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domenica 3 marzo 2019

Le notizie sono diventate noiose

Fonte: Il Fatto Quotidiano Economia Occulta | 3 Marzo 2019 
La caratteristica principale delle notizie ormai è la ripetitività. Spieghiamo bene cosa significa questa frase. Dalla fase catastrofica o eccezionale di come gli eventi principali vengono riportati, vedi Brexit, elezione di Trump, vittoria elettorale del Movimento 5 stelle in Italia, incontro storico tra Trump e Kim e così via, si passa alla fase dello stallo, il tempo passa, previsioni e promesse non solo non si avverano ma vengono ripetute, rianalizzate, ri-interpretate continuamente senza mai arrivare a una conclusione, a una svolta. L’evento eccezionale finisce per essere spalmato nel tempo per mesi, anni, anche decenni (le conseguenze della crisi finanziaria). È come se le pagine della storia futura fossero state incollate e non si riuscisse a voltare pagina. Risultato: le notizie sono diventate noiose.
I temi che si dibattono sono sempre gli stessi sia a livello internazionale: i cambiamenti climatici, la guerra tariffaria tra Usa e Cina, la crisi dell’immigrazione, il ruolo predominante della Cina nell’economia mondiale, le tensioni nel Medio Oriente, l’avanzata del potere di Putin, persino l’Isis è una fenice che risorge continuamente dalle sue ceneri. Sia a livello nazionale: il reddito di cittadinanza, che fare della riforma Fornero, i rapporti tra Bruxelles e Roma, le previsioni al ribasso del Pil italiano. La storia è congelata come il castello dove per cento anni la bella addormentata giaceva insieme a tutti i suoi abitanti. Ma di principi in giro non se ne vedono!
Eppure il mondo continua a girare, le guerre ci sono e si combattono, le rivoluzioni avvengono, le alluvioni spazzano via intere regioni, i fuochi bruciano milioni di ettari di terra, i governi cadono e nuovi volti arrivano alla ribalta. Stranamente nessuno di questi cambiamenti è sufficiente a produrre una svolta. È come se tutto ormai sia scontato e la popolazione mondiale sia in preda a un virus micidiale, il cinismo.
In parte questo fenomeno è dovuto al bombardamento di fatti veri o finti da parte dei media, le celeberrime notizie delle 24 ore, inventate dalla Cnn. In parte i social media ci inchiodano di fronte alla ripetitività delle opinioni della moltitudine, gratuitamente offerte dagli influencer e dai loro follower, miliardi di persone che costantemente battono sulle tastiere dei telefonini o dei computer per divulgare le loro opinioni. In questa cacofonia verbale e visuale in cui tutti devono dire qualcosa o mostrare qualcosa, i fatti, la storia, quella vera, scompaiono. Non c’è da meravigliarsi, il nostro cervello è incapace di processare e assimilare un volume talmente vasto di informazioni, discernere tra quelle vere e false, dalle opinioni utili o inutili, dalle idee geniali e assurde. Insomma c’è troppa carne al fuoco.
Il lavoro del giornalista e della stampa seria in questo contesto diventa quasi impossibile. Dare la notizia ormai non basta più. Dopo pochi secondi i social media la riprendono e la riciclano come vogliono, dopo una mezzora i media tradizionali quella stessa notizia la devono rilanciare sui loro siti online e così si innesca un meccanismo perverso per cui ogni evento continua ad avvenire, a ripetersi in un tempo infinito durante il quale ogni possibile interpretazione viene pubblicizzata, manipolata, re-interpretata fino a quando il lettore, l’utente non ne può più e inizia a disinteressarsi del fatto.
La Brexit è l’esempio più lampante di questo fenomeno, nel Regno Unito la gente è stanca e stufa del tira e molla in Parlamento, dei bisticci tra Londra e Bruxelles, delle previsioni catastrofiche dell’uscita dall’Unione europea e delle dichiarazioni di indipendenza dei sostenitori della Brexit senza accordo. In questo modo la politica, già lontana dall’elettorato, se ne distacca completamente. È questo fenomeno nuovo, legato al trionfo della tecnologia mediatica, che paradossalmente si pensava avrebbe creato la democrazia diretta e dato potere vero alla moltitudine, che sta erodendo la democrazia, fomentando un qualunquismo da sfinimento.
In questo contesto un nuovo referendum nel Regno Unito non produrrebbe un risultato migliore del primo, anzi, molto probabilmente è vero il contrario perché c’è meno chiarezza sui pro e i contro della Brexit di quanta ce ne era due anni fa e perché meno gente andrà alle urne. Discorso analogo vale per la presidenza Trump, gli scandali sono talmente tanti che non hanno più effetto sull’elettorato.
Un esperimento da fare è il seguente: spegnere le app di Facebook, Twitter e delle varie emittenti della stampa sul telefonino e accedere alle notizie due volte al giorno, al mattino e alla sera. Altra strategia: guardare un talk show alla settimana invece di fare indigestione ogni giorno. Interessarsi alle notizie locali, che succede nella mia città, nel mio quartiere? Cosa si può fare per migliorare? Partecipare di più alla vita sociale locale, parlare con la gente, interagire di più. Ripartire dalla base, insomma. Chissà, forse dopo qualche mese saremo in grado di capire meglio cosa succede intorno a noi ed avere una nostra opinione.
Economia Occulta | 3 Marzo 2019

martedì 4 febbraio 2014

Senti chi insulta (Marco Travaglio)... come volevasi dimostrare Travaglio fa la cronistoria degli insulti.. a futura memoria.

