domenica 3 marzo 2013

Istat: la ricetta di monti non ha funzionato...

il 1/ marzo l'istat ha pubblicato il report annuale sull'anno precedente: diciamo che, a esser buoni, il giudizio é .... negativo?
Diamo i numeri:
  1.  il pil è diminuito del 2,4% (si tratta di una quarantina di miliardi persi);
  2. il rapporto deficit/Pil è al 3% (cioè per il 2012 lo Stato italiano ha speso circa 45 miliardi più di quanto ha incassato);
  3. il debito pubblico è al 127% del Pil (intorno ai 2000 miliardi;
  4. le entrate fiscali sono aumentate del 3%, mentre le spese sono aumentate dello 0,6%. 
nonostante i tagli draconiani alle spese correnti (le solite ossia ministeri, scuole, pensioni, sanità, università, enti locali, "caccia" ai falsi invalidi, si fa per dire...) lo Stato non ha diminuito di un cent il debito, anzi; come mai? Semplice, anche qui diamo i numeri:
  1. acquisto degli f35 dagli americani(circa una novantina di aerei che fra manutenzione e tutto costeranno circa un miliarduccio l'uno per i prossimi anni);
  2. sommergibili dai tedeschi (circa due miliardi tutto compreso);
  3. 400 (leggasi quattrocento) auto nuove blu (anche qui milionincini spesi);
  4. aerei per i trasferimenti di genere lusso (milionincini tutto compreso);
  5. la solita tav (anche nella versione low cost circa 8 mlnd a prezzi attuali per il solo project financing, poi verranno gli altri costi.. compreso il 40% del costo francese dell'opera che pagheremo noi);
  6. blocco dei pagamenti della pubblica amministrazione alle ditte private (circa 70 miliardi);
  7. condono alle società concessionarie di macchinette mangiasoldi dei 90 mlnd che NON hanno pagato frodando il fisco;
  8. altre piccole amenità come il finanziamento pubblico dell'editoria e dei partiti come i mega stipendi per i cosiddetti manager pubblici e i rimborsi elettorali... tutte cosucce per vari miliardi che paghiamo noi.... per tacere del vero peso sul debito che ci pesa sulle spalle ossia lo spostamento, attraverso l'emissione di bond pubblici, del debito delle banche allo stato (naturalmente senza alcuna contropartita come invece avvenne negli USA dove lo Stato ha si nazionalizzato ma ha anche intascato interessi e restituzione dei prestiti, qui no....) nonostante le stesse avessero ricevuto, solo in italia,  ben 116 mld di euro dalla BCE.

ora come può una economia e uno stato pieno di siffatto debito ricominciare a crescere? Non può, naturalmente.... ecco quindi che la vite comincia a girare verso il basso schiacciando chi ha un reddito basso e medio mentre chi può si difende aumentando tariffe o evadendo o, se agisce in regime di concessione pubblica, aumentando i costi per gli utenti (non sono di ora le polemiche fra i consumatori e le aziende di servizi accusate di scaricare sugli utenti i propri costi al 100% favorite anche da alcune norme "montiane", approvate dalla inedita, si fa per dire, maggioranza che reggeva il precedente governo che riconosceva la legittimità di una tale azione)  finali.... ora come si fa a dire che questa socializzazione delle perdite bancarie farà risalire l'economia? E' un controsenso come lo é anche il sostenere che se le banche falliscono i cittadini si trovano nei guai perché esiste un fondo interbancario che copre i c/c  fino a 100 mila euro a c/c... praticamente la totalità di essi. Altra bufala propinataci é quella degli "impegni" internazionali: siamo nella situazione che le monete sono tutte legate fra loro e non possono "giocare" al ribasso ma soprattutto siamo, insieme agli altri piigs, condizionati al giudizio dei primi della classe..... che lo sono perché noi da loro dipendiamo per tutto: un anacronismo se si pensa che la UE si basa sul libero scambio e su una cncorrenza sana, é evidente che qualcosa non va, vero?
E che dire, infine, della storiella della crescita che ci sarà se facciamo i compiti a casa? Quali sarebbero questi compiti? E quali sarebbero i professori che dovrebbero giudicare se li abbiamo fatti? Ma soprattutto in tutto questo manca una cosa: tutto ciò é basato su un algoritmo prodotto dai tecnici del FMI, di cui karamazov ha pubblicato per intero il report, che sottovalutava, volutamente o meno é una valutazione puramente politica, l'impatto delle politiche rigoriste sull'economia dei paesi maggiormente in crisi e ne riconosceva l'errore (pur sottolineando che avrebbero continuato bellamente nell'errore perché così si doveva fare... d'altronde il FMI in 50 anni di errori così ne ha fatti tantissimi e non ha mai pagato dazio) senza che i governi nazionali cambiasero rotta...
Secondo quegli italiani che ancora continuano a cadere dal pero, o dal pisello facciano loro, per la vittoria grillina e ne analizzano le "incogruenze" fino al capello, é davvero così inaspettata la crescita di un tipo di movimento del genere vista la fraudolenza della politica "tradizionale"? Secondo me, no.. e secondo voi? E secondo i caduti dal pero (o dal pisello, facciano loro)? E' davvero così deleterio l'aver mandato a casa un bel pò di politicanti e messovi al suo posto un bel pò di persone comuni?
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