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lunedì 23 luglio 2012

le chiacchiere stanno a zero....

Non so se ricordate tutta la retorica con cui arrivarono i tecnici e non so se ricordate quanto incenso avevano sparso partiti e istituzioni, interne ed internazionali, durante l'incedere degli stessi... gliene hano fatto passare tutte: al punto che si é autorizzati a credere che non fossero stati messi lì per "salvare" il paese ma per fare tutto quello che nessun politico italiano, aveva il coraggio non solo di fare ma anche solo di pensare; dalla riforma fornero, al decreto per lo sviluppo (senza soldi...) di passera; dalle salva italia alle cresci italia; dai tagli alla distruzione del welfare.... insomma tutto quello che era necessario per "rivoltare il paese come un calzino" ed eliminare l'idea del posto fisso come traguardo per fare tutti i precari a vita e, come ciliegina sulla torta, eliminare qualunque intervento dello Stato che non sia quello di ente pagatore per le banche senza che queste ultime siano minimamente responsabili né dell'iauto alle imprese né delle avventure finanziarie di cui si rendono loro direttamente responsabili né dei loro amici e sodali...... come sempre i mercati registrano e l'apertura di credito la stanno ritirando punendo non solo i nostri furbetti dei quartierini ma anche la stessa UE che si mostra incapace e per nulla diversa da un ente ...... inutile e da sopprimere; gli effetti si vedono, vero? Se poi a ciò aggiungiamo le nostre specificità allora possiamo dire che la frittata é fatta:




l'amato capo che annuncia la (ri)discesa in campo ..... per poi ritirare tutto visti i risultati;

la pochezza dei partiti presenti in parlamento, semplici accolite di notabili oligarchi in puro stile russo ... per non dire "sovietico";

la completa mancanza di idee nuove come pure la mancanza di personale politico realmente nuovo.

.... con fattori siffatti (e con le riforme costituzionali messe in cantiere) non si va da nessuna parte e quindi si rimane fermi e immobili dove siamo, anche se in ottima compagnia di altri paesi molto più seri di noi.



Paradossalmente per qesto fallimentare sistema Monti e co é il salvagente cui aggrapparsi mentre la nave affonda e ad essi si sono aggrappati tenacemente, pur attaccandolo quando pensano di poterlo fare: poi la paura fa presa e tutto torna come prima, ossia nel pantano.......



intanto in europa la Merkel e i poteri finanziari possono affondare l'euro a loro piacimento e dispiegare l'intera potenza di fuoco che hanno a disposizione: solo con le proteste popolari si potrà fermarli, paradossalmente gli spagnoli che potestano a madrid hanno più speranza di fermare una tale tenaglia che un governo liberista come quello rajoy perché i primi non hanno nulla da perdere mentre il secondo da perdere ha molto, soprattutto il dominio di classe sull'intera società.... ritengo che a questo punto tutto quello che rimane da fare non é il salvataggio di questo o quel paese ma l'azzeramento della UE e del sistema che la regge prima che circa 200 mln di pesone siano ridotte alla fame: é una questione di sopravvivenza, o noi o loro... a voi la scelta.

lunedì 4 giugno 2012

Pensioni e pubblico impiego: ormai son divisi su tutto...

Come nei precedenti governi anche questo non si dimostra alla fine diverso, anzi. Sono grossi papaveri e burocrati pubblici o ex pubblici (perché questi son professori universitari e componenti di grosse istituzioni, ma la natura rimane pubblica) e il vizietto di coltivarsi il proprio orticello non l'hano perso, anzi. Per le pensioni é valso, vale anche per il pubblico impiego: da un lato Mrs Fornero che, ormai presa dal ruolo di "riformatrice costi quel che costi" preme affinché ci la sia piena equiparazione fra lavoro pubblico e quello privato... in pratica: la sola che gli interessa é licnziare per risparmiare un pò di, solo stimati, miliardi di euro e per dimostrare che il suo thatcherismo é vero e non fasullo, dall'altro Patroni Griffi che ha firmato un "protocollo d'intesa" il 3 maggio con le o.s. dove c'erano alcune cose che nel ddl del governo sono, improvvisamente, sparite; lo "sconcerto" delle o.s. prese in giro (ci son abituate a fare orecchie da mercante e girarsi dall'altra parte) é d'obbligo ma non si stracciano certo le vesti però .... Patroni Griffi da bravo coltivatore difende il suo a spada tratta e gli stracci volano, senza se e senza ma: in mezzo c'é il lavoro (quello pubblico e quello privato in ottima compagnia con precari, esodati, ecc.) che viene rimpallato da una parte all'altra dell'arena di gioco senza nessuna certezza vera, se non quella che deve sperare che cambi tutto per davvero perché altrimenti li aspetta un triste futuro: da un lato fare da parafulmine alle invenzioni del ministro di turno e alle sue avventure che se vanno male le può sempre scaricare su essi dall'altro essere licenziati a ogni battito di ciglia senza se e senza ma e gli va bene se non vengono messi alla gogna pubblica, perché é dato per scontato che NON lavorano e sono tutti fannulloni, panzoni ecc. ci sarà sempre un lavoratore pubblico da usare come scudo umano: sia esso precario, a tempo intedeterminato o chissà cosa... c'é quasi da sperare che per salvare se stessi i grossi papaveri si ricordino delle tante formiche che ogni giorno gli consentono di fare le cicale.....




