braccetto fino a poco tempo fa ma è come voler far andare d'accordo cobra e scorpioni..., come già detto prima su questo blog, non è solo una questione politica ma è soprattutto geopolitica ed economica, le risorse fossili su cui è basata tutta la civiltà umana, e quando si va su questo versante la ragione va a farsi benedire....
.... mai come ora, ritengo, l'orologio della guerra è prossimo alla mezzanotte. A voler essere teorici del complotto direi proprio che mai come ora ci sono forze che sembrano essersi impegnate a fondo per farla scoppiare. Se fossi, e non lo sono, un teorico del complotto potrei anche pensare che gruppi di potere occulto stanno spingendo affinchè tutto accada: esiste, sempre a detta dei teorici del complotto, un calendario "della guerra" che prevede per l'anno 2019 l'inizio di una  guerra fra le potenze che prevede lo scoppiare della scintilla proprio nello scacchiere di cui si parla per poi espandersi alle grandi nazioni fra loro contrapposte (USA/UE/ecc. da un lato il blocco regimi satelliti/Cina/Russia dall'altro) in una suicida distruzione reciproca... naturalmente sono solo teorie, favole, paranoie, miti ecc. ma in realtà se ci si volesse fre mente locale e riflettere acriticamente non si può non chiedersi il perchè certe cose accadono e perchè non si riesce mai a trovare il bandolo della matassa del problema che pure è lì sotto gli occhi.....

