Fonte: Wall Street Journal Italia
ROMA
(WSI) - Un netto messaggio che l'Europa non può ignorare, e che
conferma le tendenze separatiste che continuano a mettere a rischio il
Continente.
Nel voto simbolico per l'indipendenza della
Catalogna dalla Spagna, ha trionfato il blocco dei sì. Di fatto, al 90%
circa dei voti scrutinati, l'80,72% di più di 2 milioni di elettori
catalani che si sono recati alle urne, hanno espresso il desiderio di
staccarsi da Madrid.
In concomitanza, nel commentare i venti
di secessione nella penisola iberica, Ilvo Diamanti su La Repubblica
segnala un sondaggio di Demos, da cui è emerso che oltre il 30% del
campione nazionale è d'accordo con l'indipendenza della propria regione
dall'Italia. "Quasi uno su tre, dunque".
Gli indipendentisti
italiani si trovano soprattutto a livello regionale in Veneto e
rappresentano il 53%. In Piemonte e Lombardia si parla del 35% della
popolazione, e in Sardegna e Sicilia il 45% si dice indipendentista. La
voglia di secessione da Roma è ben presente anche nel Lazio (35%).
Tornando alla Catalogna, il voto è stato organizzato dai militanti
indipendentisti e non è riconosciuto legale da Madrid. Ma il presidente
catalano Mas ha sottolineato che i partiti a favore dell'indipendenza
faranno pressioni questa settimana sulla capitale del paese affinché
prenda atto dell'esito.
Mas ritiene che la Catalogna abbia il
diritto di decidere il proprio futuro politico. Ma secca è stata la
risposta del premier spagnolo Rajoy che, tramite il suo portavoce, ha
ribadito che il voto non è valido e che l'atteggiamento di Mas non è
d'aiuto per stabilire un incontro.
--
p.s.
un europa
figlia di come l'avevano pensata i suoi grandi padri, fra cui spinelli,
non hanno motivo di esistere nè piccole patrie nè singoli stati perchè
ogni singolo europeo aveva il suo spazio, piccolo o grande che fosse, e
la sua idea... ma con un europa preda della finanza anzi occupata
militarmente dalla finanza e dai suoi diretti rappresentanti dove vige
la regla "frega il tuo vicino (che poi sarebbe lo Stato fratello..
luxLeaks docet)" e che va a ruota di ragionieri e affaristi tipo fondo
algebris che speranza ha di essere accettata dai cittadini nel loro
intimo... meglio le piccole patrie.
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
sabato 15 novembre 2014
giovedì 13 novembre 2014
In Grecia il governo vuole assumere insegnanti su "base volontaria" (senza pagarli)
Fonte: l'antidiplomatico
Si pensa al modello contrattuale perfetto per la Troika
si
presuppone che campino d'aria questi "volontari"........ ammesso che li
trovino. La follia dei tempi è tale ormai che non ci sarebbe più da
meravigliarsi eppure al peggio non c'è mai fine, nemmeno in italia dove
gli eletti con una legge anticostituzionale pretendono di cambiare un
paese con "riforme" che dovrebbero farci diventare uno dei primi paesi
europei: meriterebbe l'Oscar delle bufale se non fosse che
davvero cercano di farle!!!! Pensate un pò: negli usa si fa ricorso
spesso ai volontari anche nella scuola l'introduzione di un siffatto
modello in europa suona significativo e tragicamente vero soprattutto se
si pensa che a proporre queste genialate sono i ...... socialisti del
pasok!
Si pensa al modello contrattuale perfetto per la Troika
Il ministro dell'educazione del governo greco, Andreas Loverdos, vuole riempire una carenza di 1,100 insegnanti con persone che dovrebbero essere grate ed orgogliose di lavorare “su base volontaria”.
E' talmente grottesco il contesto che accompagna alcune dichiarazioni
ed eventi della storia recente della Grecia che, se non fosse il
contesto drammatico di un paese in cui tre cittadini su cinque hanno
oltrepassato o stanno per superare la soglia di povertà, ci sarebbe
quasi da sorridere.
Ma è tutto drammaticamente vero e il governo Samaras, riporta KTG, cerca di colmare le lacune sempre più gravi nelle scuole a causa dei tagli voluti dalla Troika e l'imposizione del blocco delle sostituzioni del personale che va in pensione con dei missionari praticamente.
Ma è tutto drammaticamente vero e il governo Samaras, riporta KTG, cerca di colmare le lacune sempre più gravi nelle scuole a causa dei tagli voluti dalla Troika e l'imposizione del blocco delle sostituzioni del personale che va in pensione con dei missionari praticamente.
Nel piano di Loverdos, i volontari saranno poi premiati con “punti bonus”
che li aiuteranno per future assunzioni. “Non posso raggiungere
l'obiettivo di 1100 nuovi insegnanti perché non ho fondi”, ha dichiarato
il ministro a TA NEA.
Se lo stato inizia ad assumere su base volontaria, il settore privato
può fare quello che vuole con i salari in un paese drammaticamente
colpito dalla recessione.
Non si sa se il neo-liberista dal partito “socialista” del Pasok Loverdos, ironizza KTG, cerca un modello per un nuovo contratto di lavoro, ma certamente è emblematico delle condizioni cui è costretto il paese. E, infine, qualcuno avverta il ministro che, come scrivono tutti i media, la Grecia è una straordinaria storia di successo. Samaras non avrà quindi problemi a trovargli i fondi necessari.
Non si sa se il neo-liberista dal partito “socialista” del Pasok Loverdos, ironizza KTG, cerca un modello per un nuovo contratto di lavoro, ma certamente è emblematico delle condizioni cui è costretto il paese. E, infine, qualcuno avverta il ministro che, come scrivono tutti i media, la Grecia è una straordinaria storia di successo. Samaras non avrà quindi problemi a trovargli i fondi necessari.
p.s.
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