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lunedì 18 novembre 2013

Chi vince davvero e chi scinde chi?

Queste che seguono sono le news del giorno
Partiamo dalla Destra economica:
  1. Renzi ha vinto, W Renzi. Mentre viene insultato dal leader maximo (il che significa che l'appoggia ma che non vuol rinunciare alla propria base di potere dell'ex pci) ha dimostrato che rispetto agli altri è solo il più ..... presentabile, null'altro. Solo il più presentabile e quello che, si spera, almeno dia una parvenza di "democrat" a un partito lentamente scivolato all'opposto di quella che ra la sua genesi originaria: anche rispetto alla parte DC. Stiamo abbandonando senza grandi patemi d'animo il 20 berlusconiano ... per entrare in quello del dualismo democrat/ex-comunisti-liberisti; e la cosa, ci piaccia o meno, potrebbe anche farci rimpiangere il precedente, badate che nessuno di questi è realmente proteso al bene comune ma solo a rinnovare un sistema partitico decrepito, quasi morto. Non conta che muioa ma che procrastini la sua fine finchè possibile.... i loro successori sono già pronti e si stanno scaldando, ma è ancora prematuro buttarli nell'agone, noi non siamo ancora pronti o meglio non siamo ancora così inguaiati da accettare anche le capre oltre che i cavoli... chiaro?
  2. Il PdL si scinde .... ma non si scinde. No non è uno scherzo ma l'ennesima furbata. Per poter continuare a tenere due piedi in quattro scarpe era necessario creare l'ennesima scatola cinese per assolvere i compiti a casa: un partito si schiera all'opposizione e fa finta di "opporsi", l'altro è parte integrante della maggioranza è fa da testa di ponte di mr. B e difenderà i suoi interessi (...). Un bizantinismo e basta: cambia la sigla ma il padrono è sempre lo stesso; in più la neo FI farà da alla berluschina di famiglia che ormai è chiaro scenderà nell'agone.
    Insomma, messe insieme le due cose possiamo dire che l'eredità del berlusconismo si sente e ancora lotta insieme a noi; anzi possiamo dire che non solo i piccoli berluschini crescono da un alto e dall'altro dello schieramento politico bi (si fa per dire)-polare ma che ormai sono pronti, nemo profeta in patria, a farne di due (ora tre) ..... uno: un solo partito della destra che rischia di avere il monopolio del potere almeno finchè non (ri)nascerà una sinistra (vera) che gli farà da contraltare.... cosa di là da venire sperare non guasta mai, vero?
  3. per me è questa la vera notizia: elezioni in basilicata, la regione più povera dello stivale, vince l'astensionismo con oltre il 40%. E' l'unico vero dato che risalta, il resto è fuffa: il PD-L è l'ombra di stesso, così come il suo gemello (fintamente diverso) il PDL, nessun grande numero, anzi insieme sono una forza ma non mettono insieme nemmeno un terzo del potenziale elettorato vero. Delude il M5S rispetto alle politiche nessun dato locale perchè non 'serano presentati ma credo che stasera a Genova qualcuno avrà da riflettere seriamente perchè rischia, di questo passo, di tornare a un bel zero virgola qualcosa a forza di ondeggiare da un lato all'altro della società italiana in cerca della pancia: alle politiche aveva scelto una linea "oltre", perchè non ha continuato? Mah temo che rimarrà l'ennesimo "enigma alieno" di cui questo paese è pieno....
Le società occidentali sono complesse perchè segmentate, è vero; ma qui in italia abbiamo compiuto un miracolo: siamo stati in grado di creare un medievalissimo sistema politico ottuso e chiuso sempre in guerra al proprio interno che sovrintende a una società potenzialmente viva ma dopata e passivizzata dal potere che ne teme sia il risveglio che le potenzialità e che fa di tutto non solo per segmentarla ma per atomizzarla ben sapendo che quando arriverà il giono, se arriverà, in qui il golem italico dovesse prendere vita nessuno avrà scampo, nessuno...
p.s.
dedico questo post scriptum alla giovane donna della foto

stasera è stata intervistata a tg zero da radio capital dimostrando non solo di saper fare la cosa giusta nel momento giusto ma soprattutto di essere una testa pensante autonomanente ...... una cosa rara all'oggi e ritenuta pericolosa dal potere, pensate:
una donna;
una notav;
una testa pensante;
un vero leader, (se l'aveste sentita alla radio sareste d'accordo con me);
cosa c'è di più pericoloso per il potere?

martedì 30 luglio 2013

Chi porterà il peso?