sabato 25 aprile 2015

la liberazione ... illusoria

Sia chiaro che rispetto ed onoro i tanti uomini e donne che hanno fatto la Resistenza che hanno combattuto, e sono morti, per costringere alla resa, se non alla fuga, i nazifascisti; nessun DISCONOSCIMENTO!!!!! Onoro quelle persone: peccato che i successori, già qualche mese dopo il 1945 lavoravano per imporcene un altro di oppressore: stavolta era un pugno in un grosso guanto di velluto ma sempre pugno era... pugno che non si è fatto mancare nulla: faceva  e disfaceva governi; finanziava operazioni false flag (BR e simili di sinistra e di destra.. anzi nella destra c'erano direttamente fascisti che si prestavano volentieri allo scopo arruolati dais ervizi segreti italiani, alcuni, e tutti al soldo di quelli stranieri); uccidevano Moro (sabotandone il disegno di un accordo con il PCI per far si che milioni di italiani potessero partecipare alla gestione del paese senza sentirsi in frigorifero) e, turandosi il naso, facevano occhi e orecchie da mercanti nel vedere un sistema di potere "democratico" che non prevedeva ricambio, anzi: la DC era stabilmente al potere, da sola o in compagnia, e il PCI, consapevolmente si era arroccato nelle regioni amministrate direttamente.. si chiamava "conventio ad excludendum; mettevano bombe; corrompevano uomini politici di tutti gli schieramenti; impedivano la maturazione democratica del paese e la sua naturale crescita.. e si potebbe continuare per tutti i 70 anni e rotti della nostra recente storia (tralascio il risorgimento e lariunficiazione perchè andrei off-topic) ben sapendo che tutti noi queste cose le sapevamo ECCOME ma le abbiamo rimosse: almeno quelli che oggi hanno almeno dai 40 in su le sanno; in giù lasciamo stare perchè non è colpa loro: ma l'A.N.P.I. sta facendo un ottimo lavoro e forse la memoria non è completamente persa...
Veniamo alla ...... "liberazione"; una domanda: ma da cosa e per cosa? Uscivamo dal 20ennio fascista: un regime oppressore che aveva, in frode dell'allora Costituzione del Regno (lo Statuto Albertino), preso il potere.. ma il re era d'accordo, mi pre o sbaglio? Non fu quel Savoia che rifiutandosi di firmare lo stato d'assedio per schierare l'esercito favorì la marcia su Roma? E le folle oceaniche, e lo erano davvero, non era sintomo che agli italiani piaceva il tipetto tronfio di se che li arringava (interessante leggere l'analisi del linguaggio politico fascista fatta su quel periodo il saggio di Cedroni e Dell'Era dall'omonimo titolo edizioni Carocci)? E non era stato lui a creare il sabato fascista e le colonie marine e montane per i figli degli operai (cosa mai fatta da nessuno prima nè in italia nè altrove!!!)? Non era stato costui a mandare il prefetto Mori contro la mafia (per costringerla a scendere a patti be sapendo che i veri capimafia erano gioà a roma.... anche nel suo partito)?
Per tacere dei "comunisti" in esilio: Gramsci era scomodo nello stesso PCI di allora; Togliatti non fece nulla per farlo liberare, anzi: ufficialmente temeva che Stalin lo facesse uccidere ma in realtà, è solo un ipotesi mai dimostrata, la visione gramsciana non era in linea con il pragmatismo togliattiano: troppa democrazia e poco realismo socialista.... (in più grande dimensione: in Spagna l'esperimento anarchico, è dimostrato dai documenti degli archivi di quel paese, FUNZIONAVA ma da mosca - e dalle capitali dell'asse - arrivò l'ordine di soffocarlo con tutti i mezzi, chissà perchè comunisti e falangisti prima di massacrarsi a icenda fecero strage degli anarchici).
Gli italiani sono uno stano popolo: s'innamorano finchè va tutto bene ma quando insorgono i problemi......... gli stemmini del p.n.f. intasano le fogne (e i traditori del tipetto lo defenestrano con un ordine del giorno firmato dal ... re, sempre lui, che sentiva traballare il soglio reale sotto le reali chiappe). Solo dopo il 1943 nasce la resistenza, non prima: e il MMAGIOR CONTRIBUTO DI SANGUE E' STATO DATO DAI COMUNISTI IN PRIMIS E DALLA GENTE COMUNE in secundis.. altri son venuti dopo: non sono mancati eccidi sia chiaro, ad esempio porzus o gli italiani uccisi nelle foibe (a proposito molti erano comunisti!!).. ma lo sforzo fu si di popolo ma in buona parte era un popolo .... "rosso"; una piccola storia personale: mio padre era di stanza a Napoli, rientrato da poco perchè ferito facendo il suo dovere di soldato (non di fascista) coscritto alla frontiera jugoslava (che ci faceva un soldati di cavalleria leggera della divisione aosta a fare la guardia alle polveriere a 2000 mila metri d'altezza? Mah), al proprio squadrone quando dalla sera alla mattina, era la notte fra l'8/43 e il 9/43, gli ufficiali superiori, tutti piemontesi o giù di lì, sparirono....... se non fosse stato per due carabinieri che per caso passarono di lì e li avvisarono dell'"accaduto" non ne sapevnao nulla!!!! E li avvisarono anche che i tedeschi, e i loro servi fascisti, stavano inizando a rastrellare a napoli ed era quindi il caso di "evitare scontri", forse (come altri suoi colleghi) sarebbe stato deportato e, sempre forse, sarebbe morto; ecco cosa fu il 1943: la fuga dei reali e la caduta di un paesino dei campanelli dove, come già accadde nel 1860, il potere si era già spostato altrove lasciando da soli chi fino ad allora, nel caso di mio padre era stato costretto, li aveva serviti! Puro stile Gattopardo.
