domenica 13 novembre 2011

dalla palude berlusconiana della seconda repubblica all'inferno del liberismo?

Scrivo queste poche righe al volo e le voglio condividere con voi, mi scuso se sono scollegate ma siamo tutti "work in progress" e non é facile condensare i pensieri in poco spazio e parole.
I media
Avete notato l'enorme salto della quaglia fatto dai maggiori media italiani? Fino a tre giorni si sperticavano ancora nel tessere le lodi dell'amato capo poi passato l'attimo fuggente sono passati armi e bagagli a sperticarsi in lodi e saluti del nuovo Capo....... é vero é una cosa già vista dopo il 43 (quando i tombini erano pieni di stemmini del partito fascista); ed é anche vero che che una delle comuni caratteristiche che li legano gli uni agli altri é la proprio la caratteristica di correre sempre in soccorso del vincitore ... però così, no eh così ci stiamo calando non solo le braghe ma diamo a occhi chiusi il paese a uno che nemmeno é stato eletto ma semplicemente nominato non tanto dal Capo dello Stato quanto dai mercati, si dai mercati. io lo trovo inquietante, e voi?
Le Istituzioni
Come mai l'improvviso attivismo del Presidente della Repubblica? Per ben tre anni ha firmato "con viva e vibrante partecipazione" di tutto, anche quello che la Corte Costituzionale ha perentoriamente cancellato (salvo poi dire che "non poteva fare altrimenti perch tanto l'avrebbero riapprovato .....). Sembrava anch'essa preda del torpore che da vent'anno ha pervaso la società italiana: invece all'improvviso s'é mossa dimostrando come, se davvero si vuole, é facile sbarazzarsi di un "amato capo" qualsiasi: poche mosse; pochi gesti; pochissime parole et voilà addio Mr.B. Strano vero? Non ci sono riusciti gli studenti (nonostante le decine di migliaia di studenti più o meno sonoramente mazzolati a dovere); non ci sono riuscite le proteste indignate; non c'é riuscita la strage continua delle morti bianche e nemmeno lo scandalo della deregulation dlle norme a tutela delle donne, con la reintroduzione delle dimissioni in bianco (il primo provvedimento del passato governo) o dei giovani sempre più precari e nemmeno ci sono riusciti i black bloc utili idioti sempre pronti a dare il loro contributo... c'era quasi riuscito Fini che, espulso dal partito dell'amore, era riuscito a coagulare attorno a se un discreto numero di parlamentari poteva far saltare il banco: e invece....... inspiegabilmente il Capo dello Stato gli "chiede" di aspettare 15 giorni anzi di chiudere per 15 giorni la Camera dei Deputati: 15 giorni fatali sia perché l'artiglieria mediatica dell'amato capo l'ha praticamente distrutto sia perché c'è stato il mercato dei compravenduti e il Nostro si allungò artatamente la propria fine di quasi un anno:
come mai il Capo dello Stato lo "convinse"?
Cosa mancava?
Chi non era ancora pronto a muovere all'assalto del fortino del partito dell'amore?
Forse che la situazione non era ancora così grave per il paese da potergli fargli ingoiare Monti e chi gli sta dietro?
O forse se tutto fosse accaduto allora le pecore, noi cittadini comuni, avremmo potuto scoprire che eravamo capaci di pensieri propri e anche di sceglierci il nostro destino che sicuramente non avrebbe collimato con quello dei mercati (islanda docet)?
O non erano ancora pronti i mercati finanziari a scendere in formazione di orda vandalica per predersi il bottino, magro ma sempre bottino é, italiano?
Non vi sorge i dubbio in merito?
Non vi fa pensare che mercati, borse, UE, USA, ecc. plaudano alla nomina?
A me sì: troppo forte la resistenza allora del Capo dello Stato troppo rapida la caduta ora ma il punto é nel mezzo: la crisi e l'assalto dei mercati all'italia, complice la politica e i ceti dominanti che infatti salutano con forza l'avvento del nuovo messia finanziario, e alla sua stabilità. Non illudiamoci troppo: la debolezza della politica sarà la sua forza così come la volontà dei peones parlamentari di arrivare a fine legislatura per maturare la pensione (a loro bastano 5 anni a noi .....67 non male vero?) saranno il cemento della maggioranza parlamentare dell'uomo segretario per l'europa della trilaterale e membro del gruppo Bilderberg o, come l'hanno definito i giornali di famiglia, "Mr. Goldman Sachs"...
