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giovedì 4 luglio 2013

Gli ordini ... sono ordini

Di prove ne abbiamo avute a sufficienza: mai avuto sovranità piena in tempo di guerra fredda (anzi eravamo la portaerei nato nel mediterraneo e la porta all'est); abbiamo perso quella monetaria, fiscale e finanziaria aderendo alla UE e ora .... prendiamo ordini dal Consiglio Supremo di Difesa (un semplice organo "avente rilievo costituzionale solo perchè presieduto dal Capo di Stato, un organo consultivo per giunta): hai voglia a dire che il Parlamento è sovrano; hai voglia a far approvare leggine che prevedono che senza l'assenso parlamentare ordini d'acquisto come quello degli F35 non possono essere fatti; hai anche voglia a sostenere che la sovranità appartiene al popolo e quisquilie del genere..... o, per fare l'ultimo, in senso storico, esempio: tutti indignati perchè è venuta alla luce il vizietto americano di "spiare (cosa che, come sappiamo, fanno tutti)" e quindi ci si sarebbe aspettati che qualche democrazia avesse offerto rifugio all'eroe che ha fatto venire alla luce l'inghippo ...... e invece: è bastata una telefonata che avvertiva che forse il "pericoloso terrorista Snowden" forse fosse nell'aereo del Presidente colombiano perchè il Capo di Stato dell'america latina fosse sequestrato in Austria per 14 ore (e tutti gli altri Stati, INDIGNATISSIMI, chiudessero i cieli e rifiutassero foss'anche di fornire carburante.... alla faccia dell'immunità diplomatica e del principio dell'extraterritorialità) e fosse perquisito: se questo non è far scattare i tacchi, ditemi voi cos'altro sia.
Per il caso italiano, invece, sulla base di contratti firmati dai governi sia del cosiddetto centrosinistra che della destra, che vanno onorati sempre e comunque (a me ricorda, questa ottusità, il tav... e a voi?): solo che questi aerei, ipertecnologici, sono dei veri e propri buchi neri nel quale ci si perdono soldi oltrechè... essere difettosi: cadono a ogni piè sospinto al punto che vari governi ne stanno ripensando l'acquisto. Noi no, anzi siamo più realisti del re e ne "dobbiamo" acquistare oltre 90, costi quel che costi alla comunità. Siamo in crisi? Non conta: si devono acquistare perchè (come i Greci che hanno acquistato elicotteri, sommergibili ecc. pur se metà della popolazione è sotto il livello di fame) così si fa, e basta.... naturalmente ciò nonlo poteva sostenere il "vero" sostenitore (indovinate chi?) dell'atlantismo perchè avrebbe invaso un campo non proprio ma l'ha fatto dire proprio al Consiglio Supremo di Difesa; c'è anche un modo nel dirlo: e questa volta suonano proprio come ordini cui obbedire osssia una cosa non tanto carina se non ci si trova, che so, in Egitto ma in un paese che è, teoricamente, una delle punte di diamante della democrazia occidentale, culla dei valori ecc. ecc. ma forse valgono solo quando si tratta di ... mettere il bavaglio a qualcuno o quando si tratta di salvaguardare le proprie prerogative ..... no, così non ci siamo: qui sembra di stare proprio in una colonia con un bel governatore che trasmette gli ordini ai sudditi.
Si parla di "sovranità limitata"; di "Costituzione calpestata"; di violazione delle "prerogative parlamentari"; di art.11 della Costituzione.. ma in realtà c'è un altro aspetto di cui si discute poco: siamo ancora una repubblica a democrazia parlamentare dove il popolo, nella qualità di corpo elettorale, è l'unico sovrano cui spetta di decidere del proprio destino .... o no? O forse siamo già in un regime presidenziale, senza contropoteri per bilanciarne la forza, a carattere autoritario, solo formalmente mascherato da elezioni e poc'altro, dove si stende la lista di giornata degli ordini da eseguire?
Mica vedremo carri armati per strada come in Egitto .... o in Grecia ai tempi dei colonnelli o oggi in Turchia, vero?
Mica sentiremo il "tintinnio di sciabole" come nel 1966?
Conoscete, vero, quella strana sensazione che scorre lungo la schiena quando ci si sente in pericolo senza capire la minaccia da dove provenga e si comincia a diffidare non solo dei presunti nemici ma anche dei, cosiddetti, amici?