Lo scrittore spagnolo J. Cercas ha scritto: "il primo dovere di uno storico consiste precisamente nel revisionare la storia, nel mettere in questione le certezze comunemente accettate e, pertanto, nel proporre un interpretazione del passato che concordi con le conoscenze e le esperienze del presente. Il mestiere dello storico non consiste solo nel raccontare la storia, ma anche - e in fondo è la stessa cosa - nel rivedere o revisionare come la storia sia stata raccontata". E potrei finirlo qui il post perchè tutti noi dovremmo avere un sussulto e i neuroni abilitati dovrebbero mettersi in movimento...  e invece: no; accettiamo acriticamente ciò che ci danno da bere senza controllare nè valutare la discrepanza fra realtà storica e il "racconto" che ne vien fatto: una cosa è dire che la coca-cola può dare problemi allo stomaco, un altra è "aspettare che mi buchi lo stomaco"..... era un medicinale per far passare la sbornia agli ubriaconi non come bevanda per tutti, bambini compresi: una cosa è la realtà storica un altra il racconto, ecco fatto un bell'esempio... a proposito sorvolo anche sull'appoggio dato dai vari Bush e co (e anche alcuni da esponenti del mondo ebraico, uno era un gerarca nazista e altri erano iscritti al pnf) al nazifascismo e come si opposero all'intervento americano in guerra: nel dopoguerra la AT&T (e altre aziende anglo-americane) rientrarono completamente di tutti i beni sequestrati alle loro filiali tedesche e italiane, nessuna ammenda e nessuna scusa presentata agli americani e agli altri paesi che con i loro morti contribuirono alla vittoria finale!!!!
Ma se vogliamo raccontare perchè:
  1. non si racconta, dopo aver SERIAMENTE VERIFICATO UNA VOLTA PER TUTTE, che gli americani sbarcarono in sicilia grazie a lucky luciano (con l'operazione HUSKY), è stata smentita ma nessuno ha mai davvero approfondito la cosa.. non conveniva a nessuno farlo, che venne prelevato dalla prigione e paracadutato in Sicilia dove, come accadde per lo sbarco dei mille (a fronte di una marina militare borbonica che sulla carta nel mediterraneo era seconda solo agli inglesi ma i cui ufficiali si fecero corrompere facilmente), fecero a gara a chi arrivava prima a Palermo trovando anche il tempo di sparacchiare qua e là ... e di ammazzare tanti militari italiani, in realtà allo sbando, che formalmente erano ancora nemici? E che dire delle varie uccisioni, dopo definite "fortuite", fatte dagli americani (l'elenco è lunghissimo) Cosa ne è stato del "Rapporto Herlands (dal nome del suo estensore)" che 11 anni dopo, per conto dello Stato di New York, raccontò di come un capo dei capi si trasformò in un PATRIOTA che avrebbe fatto vincere la guerra nel mediterraneo agli anglo-americani dato che il controllo dei porti americani fu "appaltato" alla mafia italo-americana che si dimostrò molto più efficiente dei servizi e della polizie americane (finirono in pochissimo tempo: scioperi, sabotaggi, ecc.)? 
  2. non si racconta che napoli si .. liberò da sola; fu un moto, come scrisse Croce (grande pensatore ma purtroppo liberale e troppo legato a schemi romantici), di una città "lazzarona" che si strinse a riccio attorno ai propri figli e mariti (detenuti, militari sbandati, ecc.) che venivano rastrellati dai nazifascisti: grazie in primis ai detenuti e poi alle donne, agli scugnizzi (ruolo a parte l'ebbero i giovani detenuti del carcere di nisida che si distensero come e più degli altri) e a sparuti gruppi di soldati sbandati che presero le armi e solo ... al quarto giorno arrivarono i "partigiani" dal vomero (i politici)? E che gli americani, temendo l'indole napoletana, prima di entrare in città ingiunsero di deporre le armi a tutti venendo invece accolti come "liberatori" ma che appena tre mesi dopo erano odiati forse più dei tedeschi per come si comportarono: da conquistatori violenti e brutali; mia nonna (classe 1906) mi raccontava sempre di come fossero violenti i bombardamenti a tappeto americani (suo marito morì per una bomba caduta vicino al suo pezzo di artiglieria) e che continuarono anche dopo l'8/9 e che un certo annunciatore, divenuto poi the voice dei tg