Dal blog di triskell 182
Gli insulti e le volgarità targati 5Stelle sono noti e arcinoti, anche perché giornali e tv non perdono l’occasione per amplificarli e, talvolta, ingigantirli. O, quando non ci sono, inventarli. Molto meno noti sono gli insulti, le volgarità, le falsità e le calunnie subiti dai 5Stelle, che passano quasi sempre sotto silenzio. Eccone una succinta antologia, a campione.
Fascisti
. “Grillo mi ricorda Mussolini” (Giampaolo Pansa, l’Espresso, 16-9-2007). “Berlusconi e Grillo uniti sotto spoglie diverse in un unico disegno… In un impeto suicida la festa dell’Unità ha aperto le porte all’appello squadristico di Grillo” (Mario Pirani, Repubblica , 20-9-07). “Anche i fasci di combattimento fascisti, nel 1919, si proponevano di mandare a casa tutta la vecchia classe politica democratica e poi fondare nuovi partiti: ne fondarono uno solo e proibirono gli altri” (Eugenio Scalfari, Tv7, 22-9-07). “Un movimento potenzialmente eversivo… Si può paragonare Grillo a Mussolini? Con molte cautele, sì. Mussolini ha usato il manganello e l’olio di ricino, Grillo la volgarità” (Giuseppe Tamburrano, Unità, 21-9-07). “Benito Grillo” (Tony Damascelli, il Giornale, 26-4-08). “Il Grillo che aizza le piazze è uno squadrista che fa paura” (Giuliano Ferrara, il Giornale, 24-2-12). “Il camerata Grillo” (Repubblica, 29-8-12). “Grillo è un fascista del web” (Pier Luigi Bersani, 25-8-12). “Nel discorso di Grillo si trovano tracce di ‘linguaggio fascista’” (Luigi Manconi, Unità, 7-9-12). “Il Duce Beppe” (Libero, 12-12-12). “Antifascismo, Grillo attacca la Costituzione. In questo Paese spesso si tenta di negare il fascismo come esperienza terribile. Purtroppo il comico è in buona compagnia” (Carlo Smuraglia, presidente Anpi, l’Unità, 15-1-13). “Quelle tracce destrorse, dalle nozze gay a Casa Pound” (Toni Jop, l’Unità, 8-2-13). “L’elettorato di Grillo è di destra populista” (Giuseppe Fioroni, 20-2-13). “‘Il popolo italiano – nella sua parte migliore – si è dato un governo al di fuori, al di sopra e contro ogni designazione del Parlamento’. Molto probabilmente Beppe Grillo non ha mai letto queste parole. Si tratta di Benito Mussolini in un famoso discorso del 1922” (Claudio Tito, Repubblica, 8-6-13). “Il no al voto segreto sul Cav? Pd e Grillo copiano il Duce” (il Giornale, 17-10-13). “Grillo squadrista contro l’Unità” (Unità, 7-12-13). “Quale differenza passa tra Beppe Grillo e Benito Mussolini? In apparenza nessuna” (Giampaolo Pansa, Libero, 2-2-14).
Nazisti
. “Grillo mi ricorda i fascisti, anzi i nazisti: ha la violenza verbale di Göbbels. Un fascio-comunista” (Guido Crosetto, Fratelli d’Italia, 27-4-12). “Grillo ha una logica vicina al nazismo” (Antonio Pennacchi, Corriere , 28-8-12). l dottor Gribbels” (Giuliano Ferrara, il Foglio, 2013-14). “Grillo parla come Hitler, con lui scappiamo all’estero” (Riccardo Pacifici, comunità ebraica di Roma, il Giornale, 23-3-13). “Grillo si metta il cuore in pace: non sarà lui a riuscire dove fallirono fascisti e nazisti, Mussolini e Hitler, Starace e Göbbels” (Oreste Pivetta, Unità, 29-3-13). “Adele Gambaro si è svegliata di colpo, bruscamente: ‘Questo è una specie di nazismo informatico’” (Tommaso Ciriaco, Repubblica , 20-6-13. Lo stesso giorno la Gambaro avverte sulla sua pagina facebook: “L’intervista apparsa oggi su Repubblica che mi riguarda non è mai stata rilasciata. È totalmente inventata”). “La politica di Beppe Grillo usa le forme, i modi e i contenuti che questo Paese ha conosciuto nel ventennio più buio, che non è quello di Berlusconi come ci siamo abituati a ripetere con colpevole leggerezza, ma quello di Mussolini e delle camicie nere, delle squadracce coi manganelli e l’olio di ricino… Non ci sono solo i picchiatori, gli uomini forti dal pugno facile: ci sono anche i suggeritori, le spie, i delatori, quelli che il 16 ottobre ‘43 indicavano ai nazisti chi erano e dove abitavano gli ebrei del ghetto di Roma” (Luca Landò, Unità, 7-12-13).
Alba dorata