lunedì 17 giugno 2013

.. e la Turchia è solo un altra ... e non sarà l'ultima

Grecia, Spagna, Algeria, Portogallo, Egitto .. assolutamente non in ordine cronologico, mancano: Libia (ma non era liberazione ma, solo, accaparramento di risorse da parte di potenze neo-coloniali); Italia ma .... qui è diverso e ne parlerò alla fine del post; Siria, ma qui le cose non sono per nulla chiare e sembra più uno scontro di potere fra élite e .... Gran Bretagna ma nell'ultima l'hanno fatta passare per rivolta dei morti di fame e quindi è passata in second'ordine.
Cos'hanno in comune fra loro o meglio come possono essere correlate fra loro visto che son nazioni diversissime fra loro sotto tutti i punti di vista?
La cosa in comune fra loro è ..... la società sottostante; e il "come" gli Stati reagiscono agli impulsi che da essa vengono. E' una società che possiamo definire, a seconda delle latitudini, matura e che ha capito che il sistema democratico è la base del proprio potere e l'unica garanzia di condizionare la politica e spingere al governo chi gli da speranze e risorse per il proprio futuro .. ma a qualunque latitudine siano hanno anche compreso che qualcosa non va negli apparati e chi è al potere non contempla nemmeno alla lontana un ricambio e nememno tiene conto delle istanze dal basso: a qualunque titolo e modo vengano proposte; già perchè qualcosa proprio non va se gli Stati, come denunciano molte ong non governative, (democratici, semi-tali e non) si stanno riarmando e stanno anche rafforzando l'apparato repressivo; e non è nemmeno un caso che la violenza "pubbica" ha alzato il livello di repressione della piazza e i partiti "democratici (o presunti tali)" ne appoggiano le scelte: la stessa situazione si configura un pò ovunque nelle caratteristiche generali ma se dovessimo scendere in particolari non potremmo non notare che, nonostante le diversità e le caratteristiche diverse, il tutto fa pensare che ci sia quasi un "ordine di scuderia" di mantenere la barra dritta e difendere i privilegi e i ceti che ne usufruiscono a scapito della maggioranza: in Turchia come in Tunisia passando per tutti i paesi citati e non.
Basta vedere, infatti, come in Turchia la polizia, agli ordini del governo, ha represso e reprime non solo la piazza ma pure i giornalisti, che assistono e documentano, medici, avvocati, infermieri ecc. eppure gli organi ufficiali pongono l'accento sulla repressione dei social media che diffondono le idee "terroristiche": una vera e propria repressione di massa, brutale e violenta ma, come dicevo, i media ufficiali pongono l'accento sulle violenze dei manifestanti: cosa ricorda? Genova del G8, forse? La fortuna, nel nostro paese, è stata per gli imputati delle violenze di allora, come ammesso dalla Corte, la mancanza nel nostro ordinamento del reato di tortura, perchè altrimenti sarebbero stati condannati tutti: altro che carriere gloriose come hanno avuto in realtà; altrove forse c'è ma essendoci meno tutele non ci si fa caso e la gente è meno abituata a sopportare e a giustificare tutto pur di essere lasciata in pace nel proprio angolo come da noi: ricordo ancora i commenti a proposito di Carlo Giuliani.... simili a quelli che si dicono oggi e ieri a proposito di Algeria, Tunisia, Egitto e Turchia solo che li dicono per condanare le stesse violenze commesse dagli apparati repressivi uguali qui come in quei paesi: fossimo un paese sensibile alla democrazia dovremmo cominciare a preoccuparci e invece ...... nulla: ci indignamo per le cose "turche" che vengono commesse altrove ma qui, in casa nostra, è tutta un altra storia, purtroppo... qui ci si bevono le balle e gli si da anche ragione.
E' strano come i popoli sono così inconsapevoli della fortuna che hanno avuto ed è strano come si diano in pasto, volontariamente  o meno non conta, a predatori mascherati da pecore e, pur se smascherati, continuino a votarli... particolarmente laddove, come in Italia, il disagio trova canali pur sempre istituzionali e non piazzaioli e comenu que viene turlupinato anziché compreso e ricompreso nell'ambito che fu democratico, vero?
 