Una situazione paradossale, ecco cosa stiamo vivendo: un paese intero che aspetta ... una sentenza. Sia chiaro non è che non ci si dorme la notte; si va avanti ma tutti sanno che il paese ufficiale l'attende, eccome se l'attende.... ben sapendo che nulla sarà come prima.
Non vi preoccupate: fa caldo e non farò una tirata sulla materia perchè dell'esito che uscirà dalla Cassazione non me ne può fregare di meno perchè se solo leggiamo le cronache "marziane" di questi anni non possiamo NON ignorare che il "problema" non dipende dalla ormai mitica "discesa in camp" ma da molto prima ... dal 1979. E' da quell'anno che si verificò la prima manifestazione del cancro che oggi è in metastasi. Però il punto vero non è tanto questa "storia" mal'altra: quella degli altri che ne hanno permesso non solo il primo manifestarsi ma anche la formazione del cancro ela sua trasformazione in metastasi; esatto quelli che erano gli spettatori, prima, e i complici poi..... coloro che ancora oggi a parole sparano a palle incatenate ma nella realtà non solo ci convivono ma ci fanno accordi e, ora, il governo di larghe ..... attese. Sono ancora tutti lì: nessuno pensa ad estirparli, anzi li votano e ci credono prure nel votarli facendo finta di non ricordare che gli stessi che hanno supportato l'inganno l'hanno anche rivendicato all'amato capo che quando hanno governato non gli hano toccato nulla, proprio nulla: dalle leggi a personam alle sue società dalla storia poco chiara a dir poco... questa metastasi in realtà, nata dal craxismo, non ha prodotto solo guasti nel quadro politico: un intero paese ne è stato contaminato e lo è al punto che si è venuto a creare un blocco sociale che non solo condivide il destino del proprio faro politico ma ne condivide scelte e fini; un blocco minoritario ma forte e compatto: specchiato in realtà anche nei suoi oppositori politici che ne sono l'esatta copia ma da ... sinistra (si fa per dire).
Nel frattempo il paese va per conto suo: non solo ha abbracciato il modello americano, nel bene e nel male, ma ne ha anche preso i peggiori atteggiamenti, non solo mentali e culturali, e comportamenti ma anche nelle manifestazioni minori a partire dal livello di socialità e dal grado di solidarismo reciproco che se fossero seriamente misurati darebbero risultati a dir poco sconfortanti per chi ancora crede in valori, diciamo, "antichi". Com'è possibile che quella ubriacatura non sia passata? Come si fa a non capire che l'arricchimento del singolo, e la sua ricerca, non comporta necessariamente una umento della ricchezza sociale, anzi è vero l'esatto contrario: lo profetizzò Weber che la nascita di un siffatta società avrebbe comportato, come precipitato, la nascita di un ceto parassitario, che lui definiva "burocrazia (nel senso di un ceto sapiente che si sarebbe affermato come necessario e autoreferenziale)", che si sarebbe stratificato socialmente impedendo la diretta trasmissione fra ceto politico e istituzionale e società; se poi questo ceto nasce con il peccato originale dell'impunità perchè sia sopra che sotto il proprio livello sociale c'è altrettanta voglia di bloccare l'ascensore sociale e quindi il ricambio diventa chiaro quindi che si crea una frattura: fra il prima e il dopo da cui se ne esce solo se essa non viene risanata ma, prima, ampliata e poi superata di colpo... lasciata alle spalle e che ci ha vissuto messo da parte una volta e per sempre: sembra un compito impossibile... ma non lo è sembra così ma non lo è; vogliono che lo crediamo per rendersi indispensabili ai nostri occhi. Lippman lo sosteneva: un popolo non può governarsi da solo: i migliori lo fanno per lui.... ma, mi chiedo, se questi sono i nostri migliori, i peggiori come sono? Semplice: ogni mattina guardiamoci allo specchio, tutto qui.... e mentre ascoltiamo alla radio dell'ennesimo femminicidio; o della bastonatura del gay o ancora dell'ennesimo caso di bullismo o dello stalker che non andrà più in galera o del "folle" che va in un ufficio di un sindaco e gli spara.. bè anche questi siamo noi; non possiamo quindi pretendere di esprimere "altro" che non sai il nostro specchio, il peggiore dei nostri incubi che diventa realtà.... anni fa mi sarei seriamente indignato che una valle bellissima come la valsusa è stata letteralmente sventrata per fare un opera assolutamente inutile come la tav (e le opere accessorie come il casello autostradale fatto apposta, che non serve a una cippa oppure ancora come il raddoppio del passo per far viaggiare, ASSOLUTAMENTE VUOTI, i treni ad alta capacità merci...... nessuno li prende oppure ancora i 60 km di alta velocità fra liguria e padania che non serviranno a nulla vista il traffico, viaggiatori e non, praticamente fermo e poco conveniente per chi ne dovrebbe usufruire) o sarei seriamente arrabbiato nel sapere che una regione come la basilicata sta diventando la discarica nucleare del paese grazie alla sue miniere di salgemma (per tacere delle sabbie inquinate di tutta la costa che da questa regione arrivano fino alla punta della calabria) oggi invece ... che faccio? Lo scrivo sul blog e ne parlo negli incontri, ma poi? Tutti s'inkazzano e s'indignano, ma poi? A casa s'acolta la tv si va a letto e la mattina dopo è un altro giorno...... ora sta arrivando l'imu che pagheranno anche gli inquilini in compartecipazione: non si chiamerà più imu ma tassa sui servizi nella quale ci sarà anche l'ex tassa sulla proprietà immobiliare, un altra fregatura: eppure poi tutti a casa e la mattina dopo è un altro giorno... che paese vero?
Ci sono ancora anticorpi? Certo, ma le difese immunitarie sono sempre più deboli come il fisico che le attiva è sempre più debilitato... il retrovirus che l'ha infettato sta vincendo e il vaccino, pur se esiste, è indisponibile ai più.... e il virus avanza e fa danni.
C'è ancora speranza? Certo, ne sono convinto ma il problema è: il corpo sociale ha davvero voglia di farsi un esame di coscienza generale e uscire dall'ubriacatura? No: non l'hanno fatto durante e dopo il fascismo.. non lo faranno ora, anzi si autoassolveranno e andranno avanti incontro felici alla prossima birreria dove ri-ubriacarsi di nuovo con l'ennesimo oste che gli serve prodotti avariati, come prima e, forse, più di prima.... chi porterà il peso? Noi, gli stessi che l'abbiamo permesso ne porteremo il peso e .. la responsabilità.