. “Grillo vuol costruire un ‘movimento 12 stelle’ con Alba dorata e simili. Pronto il tour europeo” (Michele Di Salvo, Unità, 24-7-13. La notizia è destituita di ogni fondamento). “Grillo e Casa-leggio non sono stati ancora circoscritti e ben identificati. È vero che non sono Alba Dorata ma, in un certo senso, sono peggio perché lì almeno funziona la profilassi ideale e culturale, come è sinora accaduto in Francia con Le Pen. Mentre qui c’è una complicità diffusa e una sottovalutazione, come fossero solo troll del web e non teppisti pericolosi, goliardi ingenui e non eversori malati, comici e non drammatici… I capi sono miei coetanei inaciditi che innescano, danno fuoco alle polveri e nella black list dove oggi stanno i giornalisti domani metteranno i manager, gli artisti, le figure pubbliche… sino a quando non arriveranno al vicino di casa” (Francesco Merlo, Repubblica, 10-12-13).
Lepenisti
. “Le Pen: ‘Beppe, incontriamoci’. La destra xenofoba tifa 5Stelle” (Toni Jop, Unità, 3-4-13). ”Il telefono di Le Pen e il Duce in cucina” (Toni Jop, Unità, 9-4-13). “Grillo va a lezione di destra. I 5Stelle incontrano la Le Pen. Prove d’intesa Grillo-Le Pen: asse a destra per le Europee. La testimonianza: ‘Un deputato del Front national in visita segreta a Casaleggio’. Contatti tra parlamentari” (Giornale, 2-12-13). “Populisti di tutta Europa uniti. E Lady Le Pen corteggia Grillo. ‘Contatti’ sarebbero intercorsi tra Marine Le Pen e Beppe Grillo” (Unità, 13-11-13. Nessun incontro né contatto è mai avvenuto fra il partito di Le Pen e il movimento 5Stelle. Marine Le Pen, anzi, ha spregiativamente definito Grillo “tribuno sfiatato” e i 5Stelle “un’eruzione cutanea”).
Berlusconiani
. “Incarnazione post-berlusconiana spacciata per novità” (Ezio Mauro, Repubblica, 23-5-12). “Grillo come Silvio” (Toni Jop, l’Unità, 21-12-12). “Grillo, con tutto il suo populismo, trasversalismo ideologico, ‘casapoundismo’, antisindacalismo e antiparlamentarismo, il culto della persona, le nuotate nello Stretto fiume giallo, con tutto il suo ciarpame di rete e i suoi stracci da pataccaro internauta, i suoi argomenti da bar, la sua ‘cacolalia’… è l’erede di Berlusconi… È il Berlusconi dopo Berlusconi” (Francesco Merlo, Repubblica, 27-1-13). “Patto Grillo-Berlusconi per fermare il cambiamento” (Unità, 28-3-13). “Grillo fa la lista nera dei giornalisti: obiettivo la sinistra” (Toni Jop, l’Unità, 5-6-13. Infatti i telegiornalisti più faziosi per i commentatori sono Giovanni Toti del Tg4 e Bruno Vespa). “Nasce lo strano asse Forza Italia-Grillo” (Libero, 6-12-13). “Asse tra il Cav e Grillo” (Unità, 8-12-13). “Berlusconi e Grillo col forcone” (Unità, 11-12-13). “La marcia degli eversori. Berlusconi minaccia, asse con Grillo contro il Quirinale” (Unità, 13-12-13. Finora gli unici patti con B. li hanno siglati il Pd per rieleggere Napolitano, Enrico Letta per il governo e Renzi per la legge elettorale.
Leghisti
. “Grillo e la Lega alleati: via l’euro” (Unità, 10-9-12). “Lo strano corteggiamento tra Lega e Cinque Stelle” (Unità, 28-8-13).
Montiani.
“Grillo sbraita, ma aiuta solo Monti” (Magdi Cristiano Allam, Giornale, 11-2-13).
Lettiani
. “Aria di soccorso grillino per il governo (Letta, ndr)” (Libero, 8-1-14)
Disabili
. “Buuu… dategli il foglio giusto… buuu!” (cori di insulti dai banchi della maggioranza Pd-Sc-Pdl mentre parla alla Camera il M5S Matteo Dall’Osso, che ogni tanto si interrompe in quanto affetto da sclerosi multipla, 25-7-13).
Pedofili
. “Grillo raschia il fondo e va a caccia di minorenni” (Libero, 30-5-13)
Terroristi
