domenica 26 settembre 2010

Impariamo la lezione o no?

Gli crediamo? La verità, probabilmente, vera non la conosceremo mai visti sia i contorni oscuri della vicenda in sé (una donazione girata) sia il come i dossier, ammesso che siano veri, sono arrivati nella scuderia mediatica dell'armata del Capo e non siano bufale costruite grazie alle connivenze e alla "solidarietà" fra personaggi che vivono nella zona grigia della legalità e che sono utilissimi come sevitori per raggiungere gli scopi che altri si sono perfissi: a me nessuno toglie dalal testa una domanda ... ossia: qui c'é una transazione ma c'é chi da decenni ha fatto i porci comodi suoi e si è anche nascosto dietro leggi e leggine per ripulirsi la faccia e, quindi, perché questo sì e l'altro no? Non esisteva nello Stato liberale, di cui questi si riempiono la bocca e ci fanno una capa così, l'essere tutti uguali davanti alla legge perché solo così si é tutti liberi? In attesa di non so quale risposta vediamo lo stato dell'arte (si fa per dire).
Questa guerra politica dimostra molte cose:
"questa" politica è un vero buco nero dove chi vi cade non ne esce a meno di non accettare il Vangelo del Capo;
quello che accade fuori dalla casta é ad essa indifferente;
chiunque dall'interno tenta di uscirne, a meno di non essere un santo immacolato (e non esistono i santi), viene vivisezionato e distrutto completamente perché vige il teorema che chiunque sia "dentro" anche se pulito come minimo dev'avere la rogna e se non ce l'ha é solo perché non l'ha ancora sviluppata;
questa situazione di autoritarismo democratico (leggi Putin e Bush) ricorda moltissimo le quelle nazioni che qui ci sbandierano come illiberali mentre in realtà ci si fa affari d'oro con esse non foss'altro perché, mancando tutti i canoni democratici, lì si avverano i sogni dei tanti profitti a bassissimo costo: tutto ciò non porterà a null'altro se non all'affermazione e autorigenerazione dell'attuale élite di potere che ha i suoi disegni e i suoi bisogni e referenti che non collimano assolutamente con quelli della maggior parte dei cittadini (anche dal punto di vista puramente dialettico usano le parole chiave, come libertà e democrazia, per svuotarle e dargli significati esattamente opposti), i quali chiedono ben altro alla politica e questo "ben altro" non é nei piani della casta;
Chiunque riesca ad entrare nel giro che conta ne deve per forza di cose accettarne i canoni e, ameno di non cambiare prima tutto, nei fatti diventare come loro.
E allora, direte? A questo punto ci sono i fattori "esterni": sinistra radicale, IdV, Grillo. Sono realmente candidabili al governo del paese? A prima vista si potrebbe dire di si però se andiamo a guardare dentro non possiamo non notare che almeno due di essi (sinistra radicale e IdV) sono parte di questo sistema e integrante per giunta al loro interno non hanno nerbo e territorio su cui contare un pò perché divisi e un pò perché incapaci di uscire dal loro orticello; semmai dovesse accadere di vedersi votare si dimostrano incapaci di avere una buona base per mantenere la crescita elettorale vuoi perché, come nel caso dell'IdV, la presenza del suo fondatore è immanente e vuoi perché, come nel caso del magma chiamato sinistra radicale, tranne Vendola, è composta da micro cespugli incapaci di superare le proprie dogmaticità settarie, quindi incapaci di aprirsi per definizione e buoni solo per fare "ammuina" e fare, spesso, da utili idioti proprio a coloro che vorrebbero combattere. Grillo; la sua storia parla chiaro: nasce comico e non le ha mai mandate a dire, insieme a Luttazzi, i fratelli Guzzanti, Dandini e co., Travaglio ecc.. hanno conflitti con il potere ufficiale e sono esclusi dai media anch'essi, però hanno saputo comunque far parlare di sé fino al punto che proprio questa censura nei loro confronti ne ha aumentato la popolarità e la notorietà dimostrando quanto il potere abbia i piedi di argilla: é anche vero che dietro di loro ci sono fior di staff che li aiutano e li seguono, ma oggi non se ne può fare a meno mi pare. Sono loro quelli cui dobbiamo rivolgerci per ottenere un cambiamento? Vista la pochezza degli altri che lo fanno di professione, mi duole dirlo, direi di sì e sarebbe il caso che tutti quelli che ancora s'illudono che esista ancora una sinistra e un centro distinti fra loro e alternativi a questa destra bellicosa e che non ammette null'altro che non sia parvenza perchè altrimenti essa stessa perderebbe l'alone di democraticità e con una semplice risata popolare sparirebbe se solo tutti ci rendessimo conto di quanto sia cieca e autolesionista........ il tempo stringe e i figli crescono: é davvero "questo" futuro che vogliamo regalargli?
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