mercoledì 17 giugno 2015

Vietato parlare di.. capitalismo

Sono lontani i tempi di Woitila; sono lontani anche i tempi delle "ingerenze umanitarie" avallate dal Vaticano... questo, e lo dico da NON credente, Papa è diverso: è un gesuita che ha scelto come nome quello del "povero", di Francesco: un pessimo segnale per i signori d'oltreoceano, leggi gli americani (e le potenti lobby che hanno ivi conquistato il potere.. in primis i petrolieri) che pensano che qui sono tutti fessi e appiattiti sulle loro posizioni; non questo Papa è diverso: viene da quella parte del mondo che troppo spesso ha provato sulla propria pelle la "democrazia" alla Kissinger: colpi di stato; eccidi di massa; personaggi tragici alla Pinochet ecc. ossia quindi l'olocausto scientificamente messo in atto di, almeno, un intera generazione che credeva non nella costruzione del migliore dei mondi possibili.. ma in un mondo diverso, libero e dove ognuno aveva il diritto di viverla senza vincoli. Ma la dottrina Monroe, e la tracotanza del potere del norte, è uno dei perni della nuova roma (...) e non poteva accettare punti deboli: il prezzo era troppo alto e non era l'affermarsi del "comunismo" in america latina (Che guevara, per fare un esempio, era innanzitutto un bolivariano ossia voleva un unico stato a sud degli usa che facesse da contraltare agli usa... e fu solo la miopia americana a spingerlo su posizioni marxiste cui probabilmente non credeva fino in fondo, almeno nei diari risulta così) ma l'affrancamento di quei paesi dal calcagno, in senso orwelliano, americano: gli era sfuggita Cuba e non potevano certo permettere che altri ne seguissero il cammino (non notate un parallelo con la situazione attuale della Grecia? E se anche Spagna, Portogallo, ecc. scegliessero la stessa strada la futura guerra fra usa e russia chi la combatte? Gli americani comuni non vogliono che i loro figli muoiano per un.. ucraina quindi servono utili idioti) soprattutto se quei paesi erano ricchissimi di risorse da depredare a basso costo...  ma torniamo al punto. Cosa scrive l'enciclica bergogliana? E' davvero così "ambientalista"? E come mai la, non insolita, levata di scudi è stata così immediata? Ha toccato un nervo troppo scoperto? O, forse, il vero problema è che Bergoglio si sta tenendo "equidistante" fra Russia e America e questo non piace a qualcuno? La diplomazia vaticana è antichissima ed ha lunga memoria e spesso è molto bizantina ma ha sempre avuto una sua linearità e coerenza: in primis veniva il raggiungimento dei propri obiettivi e non ci si faceva scrupolo di allearsi anche con il "male" per distruggere il nemico...... crociate docet. Perchè, quindi, Bergoglio assume queste posizioni così, per la Chiesa naturalmente, così estreme? Forse è un modo per far uscire le volpi, sempre vaticane, dalle loro tane o c'è anche altro ossia la comprensione che solo una chiesa un pò più giansenista potrebbe riassumere quel ruolo che le assegnavano i protocristiani? Qualche risultato lo ottiene: Jeb Bush, rampollo della famiglia texana per eccellenza i Bush (prescott Bush era noto per due cose: simpatie naziste e ... la sua opposizione preconcetta al New Deal), l'ha detto chiaro "il Papa non deve parlare di clima"... una cosa in italia, causa nostra sudditanza provinciale, impensabile (come minimo sarebbe denunciato per vilipendio) ma che lì al centro del mondo fa un altro effetto. Perchè parole così dure? Che sia una sottotraccia della teologia della liberazione, uno dei vari spauracchi degli americani e dei loro alleati, che risbuca fuori ora? Forse che Boff c'abbia messo lo zampino o è la esplicazione del marxismo redivivo in vaticano (come sostengono alcuni anche lì)? Se seguiamo il filo principale, quello dei soldi, allora la cosa è chiara: non sono ammesse deviazioni dal tema.... finchè c'è petrolio c'è profitto per alcuni e di conseguenza c'è potere e sfruttamento dei pochi a danno dei molti e questo Bergoglio lo sa benissimo. E Putin? Temo che il discorso sia lo stesso: Bergoglio non è nè comunista, nè marxista nè altro: è un prete, un gesuita e un fine politico e sa che "LAmerica" è lontana, oltreoceano.... e se la guerra dovesse scoppiare non è lì che divamperebbe ma qui: l'europa sarebbe il terreno di scontro militare, con la connivenza delle "istituzoni europee", si rischia di rivivere le tragedie del secolo scorso e tutto perchè non si ammette che altri possano altro.. soprattutto quando, ormai, c'è poca differenza fra la violentissima e molto poco democratica "democrazia americana" e l'autoritarismo senza veli dei russi che con Putin hanno riscoperto l'orgoglio nazionale dopo l'ubriacone, e i suoi sodali predatori, che l'aveva preceduto....... tutto questo revanscismo della demagogia della guerra fredda non può che preoccupare il Vaticano, almeno quella parte di esso non legato agli interessi "occidentali" e che cerca di riscoprire non tanto i valori, del tutto inventati, giudaico-cristiani quanto la vera mission della ecclesia e del suo pontifex maximo: la riconquista del valore della semplicità e della, diciamolo pure, povertà "francescana"; tutto ciò non può che preoccupare quelle persone che invece cercano sempre di venderci l'equazione "mercato=libertà e democrazia" che in realtà ne nasconde un altra molto più realistica: "mercato=oligarchia di stampo liberale puro (vista come un esorcista vede il diavolo da grandi pensatori liberali come Isaiah Berlin che avvertiva come il solo liberalismo era un danno più che una conquista per le società moderne) e società viscosa verso l'alto con un accesso ristretto per chi può permetterselo (.....) ivi compresi i diritti, anche quelli basilari: una cosa molto lontana dalla predicazione di 2 mila anni fa di Yehoshua Ben josef.
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