si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
lunedì 20 settembre 2010
20/9/1870-20/9/2010 .....
Con Porta Pia, o meglio, con la Breccia di Porta Pia il sogno risorgimentale si avverava: non solo si era dal nulla una nazione ma ora si aveva anche la sua capitale: Roma. a 150 anni a che stato é l'arte? La prima impressione é che quella breccia é stata blindata e ora ad essere stata conquistata: ma é una semplificazione evidentemente. In realtà le aspettative che la borghesia illuminata aveva non sono state realizzate: già il fatto che non era la creazione dell'Italia ma l'annessione al Regno di Piemonte dei vari Stati preunitari; ma la cosa peggiore era che, dal punto di vista politico, c'era la saldatura fra la borghesia industriale, e liberale, piemontese e il latifondo del sud con un accordo che salvaguardava i privilegi del secondo e trasformava il sud del paese in un mercato coloniale in cui scaricare le produzioni del nord (naturalmente dopo aver distrutto le economie locali e aver introdotto la tassazione piemontese ben più alta di quelle precedenti) gettando il seme della futura, e tanto sfruttata pro domo propria, "questione" meridionale di cui sempre si parla ma nessuno ha mai risolto. C'é ancora qualcosa da festeggiare? E oggi? 150 anni sono passati; i Savoia son tornati sul suolo del paese (tanto cosa possono aver mai fatto di così orribile, no?); abbiamo dimenticato il passato di povertà, emarginazione ed emigrazione; eleggiamo tycoon a Capo; la questione meridionale si é ridotta al "convivere" con la criminalità; parliamo di libertà ma non sappiamo cosa sia, anzi ce ne siamo fatti un idea distorta (anche per colpa del ceto dirigente che per poter autorigenerarsi doveva decantare i pilastri del convivere civile e democratico); e poco ci manca che il paese si spacchi di nuovo in tre almeno........ Ne é valsa la pena?
domenica 19 settembre 2010
Avanti Savoi....ardi!!
Tutto e il contrario di tutto...... senza campagna acquisti; con campagna acquisti; liberi parlamentari che decidono "liberamente" di votare per la maggioranza; e quant'altro la disinformatatzija é in grado di mettere in campo per mantenersi al poteree fare le "riforme" ringraziando con sorrisoni l'opposizione (opposizione? o cosa?) che ha deciso di farsi del male facendo la stessa cosa nel momento peggiore: Veltroni si dimostra(come D'Alema in passato) il miglior amico del Capo; scende in campo e spacca il pdmenoelle, esattamente come Fini, spostando l'attenzione dei cittadini, o meglio quei pochi che ancora guardano la politica e riescono a non vomitare, su se stessi anziché sugli avversari. E, per l'ennesima volta, fanno uscire dall'angolo il Capo ridandogli lo spazio di manovra che Fini gli aveva in parte tolto e contemporaneamente dando il là alla definitva sparizione della speranza di cambiare qualcosa (fosse solo una virgola) nel panorama italiano. Se davvero, e credo che ci arriveranno, dovessero raggiungere la meta del 2013 qualcuno (mi riferisco alla parte onesta e che paga le tasse e lo scotto maggiore della crisi, non certo gli evasori che da questi casini hanno tutto da guadagnarci insieme alle lobby) crede realmente di doverli votare ancora?
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