mercoledì 26 febbraio 2014

Dotti, medici e sapienti.....








.... per essere esatti anche se sono dell'idea che ad avere voce devono essere gli iscritti che sono gli unici a poter dire la propria circa decisioni importanti, altrove fanno tutto nelle stanze delle proprie segreterie, non posso non dire che si sta lentamente scivolando verso una situazione entropica del movimento: si sta distruggendo dall'interno.
Riconosco a Grillo l'aver avuto la sovranità degli iscritti seguendone l'indicazione di "incontrare" il fiorentino uscendone anche bene dato che ha potuto dire (ed era quello che ESATTAMENTE mi aspettavo da lui), senza alcuna censura mediatica, quello che ne pensa facendosi espressione dei poteri grigi che pretendono di gestire questo paese come il giardino di casa propria; ma esiste una cosa che si chiama "opportunità" ossia necessità di capire che gli yesmen non portano da nessuna parte perchè troppo spesso questa categoria fa spesso il paio con il lecchinaggio; una sana criticità interna tiene svegli, permette di capire (e in politica è il massimo che si possa avere se si vuole restare in contatto con la realtà) angoli, e spigoli, che non sempre è possibile vedere dal proprio punto di osservazione; e invece..... invece si preferisce irrigidirsi: e questo è un errore perchè è contrario alla natura stessa di quel che è, o dovrebbe essere, un movimento: struttura piccola; almeno tre cerchie (simpatizzanti, iscritti, attivisti) di consenso, potere decisionale diffuso che ha due filtri che cercano la quadra in una situazione che per sua stessa composizione è qualcosa di magmatico che ha alcuni punti in comune che riuniscono ceti e persone che spesso, in altra situazione, sarebbero, se non in contrasto aperto, non convergenti fra loro. In questo caso però la situazione è diversa: l'interesse che non fa confliggere fra loro gli interessi che pur esistono nel movimento è la propria sopravvivenza e la sopravvivenza di quel "pubblico" unico momentum che permette ai cittadini di salvaguardare il proprio futuro senza lasciarlo in mano a privati che hanno un proprio interesse nel gestirlo e nel trarne profitto: il cemento è questo.... è chiaro che ci sono, in un tal mare magnum, sensibilità diverse e diversi modi di vedere ma altrettanto chiaro dovrebbe essere che lo spegnere qualunque voce critica è deleterio e autolesionista...... e le conseguenze non potranno che essere negative perchè è come un domino: fai cadere un pezzo e il resto verrà da se.
E' quello che sta accadendo nel movimento: la radicalizzazione, necessaria, verso il sistema dovrebbe avere nel movimento la sua nemesi ossia la discussione e la sintesi dell'atteggiamento da tenere per le voci del dissenso.. la rete decide; la rete conta; la rete vota... e su questo non si dicute ma discuto sulle premesse e le premesse son proprio quella radicalizzazioni interne che il movimento non lo distruggono ma lo tengono vivo e che se eliminate ne determinan la morte.... insomma siamo al male minore, un pò poco perchè nel frattempo il "grillo" piddino fa messe di voti in uscita per giustificare proprio quelle riforme che i poteri finanziari chiedono a gran voce si facciano per farci diventare il loro bancomat.
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