venerdì 7 giugno 2013

Rodotà, democrazia, e cittadinanza ..... a futura memoria

Un giovanissimo vecchietto prima, un ruba-movimenti poi ....... due aspetti di un problema per qualcuno, una risorsa per molti.
Qui da lezioni di democrazia e cittadinanza, anno 2008. In un momento storico dove il Parlamento è solo il ricettacolo delle clientele mentre le decisioni le prendono altri e altrove  (è una notizia di oggi il rivendicare dell'ulteriore passo avanti del piano di rinascita democratica della P2 da parte di Gelli)... una bella ripassata (...) non guasta mai, vero?
Buona visione

 e dopo il consueto auspicio di una riflessione, cosa che non guasta mai, vi auguro
un BUON WEEK END

domenica 13 novembre 2011

dalla palude berlusconiana della seconda repubblica all'inferno del liberismo?

Scrivo queste poche righe al volo e le voglio condividere con voi, mi scuso se sono scollegate ma siamo tutti "work in progress" e non é facile condensare i pensieri in poco spazio e parole.
I media
Avete notato l'enorme salto della quaglia fatto dai maggiori media italiani? Fino a tre giorni si sperticavano ancora nel tessere le lodi dell'amato capo poi passato l'attimo fuggente sono passati armi e bagagli a sperticarsi in lodi e saluti del nuovo Capo....... é vero é una cosa già vista dopo il 43 (quando i tombini erano pieni di stemmini del partito fascista); ed é anche vero che che una delle comuni caratteristiche che li legano gli uni agli altri é la proprio la caratteristica di correre sempre in soccorso del vincitore ... però così, no eh così ci stiamo calando non solo le braghe ma diamo a occhi chiusi il paese a uno che nemmeno é stato eletto ma semplicemente nominato non tanto dal Capo dello Stato quanto dai mercati, si dai mercati. io lo trovo inquietante, e voi?
Le Istituzioni
Come mai l'improvviso attivismo del Presidente della Repubblica? Per ben tre anni ha firmato "con viva e vibrante partecipazione" di tutto, anche quello che la Corte Costituzionale ha perentoriamente cancellato (salvo poi dire che "non poteva fare altrimenti perch tanto l'avrebbero riapprovato .....). Sembrava anch'essa preda del torpore che da vent'anno ha pervaso la società italiana: invece all'improvviso s'é mossa dimostrando come, se davvero si vuole, é facile sbarazzarsi di un "amato capo" qualsiasi: poche mosse; pochi gesti; pochissime parole et voilà addio Mr.B. Strano vero? Non ci sono riusciti gli studenti (nonostante le decine di migliaia di studenti più o meno sonoramente mazzolati a dovere); non ci sono riuscite le proteste indignate; non c'é riuscita la strage continua delle morti bianche e nemmeno lo scandalo della deregulation dlle norme a tutela delle donne, con la reintroduzione delle dimissioni in bianco (il primo provvedimento del passato governo) o dei giovani sempre più precari e nemmeno ci sono riusciti i black bloc utili idioti sempre pronti a dare il loro contributo... c'era quasi riuscito Fini che, espulso dal partito dell'amore, era riuscito a coagulare attorno a se un discreto numero di parlamentari poteva far saltare il banco: e invece....... inspiegabilmente il Capo dello Stato gli "chiede" di aspettare 15 giorni anzi di chiudere per 15 giorni la Camera dei Deputati: 15 giorni fatali sia perché l'artiglieria mediatica dell'amato capo l'ha praticamente distrutto sia perché c'è stato il mercato dei compravenduti e il Nostro si allungò artatamente la propria fine di quasi un anno:
come mai il Capo dello Stato lo "convinse"?
Cosa mancava?
Chi non era ancora pronto a muovere all'assalto del fortino del partito dell'amore?
Forse che la situazione non era ancora così grave per il paese da potergli fargli ingoiare Monti e chi gli sta dietro?
O forse se tutto fosse accaduto allora le pecore, noi cittadini comuni, avremmo potuto scoprire che eravamo capaci di pensieri propri e anche di sceglierci il nostro destino che sicuramente non avrebbe collimato con quello dei mercati (islanda docet)?
O non erano ancora pronti i mercati finanziari a scendere in formazione di orda vandalica per predersi il bottino, magro ma sempre bottino é, italiano?
Non vi sorge i dubbio in merito?
Non vi fa pensare che mercati, borse, UE, USA, ecc. plaudano alla nomina?
