martedì 26 ottobre 2010

E per finire.....

La Fiat é di proprietà pubblica: nei fatti é così. Infatti, fonte "licenziare i padroni" di Massimo Mucchetti edizioni Feltrinelli, dal 1975 al 2010 lo Stato ha "regalato" 200 mila miliardi di lire, come? In vari modi: gli stabilimenti di Arese e Melfi costruiti interamente con soldi pubblici; cassa integrazione 1.228; prepensionamenti 700; mobilità 300; incentivi alla rottamazione; euroincentivi; agevolazioni pubbliche varie; e via dicendo... basta leggere il libro citato o andare sul sito della CGIA di Mestre e informarsi per farsi l'idea di quanto questo paese ha fatto per la Fiat e quanto poco poco sia realmente stato chiesto in cambio..... ora forse esagera Epifani nel dirgli "vattene" perché se realmente accadesse il danno economico sarebbe enorme, però un conto da presentare c'é e se ci fosse un governo che avesse idee in materia ci si potrebbe tranquillamente farci sopra una dormita perché fiat o non fiat l'economia del paese avuto il colpo girerebbe pagina e la sofferenza di chi perde il lavoro sarebbe alleviata dalal rete di protezione sociale che dovrebbe essere mirata a una ricerca di un altro lavoro e non solo a dare una ristorazione parzialissima e che suona come una beffa oltre al danno del peggioramento del livello e della qualità della vita (che solo statisticamente non vengono contenggiati fra i disoccupati) che si vanno ad aggiungere a tutte le altre "vittorie" e mete gloriose che nel corso degli anni abbiamo accumulato e che ha provocato un meno 20% di inattività di coloro che non lo cercano nemmeno più un lavoro, per tacere dei giovani che solo la vera piaga. Quindi avessimo una politica progettuale si ptrebbe investire le esigue risorse nei campi ad alta intensità tecnologica e di lavoro come altri paesi hanno fatto: crisi o non crisi. Ma con un ceto politico siffatto che é autoreferenziale e di corto respiro come ne usciamo? Non bastano certo le inieizioni parolaie di fiducia e nemmeno l'attesa del mercato può essere di consolazione dato che questo feticcio, puramente teorico, riempie le tasche di chi lavorava e il lavoro l'ha perso; non ci sono alternative: o si cambia classe dirigente o si affoga scegliete voi.... anche perché secondo trasparency abbiamo perso ulteriormente posti come paese nella classifica, presentata stamani, della corruzione che, per chi é onesto, é una ulteriore tassazione nascosta (che si aggiunge alle tante altre, sempre nascoste, che abbiamo nel nostro paese) che pesa sulle spalle dei cittadini. E' realmente ancora interessante vivere in un paese che tira avanti passando da un legge a personam ad un altra?
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