mercoledì 28 gennaio 2009

Nuovi modelli di contratti ? Peggio dei precedenti.....

Il tanto strombazzato accordo sul nuovo modello contrattuale (strombazzato da CISL, UIL, Confindusrtia e Governo) realmente difende i lavoratori? A sentire i sottoscrittori SI dato che migliorerebbe le relazioni sindacali adeguandole alle esigenze del mercato (competizione, mercato, crisi ecc.); invece a sentire la CGIL NO perchè i lavoratori dipendenti perderanno ancora di più potere di acquisto rispetto all'inflazione visto che non hanno nessuna copertura rispetto ad essa. Dov'è la verità? In questa materia la cosiddetta verità non è mai nel mezzo ma è sempre questione di prospettive: o meglio il punto di vista dell'osservatore. ll sottoscritto è un lavoratore dipendente e due conti se li è fatti. Questo modello relazionale realmente non copre nè inflazione nè i costi sociali della disoccupazione e dello stato sociale, anzi il problema si aggrava visto che in quelle aziende dove il sindacato è poco o punto presente i lavoratori non potranno beneficiare del copertura del CCNL ma dovranno sottostare a quanto stabilito all'interno del secondo livello di contrattazione (quello aziendale) ricreando nei fatti quelle gabbie salariali senza NESSUNA contropartita in termini economici, sociali e giuridici anzi mai come ora abrogare, riformare o altro lo Statuto dei lavoratori è ininfluente perchè è stato aggirato, o abrogato di fatto, in maniera completa; questa legge fondamentale (che ha fatto scuola nel resto del mondo) è stata nei fatti vanificata. Questo Governo che è appiattito sulle posizioni confindustriali ancora una volta da un segnale alle lobby, che gli sono alle spalle (e gli suggeriscono il cosa fare) di contiguità: così come i cosiddetti interventi anti crisi pochissimo danno ai veri colpiti dalla crisi, ossia i lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati inutile distinguerli visto che sono entrambi colpiti dalla crisi che è di sistema) e molto danno alla base elettorale propria (che non sempre brilla in termini di fedeltà fiscale). Per quanto riguarda i firmatari di parte sindacale (CISL e UIL più altre sigle di contorno) non sono nuove a queste cose: basti ricordare il cosiddetto "Patto per l'Italia" di cui non si conserva memoria anche se danni ne ha fatto tantissimi restringendo sempre di più gli spazi di manovra ai lavoratori. D'altronde queste sigle sono sempre state ai confini fra i due poli barcamenandosi sempre in base al principio meglio qualcosa oggi.......... ma in realtà sono e saranno responsabili dei danni che deriveranno da quest'accordo: un consiglio, se siete lavoratori dipendenti e non condividete la linea di questi sindacati CANCELLATEVI perchè questo è il momento buono per dare un segnale forte di dissenso. La CGIL? Da anni ha smarrito la sua mission. Dal 1993 ha abdicato al suo compito principale e si è riconvertita al riformismo puntualmente fregata dalla controparte: scala mobile; accordo di S. Valentino; Leggi varie sul precariato; riforme delle pensioni; e molto altro. Aveva un nemico storico, il centrodestra e il suo Capo (che come si sa non dimentica, a differenza degli italiani, mai nulla), dopo la spaccatura del fronte sindacale, ha mano libera nel relegarla nell'angolo e fargli un bel lavoro ai fianchi piegandola alla bisogna. Gli errori si pagano e ora la CGIL ha una sola scelta: lottare strenuamente nella speranza che i lavoratori la seguano dandole ancora una volta fiducia. Nutro poche speranze che sarà così dato che la tenaglia PD/PdL (e sodali delle lobby) si sta stringendo attorno al sindacato e quindi nel breve giro di poco tempo mi sa che anch'esso sarà "allineato e coperto" agli altri e i reali danneggiati, i lavoratori dipendenti, saranno ancora una volta l'agnello sacrificale sull'altare degli accordi di vertice: gli unici che continueranno a pagare il costo della crisi saranno senza copertura e sempre più mucca da mungere per gli sprechi delle lobby affaristiche oggi al potere. Il punto è sempre lo stesso: è una lotta di potere e sullo sfondo rimane il cittadini/lavoratore, il quale anzichè essere soggetto è sempre più oggetto di scambio e compromesso fra esse..............
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