italiani dagli usa), intimava alla radio ai napoletani di deporre le armi perchè oltre che non avrebbero mangiato .. si poteva bombardare il cratere del vesuvio (allora in piena attività) .. no diciamolo in modo buonista: qualche bomba se ne andava a zonzo per conto suo e poteva trovare confortevole luogo di riposo dalle proprie fatiche il cratere del Vesuvio.. così caldo e accogliente? E che nel comando americano c'erano esponenti di spicco della mafia italo-americana (prima qualcuno di loro era stato anche fascista e qualcun'altro aveva anche finanziato la costruzione di un edificio del fascio) e malavita locale che tenevano in mano tutto... ivi compresa la gestione dei viveri per i civili e dei fondi per la ricostruzione (molte famiglie assurte alla cronaca negli anni del dopoguerra allora fecero soldi e presero il potere vero e sono  nomi famosi ancora oggi)? E chi chiudeva gli occhi sul mercato nero ben sapendo che c'era un prezzo da pagare "al generoso aiuto" dato dai patrioti italo-americani? Nei racconti che mi son giunti a Napoli si MORIVA LETTERALMENTE di fame e solo chi aveva qualcosa da scambiare o da vendere o da (s)vendere sopravviveva: fu così che nacque il fenomeno delle "signorine" che intrattenevano gli alleati nelle strade e nei postriboli o nei locali gestiti dai soliti noti e con l'occhio che guarda altrove delle autorità alleate!!!! Sempre meglio che essere rastrellate in casa e violentate sul posto dai militari; fra i quali c'era di tutto: marocchini, americani, inglesi ecc. un sacco vero e proprio che fa impallidire i femminicidi odierni.
  3. noi ci dichiaravamo "alleati" ma di fatto non eravamo nient'altro che sudditi e conquistati e trattati come tali: anche nel dopoguerra e fino a d oggi siamo continuati ad esserlo...... eravamo il terreno di scontro dei servizi e dei poteri, più o meno, oscuri che erano in guerra, fredda per fortuna, fra loro: e non parlo della guerra freda usa-urss ma di un altra guerra fredda: quella di costoro contro chi nella società credeva nelle parole pronunciate sui palchi dai comizianti e dai teorici dei vari partiti: erano considerati dei nemici perchè avrebbero potuto costruire un paese maturo e realmente democratico; e questo era un male per "la portaerei della democrazia" nel mediterraneo e prima linea contro il comunismo: entrambe erano balle perchè al di là della cortina di ferro non gliene importava nulla di tutto ciò impegnati com'erano a soffocare gli impeti di ribellione dei loro popoli sottomessi (ungheresi, cecoslovacchi, ucraini, siberiani ecc.).
i punti successivi, QUELLI CHE RIGUARDAREBBERO QUANTO ACCADDE A NORD DI ROMA (LA DISTRUZIONE DEL TUTTO GRATUITA DELL'ABBAZIA DI MONTECASSINO; L'ECCIDIO DI s. ANNA DI STAZZEMA CHE FU SI COMPIUTO DA SS MA ERANO SS .... ITALIANE GESTITE DAI NAZISTI TEDESCHI E SI VOCEFERA, A SOMMESSA VOCE, ANCHE DI TRADITORI CHE FECERO LORO SOFFIATE; ECC)  ve li tralascio volutamente; non serve.... se volete approfondire di libri storia seri ce ne sono: ve ne indico alcuni:
  1. l'economia italiana dal 1861 al 1894 di Luzzatto, ed einaudi (racconta benissimo i prodromi del grande inganno messo su per "unificare il paese" mentre in realtà fu un atto imperiale del regno di sardegna che si creò, così, il proprio bel mercato coloniale in casa contemporaneamente distuggendo l'economia dei regni pre-unitari, in primis i due porti di napoli e palermo veri concorrenti a genova e all'egemonia inglese nel mediterraneo);
  2. controstoria della liberazione di Gigi Di Fiore edizioni rizzoli (un racconto romanzato e documentatissimo, con tanto di citazioni, della liberazione del paese o meglio del suo asservimento ai voleri dei vincitori);
  3. la storia falsa di Luciano Canfora edizioni Rizzoli (mette in luce le ambiguità del racconto ufficiale della storia.. per esempio la questione Gramsci e l'annichilimento dell'esperienza anarchica spagnola));
  4. il linguaggio politico di Dell'Era e Cedroni, edizioni Carocci (una dotta analisi del linguaggio politico dal fascimo a venire in avanti);
  5. un qualunque manuale serio di storia contemporanea (io suggerisco il Villari edizione per i licei);
  6. il segreto di piazza fontana di Paolo Cucchiarelli edizioni ponte alle grazie (si basa sugli atti dei vari processi al terrorismo e sulla morte del Pinelli ma i cui retroscena risalgono proprio alla liberazione e al ruolo servile del potere italiano agli interessi occidentali e alle loro malefatte.. dalle bombe a ustica tutto un mentire);
  7. ai racconti delle vostre nonne/i, padri, madri ecc. che nessuno mai ascolta e nemmeno racconta...... ma che hanno vissuto quei giorni in prima persona e che non hanno mai avuto voce ufficiale..
.. in attesa della vera liberazione buon 25 aprile
 