. “Che accadrebbe se un mattino qualcuno, ascoltati gli insulti di Grillo, premesse il grilletto?” (Mauro Mazza, direttore Tg2, 9-9-2007). “Grillo dalle 5 stelle alle 5 punte” (Libero, 3-1-12). “Grillo avvocato dei terroristi anti tasse” (Giornale, 3-1-12). “La sinistra eversiva ha scelto: ‘Votate 5Stelle’. Il Carc esce allo scoperto: ‘È l’unico modo per sviluppare la ribellione’” (Giornale, 23-2-12). “Grillo ammazzerà i partiti. E poi l’Italia” (Giampaolo Pansa, Libero, 20-5-12). “Populismo eversivo” (Eugenio Scalfari, Repubblica, 4-11-12). “Omicidio, Bin Laden e Islam: quello che non si dice di Grillo” (Annamaria Bernardini de Pace, Giornale, 8-11-12). “Grill Laden sgancia missili su Israele” (Francesco Borgonovo, Libero, 26-6-12). “La linea politica è fissata con i comunicati che il famous comedian mette in rete con la numerazione progressiva, come le Br” (Francesco Merlo, Repubblica, 12-11-12) “Volevano il morto e Grillo sta con loro” (Giornale, 15-11-12). “No global, anti Tav, violenti: così Grillo prepara il ‘golpe’” (Giornale, 16-11-12). “Grillo porta in Parlamento i black bloc” (Silvio Berlusconi, 22-2-13). “La sinistra eversiva ha scelto: ‘Votate 5 Stelle’. Amici dei brigatisti” (Giornale, 23-2-13). “Golpe grillino: Parlamento occupato” (Giornale, 10-4-13). “Cinque stelle rosse. Echi, slogan, sogni di rivoluzione. C’è un filo che porta da Grillo agli anni Settanta. Da Toni Negri a Rossanda. Dai Cobas ai no global” (Espresso, 25-4-13). “Il paragone che mi sento di fare è ad esperienze della nostra storia recente, quando cioè Nar e Br realizzavano precisi volantini con foto, nomi e indirizzi, e semmai professione, dei ‘bersagli da abbattere’, generando così un diffuso senso di terrore e avvertimento mafioso a chiunque avesse idea di schierarsi apertamente contro. E spesso bastava, e non serviva nemmeno poi gambizzare… Oggi Grillo fa la stessa cosa” (Michele Di Salvo, Unità, 11-12-13). Comunisti. “Grillo sta con i comunisti” (Alessandro Sallusti, Giornale, 2-11-12). “Democrazia dal basso da Corea del Nord” (Giuliano Ferrara, Foglio, 12-12-12). “Sembra il Pcus di Stalin. Quelli scelti dall’ex comico sono i metodi in voga nell’Unione sovietica degli anni 30. Il grillusconismo è veterobolscevico” (Luca Telese, Pubblico, 13-12-12). “Chi vota Grillo si ritrova falce e martello” (Alessandro Sallusti, Giornale, 9-2-13). “Il segreto di Grillo. Sotto le cinque stelle la falce e il martello. Ex Psiup, No Tav, Cobas e nostalgici del Pci” (Giornale, 9-2-13). “Tra i grillini monta la rabbia: ‘Come nel Kgb’” (Stampa, 15-5-13). “Quando Beppe urlava: votate falce e martello” (Giornale, 24-2-12). “Il M5S è demagogicamente di sinistra” (Piero Ostellino, Corriere, 27-2-13). “Beppe come Ceausescu” (Libero, 20-6-13). “Pericolo: governo demogrillino. Pronto il ribaltone rosso per scaricare il Pdl e dare vita all’esecutivo più a sinistra della storia” (Maurizio Belpietro, Libero, 16-6-13). “Asse Pd-Grillo sulle nozze gay” (Franco Bechis, Libero, 19-12-13).
Massoni
. “Grazie a Casaleggio i massoni votano M5S” (Libero, 28-3-13).
Yankees
. “Beppe l’amerikano. ‘Dietro il fenomeno M5S ci sono Cia e Goldman Sachs’. Bisignani rivela i dispacci del 2008 dell’ambasciatore Spogli a Casa Bianca e 007: ‘Per noi è credibile’. Sull’agenzia di rating: ‘Si tradì con gli elogi’. I soldi di Soros” (Libero, 29-5-13).
Castali
. “I grillini ci costano come la Casta. Privilegi a 5 stelle: dicono di non volere soldi, ma da onorevoli incasseranno per legge 30 milioni l’anno” (Giornale, 1-11-12). “Grillo candida portaborse e trombati” (Giornale, 9-12-12). “Grillo epuratore è peggio dei partiti” (Maria Giovanna Maglie, Libero, 13-12-12). “Portaborse e No Tav. Ecco i candidati di Grillo” (Libero, 15-2-13). “I grillini acchiappa poltrone: ‘Posti pronti per i trombati’” (Libero, 20-3-13). “I grillini duri e puri sedotti (come tutti) da soldi, tv e poltrone” (Giornale, 8-5-13). “Grillo controlla la Rai” (Giornale, 6-6-13). “Bossi, Berlusconi, Grillo: i nemici della casta sono i suoi migliori amici” (Curzio Maltese, Venerdì di Repubblica, 27-12-13). “Voi 5Stelle siete la Parentopoli e venite a darci lezioni: ma vaffanculo” (Pina Picierno, Pd, 25-9-13). “L’opinione pubblica prova ormai disgusto nei confronti dei partiti ‘arraffoni’ (compresi, come si è visto in Emilia Romagna, i nuovi arrivati, anch’essi famelici, del M5S)” (Pierluigi Battista, Corriere, 13-12-13. Falso: il consigliere dell’Emilia Romagna coinvolto nello scandalo dei rimborsi è un “ex ”, fuoriuscito dal gruppo M5S, mentre i parlamentari M5S han rinunciato ai rimborsi elettorali; ma questo Battista non lo dice).