giovedì 2 febbraio 2012

yaaawwwnnn

Si scrive Monti ma si legge..... qualcuno dice mr. B io ci vedo non solo lui (anche se é presentissimo quando si tratta di giustizia, pro domo sua, televisione, ecc. ecc.) ma soprattutto ci vedo un progetto: solo facendoci camminare tutti sulle uova possiamo essere sotto schiaffo. Da quanto tempo il Capo dello Stato parla di "nuovo ordine mondiale"? Da quanto tempo i parassiti intestinali, altrimenti detti politici, ci costringono in un angolo dicendoci che il mondo é cambiato, che il lavoro per una intera vita non esiste più (balla colossale perché rispetto a quando fui assunto ho cambiato completamente lavoro), che tutto si deve alla mano invisibile del mercato, ecc. ecc. e, a partire dalla legge treu, hanno lavorato, complici i sindacati, per avverare quanto loro avevano disegnato.... loro proprio no: in realtà tutto inizia con la nascita del WTO, ma questa é un altra storia che non a tutti piace ascoltare, é dura essere messi di fronte allo specchio del proprio egoismo mentre é molto più comodo adagiarsi sul "abbiamo vissuto, tutti, al di sopra delel nostre possibilità", vero? Ora i nodi sono al pettine, il sistema che sembra solidissimo é in realtà nella condizione esattamente contraria e rischia di crollare: io aggiungerei che sarebbe ora ma sono un noto disfattista, comunista, ecc. ecc.
ora cosa c'è dietro il Nostro? Repubblica? Si, certo. Ma in realtà l'alleanza che lo ha portato su é molto più vasta: va dalla alta tecnocrazia europea alla grande finanza, un complotto? No naturalmente, ma un idea che si vuol far passare: quella della necessità che tu servi e sei reale quando servi poi devi sparire, renderti invisibile, quando non sei più utile: il sistema americano, versione reaganiana che é fallito negli usa ma qui si cerca di far passare perché, contrariamente a quello che si crede, qui ci sono vacche non grasse ma obese............. ecco, detto molto sui generis, cosa c'è dietro quel processo iniziato negli anni '90 e che ora con Monti si sta portando a maturazione ed ecco perché mi suonano tutti gli allarmi politici e sociali: si sta portando a compimento un idea, un idea estremamente pericolosa che alla sua base ha un precetto che in passato ha portato a grandi tragedie planetarie ..... il malthusianesimo.
Bene, caro Presidente Monti, non tutti sbadigliano con Lei quandi sente parlare di "posto fisso" come non tutti trovano attraente essere oggi a contratto, spessissimo a nero o quasi, in un negozio e domani a fare l'infermiere e domani l'altro il riparatore.... perché in modo siffatto nessuno dei tre lavori ne verrà riabilitato e tutti renderanno chi li fa più povero di prima e senza professionalità: si professionalità, il vero paradigma della cosiddetta meritocrazia, una parola che Lei dovrebbe conoscere bene ma che vuol negare a tutti gli altri, giovani compresi.... sia sobrio perché se é vero che la maggioranza silenziosa l'appoggia (pur di mantenere lo status di privilegiata agiatezza, evade in allegria, senza preoccuparsi del futuro) è anche vero che questa "maggioranza" silente non é maggioranza reale nel paese........ ci rifletta perché é vero che siam pecore ipnotizzate dai media ma siam pecore appunto che quando si muovono in gruppo travolgono tutto, pastore e cani pastori compresi...... lei, per ora, continui a sbadigliare al sentire parlare di "posto fisso" ma fossi in Lei mi sposterei qualche metro più in la rispetto al gregge: perché, nonostante il senatorato a vita, rischia di essere travolto dal più piccolo movimento di "quel" gregge, finché può si goda la vacanza.....

domenica 13 novembre 2011

dalla palude berlusconiana della seconda repubblica all'inferno del liberismo?

Scrivo queste poche righe al volo e le voglio condividere con voi, mi scuso se sono scollegate ma siamo tutti "work in progress" e non é facile condensare i pensieri in poco spazio e parole.
I media
Avete notato l'enorme salto della quaglia fatto dai maggiori media italiani? Fino a tre giorni si sperticavano ancora nel tessere le lodi dell'amato capo poi passato l'attimo fuggente sono passati armi e bagagli a sperticarsi in lodi e saluti del nuovo Capo....... é vero é una cosa già vista dopo il 43 (quando i tombini erano pieni di stemmini del partito fascista); ed é anche vero che che una delle comuni caratteristiche che li legano gli uni agli altri é la proprio la caratteristica di correre sempre in soccorso del vincitore ... però così, no eh così ci stiamo calando non solo le braghe ma diamo a occhi chiusi il paese a uno che nemmeno é stato eletto ma semplicemente nominato non tanto dal Capo dello Stato quanto dai mercati, si dai mercati. io lo trovo inquietante, e voi?
Le Istituzioni
Come mai l'improvviso attivismo del Presidente della Repubblica? Per ben tre anni ha firmato "con viva e vibrante partecipazione" di tutto, anche quello che la Corte Costituzionale ha perentoriamente cancellato (salvo poi dire che "non poteva fare altrimenti perch tanto l'avrebbero riapprovato .....). Sembrava anch'essa preda del torpore che da vent'anno ha pervaso la società italiana: invece all'improvviso s'é mossa dimostrando come, se davvero si vuole, é facile sbarazzarsi di un "amato capo" qualsiasi: poche mosse; pochi gesti; pochissime parole et voilà addio Mr.B. Strano vero? Non ci sono riusciti gli studenti (nonostante le decine di migliaia di studenti più o meno sonoramente mazzolati a dovere); non ci sono riuscite le proteste indignate; non c'é riuscita la strage continua delle morti bianche e nemmeno lo scandalo della deregulation dlle norme a tutela delle donne, con la reintroduzione delle dimissioni in bianco (il primo provvedimento del passato governo) o dei giovani sempre più precari e nemmeno ci sono riusciti i black bloc utili idioti sempre pronti a dare il loro contributo... c'era quasi riuscito Fini che, espulso dal partito dell'amore, era riuscito a coagulare attorno a se un discreto numero di parlamentari poteva far saltare il banco: e invece....... inspiegabilmente il Capo dello Stato gli "chiede" di aspettare 15 giorni anzi di chiudere per 15 giorni la Camera dei Deputati: 15 giorni fatali sia perché l'artiglieria mediatica dell'amato capo l'ha praticamente distrutto sia perché c'è stato il mercato dei compravenduti e il Nostro si allungò artatamente la propria fine di quasi un anno:
come mai il Capo dello Stato lo "convinse"?
Cosa mancava?
Chi non era ancora pronto a muovere all'assalto del fortino del partito dell'amore?
Forse che la situazione non era ancora così grave per il paese da potergli fargli ingoiare Monti e chi gli sta dietro?
O forse se tutto fosse accaduto allora le pecore, noi cittadini comuni, avremmo potuto scoprire che eravamo capaci di pensieri propri e anche di sceglierci il nostro destino che sicuramente non avrebbe collimato con quello dei mercati (islanda docet)?
O non erano ancora pronti i mercati finanziari a scendere in formazione di orda vandalica per predersi il bottino, magro ma sempre bottino é, italiano?
Non vi sorge i dubbio in merito?
Non vi fa pensare che mercati, borse, UE, USA, ecc. plaudano alla nomina?
A me sì: troppo forte la resistenza allora del Capo dello Stato troppo rapida la caduta ora ma il punto é nel mezzo: la crisi e l'assalto dei mercati all'italia, complice la politica e i ceti dominanti che infatti salutano con forza l'avvento del nuovo messia finanziario, e alla sua stabilità. Non illudiamoci troppo: la debolezza della politica sarà la sua forza così come la volontà dei peones parlamentari di arrivare a fine legislatura per maturare la pensione (a loro bastano 5 anni a noi .....67 non male vero?) saranno il cemento della maggioranza parlamentare dell'uomo segretario per l'europa della trilaterale e membro del gruppo Bilderberg o, come l'hanno definito i giornali di famiglia, "Mr. Goldman Sachs"...
Quale programma?
privatizzare tutto quello che manca ancora ad essere privatizzato ... e non é poco.
liberalizzare il liberalizzabile: bye bye acqua e servizi locali oggetto dei referendum.... cosa buona e giusta sarebbe la liberalizzazione degli ordini professionali ma nurto molti dubbi in merito....
vendere il patrimonio dello stato, l'unica garanzia di noi cittadini contro le sventure.... senza siamo nudi come vermi e inermi contro l'orda che calerà dalle montagne rapace e predatoria.
esternalizzare: sanità, beni culturali, ecc. bé da un liberista cosa vi aspettavate? Sono anni che persone come Rifkin e la Klein, per fare due nomi, o da ultima la Napoleoni danno l'allarme sulla sparizione dello stato del welfare che faceva si da puntello dell'economia intervenendo in tempi di crisi e sulla socializzazione delle perdite e la privatizzazione delle perdite......
europeizzare il paese ... magari come auspicavano Spinelli e altri padri dello spirito europeo no questo aspetta ordini della UE liberista e, statene certi, prima di questi ordini non si muoverà foglia: ora l'urgenza é "salvare le banche tedesche e francesi" non il nostro livello di vita; rassegnamoci a diventare colonia senza sovranità e prendiamo atto che contiamo solo parco buoi da tosare e non come cittadini.....
Introdurre tasse e inasprire le precedenti e magari che so "tagliare le tredicesime"?
licenziare qualche migliaio di statali per tenere buoni gli altri con contratti di solidarietà togliendogli un 10% di stipendio?
riformare il mercato del lavoro: licenziare i padri per far lavorare a metà prezzo i figli; sembra essere questa la parola d'ordine e ci scommetterei che le residue garanzie poste a tutela saranno, magari dopo un colpetto dei mercati e una ulteriore lettera di trasmissione degli ordini della UE, presto cancellate dopodiché la via non alle facili assunzioni di massa ma i licenziamenti facili saranno non solo realtà ma istituzionalizzati.......
..... tutto tace per ora per le leggi a personam; per la lotta all'evasione; per la tassazione delle rendite ecc. ecc.
La politica
esiste ancora una politica? O non ci sono solo comitati d'affari in lotta fra loro? Ecco perché rimango nella posizone che questo "golpetto" é sospetto: sarebbe stato molto più corretto votare subito con un governo, anche Monti, provvisorio e dopo, solo dopo, dare un incarico..... ora invece non solo non siamo più una democrazia ma nemmeno siamo più uno Stato. E quei miei concittadini che ieri festeggiavano la caduta dell'amato capo si sono posti la domanda qui prodest? Non gli é venuto in mente che il "dopo" poteva essere peggio, molto peggio? Uno Stato che passa dall'autoritarismo democratico al Direttorio economico senza rappresentanza popolare basata su elezioni non fa ben sperare nel futuro: AUGURI ITALIA... ne hai bisogno.
Nota personale:
come ben sapete da tempo mi spendo per votare e far votare per outsider non coinvolti con il potere, vero? Che più di una volta ho detto e ridetto che non possiamo votare per i soliti noti? Ma ora, passata l'ubriacatura della caduta, alcune domande ce le dovremmo porre, non credete?
Siete sicuri che finito, forse molto forse, Berlusconi SIA FINITO IL BERLUSCONISMO?
Non é che avremo ora davanti l'aspetto peggiore del berlusconismo, o meglio non é che tolta la maschera ci troveremo di fronte a un berlusconismo dal volto dis....umano (ragionieristico come e peggio del precedente regime)?
Siamo sicuri che "ora saremo più liberi" come intitola il fatto quotidiano?
siamo proprio sicuri che farà gli interessi del paese enon quelli delle grandi banche e agenzie di rating internazionali e dei loro CEO?
In una parola: non stiamo passando dalla palude del berlusconismo all'inferno del liberismo senza controllo demcoratico dei cittadini?

