martedì 12 novembre 2013

legge di stabilità o di stagnazione?

Ripiegato come sulle banche questo governo ha finalmente "licenziato (non se sstesso, purtroppo)" la ... legge di stabilità. Subito è partito l'assalto alla diligenza da parte del parlamento: fra un litigio e un altro al proprio interno ognuno dei partiti, si fa per dire, che lo sostengono tirando la coperta dal proprio lato più preoccupati di farsi pubblicità che dei problemi del paese si corre il rischio che diventi l'ennesimo regalo alle lobby presenti in parlamento.
Questo è il testo integrale del DDL di Stabilità; ed è illuminante: soprattutto per l'estrema fantasia dimostrata per nascondere le reali intenzioni di spesa e la completa mancanza di progettualità che traspare fra le righe ..... il tutto nel più puro tecnicalese politico.
Tutto le anticipazioni, anche di questo blog, sono confermate, proprio tutte confermando il mandato che si è dato il governo che non è per nulla quello di dare la spinta al'uscita dalla crisi del paese ma solo quello di far rientrare, a qualunque costo i citadini debbano sopportare, le banche (soprattutto straniere) della propria esposizione in titoli pubblici e altre prebende che lo Stato italiano deve loro...... qui c'è un breve riassunto delle misure prese e proposte al parlamento:
Fonte AP/La Presse
  1. sono saltati i tagli alla sanità (quasi 3 miliardi nel triennio 2014-16), quella meno lieta è il ritorno della tassa sulla casa. La svolta anche qui non manca, comunque, se si pensa che la tassa era nata come Imu per poi diventare Service Tax e infine Trise. Ora la proposta è di cambiare ancora nome e regole di funzionamento, per dare vita alla Tuc (notizia di oggi a Massarosa, località in provincia di lucca sono arrivate cartelle debitorie da un minimo di 400 euro a un massimo di 1000 per abitazioni da 50 mq a 100 mq... un vero salasso; al punto che in poche ore su facebook è nato un gruppo di protesta per queste cartelle che ha lanciato una sottoscrizione che in mezza giornata ha già raccolto 2000 firme, circa il 10% dei cittadini della località... quella più penalizzata composta da lavapiatti, invalidi, pensionati, ecc. ed è solo l'inizio), la cui aliquota verrebbe fissata entro un tetto del 10,6 per mille con esenzione per prime case, terreni e fabbricati rurali (già risparmiate dall’Imu nel 2013). In generale, almeno a sentire le parole del premier Letta, si tratterà di una legge “senza tasse e senza tagli sul sociale”, ma sarà davvero così? Mah... qui il caos è totale perchè da un lato hanno l'esigenza di fare soldi e in fretta dall'altro si rendono conto che le proteste esploderanno soprattutto per l'ingiustizia di una tassa comunale (che il governo cinicamente scarica sui comuni) che vien pagata da tutti anche se non sono proprietari di immobili sulla quale pesa anche un contributo basato sul numero di componenti familiari e la grandezza dell'abitazione.. attenzione: questa seconda parte, quella dell'ampiezza degli immobili, si riduce man mano che aumenta la metratura; una tassa inversa che aggiunge ingiustizia a ingiustizia.
  2. nel triennio che va dal 2014 al 2016 la Legge di Stabilità prevede un totale di 27,3 miliardi di euro di impegni di intervento da parte dello Stato. Di questi, 14,6 miliardi di euro saranno dedicati agli sgravi fiscali: 5 miliardi per i lavoratori (ovvero aumenti in busta paga di ipotetici 14 auri ma reali 8 o anche meno; una truffa), 5,6 miliardi per le imprese (taglio, fasullo, al costo del lavoro e agevolazioni fiscali; immagino che saltino di gioia nel saperlo dato che non hanno credito dalle banche e nessuna riduzione della enorme burocrazia pubblica che gravita intorno a loro che rende inaccettabili le condizioni per fare impresa) e 1 miliardo per le ristrutturazioni edilizie e i bonus ecologici. Sono poi previsti 11,2 miliardi di euro per le azioni sociali, i progetti di investimento e gli impegni internazionali, e 1,5 miliardi per gli investimenti a livello locale e per la restituzione di debiti commerciali di parte capitale.
  3. Cuneo Fiscale: per rilanciare la competitività e l’occupazione, il governo ha stabilito tagli al cuneo fiscale per ridurre la differenza tra stipendio netto percepito dai lavoratori e salario lordo a carico delle imprese. L’idea era di stanziare per il 2014 2,5 miliardi e in totale nel triennio 5 miliardi per i lavoratori e 5,6 per le imprese. Le ultime novità vorrebbero una riduzione per i redditi inferiori a 30mila euro, con un guadagno in busta paga di 200 euro... di cui sopra ho già accennato e che si risolverà in fasulli ritorni in busta paga che vengono ripresi alla fonte con gli inteerssi per giunta....
  4. Bollo sui titoli: sembrava saltata all’ultimo l’aumento della tassazione delle rendite finanziarie, e invece sul tavolo del governo ci sarebbe il progetto di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 22 per cento, oltre a un aumento del bollo sulle gestioni di titoli, la cui aliquota oggi si attesta allo 0,15% e che potrebbe salire allo 0,165%. La classica tassazione in stile democristiano dei bei tempi che furono.... nulla di nuovo; solo pubblicità e poco introito.
