lunedì 27 settembre 2010

I cento giorni ....

Ho rivisto, alle 3 di notte (ormai é quella l'ora in cui le cose interessanti vengono trasmesse), gli ultimi cento giorni del Generale Dalla Chiesa, nella veste di Prefetto, a Palermo: vi perderà la vita solo per fare quello che per cui vi fu mandato; o forse si dovrebbe dire che vi fu mandato per esporlo e eliminare un pericoloso Servitore dello Stato? Che strano paese siamo: chiunque si sobbarchi la fatica di Sisifo di riportare il paese, e la sua etica, su una strada diversa da quella nella quale ristagna (e non da ora ma fin dal giorno dopo la sua, si fa per dire, "riunificazione) da sempre; o morti uccisi, o distrutti mediaticamente, o fatti passare per rompiscatole comunisti. Strano vero? Italiani brava gente: con questo motto ci autoassolviamo. Arrivò l'uomo della Provvidenza, versione 1.0, e tutti lo seguirono (ci furono eccezionima furono tali rispetto ai milioni di suoi simili che lo seguirono); arrivarono gli americani e in sole 24 ore (...) i tombini erano pieni di gagliardetti e tutti diventarono "americani" pur non amandoli. Arrivò la democrazia e i "nostri" pensarono bene di dividersi in sette partiti (dal comunista al fascista) suonandosele di santa ragione ma accettando, in fondo, la logica del potere disinteressandosi se poi quel "potere" erano usato a fini pubblici o per logiche, sempre di potere, fini a se stesse: anche in questo caso ci sono state figure, UOMINI (MORO, BERLINGUER, NENNI, PERTINI ECC...... e li scrivo in maiuscolo perché erano dei giganti), che hanno cercato di mettere su una "retta" via il paese ma hanno fallito, non per colpa loro, soprattutto perché i loro concittadini perferivano vivacchiare e, non capendo, si adeguavano all'andazzo: parlo di quelli che avevano il tempo di farlo perché moltissimi questo tempo non l'avevano ma per accedere alla mangiatoia preferivano legarsi a doppio filo ai notabili cui chiedere concedendo il voto(non deve meravigliare che i meno abbienti si saldino con gli straricchi e i potenti perché é un connubio che ha sempre funzionato fin dalla preistoria). Dal 92 é cambiata la classe politica, dice, e cos'hanno pensato i cittadini? Bè, proviamo: male che va i tombini sono dovunque........ e pensare che, rispetto al passato, da un pò di tempo sono proprio quei poteri forti (industriali, oltretevere, lobby varie, ecc.) a lanciare ripetuti allarmi: temono, probabilmente, di veder finire le fette di potere conquistate? Probabile, se il blocco sociale ora disperso in mille cespugli, che é la base della sinistra che fu, dovesse risaldarsi intorno a qualche figura "particolare" e rifare "blocco" presentando il conto dei decenni durante i quali ha sopportato quintali di sacrifici e umiliazioni (per non parlare degli insulti) cui é stato sottoposto (anche da chi ha votato). Temono, i poteri forti e i loro "servitori", che siamo agli "ultimi giorni di Pompei"? Probabile anche questo; soprattutto se si guarda dall'angolazione di chi per anni ha visto quei pochi brandelli di legalità essere distrutti perché il problema di "uno" conta più quelli dei tanti. Son sicuro che tanti non saranno d'accordo, però ..... se ci guardiamo allo specchio non possiamo non ammettere che il "vizietto" l'abbiamo e che quello che vediamo riflesso nello specchio non ci paice e preferiamo coprirlo (un pò come il ritratto di Dorian Grey, e chi l'ha letto sa di cosa parlo...) e pensare ad altro perché quello che abbiamo sotto gli occhi nella società e nella politica siamo noi: esattamente quello che vediamo nello specchio!!
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