lunedì 8 luglio 2013

.... ecco la truffa: referendum o non referendum

esatto; fatto il referendum, sull'acqua, trovato l'inganno: prima, lo ricorderete spero, c'era l'aliquota per la "remunerazione del capitale investito" dal privato che così, senza fare nulla o quasi fattivamente per migliorare la rete idrica, rientrava dei soldi spesi (non in maniera percentuale rispetto all'effettività degli investimenti fatti ma "a forfait" per così dire...) per una percentuale media del 7% prestabilita e che in bolletta era quasi un 25% in più... tutto ciò era stato cancellato da sentenze e dal referendum, appunto, nel quale 25 mln di cittadini hanno detto.. NO. Purtroppo prima il governo berlusconi e poi quello monti hanno cercato di reintrodurre con mezzucci, peraltro presto scoperti, da due soldi, leggine e, da ultimo, direttamente e silenziosamente in bolletta con la dicitura "rimborso oneri finanziari" che è ... la stessa cosa di quella cancellata.
Anche il primo referendum, la ri-pubblicizzazione dell'acqua, si scontra con le resistenze dei governi (ma pure della commssione UE e del FMI) perchè gli interessi delle aziende coinvolte sono fortissimi in merito e che si nascondono dietro il ... controllore, ossia l'AEEG, designata da Monti come l'autorità "garante" delle reti, acqua compresa, che in realtà si frappone fra i cittadini e gli interessi delle grandi aziende emettendo "piani su paini" che altro non sono che ..... l'ennesimo aggiramento del suindicato referendum: in questo dobbiamo prendercela anche con noi stessi dato che abbiamo accettato che i partiti esprimenti i vari governi dal 1989 in poi che hanno sottoscritto i vari DOHA round dove si sosteneva il passaggio dei beni comuni dalla categoria del "bisogno essenziale" a quella dei "servizi" e quindi ne apriva il mercato agli appetiti dei privati..... qui siamo colpevoli ma ben presto ce ne siamo accorti e abbiamo cancelalto la norma: badate bene la norma NON il Trattato, che è aprte integrante di quello alla base della nascita del WTO (world trade organization) che è ancora valido è produce effetti ... deleteri come ben sappiamo; a nulla vale che la politica non sa gestire, se non clientelarmente, le società pubbliche che sono dei buchi neri mangiasoldi... è innegabile tutto ciò ma ciò non toglie che il diritto all'acqua, come altri, sono beni comuni e quindi vanno difesi e gestiti in maniera trasparente per tutti: tocca a noi farlo fare e votare per chi s'impegna all'uopo: pensate che sono pochissime le giunte che hanno ripubblicizzato tali aziende, pochissime. Non è più tempo di badare alle promesse, ma ai fatti...
Insomma: non si può abbassare la guardia nella società di mercato, perchè al minimo cedimento le èlite non perdono tempo e appena possono tornano al punto di partenza, prereferendum.... controllate nelle vostre bollette dell'acqua e se vedete la voce "rimborso oneri finanziari" state pur certi che state RIPAGANDO QUANTO IL REFERENDUM AVESSE CANCELLATO e se non siete titolari di conti milionari la cosa migliore da fare è di rivolgervi al più vicino comitato per l'acqua o associazione, responsabile, di consumatori per ottenerne la cancellazione come circa 15 mila cittadini hanno già fatto e ottenuto e come un ricorso al TAR della Lombardia cancellerà, si spera, completamente..... la cosa buona è che, in previsione di questa sentenza, solo 7 ATO su 92 hanno reintrodotto il, presunto, rimborso......
p.s.
non ci possiamo permettere di dormire sugli allori perchè questi non dormono mai... hanno dei padroni cui rispondono e che, molto probabilmente, hanno cacciato soldi e vogliono rientrarne con gli interessi.... ma la volontà popolare non può essere disattesa, mai ..... che si chiamino F35, o acqua o chissà cosa ancora è il popolo ad essere sovrano non la tal azienda o il consiglio, supremo o meno non importa, a contare!
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