martedì 8 novembre 2011

Come negli anni '90..... speriamo di no

L'amato capo alle corde? Dai media si direbbe di sì....... attenzione a stappare lo champagne però, il nostro é capace di tutto e sa giocare d'azzardo: già due volte nel ventennio é stato messo alle corde e tutt'e due le volte s'é salvato (con un piccolo aiutino una volta d'alemiano e un altra veltrusconiano una ... questo é bene ricordarlo) grazie anche al cosiddetto "soccorso rosso". Stavolta? Perfino il fatto ha titolato "THE END", personalmente l'istinto mi dice di tenere ancora il radar acceso per vari motivi:
NON SI E' DIMESSO. Solo dopo i provvedimenti promessi e la legge di stabilità; qualcosa mi dice che la tiritera continuerà fino a dicembre, poi si vedrà..... e se non lo accontenteranno potrà sempre dire che i suoi nemici non aiutano gli interessi del paese, e suoi a restare dov'é (c'é molta carne a cuocere ad esempio le quotazioni delle aziende di famiglia che vanno giù o i processi o ancora la probabile fine del duopolio RAISET, ecc.), e a non rispondere positivamente alla UE; quindi a seconda della contingenza ha le mani libere nello scegliere il tipo di campagna elettorale da fare: CREDIBILE, O NO?
IL CAPO DELLO STATO. Immagino che a forza di firmare tutto quello che gli capitava a tiro almeno stavolta il capo dal tavolo l'abbia alzato e si sia reso conto dello stato dell'arte, si fa per dire..... in altri momenti storici di questo paese i Capi di Stato per molto meno hanno spinto alle dimissioni o a verificare se esista ancora la fiducia. Altri uomini e altri politici, questo é chiaro ma se si voleva mettere un punto fermo questo era il momento e invece, no. Questa incertezza é significativa, a mio parere, del momento: sanno che un governo tecnico é ideale per fare "il dovuto e richiesto" dalla UE ma sanno pure che sia i politici che i cittadini lo impallinano perché se già ora la troika comunitaria ha detto che quelli presi finora non bastano immaginatevi a cosa debbano mettere mano e quindi é chiaro che farebbero, i tecnici, da capro espiatorio, o no?
ELEZIONI. L'amato capo le chiede ad alta voce; le opposizioni, pure nessuno si decide, perché? A mio parere perché tutti sanno che l'elettorato, soprattutto quello della sinistra, stavolta non si metterà a seguire pedissequamente le indiciazioni: SEL, FDS e, soiprattutto, M5S volano nei sondaggi e, se sono veri i sondaggi che stanno in questi giorni girando, i due partiti maggiori si ritrovano alla pari con tendenza al ribasso, quindi un paese in fermento che non vuole pagare un debito non acceso per propria richiesta ma in suo nome sì.
MERCATI. Da tempo danno segnali d'insofferenza per la politica italiana così come si é evoluta: ma non sperate minimamente che siano preoccupati per lo stato di salute dei cittadini... non gliene può fegare di meno; a loro interessa solo vincere la scommessa di vedere se si riesce a spremere sangue anche da una rapa secca quale siamo diventati; e state tranquilli che la vinceranno se al governo arriveranno tecnici o i soliti noti.
PAURA. Stavolta nel mondo dei furbi c'é paura: secondo voi perché c'é la proposta di un tipo che ha chiesto a noi tutti di sottoscrivere titoli pubblici sottolineando l'aspetto, certo non secondario, che in questo modo si sottrarrebbe almeno una parte del debito pubblico agli squaloni stranieri? A prima vista si potrebbe anche essere d'accordo, c'è un ma: chi si é accodato al volo? Tutta l'imprenditoria del nordest; i padroncini che hanno fatto un boom economico negli scorsi decenni tutto basato sugli extracomunitari malpagati e sui bassissimi stipendi ai quali si sono accodati anche bei nomi della nostra mitica imprenditoria da sempre preoccupata per le (sue) nostre sorti. Lo trovo sospetto: non é che avranno pensato che stavolta la macchina pubblica, in panne, si rimette a funzionare e gli presenta il conto dell'italia da bere, ossia delle riscossioni delle tasse fatta a forza di condoni e accertamenti con adesione, delle multe UE sulle quote latte non pagate ,ecc.?
GRECIA. I segnali che arrivano dall'estero indicano chiaramente che se é vero che siamo nella situazione greca di tre anni fa é anche vero che mai come stavolta dipenderà da noi, se si riesce a votare, quale strada si prenderà, per semplificare al massimo: quella imposta dalla troika europea (tagli, liberalizzazioni, privatizzazioni, con annessa recessione e povertà diffusa) o quella islandese (di cui ho parlato ampiamente in passato), dicevo dipenderà da noi e basta.
Mi piacerebbe davvero poter festeggiare la fine dell'italia da bere (un processo iniziato con il craxismo e continuato con il berlusconismo sia doc che di sinistra); così come mi piacerebbe tantissimo stasera poter dire: siamo all'angolo di svolta e il tunnel é passato, ma non ci riesco ..... proprio non ci riesco, mi spiace.

