domenica 8 gennaio 2017

Un anno di passaggio..

Come sarà il 2018? Migliore? Peggiore? Nessuno, come ben si sa, lo può prevedere.. ma alcune cose sembrano delineate fin d'ora; guardiamo alcuni snodi:
  1. il (triste) passaggio di consegne fra Obama (un nobel per la pace che ha fatto molte guerre....) e Trump; un passaggio di consegne che rischia di avvelenare ancora di più gli animi se Obama e co., andando contro la tradizione, continueranno a spingere sul pedale delle interferenze, del tutto presunte,  russe nella campagna elettorale americana.. perchè se è vero allora tutti noi avremmo molto da temere: le agenzie americane, quelle di cui tanto si parla anche nei film (NSA in testa), sono incapaci di difendere il loro paese. Non ci credo e non ci cerdono nemmeno loro dato che ne parlano e ogni tanto ne fanno uscire qualche notizia in merito: più una provocazione che una prova.
  2. la crisi UE. Il Guardian (e qui c'è anche la traduzione via Google) lo sostiene apertamente: gli economisti hanno sbagliato tutto (non solo la politica dell'austerità) e la Brexit ne è la prova evidente del loro errore.... non vivono nell'oro ma non è cambiato nulla per gli inglesi. Mentre la spinta popolare va in una direzione le élite vanno in un altra: in pratica stanno mettendo in essere quanto avrebbe dovuto faer la Clinton se avesse vinto le elezioni: provocare la Russia; tenersi buona la Cina; rafforzare i legami del mondo europeo con quello americano spostando il primo verso il secondo, Trump o non Trump.
  3. In Italia. Bè, in questo piccolo buco dove viviamo gli scossoni son sempre salutari; lo fu il referendum sull'acqua pubblica.. anche se non nel senso sperato da tuttti noi; lo è stato quello costituzionale dove gli italiani hanno detto forte e chiaro che non vogliono mettere in discussione la pietra angolare del paese: soprattutto se a farlo sono non personaggi del calibro di Calamandrei ma ... boy scout e indagati, condannati ecc..tutto ciò agli italiani non va e ora l'hanno detto chiaro e tondo: da notare la prontezza con xui la casta ha prontamente cambiato rotta; nel giro di qualche ora addio al capo del governo.. si faccia vanti un nuovo capo del governo. Si chiama trasformismo o gattopardismo: nomi diversi ma stesso significato .. non positivo nè per il paese nè per il nostro futuro ma tant'è: finchè li votiamo questi di certo non se ne andranno a buttarsi da soli nel cestino della storia.... come sempre un paese marginale come questo, qualunque cosa accada, non influirà nelle scelte generali ma mantiene comunque un peso nello scacchiere regionale e può avere un ruolo se il ceto dirigente sarà all'altezza.
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