  5. Pensioni: il governo vuole ritornare all’indicizzazione delle pensioni, anche se solo per quelle sotto i 3mila euro. Previsti diversi livelli di rivalutazione: del 100% per le pensioni fino a 1.500 euro; del 90% per quelle fino a 2mila; del 75% fino a 2.500 e, infine, del 50% fino a 3mila. Potrebbe tornare inoltre il contributo di solidarietà a carico delle pensioni d’oro. Anche qui nulla di nuovo e niente di particolarmente importante.. solo un prelievo mascherato da benefit: la corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale il prelievo forzoso; ma loro ci riporvano in altra forma; c'è un problema: questo contributo riguarda i grossi papaveri della P.A., i magistrati, i politici... state certi che otrveranno il modo di cancellarlo...
  6. Pubblica Amministrazione: si parla finalmente di tagli alla spesa della P.A. a partire dal blocco della contrattazione per arrivare a una stretta sugli straordinari (tagliati del 10% rispetto al 2013), sulle maxi retribuzioni e sul turn over..... quali tagli? Non: tav, F35, sommergibili, droni, portaerei, elicotteri ecc. Quindi? Presumibilmente: riduzioni dei trasferimenti alle regioni in materia di trasporto pubblico, per fare un esempio... tagli alle spese dei ministeri per fare un altro esempio in modo da far aumentare l'esposizione degli uffici pubblici verso i privati e far fallire altre aziende che hanno avuto la sfortuna di lavorare per la P.A.
  7. TFR statali: i dipendenti pubblici sono toccati anche da un nuova regola, fino ad oggi applicata solo sui Trattamenti di fine rapporto superiori a 90mila euro. Ovvero la possibile rateizzazione della liquidazione in due rate quando il Tfr supera i 50mila euro. Da e ridai, visto anche il fallimento della pensione integrativa (affidereste il vostro tfs o tfr alle rapaci mani delle assicurazioni private? Io no..), prima o poi lo levano.....
  8. Costo del lavoro: il governo Letta prosegue sulla scia di quello Monti nel percorso di abbattimento del costo del lavoro per le imprese. Vengono stanziati 1,5 miliardi per le detrazioni per le fasce medio basse e 40 milioni di euro per l’Irap sulla quota lavoro (110 milioni nel 2015, 200 nel 2016). Lo scopo è estendere la no tax area ai redditi Irpef dei soggetti fino a 12mila euro. Dov'è il guadagno visto che aumenta tutto il resto e le imposte aumentano a livello locale?
  9. Rientro dei capitali: dovrebbe essere questa una delle fonti più importanti di finanziamento della Legge di Stabilità. Cambia il meccanismo per riportare in Italia i capitali detenuti illecitamente all’estero: ora i contribuenti dovranno autodenunciarsi (cade l’anonimato), pagando tutte le tasse dovute per i periodi ancora soggetti ad accertamento ma con una riduzione delle sanzioni e del carico penale. L'ennesimo condono mascherato: la Corte dei Conti ha già detto no... e sono d'accordo.
  10. Rivalutazione Banca d’Italia: il governo sta cercando di capire quanto valga effettivamente Bankitalia. Il perché si è scoperto nella Legge di Stabilità. Si pensa a una revisione (verso loalto) della contabilizzazione delle quote in mano agli istituti di credito, che porterebbe nelle casse statali da 5 ai 7 miliardi di euro (come plusvalenza registrata dalle banche azioniste). Domanda: come faccio a far guadagnare qualche miliarduccio alle reali proprietarie della Banca d'italia senza che nessuno se ne accorga? Così, come sopra....
  11. Bonus ecologici: 1 miliardo di euro la somma stanziata per confermare anche per il 2014 gli incentivi e gli sgravi per le ristrutturazioni e gli interventi di risparmio energetico. L’idea del governo, comunque, è di rivedere l’intero impianto delle agevolazioni. Rivedere, alias eliminare o rendere non agevoli.. come a dire..... addio incentivi.
  12. Banche: allo studio la deduzione delle perdite sui crediti in 5 anni anziché in 18 anni. Il ministro Saccomanni ha specificato che saranno pensate misure per incentivare “la patrimonializzazione delle imprese che diventano più affidabili per le banche. Banche che per la contabilizzazione delle perdite saranno in grado di fornire ulteriore sostegno all’economia". Essendo la crisi non una crisi del debito pubblico ma del debito privato, ossia le banche che hanno giocato a fare gli apprendisti stregoni a spese nostre, perchè non dare ancora altri soldi ai responsabili di tutto il casino che dal 2001 a oggi abbiamo sotto gli occhi?
p.s.
in alto nel link c'è il testo integrale, qui vi ho fatto un imperfetto riepilogo, null'altro. Fate voi le considerazioni... io le ho già fatte in ben altri 5 post precedenti che potete leggere tranquillamente: io non ho, proprio, parole da aggiungere se non "rigraziare" sentitamente quei miei concittadini che continano a votare per il sistema di potere che ha nel SC-PD-L-PDL il perno di tutto insieme al governo e all'Alto colle: veri garanti di una europa che nessuno vule più e di cui non si sentiva la necessità e che è diventata quel mostro inumano che divorerà anche se stesso, dopo aver divorato tutti noi....
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