Con l'avvio della zona di libero scambio fra UE e USA il quadro si
completa; un processo lungo 40 ani arriva a compimento con un area che
va dal Messico alla Finlandia, dal Canada all'italia dove le merci, e
forse le persone ma dubito in merito, e i capitali possono liberamente
girare senza dazi e intoppi, sia doganali che legislativi, vari che li
ostacolino. Ci sarebbe da dire "evviva" se fossimo nel mondo perfetto
costruito dai liberisti con i loro calcoli econometrici, le loro
statistiche e la loro ricetta (ricetta che come sappiamo fin dalla fine
del colonialismo si é dimostrata pessima per chi vi é stato sottoposto..
penso all'africa, all'asia, e ... alla grecia passando per l'islanda).
C'erano alcune pre-condizioni da rispettare però che elenchiamo per
ricordare agli smemorati:
- l'europa doveva unirsi, come direbbe l'amato capo di qualche anno fa .... fatto;
- l'europa
doveva diventare un entità prima di tutto economica e poi, solo poi,
politica ma .... debole e senza istituzioni che pesassero davvero,
soprattutto il parlamento espressione dei popoli;
- eliminare quel
fastidioso welfare che rendeva gli europei molli e sempre appesi alla
mammella di mamma stato invece di dannarsi l'anima per cercare di
sopravvivere a un costo minimo, sia chiaro, per l'investitore che si
avventura nei campi da arare europei;
- si dovevano eliminare o
depotenziare i sindacati come fatto negli usa dove son diventati
organismi integrati nel sistema economico (gestiscono i fondi pensione e
quelli assicurativo-sanitari attraverso i contratti e poco di più) e
non come in europa dove vanno dalla sogestione tedesca al
conflittualismo concertato della fiom italiana;
- bisognava
adeguare la legislazione sul lavoro al modello americano quindi niente
art.18 in italia, flex security all'inglese, precariato come forma
principale del lavoro, demandare tutto alla "libera" contrattazione,
possibilmente a livello locale, dei produttori senza interferenze
politiche (ufficialmente) che mantengano equilibrata la situazione;
- redistribuire
il carico fiscale e sociale dalle imprese ai lavoratori, e ai loro
fondi pensione, per creare le condizioni affinché gli investitori ....
possano fare i loro affari e scegliere liberamente dove e come mettere i
loro soldi sempre al costo minimo naturalmente;
e altro
ancora; in realtà la nascita della zona di libero scambio ha un altra
precondizione alle precondizioni: che gli stati europei accettassero una
comune economia basata sul libero mercato soprattutto finanziario e
facessero dimenticare cosa ha significato "zona di libero scambio" per
il Messico: un muro eretto dagli USA per impedire che i milioni di
diseredati creati dal liberismo potessero arrivare nel paradiso
americano e pesassero su quell'economia aggravandone i costi invece di
morire di fame nel proprio paese e se proprio dovessero riuscire ad
arrivarvi lo dovevano fare alle condizioni di "mercato", ossia da
clandestini: ricorda nulla, a proposito dell'italia, tutto ciò? Tacendo
sul fatto che, allentando i controlli doganali, una zona del genere
favorisce l'evasione .. oops la circolazione dei capitali che dire del
non secondario aspetto dell'ampliamento delal forbice sociale a sfavore
dei cittadini dei ceti medio e medio-bassi che finora sono stati la
colonna portante delle democrazie europee, e fino a qualche decennio fa,
americana? Perché vedete la finanza e l'industria mal sopportano
regole, democrazia, legalità, sindacati non allineati, politici che si
occupano del sociale, lavoratori che guadagnano poco a fronte del
livello di vita che devono affrontare, deboli, clochard, emarginati
vari, ecc. ecc. ossia tutte quelle cose "spiacevoli" che son diventati
cosa quotidiana, per esempio, grecia in questi mesi..... insomma non
gliene importa nulla nonostante i tanti buonisti dal volto umano, ma
dalla mano avara, son pronti a richiedere il rispetto dei diritti umani
nei paesi non democratici (Iran, Cina, ecc.) quegli stessi diritti che
stanno restringendo, e cancellando fra qualche anno con le riforme, nei
paesi occidentali in nome dell'allargamento dei lacciuoli che
impediscono il il dispiegamento degli spiriti animali del capitalismo.
Tutto
quello che abbiamo vissuto finora era prodromico a tutto ciò: comrepsa
la guerra valutaria e le crisi finanziarie perché mascheravano una lotta
intestina all'interno delle grandi lobby politico-economiche per
dominare il processo perché, se andasse in porto la cosa, avrebbero una
montagna di profitti da fare a fronte di un mercato potenziale, a un
costo per loro pari, se non minore, secondo solo a quello cinese: il
paradiso senza colpo ferire. Avevano ragione i Rifkin e le Klein quando
decenni fa denunciavano la crescente debolezza degli stati e il loro
progressivo abbandono del welfare per creare il WTO, il FMI, la World
Bank, ecc. attenzione però: nessun complotto ma solo affari da fare per
conseguire profitti enormi senza pagare dazio né tasse troppo esose e
nessuna rogna "sociale" che rimarrà ai singoli stati che dovranno farvi
fronte come possono... se vogliono. Ecco perché é necessario che si
sappia cosa stanno prarando e perché votare, o non votare, é necessario
solo se si é decisi a contrastare un processo del genere che non prevede
controlli né democrazia ma solo controllo sociale e minimizzazione dei
costi o per dirla con naomi klein: privatizzazione dei profitti e
socializzazione dei costi e delle perdite... auguri