venerdì 13 marzo 2015

Kolbrin: la Bibbia Parallela che Annuncia 'il Distruttore'

A cura di Anticorpi.info
Esistono diverse versioni della Bibbia, le quali in un modo o nell'altro sono riuscite ad attraversare i millenni e giungere fino a noi. Tra esse abbiamo i Rotoli del Mar Morto rinvenuti in Israele; la Biblioteca di Nag Hammadi (Egitto); il Kebra Nagast (Africa); la Bibbia Bee cinese (ancora osservata dai cristiani ortodossi orientali); gli Scritti ed Insegnamenti del Buddha Issa (Gesù) originari del Tibet; ed infine la bibbia Kolbrin - di cui stiamo per parlare - originaria della Gran Bretagna. 
Ciascuna di esse contiene un punto di vista differente degli stessi eventi.
Il Kolbrin è più significativo di una mera lezione di storia religiosa. E' il primo documento giudaico/cristiano che collega la nostra comprensione scientifica dell'evoluzione umana con il creazionismo ed il disegno intelligente. I principi matematici enunciati nel Kolbrin riflettono l'antico interesse druidico verso astrologia, matematica e studio degli eventi catastrofici.

Il Kolbrin narra inoltre del ritorno del (pianeta) Distruttore, una stella oscura che in un remoto passato causò una catastrofe, e che sarebbe destinata a causarne una anche in futuro. 

Si tratterebbe di una raccolta di documenti (Bronze Book) portati in salvo nel 1184 dC, dal rogo con cui Edoardo I Plantageneto (Longshanks) distrusse l'Abbazia di Glastonbury in Inghilterra, e per 850 anni custoditi da gruppi segreti, tra cui i Culdians (Culdiani?), i quali avrebbero deciso di renderlo pubblico nel 1992. 

Eduardo cercò di distruggere il Kolbrin in quanto lo riteneva un rivale eretico della Sacra Bibbia ed una potenziale minaccia per la sua personale affermazione come legittimo re d'Inghilterra.
A quel tempo i 1.920 ettari di Glastonbury erano considerati un dono sacro alla famiglia di Gesù e trattati da nazione sovrana, non sottoposta alle tasse della corona. Erano un luogo pieno di mistero e misticismo. 

Esistono due versioni ufficiali del Kolbrin: quella americana e la versione neozelandese, ma si rinvengono altri esemplari isolati in Libano, Inghilterra, Vaticano ed altri paesi in tutto il mondo.

Le Dieci Tribù Perdute
La Gran Bretagna riveste un ruolo significativo nella saga biblica e in alcune vicende della vita di molti dei suoi personaggi più significativi.

I Romani definivano l'antica fratellanza druidica della Gran Bretagna col nome di Magi. Tale congrega influì profondamente sui faraoni egiziani, gli imperatori nell'antica Cina, i reali indiani e tutti i cesari di Roma.

Tali 'Wisemen' (Saggi) erano maestri di 9 corsi di studio tra cui Astronomia, Matematica, Oratoria, Medicina e Religione. Molte di tali conoscenze sono contenute nel Kolbrin. 
Le mummie dei Wisemen sono state rinvenute sulle rotte commerciali della seta in Cina; le loro figure raffigurate in tanti dipinti e storie; inoltre si segnalarono come consiglieri di molti governanti mondiali. Grazie alla loro conoscenza delle stelle e agli insegnamenti tramandati dai loro antenati, furono il primo gruppo internazionale a riconoscere Gesù come il messia delle profezie che ne avevano anticipato la nascita.