A me sì: troppo forte la resistenza allora del Capo dello Stato troppo rapida la caduta ora ma il punto é nel mezzo: la crisi e l'assalto dei mercati all'italia, complice la politica e i ceti dominanti che infatti salutano con forza l'avvento del nuovo messia finanziario, e alla sua stabilità. Non illudiamoci troppo: la debolezza della politica sarà la sua forza così come la volontà dei peones parlamentari di arrivare a fine legislatura per maturare la pensione (a loro bastano 5 anni a noi .....67 non male vero?) saranno il cemento della maggioranza parlamentare dell'uomo segretario per l'europa della trilaterale e membro del gruppo Bilderberg o, come l'hanno definito i giornali di famiglia, "Mr. Goldman Sachs"...
Quale programma?
privatizzare tutto quello che manca ancora ad essere privatizzato ... e non é poco.
liberalizzare il liberalizzabile: bye bye acqua e servizi locali oggetto dei referendum.... cosa buona e giusta sarebbe la liberalizzazione degli ordini professionali ma nurto molti dubbi in merito....
vendere il patrimonio dello stato, l'unica garanzia di noi cittadini contro le sventure.... senza siamo nudi come vermi e inermi contro l'orda che calerà dalle montagne rapace e predatoria.
esternalizzare: sanità, beni culturali, ecc. bé da un liberista cosa vi aspettavate? Sono anni che persone come Rifkin e la Klein, per fare due nomi, o da ultima la Napoleoni danno l'allarme sulla sparizione dello stato del welfare che faceva si da puntello dell'economia intervenendo in tempi di crisi e sulla socializzazione delle perdite e la privatizzazione delle perdite......
europeizzare il paese ... magari come auspicavano Spinelli e altri padri dello spirito europeo no questo aspetta ordini della UE liberista e, statene certi, prima di questi ordini non si muoverà foglia: ora l'urgenza é "salvare le banche tedesche e francesi" non il nostro livello di vita; rassegnamoci a diventare colonia senza sovranità e prendiamo atto che contiamo solo parco buoi da tosare e non come cittadini.....
Introdurre tasse e inasprire le precedenti e magari che so "tagliare le tredicesime"?
licenziare qualche migliaio di statali per tenere buoni gli altri con contratti di solidarietà togliendogli un 10% di stipendio?
riformare il mercato del lavoro: licenziare i padri per far lavorare a metà prezzo i figli; sembra essere questa la parola d'ordine e ci scommetterei che le residue garanzie poste a tutela saranno, magari dopo un colpetto dei mercati e una ulteriore lettera di trasmissione degli ordini della UE, presto cancellate dopodiché la via non alle facili assunzioni di massa ma i licenziamenti facili saranno non solo realtà ma istituzionalizzati.......
..... tutto tace per ora per le leggi a personam; per la lotta all'evasione; per la tassazione delle rendite ecc. ecc.
La politica
esiste ancora una politica? O non ci sono solo comitati d'affari in lotta fra loro? Ecco perché rimango nella posizone che questo "golpetto" é sospetto: sarebbe stato molto più corretto votare subito con un governo, anche Monti, provvisorio e dopo, solo dopo, dare un incarico..... ora invece non solo non siamo più una democrazia ma nemmeno siamo più uno Stato. E quei miei concittadini che ieri festeggiavano la caduta dell'amato capo si sono posti la domanda qui prodest? Non gli é venuto in mente che il "dopo" poteva essere peggio, molto peggio? Uno Stato che passa dall'autoritarismo democratico al Direttorio economico senza rappresentanza popolare basata su elezioni non fa ben sperare nel futuro: AUGURI ITALIA... ne hai bisogno.
Nota personale:
come ben sapete da tempo mi spendo per votare e far votare per outsider non coinvolti con il potere, vero? Che più di una volta ho detto e ridetto che non possiamo votare per i soliti noti? Ma ora, passata l'ubriacatura della caduta, alcune domande ce le dovremmo porre, non credete?
Siete sicuri che finito, forse molto forse, Berlusconi SIA FINITO IL BERLUSCONISMO?
Non é che avremo ora davanti l'aspetto peggiore del berlusconismo, o meglio non é che tolta la maschera ci troveremo di fronte a un berlusconismo dal volto dis....umano (ragionieristico come e peggio del precedente regime)?
Siamo sicuri che "ora saremo più liberi" come intitola il fatto quotidiano?
siamo proprio sicuri che farà gli interessi del paese enon quelli delle grandi banche e agenzie di rating internazionali e dei loro CEO?
In una parola: non stiamo passando dalla palude del berlusconismo all'inferno del liberismo senza controllo demcoratico dei cittadini?

