mercoledì 5 dicembre 2012

.. e qui la festa per l'europa

Sapete tutti che il mantra é: "abbiamo (?)" accettato una riduzione della sovranità per creare la UE, vero? Sappiamo pure che un altra parte del mantra recita che "solo con il rigore dei conti pubblici, e quindi con i relativi sacrifici che dobbiamo fare, arriverà non solo la nascita dell'europa politica ma pure la crescita e una migliore condizione per tutti noi", infine la parte finale del mantra (l'ho riassunto) ci dice ancora che dobbiamo essere consci che solo restando nell'euro potremo farcela, perché senza sarebbe un disastro senza precedenti (immagino che i maya con il loro calendario miracoloso ci avrebbero avvisato..... della catastrofe) e che solo rendendo le economia competitive si può sperare di aumentare il pil e la ricchezza per tutti... sarà.... ma:
  1. come mai fior di economisti, e non, da tempo dicono che la cura sta ammazzando anche il bambino, ossia che il rigore non sta favorendo la crescita economica ma solo aumentare i profitti delle banche e della finanza che erano a rischio visti gli esiti delle speculazioni, per tacere dei CEO, e relativi azionisti, che si sono staccati assegni stamiliardari?
  2. come mai mentre l'islanda é uscita dalla crisi rinnovata in tutto (economia, costituzione, democrazia, ecc.), qui ci dimostriamo incapaci anche solo di alzare un dito per fare qualche obiezione e ci limitiamo a ..... "sperare"?
E' facile il lavoro qui da noi per gli esecutori del mondo della finanza, per i tecnici e i burocrati assurti al governo: gli italiani hano avuto un atteggiamento estremamente passivo di fronte alle bastonate prese, quasi rassegnati al peggio.. quasi se l'aspettassero. Avendo campo libero gli esecutori testamentari della democrazia italiana, se tale é mai stata, hanno potuto scorrazzare nelle spese pubbliche facendo il bello e il cattivo tempo a proprio piacimento: anche i partiti vi si sono accodati presi più dal proprio perpetuarsi, e dal perdere lo scranno caldo e privilegiato, firmando a pié di lista tutto:
  1. riforma delle riforme delle pensioni che darà il via a una massa, purtroppo non critica, di futuri morti di fame;
  2. cancellazione della democrazia del lavoro, Marchionne docet, e dei susseguenti diritti.
  3. riforma del lavoro che rende marginale il contratto a tempo indeterminato, ufficializza la precarietà e crea ulteriori possibilità di licenziamenti, come nei fatti accaduto, oltre che bassi salari e forme di sfruttamento che fanno impallidire i cosiddetti paesi del terzo mondo...
  4. riformare il welfare, per usare un eufemismo.....
  5. privatizzare servizi, trasporti, ecc. in nome del mercato;
  6. privatizzare la sanità, ultima frontiera...
tutto ciò non vale per la Germania che ha appena votato la non ingerenza della vigilanza della BCE sulle proprie banche regionali, di proprietà pubblica (per giunta in crisi) e attraverso le quali i vari laender tedeschi investono e mantengono il loro welfare: il tutto é possibile perché la Germania ha assunto la guida economica impartendo lezioni ai paesi fratelli, il resto d'europa, che in casa propria se ne guardano bene dall'applicare: l'intera UE é diventata il giardino di casa tedesco, la colonia dove scorrazzare in lungo e largo... come se non bastasse le varie élite stanno al gioco ben sapendo che altrimenti anche loro salterebbero e con esse gli equilibri di potere prestabiliti che sono le fodamenta vere di quel nuovo ordine mondiale che agognano tanto.
Perché non si chiede:
  1. ai greci cosa ne pensano davvero delle misure imposte, ultima il buyback del proprio debito a spese dei greci naturalmente, per pagare i titoli che hano in pancia la banche europee e americane?
  2. ai portoghesi che stanno vedendo sparire quel poco che avevano?
  3. agli spagnoli che vedono sfumare il futuro e aumentare i disoccupati?
  4. ai francesi che hanno appena firmato l'avvio del tav (per cui pagano solo il 25%, di cui 1/3 é in realtà pagato dai soldi italiani) mentre Hollande ha accantonato le promesse elettorali e s'avvia a chinare la testa alla preponderanza tedesca e dei mercati che l'appoggiano
.. e si potrebbe continuare ma mancano .. gli italiani... per essi vale tutto quanto sopra ma in più sta diventando stridente l'evidente cotnasto fra politiche "rigoriste" e sperperi quali:
  1. l'acquisto degli F35, assolutamente inutili;
  2. le spese per l'Ilva;
  3. il tav che costerà 8 mld a costi attuali, ma poi.... si sa;
  4. i costi della politica.. intonsi...
qualcuno in questo paese si chiede perché dobbiamo fare tagliare wlefare, sanità, pensioni, stipendi, e altro ancora per fare queste su elencate e alte ancora che sono in cantiere?
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