Già il mitico lettone funziona eccome: infatti ora, dopo la Francia (e il suo know how nucleare), ci rivolgiamo all'amicone sincero democratico Vladimir Putin che è venuto da noi per un "vertice" con il Capo. Tutto liscio? Sì: sono state firmate intese a tutto campo dal nucleare al gas. Insomma per noi la Russia è diventata un partner economico importante e il modello Putin importato da noi sta funzionando perfettamente dal punto di vista politico: ci sono oppositori, interni ed esterni, ma sono sotto controllo, per ora; la democrazia è un optional, un rito che non ha più senso: stesso la gente "perbene" se ne sta rendendo conto quandocapisce che fanno parte del gioco e che ognuno di essi ha un posto a tavola. Un altra differenza? Da noi i giornalisti scomodi non li ammazzano facendoli diventare eroi.... semplicemente li fanno sparire dallo schermo.... credete che ancora per molto Santoro, Dandini, Gabbanelli sarano tolleranti e mandati in onda?
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
lunedì 26 aprile 2010
domenica 25 aprile 2010
destre a confronto....
il 25/4 è passato.. con polemiche, contestazioni, strascichi e tutto quello che è previsto nel menù di questo giorno di festa (compresi i manifesti del nanetto versione 1.0 sequestrati). Ma la politica non si ferma mai (non riposa ecc.) è sempre in movimento: a volta la mia impressione che sia tutto "voluto" per aumentare la confusione nella gente per non lasciarla riflettere a freddo e per stringerla a sè indissolubilmente; a ognuno il suo orticello e bye bye alla partecipazione. Le destre, lo abbiamo sempre saputo, sono plurali nel nosrto paese, ne abbiamo addirittura tre: quella economica (PD); quella populista (PdL) e la neonata destra moderna (Fini e co.). Tre interpretazioni e tre modi differenti di vedere la società e la sue articolazioni; tre modi diversi di approcciarsi con la gente: ma un solo comune denominatore ossia tenerci lontano dalla politica attiva perchè queste destre sono élite e si sa che esse non amano quando la massa entra in fibrillazione e alza il dito per sapere, in praticva diventano nervosi. E se ad esse aggiungiamo il nuovo pci, la lega, che condiziona la maggioranza per raggiungere i propri scopi (creare le condizioni per arrivare prima ad un federalismo spinto e poi ... la secessione?) in ciò favorito dai problemi del capo, vediamo chiaro come il sole che ci hanno infilato in un vicolo senza uscita ossia l'intera società non ha scampo: o pasa di là dove vogliono loro o é vessata da mille crisi. Uscirne? Certo è possibile ma richiederebbe un grande sforzo e leader dello stampo, che so, di Moro e Berlinguer e al momento all'orizzonte non se ne vedono; ecco perchè da qualche anno il 25/4 non mi pare "la" Festa della Liberazione ma il suo funerale.
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