si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
lunedì 29 agosto 2011
Una manovra che non manovra un fico secco..
Almeno negli USA i tea party sono coerenti: niente tasse in più e tagli draconiani e sono capaci di far, anche, fallire lo Stato pur di raggiungere l'obiettivo prefisso (credo che in molti hanno seguito la lunga trattativa fra la maggioranza del Congresso e Obama). Qui nei giorni scorsi qualche mente lucida ha definito la fronda del pdl come i nostri tea party..... per poco non mi andava di traverso, dal ridere, il caffè visto che gli interessati scimmiottavano proprio gli atteggiamenti dei loro colleghi, di ruolo e null'altro, americani. E non sono nemmeno liberisti: perché i liberisti, quelli veri, non ci avrebbero pensato nemmeno nell'anticamera del cervello porre in essere provvedimenti come quelli fatti finora in questo; molto probabilmente avrebbero fatto danni peggiori ma non quelli che stanno facendo ora. E non sono liberali: anche in questo caso atteggiamenti e provvedimenti sarebbero stati di ben altro tenore, anzi probabilmente non ci saremmo nemmeno arrivati in questa situazione. Stasera tutti i media strombazzano il raggiunto accordo: ma di che si tratta? Niente IVA, per ora, perché nessuno la voleva (nonostante fosse un entrata abbastanza certa anche se è l'imposta più evasa) perché sarà toccata con la delega sulla riforma fiscale; niente tassa di "solidarietà" ai redditi alti (ce li vedete i manager, con figli e qualche famiglia alle spalle, che si lamentano che non cel avrebbero fatta ad arrivare a fine mese?); niente eliminazione delle province ..... lo faranno ma con le procedure "costituzionali" e quindi mai; modifiche (ennesime) alle pensioni il che significa che possiamo ancora una volta dire che saranno i futuri pensionati a pagare; forse una norma anti evasione (anche qui le risate si sprecano) affidando ai comuni questa gestione; minori tagli ai comuni (sempre tagli sono ...); poi c'è altra fuffa sulla quale la fantasia si sbizzarrisce e quindi aspettiamo. Insomma hanno badao anon farsi del male, null'altro. Ma allora questi cosa sono? Che tipo di provvedimenti sono quelli su cui hanno, dice, raggiunto un accordo? Bella domanda, vero?
domenica 28 agosto 2011
il buco nero della democrazia
Hanno ancora giocato ai Gattopardi: il post finisce qui. Infati a fronte di quanto hanno deciso nell'accordo raggiunto fra i due partiti della maggioranza l'impatto per il paese non potrà che essere depressivo e a-ciclico rispetto a quanto gli partner occidentali hanno messo in campo. Il tutto si restringe ad un aumento dell'iva dal 20 al 21%, a qualche correttivo alle pensioni (guarda caso), al taglio di qualche comune e provincia al di sotto di una certa soglia, forse (ma siamo già nel campo delle ipotesi) a una patrimoniale mascherata, al solito taglio ai ministeri (certo), forse 1/4 di pubblici dipendenti mandati a casa, solita svendita del patrimonio pubblico a favore dei privati per fare cassa, qualche spicciolo chiesto ai già scudati e poc'altro: fuffa; i nodi veri (costi della politica, evasione, corruzione, ecc.) continuano a restare fuori dalla discussione e la loro risoluzione sarà solo argomento di dotte discussioni e nulla più. Non ci si sperava che potessero, e volessero, fare altro dato che una qualunque decisione avrebbe avuto effeti devastanti sul lro elettorato e quindi meglio affidarsi alla solita minestra, che ci sarà servita dal solito coro dei media, e sperare che i mercati speculativi siano benevoli e siano distratti da altre cose e diano respiro ..... dalla non opposizone non é, peraltro, giunto nulla di nuovo: hanno presentato una "contro-manovra" che ha un solo scopo, ossia di mettere in luce i difetti altrui e nascondere i propri limiti e incapacità perché non sono portatori di nessun progetto alternativo ma solo di una versione edulcorata di quanto la maggioranza ha saputo fare finora.....nel paese reale la frustrazione, spesso foriera di rabbia, sta aumentando; molto probabilmente i giochi cominceranno a vedersi già allo sciopero generale del 6 settembre indetto dalla CGIL o meglio dal grado di adesioni ad esso: se sarà alto allora quello che verrà dopo sarà un problema per il paese ufficiale (e la sua risposta non potrà che essere la solita...... di carattere repressivo) perché in caso contrario meglio sarà per tutti darci all'eremitismo ...... questo paese, in via di disfacimento, merita altro: quando ci decidiamo a darglielo?
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