venerdì 13 maggio 2011

Milano, Italia? Anche troppo .......

Ma davvero questo paese si rispecchia in Milano? Milano è ancora la capitale economica del paese? Belle domande vero? Ovvie, naturalmente, le risposte. Milano è il centro finanziario e se lì qualcosa non va ne risente il paese. Milano é il paese, oggi; e lo era anche ieri. Questo paese parla male del meridione che è inefficiente, preda del malaffare, pieno di munnezza ecc. poi si scopre che il suo centro finanziario è penetrato proprio da quel malaffare che si condanna al sud e gli imprenditori milanesotti che fanno affari non possono non tener conto di qeust'aspetto, e lo sanno tutti. Ma perché allora ancora una volta ne parliamo? Semplice perchè è lo snodo di vari destini: del paese; della città; degli investimenti fatti e da fare del cosiddetto associazionismo cattolico che oggi è un vero impero economico che pesa sull'economia non solo di Milano ma dell'intero paese che ha tutto l'interesse che nulla cambi, anzi forse proprio per la sua forza economica é l'unica alternativa alla lega con cui compete duramente anche se ufficialmente camminano a braccetto (non potrebbe essere altrimenti dato che entrambi stanno accaparrandosi, nella Roma padrona, i posti che contano davvero...... quelli dei CdA delle grandi istituzioni finanziarie nazionali e locali). Milano era la vertina del craxismo, ricordate la Milano da bere? Si? Fu spazzata via da uno dei pochissimi venti legalitari che hanno pervaso questo paese: ma nello stesso momento che quello tsunami si abbatteva sulla corruzione politica altri stavano industriandosi per riproporlo: così nacque il berlusconismo. Ed é proprio per questo che oggi l'immagine del berlusconismo per continuare ad autoriprodursi ha necessità vitale che Milano non cada: con il passaggio di potere finirebbe il perno principale della vetrina berlusconiana e le conseguenze sarebbero, per chi ha scommesso fortune politiche e personali di carriera dietro l'amato capo, tremende per l'intero castello di carta costruita dal '94 ad oggi con la compassionevole complicità del pdmenoelle che pensava di poter gestire e digerire l'imprenditore "imprestato alla politica" che invece ha saputo non solo invertire il trend ma ha trasformato la classe politica, compreso il pdmenoelle, e i cittadini: solleticandoli nei loro interessi i primi (negoziando fino all'ultimo cent per i propri interessi oltremodo ben salvaguardati) e parlando alla pancia dei secondi stimolando gli istinti animali e riuscendo a far si che i suoi più grandi sostenitori fossero proprio quelli che ne erano i più danneggiati promettendogli quello che non gli poteva, e voleva, dare mentre nel frattempo creava le condizioni affinché avessero ancora meno mentre su di loro il conto salato pesava e pesa e nel contempo (con la prospettiva di perdere se "venissero i comunisti" di perdere anche quel poco che gli viene lasciato per vivere) i ceti che si venivano via via arricchendosi potevano continuare a farlo senza colpo ferire e senza pagare dazio per giunta (è di oggi la notizia, quasi sottaciuta dai media, che la tassazione sui salari ha raggiunto il 50% sul totale mentre gli stessi salari continuano a perdere potere d'acquisto e valere sempre meno ..... in pratica riescono a cavare sangue dalle rape!!!). L'amato capo lo sa: sa che se perde lì la caduta degli dei sarà repentina; quindi ne ha fatto un referendum su se stesso: da ottimo giocatore d'azzardo sa che solo se osa può vincere o sperare di non perdere male. Milano, mai come ora, è la fotografia del paese: se vogliamo avere una speranza é lì che si gioca la partita in un senso o nell'altro.

lunedì 9 maggio 2011

Metastasi?