Matti
. “Grillo è fuori di senno o è un demagogo” (Eugenio Scalfari, Espresso, 7-6-12). “Disturbati” (Scalfari, Repubblica, 4-11-12). “Luci spente e benzina vietata. Ecco cosa accadrà a chi sceglie Grillo” (Giornale, 10-2-13). “Una setta di mezzi matti” (Giuliano Ferrara, Repubblica, 26-2-13). “Grillo e Casaleggio intendono abolire le auto, ridurre lavoro e stipendi, chiudere le banche e le carceri, rivalutare Karl Marx. Le case? In bambù. E quanto al sesso…” (Maurizio Belpietro, Libero, 21-3-13). “Masnada di dementi” (Giuliano Ferrara, Foglio, 23-3-13). “Un mio amico di cui non farò il nome ha avuto occasione di pranzare con Casaleggio… Gli poneva domande politiche… Il suo commensale rispondeva con poche parole, ma tra una portata e l’altra guardava il suo modernissimo telefonino seguendo un programma di videogiochi… Il suo interlocutore per uscire da un crescente disagio… gli chiese che cosa fosse quel videogioco… La risposta fu finalmente cordiale: ‘Il tema è quello della distruzione dell’Universo. Venga a vedere’. Infatti. È un gioco americano che insegna ai giocatori come si può ottenere la distruzione delle singole stelle, dei loro pianeti, delle costellazioni e delle galassie usando alcuni gas, alcune particelle elementari e alcuni campi magnetici… Vince chi realizza la distruzione totale nel minor tempo possibile… Dio ce la mandi buona, ma temo il peggio se avremo nella stanza dei bottoni un governo che avrà come ideologia un videogioco di quel genere” (Eugenio Scalfari, Espresso, 19-3-13. Replica Casaleggio: “Scalfari colleziona una serie di panzane degne dell’avanspettacolo. Devo precisare che non amo i videogiochi, non ho un modernissimo telefonino, ma un antiquato apparecchio iPhone 3G di qualche anno fa e rispetto i miei interlocutori”).
Nemici di Martin Mistère
. “Martin Mistère contro Grillo. Provocazioni: il creatore del celebre fumetto e il pantheon esoterico dei Cinque Stelle. Andate oggi a (ri)vedervi il video di Casaleggio. La democrazia si distrugge con la democrazia” (Alfredo Castelli, creatore di Martin Mistère, Corriere-Letture, 28-4-13).
Brutti
. “Sono mediamente brutti, malvestiti secondo le regole basilari degli abbinamenti cromatici, con pettinature da carcerati o da sfigati di provincia, parlano un italiano da balera misto a burocratese, leggono solo il blog di Grillo e avallano dietrologie complottistiche da tara psichica, si muovono in branco, non hanno un pensiero” (Filippo Facci, Libero, 31-1-14).
Lombrosiani
. “Un telefilm Usa: quel serial killer che somiglia al leader 5Stelle” (Libero, 12-5-13). Fannulloni. “Incapaci e lavativi. Crolla il mito del M5S” (Libero, 22-3-13). “Beppe santifica i fannulloni a 5 Stelle. I suoi deputati e senatori sono tra ipiù improduttivi” (Panorama, 22-1-14). Vigliacchi. “Calabraghe a 5 stelle” (Vittorio Feltri, Giornale, 20-3-13). “Il vigliacco qualunquismo di Beppe” (Luigi Cancrini, Unità, 15-12-13). Coglioni. “Mezzo coglione, mo’ se non te ne vai t’appizzo un pugno che t’ammazzo” (Angelo Cera, Scelta Civica, al deputato M5S Angelo Tofalo, 19-6-13). “Coglione intero” (Cera ad Alessandro Di Battista, 19-6-13). In tournée. “Il leader torna showman: tournée in Australia” (Corriere, 13-6-13. Della tournée in Australia non si troverà mai alcuna traccia). “La missione di Grillo Oltreoceano: pronta una tournée in America” (Repubblica, 1-7-13. Anche della tournée americana non si avrà più notizia). Cancronesi. “Si continua con il ‘Cancronesi’ con cui Grillo, paladino della cosiddetta ‘cura Di Bella’, bollò con disprezzo Umberto Veronesi, accusato di boicottare non meglio precisate cure alternative nella guerra contro i tumori” (Pierluigi Battista, Corriere, 4-3-13. Falso: Grillo disse Cancronesi in polemica con la difesa a spada tratta fatta dell’illustre oncologo degli inceneritori, che emettono nanoparticelle cancerogene). Ladri. “Grillo è un