domenica 16 settembre 2012

Un sospiro di sollievo per la rete.....

La Cassazione é stata chiara: per blog e news in rete non c'é obbligo di registrazione e si possono intendere parificate alla "testate giornalistiche"  solo se intendono chiedere finanziamenti pubblici. Insomma i blog restano esattamente quello che erano: espressione dei cittadini che, in vario modo e ambito, dicono la propria, nulla di più. Questa sentenza riguarda un caso particolare: il blog di Carlo Ruta, ma la valenza é generale e non se ne potrà non tenere conto perché semplicemente, facendo precedente, nemmeno una legge potrà cambiarne indirizzo senza un orientamento del genere; la Cassazione potrà cambiare idea ma dovrà sempre mantenere un ordinamento univoco e così il legislatore: non ci sono vie di mezzo, la rete andrà avanti così com'é e per chi ogni tanto prova a mettere un qualunque bavaglio arriva uno stop non definitivo ma, si presuppone, importante perché il criterio dettato dalla Suprema Corte é stringente e coerentemente unilaterale. Possiamo dormire il sonno dei giusti? Per ora sì.... poi si vedrà perché con il trend che si sta affermando dove sono le democrazia a spostarsi nell'area "autoritaria (e non i paesi autoritari nel senso inverso)" tutto può essere ma finché ci saranno le garanzie come l'art.21 della Costituzione non credo che ci sarà molto spazio.
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