.. e mentre lo Stato commemora i suoi servitori uccisi oggi abbiamo avuto un altra esempio di cosa siamo diventati (o c'hanno costretto a diventare, dipende dai punti di vista naturalmente) e cosa ci aspetta finché l'amato capo e la sua allegra compagnia non avranno ottenuto quello che vogliono fino all'ultima virgola: il completo asservimento di tutte le istituzioni dello Stato, delle leggi, ecc. al loro volere: una "riforma", questa si epocale, che non ha precedenti nella storia occidentale se non per relativamente brevi periodi in america latina e durante le dittature del secolo passato. Oggi la parola più usata è "metastasi": un insulto vero e proprio fatto a chi non fa altro che avere notizia di un reato, cercare le prove, portare in giudizio, e far condannare se colpevole, null'altro; semmai metastasi è quel cancro nato nel '94 che ora è passato oltre i cofini delle cure conosciuto allo stato dell'arte e va estirpato senza se e senza ma, se possbile. Nel mondo rovesciato che ci hanno costruito,e anche grazie alla nostra rassegnazione passiva (si limita al voto e a null'altro la nostra partecipazione alla vita "ufficiale" del paese mentre la Costituzione prevede tante cose per permettere ai cittadini di assolvere al proprio compito di popolo sovrano), intorno quelli che sono valori condivisi di stabilità diventano soprusi se toccano i potenti e i loro affari mentre quelli che sono generalmente definiti "valori negativi" diventano coccarde da apporre sul proprio petto e andarne orgogliosi. Appropriazione diventa proprietà; sopruso diventa diritto; ecc... è vero che De Rita del Censis afferma che siamo fatti così e che il caos attuale è connaturato alla naturale poliedricità e multiculturalismo del paese ma ciò non toglie che se è vero che i passaggi di regimi spesso sono momenti di confusione massima dove si affermano spesso retori e falsi dei ma è anche vero che nella nostra storia un momento del genere l'abbiamo già vissuto, e nemmeno molto tempo fa, e speravo che le lezione fosse servita il messaggio non fosse andato perso: mi sbagliavo......

mercoledì 20 aprile 2011

la strategia del ragno......

Sapete il ragno come fa, no? Tesse la tela si mette al centro poi aspetta: prima o poi, se la tela é abbstanza grande, e se é fatta bene, gli insetti abboccano e lui può nutrirsi e continuare a vivere. Così pure fa l'amato capo: da 20 anni tesse la tela poi si é messo al centro; puntualmente gli italiani, molti volenti e alcuni nolenti, abboccano. Anche a questa tornata elettorale sta rifacendo, per l'ennesima volta, lo stesso giochetto e potete scommettere che ci sarà una bella fetta di nostri concittadini che felicemente abboccherà (un pò perché il pantano del berlusconismo gli conviene dato che si fanno gli affari prorpi senza che nessuno li tocchi e un pò perché vogliono credere che colui che hanno votato in questi anni non può essere realmente così come lo fotografano...) lanciandosi nella tela. Lui é sornione e sa che in fondo a questo popolo di vecchi, e di invecchiati, non gliene frega nulla se c'é gente che ne paga il conto della propria ignavia; sa anche che da bravi bambini non importa se vengono beccati con la mano nella marmellata: saranno perdonati alla fine dato che anche chi li becca da anni nella marmellata ci si fa un bagno continuo e vole continuare a farlo senza che nessuno lo disturbi. Ecco perché alza il tono: sa che in questo modo rinserra i ranghi (e sa benissimo che ne ha bisogno perché la crisi, in tutti i sensi e campi, sta mordendo anche i suoi) e mette paura a chi vuol farsi spaventare. E via con le sparate, che fra parentesi quando le fa dice esattamente quello che pensa (se la scuola pubblica dovesse funzionare i figli dei ceti meno e non abbienti potrebbero sperare in miglioramenti sociali mentre se dovessero essere costretti ad andare in scuole private questo rischio non si corre visto che il privato, soprattutto cattolico, la cosa che gli interessa é "inculcare" le nozioni essenziali e poco più ... questo per fare un esempio): é un giacobino a rovescio, ecco cosa é. E' un vandeano che ha indossato la pelle del liberale per meglio attirare prede e creduloni: ma quando la sua prolissità esplode la pelle indossata mostra crepe emerge quello vero; un padrone comunista, come lo erano ai tempi dell'URSS, che non ammette dissenso né voci alternative; un padrone pieno di soldi che può comprare tuto e tutti; un padrone che ha del paese un idea che non ha nulla a che vedere nemmeno con l'aziendalismo ma con l'idea del giardino di casa propria da curare a proprio paicimento. Quando ci sono turbative, gli risulta facile farsi la legge per eliminarle; quando ci sono echi della società é facile eliminarli, un esempio? Il referendum sul nucleare, che ha sicuro il quorum tirandosi dietro gli altri, sta per essere disattivato con una piccola norma che lo rende inapplicabile, e addio a tutti gli altri. Ecco chi é: finché é lì può determinare il futuro nostro. E quando sentite parlare i belusconiani di sinistra ricordate sempre che sono stati loro a legittimarlo: prima negoziando con lui per "assimilarlo" (venendo in realtà assimilati) poi mancando, per il solito scambio negoziale, di ripristinare la legalità dell'etere (suo vero punto di forza) come stabiliva un sentenza della Corte Costituzionale; quindi alla fine ha debordato e oggi ha pervaso, come una metastasi, di sé l'intero corpo sociale e poltico del paese a tal punto da essere ormai inarrestabile e incurabile. Che fare allora? Per chi votare? Cosa fare con i referendum? Domande che dovrebbero porsi i cittadini e i politici che non sono coinvolti nel pantano, ma ce ne sono politici di tal fatta? Quello che posso dire é che al punto in cui siamo la cosa migliore é che si devono fare tutti gli sforzi possibili affinché i referendum passino e il segnale arrivi... per il resto la sola cosa che si può affermare é che una volta tanto si dovrà davvero fare buon viso a cattivo gioco e smetterla di avere la puzza sotto al naso: outsider ci sono e diamogli fiducia. Quello che conta é levarcelo dai piedi, poi il resto si vedrà.....

domenica 30 gennaio 2011

Davos 2011: il cigno nero ha spiegato le ali....