personaggio di brutale avidità” (Ernesto Galli della Loggia, Corriere, 25-9-2007). “A Grillo 10 milioni in nero per la festa dell’Unità” (Giovanni Guerisoli, ex Cisl, Radio24 e Giornale, 30-8-12. Segue smentita del segretario Raffaele Bonanni, con tanto di ricevuta e scuse). “Lady Grillo prende casa a Malindi. I lussi della signora anti-Casta imbarazzano il comico” (Libero, 18-11-12). “Considerato ciò che si legge sulla stampa su società off shore, investimenti e strane operazioni finanziarie in paradisi fiscali, inseriti nella black list, sarebbe opportuno che Grillo chiarisca cosa sa e come lo riguardino certe iniziative e in che modo siano compatibili con la trasparenza che tanto predica e con i principi sulla base di quali si presenta al paese e al Parlamento” (Davide Zoggia, Pd, 8-3-13. Il riferimento è alla copertina dell’Espresso “L’autista, la cognata e il Costarica” su 13 società aperte in Costarica dall’autista di Grillo, Walter Vezzoli, e dalla sua compagna, cognata di Grillo. Ma l’investimento totale è risibile: 20.220 dollari. E Vezzoli ha abitato e lavorato in Costarica per una decina d’anni, gestendo una discoteca, aprendo un negozio di prodotti biologici e tentando invano di costruire un resort. Grillo non c’entra nulla, avendo visto il Costarica solo in cartolina). “Voti Grillo, incassa Beppe. Beppegrillo.it   visitato da 5 milioni di utenti ogni mese. Il comico genovese guadagna a ogni clic” (Panorama, 20-3-13). “Gli affari di Casaleggio & C.: tu vai sul blog, loro incassano. L’esperto: ricavi milionari” (Giornale, 25-3-13). “Così guadagna il partito-azienda di Grillo” (Michele Di Salvo, Unità, 4-4-13. In realtà il blog di Grillo è stato in perdita, come la Casa-leggio Associati, fino al 2012, quando – grazie a piccole pubblicità – la società di Casaleggio ha registrato un utile di 69.500 euro). “Grillo: ‘Restituiti i finanziamenti , ma non so dove sono finiti’” (Repubblica, 21-6-13. Falso: i surplus non spesi di diarie e indennità dei parlamentari M5S – circa 2,5 milioni a trimestre – vengono depositati su un conto per il microcredito alle imprese in difficoltà). “Vacanze a scrocco. I viaggi regalo della Valtur sono uno spaccato dell’Italia che vive di favori. E, tra politici e vip, negli elenchi dei ‘favoriti’ spunta a sorpresa Beppe Grillo” (copertina Panorama, 3-7-13). “Cinque stelle al prezzo di una. Beppe scroccone. E poi fa il moralista” (Libero, 27-6-13. In realtà, diversamente dai politici, le vacanze in questione si riferiscono ad anni precedenti il 2007, quando Grillo era solo un comico e soggiornava con lo sconto in cambio di spettacoli nei villaggi Valtur). “Nasce la tv di Grillo: il decoder costa 60 euro” (Michele Di Salvo, Unità, 10-9-13. Mai nata una tv di Grillo col decoder da 60 euro).
Affamatori del popolo
. “Pagamenti alle imprese: per il M5S è una ‘porcata’” (Unità, 27-3-13. Falso: anzi, proprio grazie a una mozione M5S vengono sospese le cartelle esattoriali per le imprese in credito con lo Stato). “Grillo contro i terremotati” (Unità, 22-6-13). “Perde Grillo, l’Emilia respira” (Unità, 23-6-13). “Il cinismo del guru… il vergognoso ostruzionismo del gruppo Cinque stelle ha rischiato di far cadere importanti norme e finanziamento a favore delle popolazioni colpite dai terremoti di Emilia e Abruzzo” (Claudio Sardo, Unità, 23-6-13. Falso, anzi i 5Stelle devolvono ai terremotati dell’Emilia i 420 mila euro avanzati dai contributi raccolti in campagna elettorale). “Ostruzionismo M5S, può tornare la seconda rata Imu” (Repubblica, 29-1-14). “5Stelle, ostruzionismo sul decreto Imu”, “Barricate grilline: torna il rischio Imu” (Unità, 29-1-14. Falso: l’ostruzionismo dei 5Stelle riguarda il regalo di 4,5 miliardi alle banche, non la seconda rata dell’Imu, infilata in maniera incostituzionale dal governo nello stesso decreto).
Plebei.
“Il V-Day? Un carnevale plebeo e volgare… sentimenti beceri e forcaioli” (Sergio Romano, Corriere, 13-9-07).
Vespisti