Quale programma?
privatizzare tutto quello che manca ancora ad essere privatizzato ... e non é poco.
liberalizzare il liberalizzabile: bye bye acqua e servizi locali oggetto dei referendum.... cosa buona e giusta sarebbe la liberalizzazione degli ordini professionali ma nurto molti dubbi in merito....
vendere il patrimonio dello stato, l'unica garanzia di noi cittadini contro le sventure.... senza siamo nudi come vermi e inermi contro l'orda che calerà dalle montagne rapace e predatoria.
esternalizzare: sanità, beni culturali, ecc. bé da un liberista cosa vi aspettavate? Sono anni che persone come Rifkin e la Klein, per fare due nomi, o da ultima la Napoleoni danno l'allarme sulla sparizione dello stato del welfare che faceva si da puntello dell'economia intervenendo in tempi di crisi e sulla socializzazione delle perdite e la privatizzazione delle perdite......
europeizzare il paese ... magari come auspicavano Spinelli e altri padri dello spirito europeo no questo aspetta ordini della UE liberista e, statene certi, prima di questi ordini non si muoverà foglia: ora l'urgenza é "salvare le banche tedesche e francesi" non il nostro livello di vita; rassegnamoci a diventare colonia senza sovranità e prendiamo atto che contiamo solo parco buoi da tosare e non come cittadini.....
Introdurre tasse e inasprire le precedenti e magari che so "tagliare le tredicesime"?
licenziare qualche migliaio di statali per tenere buoni gli altri con contratti di solidarietà togliendogli un 10% di stipendio?
riformare il mercato del lavoro: licenziare i padri per far lavorare a metà prezzo i figli; sembra essere questa la parola d'ordine e ci scommetterei che le residue garanzie poste a tutela saranno, magari dopo un colpetto dei mercati e una ulteriore lettera di trasmissione degli ordini della UE, presto cancellate dopodiché la via non alle facili assunzioni di massa ma i licenziamenti facili saranno non solo realtà ma istituzionalizzati.......
..... tutto tace per ora per le leggi a personam; per la lotta all'evasione; per la tassazione delle rendite ecc. ecc.
La politica
esiste ancora una politica? O non ci sono solo comitati d'affari in lotta fra loro? Ecco perché rimango nella posizone che questo "golpetto" é sospetto: sarebbe stato molto più corretto votare subito con un governo, anche Monti, provvisorio e dopo, solo dopo, dare un incarico..... ora invece non solo non siamo più una democrazia ma nemmeno siamo più uno Stato. E quei miei concittadini che ieri festeggiavano la caduta dell'amato capo si sono posti la domanda qui prodest? Non gli é venuto in mente che il "dopo" poteva essere peggio, molto peggio? Uno Stato che passa dall'autoritarismo democratico al Direttorio economico senza rappresentanza popolare basata su elezioni non fa ben sperare nel futuro: AUGURI ITALIA... ne hai bisogno.
Nota personale:
come ben sapete da tempo mi spendo per votare e far votare per outsider non coinvolti con il potere, vero? Che più di una volta ho detto e ridetto che non possiamo votare per i soliti noti? Ma ora, passata l'ubriacatura della caduta, alcune domande ce le dovremmo porre, non credete?
Siete sicuri che finito, forse molto forse, Berlusconi SIA FINITO IL BERLUSCONISMO?
Non é che avremo ora davanti l'aspetto peggiore del berlusconismo, o meglio non é che tolta la maschera ci troveremo di fronte a un berlusconismo dal volto dis....umano (ragionieristico come e peggio del precedente regime)?
Siamo sicuri che "ora saremo più liberi" come intitola il fatto quotidiano?
siamo proprio sicuri che farà gli interessi del paese enon quelli delle grandi banche e agenzie di rating internazionali e dei loro CEO?
In una parola: non stiamo passando dalla palude del berlusconismo all'inferno del liberismo senza controllo demcoratico dei cittadini?
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