Non é bastata la peggior crisi dopo il 1929; nemmeno é bastato il fallimento di interi Stati; e cosa dire dei costi sociali in termini di disoccupazione, perdita di posti di lavoro, tagli selvaggi al welfare e nemmeno basta che l'onda lunga della crisi ha fatto letteralmente esplodere l'intero mondo arabo... per ora; fra un pò ce ne saranno anche nel cosiddetto mondo avanzato se i governi non si decidono a presentare il conto a chi la crisi l'ha provocata: gli speculatori e le banche (in certi casi le due figure coincidono). L'ottimismo é d'obbligo per il ponte di comando: le finanze sono rimpinguate dalle casse pubbliche; gli Stati si impegnano a tener buone le proteste; i profitti non si sono mai abbassati realmente; i CEO delle grandi multinazionali finanziarie non hanno mai smesso di staccarsi assegni milionari.. ditemi voi se questi parassiti, liberisti, hanno motivi di lamentarsi e se non possono permettersi di essere ottimisti visto che non c'é nessun autorità pubblica in grado di opporvisi, non foss'altro perché non essendoci né guerra fredda né blocchi contrapposti non c'é assolutamente nulla che spaventi i benpensanti e li spinga a votare per riforme "sociali ed economiche" che tengano buone le masse: sono praticamente certi che oltre a qualche protesta nulla di più possa accadere a loro di così brutto da mettere in pericolo la loro inutile vita tutta soldi, profitti, shopping e simile. L'unica, grossa, nube che al loro orizzonte gli provoca qualche grattacapo é il levarsi del "cigno nero" nel mondo arabo ....... cos'é il cigno nero? Dicesi nel linguaggio "loro" cigno nero quell'accadimento altamente improbabile, ma statisticamente possibile, che può succedere e che può sovvertire il quieto, si fa per dire, speculare dei mercati: qui il cigno nero ha aperto le ali nel mondo arabo una contaminazione che iniziata in Algeria e Tunisia si sta allargando alla Libia e ora in Egitto (si attende il Marocco e per ora ci si deve anche preoccupare dell'Albania .... ma per altri motivi); le sollevazioni popolari esplodono incontrollabili e mettono in crisi quei regimi arabi "moderati (si fa per dire moderati perché sono regimi totalitari per nulla avvezzi ai valori con cui tanto le élite nostrane si sciacquano la bocca)" e che tanto piacciono ai governanti occidentali: non uno di quelli finora investiti dalla protesta ha retto e in un modo o nell'altro sono stati costretti non a cambiare pelle ma a crollare miseramente sotto i colpi della rabbia, giusta, dei cittadini. E' l'onda lunga della crisi speculativa mondiale questa? Certo che lo é: un pò perché in quei paesi i dittatori non hanno speso un soldo per alleviare il disagio crescente della popolazione (ricordiamoci che lì la demografia é esplosiva dato che la metà della popolazione é giovane e ciò non può non creare spinte verso i tappi totalitari) e quindi l'alternativa era fra emigrare in cerca di fortuna (e sappiamo ad esempio come vengono trattati in europa in generale e in Italia in particolare) o vivere di stenti sapendo però che appena sopra le loro teste passano fiumi di ricchezze e si depredano le materie prime che quei paesi, ma sui può allargare il discorso all'Africa intera sotto questo punto di vista (e meno male che non emerge un Capo che li metta tutti insieme in un unico grande corpo politico, sociale e - perché no - religioso perché sarebbero dolori per i governi occidentali a fermarli.... con cosa si fermano poco meno di mezzo miliardo di persone che si mettono in marcia?), e la cosa non può non solleticare la pancia di quelle persone e farli inkazzare sul serio. Nemmeno qui, nel mondo ricco, va meglio ma quei liveli non sono stati, ancora, raggiunti: la Grecia con la rivolta popolare (e all'allarme contagio in Islanda, Irlanda e ora Portogallo ..... per finire con la Spagna e noi?) ha dato la scossa ai potenti europei, ed europeisti per convenienza, e hanno messo su, non senza contrasti ed egoismi (gratta gratta é sempre figo "esseri avari" e arricchirsi), il Fondo Europeo di sostegno ai paesi in crisi, che nasconde una truffa: non serve a rimpinguare le casse degli Stati in crisi ma a finanziare il debito contratto dagli stessi con le banche tedesche, soprattutto, impedendo che lo stesso debito una volta denunciato potesse essere non pagato facendole fallire ...... (e quindi usare quei soldi per i colpiti dalla crisi, che so operai, giovani, ecc.) invece questo fondo "caritatevole" aiuta" gli Stati a superare il momento clou della crisi finanziaria e a continuare a pagarle; naturalmente il target di "questa europa con perno tedesco), come altre istituzioni economiche mondiali quali FMI e BMI, o meglio la contropartita é tagli, tagli e ancora tagli al Welfare e a tutto quello che riguarda i cittadini (nel caso greco anche la vendita di pezzi di Stato quali isole e simili).... in particolare i meno abbienti. I greci si son ribellati (concludendo poco ma almeno la voce l'hanno levata) non essendo direttamente responsabili dell'accaduto (le loro élite si che lo erano ma non stanno pagando loro); gli islandesi hanno preso a calci la cricca liberista che li governava e, rimboccandosi le maniche, hanno cambato strada; gli altri? mah per ora nulla anche se proteste fortissime ci sono state in Inghilterra, Francia, Italia ma niente scolvolgimenti stile "arabo" .... per ora. Nemmeno me li auguro però la corda é tesissima e le contraddizioni non potranno non esplodere se le élite approfittano della "crisi" per regolare i conti e raggiungere gli obiettivi, eliminare la parte pubblica del welfare, che hanno sempre avuto.... da noi, poi, il disegno di privatizzare tutto ha trovato facile terreno nel qualunquismo nostrano e nell'allergia a pagare le tasse quale primo compito civico dei cittadini: ciò non può non avere conseguenze e infati ne ha avute e notevoli dato che i governi del cosiddetto centrosinistra negli anni '90 hanno, con gioia, messo le basi del berlusconismo che da 17 anni permea l'italia di un modello tutto indirizzato all'edonismo individuale e alla mancanza completa di solidarismo, sia pure compassionevole, verso i meno fortunati: anzi proprio questo modello edonistico ha portato il paese ad un immobilismo socio-economico che da anni ha creato una classe parassitaria che si arricchisce oscenamente e una moltitudine che vede avvicinarsi il baratro del fallimento sociale e la povertà: chi ha voglia di partecipare alla tavola imbandita non ha che da far altro che accettare le regole imposte e gli altri si arrangino. Da noi questo sistema é in crisi: non ha alternativa, il guaio é questo ..... o facciamo come gli islandesi o ci rassegniamo come i portoghesi a pagare il conto di quella tavola imbandita!!!!

mercoledì 23 giugno 2010

la commedia delle beffe....

