lunedì 19 ottobre 2009

2 Mega per tutti !!

Il ministro Brunetta ne è sicuro: entro poco tempo ci sarà, grazie ad investimenti pubblici (circa 800 mln) e privati a livello infrastrutturale la possibilità di garantire a tutti 2 Mb di velocità DSL. Non è che sia un male anzi ciò ci porrebbe nei piani alti dell'Europa digitale avanzata se si pensa che la Finlandia ha dichiarato che garantirà a tutti, anche nei posti più sperduti del paese, almeno un Mb: per arrivare a 100 Mb in pochi anni; naturalmente tenendo conto dei dislivelli (e fregandosene dei mercatari inguaribili che infilano il mercato ovunque e non dove dico io....) fra quel paese ed il nostro ciò è un'innegabile successo per tutti. Ma, c'è un ma come sempre, a aprte l'effetto annuncio, perchè finora di ciò si è visto solo il rincorrersi di voci e critiche (peraltro giustificatissime) che danno l'impressione che in realtà, a parte i soldi che non ci sono, importi poco il raggungere il livello europeo ma non di voler prendere atto che nel nostro paese il digital divide non è solo di carattere tecnico ma di carattere culturale perchè non solo una famiglia su due non ha l'accesso alla rete (soprattutto per mancanza di soldi e non solo perchè i gestori non fanno la loro parte con investimenti propri ma aspettano che come sempre sia mamma-Stato-bancomat a tirar fuori i soldi) ma quelli che l'hanno solo una piccola parte ne comprendono realmente le vere potenzialità e la forza penetrativa e dirompente che la rete ha. E dato che sono gli stessi tecnici e scienziati delle comunicazioni che affermano che questo è un rischio per la democrazia, che si aggiunge a tutti gli altri rischi che stiamo correndo in questo paese, non si può non essere meravigliati dall'ottimismo altrui perchè non basta portare 2 Mb per tutti ma serve soprattutto aggiornare una popolazione che ha poche punte di cultura digitale e tanta ignoranza, non solo digitale, e che meriterebbe investimenti culturali tali da dover in pratica ripensare non solo il modello scolastico ma che quello formativo cosa che in realtà nessuno si sogna nemmeno di fare perchè comporterebbe un cambio di mentalità tale che metterebbe in discussione lo stesso modo d'intendere la società, da noi ormai basata quasi solo sull'individualismo e non sul solidarismo, e di conseguenza sia la politica che lo Stato: impensabile per le élite che ci gestiscono perchè potrebbe significare la loro fine. Prendiamo quindi con le dovute "molle" tutti gli annunci fatti dato che non pare che ci sarà all'orizzonte nulla di simile per noi..... come nota a margine faccio notare che stamattina ho sentito per radio, su una radio locale, che sempre di più gli italiani sembrano abbandonare i medium tradizionali (giornali, radio e soprattutto televisione) a favore dell'informazione digitale: un segnale? Una disaffezione alla balle televisive? Chi vivrà vedrà per ora annotiamo la cosa.
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