domenica 14 novembre 2010

Camera Si, Senato no: doroteismo imperat

Se si sente così sicuro, come mai l'amato Capo non va alle urne? Se é vero che ha un gradimento del 60% dei cittadini, come mai non ne approfitta e va alle urne? Domande normali in un paese normale non malato di personalizzazione della politica: mica siamo in URSS qui; dovremmo essere in un paese occidentale che ha girato le spalle al comunismo e guarda al liberalismo, dovremmo.... invece siamo alle solite giravolte parolaie: nel linguaggio politico imperante oggi, che stravolge il significato del termini volutamente (un giochino cui partecipano tutti ...... cloni, originali, ecc.), tutti parlano di "andare alle urne", tutti proprio mentre in realtà tutti, per vari motivi (da sondaggi contrari al non voto passando per l'attesa, per qualcuno, della sentenza della Corte Costituzionale salvakiappe) le temono perché il risultato stavolta realmente potrebbe inatteso. Ecco allora che ci si inventa una soluzione dorotea che salva le apparenze ma inguaia il paese ulteriormente aprendo una frattura costituzionale prima ancora che sociale e politica: far votare solo alla Camera dei Deputati; é previsto dalla Carta ma non é quasi mai stato usato perché avveniva prima che le durate delle due camere fosse equiparata (in principio non era così). Se però dalle elezioni uscisse confermata una diversa maggioranza che si fa? Si va a elezioni finché non ci si pega al volere del Capo? Oppure si crea quello stallo, forse é questo che si cerca, che paralizzerebbe la politica oltreché il paese ... no quest'ultimo é già paralizzato quindi chi se ne frega per questi conta solo il potere: a tal punto che oggi qualcuno già parlava di passare di padre in figlio/a la titolarità del partito, siamo all'ereditarietà medievale e se non ci siamo ancora manca poco. Davvero qualcuno crede, vista questa situazione, che solo presentando una mozione di sfiducia questi qui sloggiano lasciando scranni e poltrone ai prossimi eletti? Si rendono conto di chi hanno di fronte o no? Son capaci di tutto (credono davvero che chi c'ha investito tutto per diventare qualcuno si rassegni?) e di fronte devono avere partiti e movimenti anch'essi pronti a tutto: anche a difendere la democrazia.....

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