All'Alfa di Pomigliano (mitica fabbrica, vera cattedrale nel deserto campano, costruita con i soldi nostri e poi regalata alla fiat, insieme a tutta l'alfa romeo, per impedire agli americani di creare un pò di concorrenza qui nel nostro paese) si va in scena con un dramma vero e proprio, ossia il referendum dei lavoratori chiamati a votare se accettare di rinunciare a dei diritti (che secondo gli illuminati economisti che escono in tv "costano"), facendo da testa di ponte al resto di confindustria che potete star certi applicherà alla lettera fra i propri consociati - in attesa che si svegli Brunetta per infilarlo in qualche riforma della riforma anche nella P.A. - in nome della riforma delle relazioni sindacali, a fronte di 700 mln messi lì sul tavolo (e con la pretesa che dal referendum non debbano vincere ma stravincere, come la si chiama ..... plebiscitarismo da paese comunista?) da investire in quella fabbrica: fra parentesi a pagare saranno i loro colleghi di Termini Imerese che chiude. Inutile dire che il fronte sindacale è spaccato: tutti contro la fiom (che insieme, carte e voti alla mano, ai Cobas vale ben il 36% e che sono un bel mattone sul tavolo) e i suoi alleati. Nessuno capisce che è lo stesso errore che fu fatto dalla organizzazioni di workers anglo-americani oltre 20 anni fa? Il potere politico liberista, o simil tale come da noi, il primo che ha è dividere i sindacati, poi viene il resto; e da noi non abbiamo seguito strada diversa: prima tutti hanno accettato regole sempre più stringenti poi si sono fatti metteer il cappio al collo e anche se qualcuno non è d'accordo viene isolato come accade per la fiom. E' mai possibile che nessuno capisca come mai vogliono cambiare alcuni articoli in materia di impresa e proprietà privata della Costituzione? No lo sanno, eccome lo sanno, però chiusi nel loro angolo visuale come sono è il loro stesso orizzonte che gli impedisce di agire e difenderli. Per la cronaca: a Pomigliano ha vinto il si all'accordo ma non è andato oltre un ben misero 62.2% e si aprono solo due scenari di cui il primo è la chiusura di Pomigliano e il secondo la newcom (dove verrebbero fatti ingoiare a forza agli operai quello che il referendum ha buttato nel cestino, un pò come accadde per l'Alitalia insomma) e come sempre chi ha perso è il paese e la gente vera che vedono allontanarsi sempre di più lo Stato democratico basata sulla certezza di regole, diritti e doveri per veder realizzarsi quello corporativo. Nel mondi di plastica della politica (ricordate? Quella che dovrebbe occuparsi fattivamente dei problemi dei cittadini, come a Pomigliano, e nel loro interesse..) invece accade tutto e in suo contrario: l'opposizione non esiste e la maggioranza s'inventa l'opposizione interna con Fini; infatti è tutto uno scontro verbale fra le due B e Fini. Essendo questo un blog faccio il post lungo quanto mi pare e quindi se vi annoiate andate a farvi un giretto dove si mettono in mostra "altro" (foss'anche buoni sentimenti e amenità simili); andiamo con ordine. C'è chi insulta la nazionale (non me ne potrebbe fregar di meno né di chi insulta né tantomeno della nazionale ma tutto ciò facendo parte del giochino del distogliere l'attenzione dai problemi reali della società ne parlo) e, dopo cena con l'amato capo, fa il guastatore creado polemiche ad hoc e c'é chi invece ha preoccupazioni serie (e sonnecchia sui problemi degli altri) che riguardano gli affari propri e dei propri uomini e quindi ha l'urgenza a che "certe" leggi siano approvate al più presto, ne va dei soldi e del sistema che, con tanta fatica ventennale, ha messo su e che si basa sull'inganno mediatico da un lato e dall'altro sulla creazione di un blocco sociale di persone che sono agli opposti fra loro (i poveri del sud e gli straricchi) e che solo lui é riuscito a cementare: e pensare che ora vogliono far studiare a scuola questo fenomeno, ironia della sorte. Nel mezzo ci siamo noi, come sempre, che paghiamo la crisi di tasca nostra e dobbiamo spesso tapparci il naso e votare per dei fantasmi.

martedì 22 giugno 2010

L'Istruzione: ora ci saranno cattedre di berlusconismo...

Ottimismo: ecco la base del berlusconismo. La vulcanica Ministra dell'Istruzione, anziché lottare per dare soldi alla scuola pubblica, s'inventa l'introduzione del berlusconismo nelle scuole e nelle Università. Se si volesse credere ai paralleli storici durante il fascismo c'era il motto "libro e moschetto fascista perfetto" con il regime di allora che comprese perfettamente come il tenere irregimentata la società e il controllare la scuola, ed i suoi programmi, creava consenso e favore popolare. Oggi c'è la democrazia e la libertà (se hai i soldi per poterte permettere) e la destra demagogica si è accorta che oltre un certo un punto non penetrerà all'interno della società e, quindi, gli necessità di creare i futuri propri elettori direttamente nelle scuole e nelle università: ufficialmente per contrastare la pretesa superiorità della sinistra (quale non si dice anche perché non si sa se esiste) in realtà per "direzionare" i futuri cittadini al pensiero unico di cui questa destra è portatrice. Chissà se saranno assunti nuovi prof per farlo; però in tempi di risparmi mi sa che la via sarà un altra: utilizzeranno gli assunti, in forza del Concordato, senza concorso che attualmente insegnano religione in un connubio profano-sacro che nemmeno un poeta come De André poteva immaginare quando scrisse boccadirosa; e nelle università? No problem: se vorranno soldi probabilmente dovranno inventarsi qualche corso su "storia del berlusconismo" oppure "economia pubblica ai tempi ..... di Berlusconi" e via inventando.. in questo modo il giochino di creare adepti non devono inventarselo ma ci penserà, con i soldi di tutti per quanto minima sarà in futuro la scuola pubblica, l'istituzione: infatti saranno, nella più fedele tradizione della visione orwelliana, i figli che sosterranno il capo contro i propri genitori. Se, naturalmente, si mette quest'ennesimo tassello nel grande mosaico della costruzione sociale di cui l'amato capo si fa portatore non si può non notare che in realtà da anni si stava costruendo l'uomo nuovo, quello futuro: non consapevole di se ma un perfetto consumatore che, magari, al posto del proprio nome e cognome potrebbe avere un sinonimo del brand cui è maggiormente affezionato, che ne dite?

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