Stonehenge e altre simili strutture della Gran Bretagna erano usate come strumenti di studio nelle loro scuole. Il teologo Benjamin Jowett stima che all'epoca di Gesù le scuole della Gran Bretagna fossero frequentate da una media di 60.000 studenti, tra cui molti futuri notabili come Ponzio Pilato (Lucius Spagna), il suo patrono Lucio Seiano, prefetto pretorio di Tiberio Cesare ed un significativo gruppo della élite romana.

Perfino Costantino fu educato in Gran Bretagna e molto probabilmente studiò il Kolbrin. La stessa parola Brit (Great BRITain - n.d.t.) non deriva dall'inglese ma dall'ebraico, e significa Alleanza. Gli inglesi si consideravano il popolo dell'Alleanza, in quanto collegati alle dieci tribù perdute dopo la conquista assira della Giudea nel 8° secolo aC. La parola 'sassoni' indica i figli di Giacobbe. 

Le dieci tribù perdute non sarebbero mai del tutto scomparse. Il Kolbrin potrebbe essere chiamato la Bibbia Perduta delle dieci tribù perdute. Durante la conquista dei babilonesi del 600 aC Geremia il profeta fuggì in Etiopia e poi in Gran Bretagna, dove fu sepolto. Attualmente la sua tomba si trova in Irlanda. Portò con se la figlia del re Sedechia della casa di Davide, illustre antenato di Gesù. Ecco perché S.Anna, nonna di Gesù, era nata in Bretagna. Ecco perché i sopravvissuti dopo la crocifissione migrarono in Francia ed in Inghilterra (Glastonbury) dopo la morte di Gesù.

Costoro avevano un ramo di famiglia ed altri alleati in Europa occidentale. Conoscevano e avevano compreso gli insegnamenti del Kolbrin già molto tempo prima che la nostra Bibbia fosse compilata nel 325 dC da Costantino al Concilio di Nicea. 

Nel Kolbrin è narrato un episodio che ebbe luogo durante l'Esodo dall'Egitto al tempo di Mosè. La principessa Scota, figlia di Ramases II e vissuta al tempo di Mosè, sposò un nobile ebreo che la condusse in Gran Bretagna. La Scozia prende il nome da lei. 

Qual'è il Contenuto del Kolbrin?
Il Kolbrin è uno dei più eleganti racconti sulla Creazione e la saga biblica. Di colpo la storia di Atlantide e Lemuria e le leggende sull'Eden e sulla catastrofe provocata dalla malvagità, destinata a ripetersi, si fondono in un'unica narrazione.

Il Kolbrin è composto da dieci libri, ognuno dei quali suddiviso in capitoli e paragrafi. Di seguito, un elenco dei libri.

Il Libro della Creazione (Grande Libro dei Figli del Fuoco).
Il Libro di Spigolature (Trascrizione di antichi testi culdei parzialmente distrutti in tempi antichi).
Il Libro delle Pergamene (Precedentemente chiamato Il Libro dei Libri o Il Libro Minore dei Figli del Fuoco).
Il Libro dei Figli del Fuoco (Ciò che resta delle Sacre Scritture un tempo contenute nel Grande libro dei Figli del Fuoco).
Il Libro dei Manoscritti (Contenente Il Tesoro della Vita compilato con scritti conservati da Amos, un egiziano; Claudio Linus, un romano; e Vitico, un gallo).
Il Libro della Morale e dei Precetti (Precedentemente chiamato Il Libro delle Elite, terzo testo del Grande libro dei Figli del Fuoco).
Il Libro delle Origini (autorizzato dal Conclave di Venedase e compilato attingendo da tre libri della tradizione britannica che formavano il Koalbook, precedentemente chiamato Hiferalt).
Il Libro dei Ramo d'Argento (un tempo conosciuto come Il Libro delle Sacre Scritture), raccolta di scritti conservati per mano di Gwinder Apowin.
Il Libro di Lucio (ristesura del Libro dei Pemantris, di origine ignota).
Il Libro della Sapienza (revisione e fusione di due libri che quando furono aggiunti agli originari Bronzebook formarono il Kolbrin con la trascrizione avvenuta nel XIX secolo).

