domenica 29 marzo 2009

E' nato, è nato. il nuovo p.c. è nato: orate gente orate il socing prossimo venturo s'approssima.......

E alla fine nacque (con un Capo e un suo seguito ed anche con la possibile alternativa al proprio interno; esattamente come il suo clone, il PD, ha tutto al proprio interno e mi richiama alla mente qualcos'altro........ 1984 di G. Orwell che descrisse benissimo l'evoluzione nei suoi romanzi dalla democrazia alla totalizzante autorità che si autoriproduce e che necessità di un gregge da badare e comprimere cui dare solo pillole di saggezza in un linguaggio inventato per esso, Orwell lo chiamava Socing io lo chiamerei demagogia ma l'esito è lo stesso) il partito che dà patenti di libertà è nato e tutti sono felici (festeggiamenti ovunque): perchè ora sono più liberi; chi non vi appartiene non può dirsi uomo libero ma fautore della non libertà, della non fede, e della non corretta visione delle cose. Chi invece vi appartiene aspira alla libertà: anche quando la Chiesa gli detta la linea da seguire che viola chiaramente il concetto basilare della libertà, ossia l'autodeterminazione dell'uomo e il suo libero arbitrio anche se si proclama la liberalità si persegue la confessionalità nei fatti; quando si parla di libertà si sa già che poi si scende a compromessi per assicurarsi la "benevolentia" di oltretevere anche al di là delle proprie intenzioni. E' una situazione orwelliana quella che viviamo nel nostro paese: siamo di fronte al pensiero unico (debole e flottante); siamo di fronte ad un bipartitismo di facciata (dove una èlite si fa la guerra al suo interno per il potere ma impedisce che altri entrino in gioco); e soprattutto siamo di fronte ad un regime che ha molte più similarità con l'URSS (di cui nessuno sente la mancanza) che gli USA cui si dice di far riferimento a parole (ma che in realtà alle èlite fanno paura perchè lì ci possono essere si i Bush ma anche gli Obama che tanto noia danno perchè sono la dimostrazione che lì la società è viva e vegeta a differenza del nostro italico stivale). Ora, viste le condizioni di crisi in cui versa la società italiana, la cosa necessaria da fare sarebbe adottare misure tali da non far pesare sulla società, per quanto possibile, gli effetti peggiori della stessa; invece da oltre un'anno di tutto si parla tranne che di come uscirne .... no non è esatto di crisi si parla eccome se se ne parla ma quanto messo in pratica cozza con il buon senso e le più elementari idee economiche (per non parlare del buon senso). Ad esempio: mentre le istituzioni fanno il loro dovere indagando fior di imprenditori che evadono allegramente le tasse (tanto da far dire che lo Stato, in teoria, ha recuperato circa 7 miliardi di euro in base agli accertamenti) si procede a smontare l'apparato che consente di beccarli: una schizofrenia di comprtamenti incomprensibile se non si fa attenzione all'ideologia di fondo della casta che presuppone il dare a chi è dei nostri e comprimere i ceti non "amici" e che comunque non possono sfuggire (infatto lo Stato ha un'ammanco o meglio un buco da 100 miliardi evasi in vario modo con le tasse indirette) alla scure statale mentre le cicale continuano la propria vita indisturbata tant'è che i consumi, particolarmente di lusso, stanno aumentando: liberismo in salsa italiana si chiama e si coniuga benissimo con i ceti che sostengono la casta da cui si aspettano rconoscenza. Altro che preoccupazione qui siamo di fronte all'insostenibile leggerezza di chi essendo egoista vuol badare al proprio particulare senza pagare dazio alla società: e c'è chi gli da pure ragione.
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