. “La parabola del buffon prodigo… Rasputin Casaleggio sta trattando con Vespa” (Francesco Merlo, Repubblica, 27-1-13. Poi Grillo non va né da Vespa né in nessun’altra tv).
Razzisti
. “Grillo anche razzista: schiaffi ai marocchini. In Rete un video del 2006 in cui dà consigli ai carabinieri su come sistemare i migranti. Niente di nuovo: ce l’ha con gli zingari” (Toni Jop, l’Unità, 4-9-12). “Grillo esorta a trattare con ‘due schiaffetti’ in caserma, lontano da occhi indiscreti, ‘i marocchini che rompono i coglioni’” (Pierluigi Battista, Corriere, 4-3-13. Falso: Grillo denunciava alcuni poliziotti che avevano preso a botte un immigrato). “Omofobi e razzisti, i ‘5Stelle ad honorem’ di Londra” (l’Unità, 6-6-13).
Antidemocratici
. “Chi inneggia al ‘Vaffanculo’ partecipa consapevolmente a quelle invasioni barbariche… Mi viene la pelle d’oca: dietro al grillismo vedo la dittatura” (Eugenio Scalfari, Repubblica, 10-9-07). “Il brutto ghigno antidemocratico dietro la farsa dei ‘soliti ignoti’ di Grillo” (Paolo Cirino Pomicino, Foglio, 5-3-13). “Casaleggio & Grillo neoscuola dei dittatori” (Bruno Gravagnuolo, Unità, 26-6-13). “Con Grillo usciamo dalla democrazia” (Pier Luigi Bersani, 21-2-13). “È l’Hugo Chávez di casa nostra” (Pierluigi Battista, Corriere, 5-11-12). Epuratori. “Grillo si traveste da Robespierre: taglia le teste e grida al complotto” (Giornale, 13-12-12). “Grillo-epurator. Chi vi ricorda?” (Toni Jop, Unità, 4-1-13). “Scatta la ghigliottina” (il Giornale, 1-5-13). “Scatta la purga” (il Giornale, 12-6-13). “La purga” (Libero, 13-6-13). “Minculpop 5Stelle” (Giornale, 13-6-13). “Epurazioni. Quando la politica non tollera il dissenso. Una vecchia pratica di partito che si aggiorna con la lapidazione a colpi di ‘post’” (Francesco    Merlo, Repubblica, 20-6-13). “Da Silla a Stalin la sindrome del ‘purificatore’” (Repubblica, 20-6-13). “Inquisizione” (Repubblica, 18-6-13). “Grillo ordina il repulisti” (Repubblica, 19-6-13). “Fobie, paranoie e gogne online: la sfida politica diventa mobbing” (Repubblica, 19-6-13). “La fatwa di Grillo” (Repubblica, 13-12-12). “Grillo vara la purga” (il Giornale, 20-6-13).
Impostori.
“Grillo non è un comico: è un grosso impostore… Fa la guerra… annuncia il bagno di sangue” (Adriano Sofri, Repubblica, 22-2-13)
Menagramo
. “Se Casaleggio fosse più iettatore che guru?” (M. N. Oppo, Unità, 23-7-13).
Stercorari.
“Scarabei stercorari” (Filippo Facci, Giornale, 11-11-2008).
Impotenti
. “Grillo fa dichiarazioni da puttaniere, dimostra di avere un pisello piccolo” (Giuliano Ferrara, Twitter, 16-7-12)
Sfigati
. “I suoi veri elettori sono pochi sfigati” (Filippo Facci, Libero, 17-5-12)
Maiali
. “Grillo urla, emette grugniti al posto di pensieri” (Nichi Vendola, 2-5-12).
Menateli pure
. “(Il questore Stefano Dambruoso che ha picchiato la M5S Loredana Lupo, ndr) ha esercitato una forza legittima. Bravo Dambruoso… Se blocchi una che sta facendo una cosa violenta puoi non controllare il gomito” (Pierluigi Battista, Twitter, 30-1-14).
Rottinculo
. “Ciao rottinculo” (saluto dei deputati Pdl ai colleghi M5S, testimonianza della deputata Patrizia Terzon, 2013). “Vi faccio un culo così” (Mario Ferrara di Gal a Vincenzo Santangelo e Paola Taverna di M5S, Montecitorio, 22-11-13).
Merde & C
. “Stronzo, coglione, venite fuori, quattro pezzi di merda, moralisti del cazzo” (deputati Pd e Pdl ai 5Stelle, Montecitorio, 10-9-13)
Finti morti
. “Se trovassimo Grillo steso per terra, penseremmo: guarda cosa deve fare per tirare a campare un povero professionista del ridicolo” (Francesco Merlo, Repubblica, 4-9-12).
In galera
. “Grillo è un fuorilegge della democrazia, parassita malato delle polemiche… Dovrebbe essere banditodallascenapubblicaconmetodirigorosied estremi… È un mostro antidemocratico di volgarità e di menzogna… un’infusione di bestialità… Deve essere eliminato dal finto gioco delle regole e delle parti” (Giuliano Ferrara, Foglio, 3-2-14).
Bagasce.
“Ciao bagascia” (due deputati del Pdl alla collega Paola Pinna del M5S, 30-6-13).
Da Il Fatto Quotidiano del 04/02/2014.