La prima parte del Kolbrin contiene la storia della creazione, la quale si presta ad una duplice chiave di lettura, sia religiosa che scientifica. Gli ultimi due libri sono dedicati a Gesù e sono una sorta di biografia come fu insegnata nelle antiche scuole britanniche.
Il Kolbrin contiene gli insegnamenti morali che erano ritenuti fondamentali nella società. Ma è anche il più antico libro di storia britannica. E' il solo documento giudaico/cristiano che narri tutta la storia della creazione umana, e nel suo racconto comprende anche le persone che si trovavano sulla terra da prima della venuta di Adamo ed Eva, alle quali allude la Sacra Bibbia. Il termine 'angeli caduti' presente nel libro della Genesi non si riferisce ad esseri spirituali ma ad altri uomini che sposarono le figlie di Adamo ed Eva, procreando dei figli.

Una precedente linea storica che raggiunse elevati livelli scientifici e spirituali, per poi essere spazzata via da una catastrofe e tramandare se stessa grazie ai pochi superstiti che si salvarono nascondendosi nelle caverne. Costoro si autodefinivano i Figli di Dio (v. correlati). La metafora degli Angeli Caduti si riferisce al fatto che dopo avere raggiunto alti livelli spirituali, la loro civiltà fosse diventata sempre più malvagia, conducendoli ad un cataclisma. 

I Figli di Dio profetizzarono il verificarsi di un nuovo immane cataclisma provocato da ciò che definivano: 'Il Distruttore' -  seguito da 1000 anni di pace che avrebbero preparato il ritorno del Dio Sole, proprio come i profeti ebrei predissero il Millennio e la venuta del Messia prima del Giudizio finale di Dio.

Il Distruttore
Libro delle Spigolature, capitolo 4 (Il Diluvio), paragrafo 24
Poi, con l'alba, gli uomini videro uno spettacolo impressionante. A cavallo di una nuvola nera giunse il Distruttore, comparso dai confini delle volte del cielo, che infuriava sui cieli perché era il suo giorno del giudizio. La bestia con la sua bocca aperta eruttò fuoco e pietre calde ed un fumo vile. Esso coprì tutto il cielo e il luogo di incontro del cielo e della terra non poté più essere visto. In serata i luoghi delle stelle cambiarono, e poi le acque del diluvio vennero. Le cateratte del cielo si aprirono e le fondamenta della terra furono spezzate. Le acque inondarono la terra e si infransero sui monti. Tutto fu sollevato dai venti delle tempeste e poi scagliato sulla Terra. Nelle acque brulicanti e ululanti del Galles tutti gli edifici furono distrutti, gli alberi sradicati e le montagne crollarono. Vi fu un momento di grande calore e poi giunse un freddo pungente. Le onde sulle acque non salivano e scendevano, ma ribollivano e ruotavano, e sopra di esse si alzò un suono terrificante.
Altri quattro passi a fine capitolo descrivono come Il Distruttore giunse e passò, lasciando dietro di se un diluvio di sette giorni.
Libro dei Manoscritti, Capitolo 5, Paragrafo 1
Il Doomshape, chiamato il Distruttore in Egitto, fu visto da tutte le terre. In colore era luminoso e ardente, in apparenza mutevole e instabile. Si contorceva come una serpe e ribolliva come acqua termale gorgogliante, e tutti gli uomini ne furono spaventati. Non era una grande cometa o una stella cadente, era più simile a un corpo di fuoco.
Paragrafo 4
Si dice che quando il Doomshape appare nei cieli, la terra si spacchi dal calore come una noce al fuoco. Poi le fiamme schizzano in superficie e saltano come demoni su sangue nero. L'umidità viene prosciugata, campi e pascoli ​​consumati dalle fiamme e gli alberi diventano ceneri bianche.
Nei capitoli dal 6 al 31 è descritta una massiccia sollevazione incoraggiata dal caos provocato dal passaggio del Distruttore, al termine della quale molti schiavi riuscirono a fuggire.

