lunedì 11 novembre 2013

Giustizia amministrativa privata: ecco come ammazzeranno la rete, i diritti digitali e la libertà dei cittadini

Il governo (a differenza della CGIA, della Confcommercio, dei sindacati - per quanto ammaestrati -  e dei confindustriali) vede rosa chiaro: ci vuole una faccia tosta come il bronzo per dire che ci stiamo "stabilizzando" e che per il 2014 avremo una crescita del 1,1% per il 2014 e di circa il 2% a partire dal 2015 mentre non c'è nulla, proprio nulla, che faccia pensare ad exploit del genere, anzi.... se pensiamo che stiamo buttando soldi nel cestino per comprare sommergibili, aerei, elicotteri, tav, ecc. facendo aumentare il debito pubblico senza alcun ritorno economico per il paese e per noi mi chiedo come si possa solo sperare in numeri del genere quando i salari reali sono fermi ai tempi del bisnono e se si creano posti di lavoro sono al massimo a tre mesi, tacendo di come dal 1990 a d oggi si sia spostato sulle spalle dei lavoratori (degli artigiani, dei piccoli imprenditori, ecc.) il peso delle tasse e del sostegno del paese e del suo debito.
Ma questo lo sappiamo, spero....
Quello che invece sta passando sotto silenzio o quasi è il trasferimento ad atuorità amministrative il controllo della rete (non solo qui sia chiaro ma qui stiamo facendo da battistrada). La UE da qualche anno si è dotata di una struttura di spionaggio, antiterrorismo è la scusa ufficiale, che nulla ha da invidiare alla nsa americana; solo che non è gestita in conformità delle legislazioni, e dei trattati istitutivi della stessa, ma da autorità amministrative poste sotto il controllo dell'esecutivo: da noi abbiamo già fatto un passo ulteriore ossia AGCOM si è già erta a controllore, violando un principio base della nostra Costituzione che prevede che ognuno debba essere sottoposto al processo davanti al "proprio giudice naturale", del marchio intellettuale e contro la pirateria ora stanno discutendo altro: sapete cosa? La cosa funzionerà così: un privato ritiene che sia stato leso un proprio diritto, marchio o altro e anzichè far denuncia al giudice naturale scrive all'AGCOM che in 24 ore decide se imporre la chiusura del sito o se multare l'isp o altro...... e il contraddittorio? Non se ne hanno notizie, nulla; trovo significativo che un organo di nomina governativa, previo accordo cencelli di spartizione fra i partiti (con commissari che hanno stipendi, e pensioni, che, in certi casi, si cumulano fra loro raggiungendo cifre astronomiche che i comuni mortali non vedono nemmeno nel corso dell'intera vita lavorativa), che ha funzioni amministrative diventi giudice terzo nella controversia mentre lo sceriffo è ..la stessa AGCOM e il pm è un privato ossia colui che si ritiene leso: tutto fatto in casa insomma. In una società sempre più orientata verso la digitalizzazione e verso forme democratiche digitali che cosa s'inventa la casta: il giudice fatto in casa bypassando le tutele giurisdizionali classiche ossia le unica guarentigie a disposizione del cittadino per difendersi dagli abusi della P.A. con tanti saluti  alla democrazia orizzontale.
Si ha forse paura di cosa potrebbe diventare la rete nel terzo millennio? Si.
Si è trovato il modo di creare "pressione" sugli ISP per addomesticarli e farli diventare a loro volta "sceriffi" delle proprie community e siti? Si.
Si è, anche, trovato il modo di far pressione sulle grandi società digitali che sfuggono ai controlli dei singoli stati per spingerli a fare solo quello che il potere vuole (come in Cina, Iran, ecc.)? Si.
Si vuole spingere oltre i confini del costituzionalmente lecito, adducendo grandi ideali (come la lotta alla pedofilia, al terrorismo, ecc. peraltro giustissime e sacrosante ma che gli stati, per mancanza di volontà politica e di soldi.. sull'ultima però ci si potrebbe porre rimedio comprando meno aerei e facendo meno tav), il controllo della società sottostante ricreando in forma digitale quel leviatano contro cui, solo a parole, si scagliano tutti i politici e i benpensanti? Si.
E' un mondo oscuro quello che stiamo consentendo di costruire: niente lavoro, niente futuro, controllo penetrante in violazione dell'art.21 della costituzione per via amministrativa ....... manca solo, come in via d'inveramento in Grecia, che s'introduca il "reato di offesa alle isituzione europee" e la frittata l'è bell'è cotta.
Ma non siamo una società di mercato dove, nella fattispecie il mercato è quella della comunicazione dove il cittadino, attraverso un corrispettivo economico, acquista il servizio di accesso fornito da un ISP e, in base alla legislazione e all'ordinamento giuridico, può costruirsi identità, blog, sito, ecc.? No già ora siamo alla mercè degli ISP, perchè non esiste nel nostro paese un rete gratuita pubblica, ora lo siamo anche di un agenzia "nominata" e di società private che possono fare quello che vogliono dei diritti digitali.... un caso? E' famoso quello dello youtuber anglosassone che ha visto il proprio format copiato da un tv senz'alcun riconoscimento (ne parlai in un post) del cosiddetto diritto di marchio.... se fosse stato il contrario? Bè, lo sappiamo.... dai marines ai politici tutti addosso allo youtuber.
Provate a fare un giro in rete; nessuno, se non le news specializzate, ne parla ma ci stanno lavorando sodo e ci ritroveremo non con la Polizia Postale, pubblica, a controllarci ma con una società privata che decide chi è buono e chi è cattivo......infatti questo è un pessimo segnale: sia per coloro che, come i pentastellati, credono nella democrazia orizzontale ed elettronica che per coloro che credono nella "D"emocrazia tout court perchè il potere, in crisi checchè se ne dica, cerca di serrare le fila e non ha, da che mondo è mondo, altri mezzi se non la repressione, virtuale e non, del dissenso... si rafforzano, a spese nostre, i media tradizionali e si favorisce l'invasione della rete da parte dei propri sodali per coprire tutti gli spazi esistenti e con tutti i mezzi: se qualcosa dovesse sfuggire.... c'è sempre il giudice/sceriffo fatto in casa e il pm privato.
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