sabato 24 aprile 2010

Giornali in crisi? no problem paga la rete

Già proprio così, la FIEG (in basso nella pagina trovate il cosi chiamato "quick link" dove c'è tutto quello che riguarda il discorso) batte cassa perchè gli italiani si sono disaffezionati ai giornali, cartacei soprattutto, e la crisi si fa sentire sui loro introiti. Il grido di dolore é alto ed è accompagnato da "proposte". Infatti prendono atto che il Web li ha surclassati nel cuore degli italiani e che fanno? Non certo migliorare il prodotto e certo non ci pensano nemmeno a far fare concorrenza ai loro affiliati e nemmeno pensano a ridurre il costo dei loro prodotti o a migliorarne la qualità, senza fronzoli e gadget, degli stessi; c'è il calo dei lettori? S'introduca il pagamento dell'iva al 4% el "prodotto" online parificandolo al cartaceo, eppoi: "E' assolutamente necessario che si introducano, sia pure in modo forfettario, misure compensative a carico degli utenti di connessioni (e ti pareva!!) che consentono l’accesso ai contenuti editoriali" tradotto significa l'introduzione di una tassa di possesso di 17.98 euri come accade per tv e radio; ci pensate? Si parla con grande enfasi retorica di diminuzione delle tasse e questi qui parlano di introdurne un nuova!! E' già accaduto per i bar che i "fonici" chiedono il pagamento di soldi perché si usano radio e tv e ora anche nelle nostre case c'è il rischio che venga a bussare "un'incaricato" che ti chiede soldi o peggio ancora ti arriva l'anonimo bollettino con l'obolo per i poveri editori che non fanno più profitti ...... poverini. Insomma, loro non investono e non migliorano i prodotti, quindi non catturano l'attenzione dei consumatori di notizie cartacee, e cosa chiedono? Che noi gli paghiamo il pizzo!! Noi utenti del web non siamo d'accordo: è inimmaginabile tutto ciò (e in nessun paese, che mi risulti, si pensa a misure del genere) perché si scaricano le loro inefficienze su persone che non ne sono responsabili perché loro, gli editori, vogliono guadagnare e non investire: pensassero a rendere indipendenti i loro giornali espellendo dal loro seno quegli che non sono "puri"; qui in rete nessuno è padrone perchè tutti siamo pari e uguali ...... lo facciano anche loro se ci riescono

sabato 22 novembre 2008

Ciao Sandro........


Un'altro Padre Nobile del giornalismo italiano, Sandro Curzi, c'ha lasciato. Comunista (di quelli rispettati anche dai nemici e avversari interni ed esterni allo schieramento di appartenenza) da sempre (a 13 anni nella Resistenza e a 14 già iscritto al PCI, a 19 partecipò alla nascita della nuova FGCI): era ironico e arguto; competente nel suo lavoro; capace anche di dire no; lavorò in vari giornali (paese sera per dirne uno) insieme a Biagio Agnes e Alberto La Volpe fece nascere e uscire dal limbo Raitre facendola assurgere ai livelli di ascolto delle altre reti RAI e pienamente competitiva con le tv berlusconiane. Ha vissuto la vita della Repubblica, più che vita direi convulsioni, da un posto privilegiato assumendo anche, quando lo riteneva necessario (quanti giornalisti di oggi ne sarebbero capaci?), posizioni eterodosse. Siamo sempre più poveri................

sabato 5 gennaio 2008

Una lezione di civiltà dalla BBC

E' stato trasmesso stamattina (visibile in Italia sul digitale terrestre sul canale della BBC, qui il link) un interessantissimo dibattito, in inglese, sul futuro dell'Iraq e situazione dello scacchiere, cui partecipavano esponenti di varie tendenze e un folto pubblico che faceva domande e che alla fine ha votava le diverse opzioni proposte. Confesso che mi ha fatto invidia una trasmisione del genere (a parte l'argomento interessantissimo dibattuto da esponenti delle varie tendenze, dai pacifisti a un rappresentante dell'esercito americano che propugnava la tesi che Bush da anni vende come buona al mondo) per il tono pacato, per le opinioni che venivano espresse senza idelogismi: ma soprattutto per le domande senza rete poste dal pubblico, che per quanto potesse essere scelto e selezionato, ha dato filo da torcere agli opinionisti senza che nessuno di questi urlasse per la faziosità della trasmissione o per la claque che qualcun'altro s'era portato ecc. Insomma nulla a che fare con le trasmissioni italiane di commento ai fatti di attualità dove se non c'è almeno una volta la parola fazioso o l'insulto gratuito o la tracotante arroganza del politico (e della claque, quella sì sempre presente nelle nostre trasmissioni) di turno non ci appassioniamo. Oltre all'invidia, che ritengo un sentimento umano che spesso ha portato l'individuo a migliorarsi, contrariamente a quanto dice l'unto del signore nostrano, ho provato una certa tristezza per la pochezza delle nostre trasmissioni rispetto al mondo oltre le alpi dove evidentemente c'è la civile e la libera, per quanto possibile, discussione e dove il politico, l'editorialista, il commentatore ecc. non hanno timore di esporsi alle domande ma (se l'avete vista mi capite) anche le critiche dure che dal pubblico possono venire senza peli sulla lingua.

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