Poi, sul futuro: 
Libro delle Pergamene, capitolo 3 (Il Distruttore), paragrafo 1
Gli uomini dimenticano i giorni del Distruttore. Solo il saggio sa dove è andato e che giungerà il giorno in cui sarà di ritorno all'ora stabilita.
Paragrafo 3
Con il passare dei secoli alcune leggi operano sulle stelle nel cielo. Esse cambiano, c'è movimento e irrequietezza, e non sono più costanti e una grande rossastra luce appare nel cielo.
Paragrafo 4
Quando il sangue scorrerà sulla terra il Distruttore apparirà e le montagne si apriranno ed erutteranno fuoco e cenere. Gli alberi saranno distrutti e tutte le cose viventi inghiottite da acque bollenti.
Secondo il Kolbrin tutto ciò accadrà nuovamente quando:
"Gli uomini voleranno nell'aria come uccelli e nuoteranno nel mare come pesci"
"Le donne saranno come gli uomini e gli uomini come le donne" (ecc.)

Sintesi di due articoli in lingua inglese.
Link diretti:
http://www.zetatalk.com/index/blog0803.htm 

Traduzione e sintesi a cura di Anticorpi.info
p.s.
non sono un creazionista nè tantomeno un credente ma mi ritengo un viaggiatore della conoscenza; parto sempre dal presupposto che se incontri  un ostacolo non sempre la via migliore è quello di saltarlo, a volte basta girargli intorno!
E' troppo facile uscirsene con alzate di spalla o scetticismo di maniera così com'è facile, troppo facile, fare come fa la storia e l'archeologia ufficiale che nemmeno prende in considerazione queste cose: gli arroccamenti non servono e ricordano tanto gli atteggiamenti inquisitori della chiesa. Studiosi, come Hancock, Biglino, Stichin e tanti altri non possono aver preso tutti un abbaglio.... limitandosi a tradurre e spiegare LETTERALMENTE testi che raccontavano a loro volta storie già per gli estensori antiche: qualcosa ci può esser stato e chiudere gli occhi è negativo oltre che stupido!
niente quiz stavolta, ma mito che nasconde .. cosa? Sappiamo bene che in realtà sono racconti ma quasi sempre i "racconti" nascondono qualcosa che può essere storia o solo leggenda ma in ogni caso varrebbe sempre la pena esplorare e chissà che forse si riesce a far luce sul famoso anello mancante, chissà........
Buona lettura e Buon wek end a tutti

giovedì 20 dicembre 2012

il programma dell''apocalisse, che ne dite?

Ecco il programma per il 21/12/2012
s'attendono conferme dai vip. Se se si vuole partecipare si invii una email a maya@finedelmondo.apocalisse.211220112.me per dare notizia della propria partecipazione con oggetto "io ci sono"
FINE DEL MONDO 21.12.12 (preso su facebook)
Programmazione provvisoria:
ore 5.00 sveglia della popolazione mondiale tramite il suono di sirene e campane
ore 6.00 arrivo dei Maya
ore 7.00 arrivo degli extraterrestri
ore 8.00 arrivo dei presidenti dei stati del G8
ore 9.00 arrivo dei Santi, Martiri ecc. ecc. ecc.
ore 10.00 inno per la fine del mondo: “ Highway to hell “ per tutti e poi 1 a scelta tra i vari paesi: per la Germania “ Adieu mein kleiner Gardeoffizier “ , per l’ Italia si sta pensando a “ Nel blu dipinto di blu “ ma s’ attende l’ o.k. del Vaticano
ore 10.30 la parola al Papa
ore 11.45 apocalisse brunch
ore 13.00 assemblea generale del ONU
ore 15.00 un minuto di silenzio
ore 15.05 inizio della cerimonia pubblica
ore 17.00 apertura Buffet
ore 18.00 partenza dei Maya
ore 19.00 fuochi d’ artificio ed a seguire partita di calcio Brasile contro resto del mondo
ore 21.00 partenza arcangeli ed angeli tutti
ore 22.00 chiusura cerimonia con Afterhour, openbar, bevande gratis
ore 23.30 distribuzione gratuita occhiali 3D
ore 24.00 FINE DEL MONDO, sarà eseguita la canzone “ The Final Countdown “
a seguire: FINE DEL MONDO AFTERSHOW PARTY

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