martedì 5 marzo 2013

15 agosto 1971: c'era una volta..

Ho sempre pensato che la data d'inizio dell'attuale disastro risalisse alla caduta del muro di berlino: mi sbagliavo..... leggendo l'ultimo saggio di loretta napoleoni, "democrazia vendesi" (pagine 63 e seguenti) ho compreso che la data della svolta era ben precedente; tutto risale alla data indicata nel titolo del post che é poi il giorno in cui Nixon annunciò lo sganciamento del dollaro dall'oro e di conseguenza veniva sancita l'impossibilità per la moneta americana di essere la "guida" e il "punto di riferimento" per le altre monete: da lì, secondo l'economista, partì il processo che ha portato all'attuale disastro nel mondo occidentale, in generale, e in europa in particolare..... e sapete perché? Perché da quel momento i poi gli stati si son dovuti sovvenzionare non più atingendo alle riserve auree, proprie o altrui, ma ... sul mercato. Solo che quel mercato nel frattempo, con la globalizzazione, era cambiato profondamente e non era più interessato a investire in manifatture o industrie ma ..... in cartaceo o meglio in titoli (bond, derivati, subprime, ecc) che avevano valore solo finché chi li emetteva era credibile, secondo la loro definizione di "credibilità", ai loro occhi..... in pratica se eri solvibile avevi soldi a sfare se invece investi in industrie e altro, cose queste che comportano rischi d'impresa e di mancati rientri economici, il grado di credibilità scema velocemente fino a ... vedere i tasi a cui ti sono dati in prestito i soldi salire alle stelle e impedire l'estinzione del debito spingendo da un lato gli stati a contrarre nuovo debito, a tassi crescenti, e dall'altro spingendo gli stessi stati a convogliare risorse sempre più ingenti per pagare, almeno, gli interessi: ciò comporta l'assottigliamento del denaro a disposizione della società per programmi contro la povertà o per il welfare o per combattere la disoccupazione e spinge interi ceti verso il basso mentre una piccola parte della stessa società sottostante ne approfitta per trovare nuove fonti di ricchezza con cui arricchirsi: ecco che é nata la società post terziaria o cartolarizzata dove contano la moneta cartacea, la finanza, e sempre meno l'industria e il terziario tradizionale...... se a ciò aggiungiamo l'aspetto, non secondario, che lo stesso quadro prospettato vale anche per gli stati: alcuni, forti economicamente e politicamente, fanno da locomotiva.. altri diventano periferia e perdono posizioni diventanto colonie dei primi; né più né meno come ai bei tempi del colonialismo. E'accaduto durante la guerra fredda; accade dopo... anzi questa "specializzazione" si accentua anche grazie a istituzioni sovranazionali che "scoprono" mission opposte a quelle per le quali erano state create, in primis UE e FMI che ben presto si distinguono per l'essere il vero baluardo di questa nuova, si fa per dire, "concezione del mercato mondiale", anzi ne diventano arbitri, guardiani e garanti... fino al punto da dare vita a quella che la stessa napoleoni definisce "cannibalizzazione" delle economia a favore di quelle più forti e a scapito di quelle che rimangono indietro... le stesse classi dirigenti dei singoli stati comprendono che é meno faticoso investire sui mercati che in industrie e, d'altronde, questo gli da lustro a livello nazionale e internazionale enorme cosa impossibile se continuano a restare legati a concezioni, ritenute a torto, vetuste e superate.....
ci si chiederà: come se ne esce? Già, come se ne esce... le soluzioni son due:
  1. la ricetta islandese (che islandese non é perché in precedenza ci sono già state nazioni che si son ribellate all'imperio della finanza, ma per mia comodità la chiamerò islandese); un mix di rivoluzione dal basso (i cittadini si son ribellati, si sono riformata la costituzione, hanno fatte nuove leggi, e hanno mandato in glaera un pò di politici e banchieri per un pò di tempo..... a proposito il leader o uno dei leader era .... un pianista di piano bar, dice nulla?); rifiuto di pagare il debito estero e riconvogliamento delle poche risorse rimaste alla produzione..... un giro a 180° rispetto a pochi anni prima.
  2. la ricetta greca.. bé la conoscete; non c'è bisogno di spiegarla... l'hanno introdotta anche in italia ma per fortuna ci sono state le elezioni e per ora rimane appena sopra l'orizzonte degli eventi, per ora....
ora é inutile stare a girarci troppo intorno: le alternative son quelle e il quadro é quello appena sopra esposto così come le cause, le conseguenze, chi ci guadagna e chi ci perde.... e la scelta é una e in ogni caso avrà conseguenze enormi a seconda di chi ne sarà colpito o favorito. Sta a noi.... far si che siano in pochi o nessuno a subirne le conseguenze..... come  sta a noi saper comprendere che a volte c'è più saggezza in un 2clown2 che in una testa d'uovo che sa solo fare 2+2, e basta..
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