martedì 8 novembre 2011

Come negli anni '90..... speriamo di no

L'amato capo alle corde? Dai media si direbbe di sì....... attenzione a stappare lo champagne però, il nostro é capace di tutto e sa giocare d'azzardo: già due volte nel ventennio é stato messo alle corde e tutt'e due le volte s'é salvato (con un piccolo aiutino una volta d'alemiano e un altra veltrusconiano una ... questo é bene ricordarlo) grazie anche al cosiddetto "soccorso rosso". Stavolta? Perfino il fatto ha titolato "THE END", personalmente l'istinto mi dice di tenere ancora il radar acceso per vari motivi:
NON SI E' DIMESSO. Solo dopo i provvedimenti promessi e la legge di stabilità; qualcosa mi dice che la tiritera continuerà fino a dicembre, poi si vedrà..... e se non lo accontenteranno potrà sempre dire che i suoi nemici non aiutano gli interessi del paese, e suoi a restare dov'é (c'é molta carne a cuocere ad esempio le quotazioni delle aziende di famiglia che vanno giù o i processi o ancora la probabile fine del duopolio RAISET, ecc.), e a non rispondere positivamente alla UE; quindi a seconda della contingenza ha le mani libere nello scegliere il tipo di campagna elettorale da fare: CREDIBILE, O NO?
IL CAPO DELLO STATO. Immagino che a forza di firmare tutto quello che gli capitava a tiro almeno stavolta il capo dal tavolo l'abbia alzato e si sia reso conto dello stato dell'arte, si fa per dire..... in altri momenti storici di questo paese i Capi di Stato per molto meno hanno spinto alle dimissioni o a verificare se esista ancora la fiducia. Altri uomini e altri politici, questo é chiaro ma se si voleva mettere un punto fermo questo era il momento e invece, no. Questa incertezza é significativa, a mio parere, del momento: sanno che un governo tecnico é ideale per fare "il dovuto e richiesto" dalla UE ma sanno pure che sia i politici che i cittadini lo impallinano perché se già ora la troika comunitaria ha detto che quelli presi finora non bastano immaginatevi a cosa debbano mettere mano e quindi é chiaro che farebbero, i tecnici, da capro espiatorio, o no?
ELEZIONI. L'amato capo le chiede ad alta voce; le opposizioni, pure nessuno si decide, perché? A mio parere perché tutti sanno che l'elettorato, soprattutto quello della sinistra, stavolta non si metterà a seguire pedissequamente le indiciazioni: SEL, FDS e, soiprattutto, M5S volano nei sondaggi e, se sono veri i sondaggi che stanno in questi giorni girando, i due partiti maggiori si ritrovano alla pari con tendenza al ribasso, quindi un paese in fermento che non vuole pagare un debito non acceso per propria richiesta ma in suo nome sì.
MERCATI. Da tempo danno segnali d'insofferenza per la politica italiana così come si é evoluta: ma non sperate minimamente che siano preoccupati per lo stato di salute dei cittadini... non gliene può fegare di meno; a loro interessa solo vincere la scommessa di vedere se si riesce a spremere sangue anche da una rapa secca quale siamo diventati; e state tranquilli che la vinceranno se al governo arriveranno tecnici o i soliti noti.
PAURA. Stavolta nel mondo dei furbi c'é paura: secondo voi perché c'é la proposta di un tipo che ha chiesto a noi tutti di sottoscrivere titoli pubblici sottolineando l'aspetto, certo non secondario, che in questo modo si sottrarrebbe almeno una parte del debito pubblico agli squaloni stranieri? A prima vista si potrebbe anche essere d'accordo, c'è un ma: chi si é accodato al volo? Tutta l'imprenditoria del nordest; i padroncini che hanno fatto un boom economico negli scorsi decenni tutto basato sugli extracomunitari malpagati e sui bassissimi stipendi ai quali si sono accodati anche bei nomi della nostra mitica imprenditoria da sempre preoccupata per le (sue) nostre sorti. Lo trovo sospetto: non é che avranno pensato che stavolta la macchina pubblica, in panne, si rimette a funzionare e gli presenta il conto dell'italia da bere, ossia delle riscossioni delle tasse fatta a forza di condoni e accertamenti con adesione, delle multe UE sulle quote latte non pagate ,ecc.?
GRECIA. I segnali che arrivano dall'estero indicano chiaramente che se é vero che siamo nella situazione greca di tre anni fa é anche vero che mai come stavolta dipenderà da noi, se si riesce a votare, quale strada si prenderà, per semplificare al massimo: quella imposta dalla troika europea (tagli, liberalizzazioni, privatizzazioni, con annessa recessione e povertà diffusa) o quella islandese (di cui ho parlato ampiamente in passato), dicevo dipenderà da noi e basta.
Mi piacerebbe davvero poter festeggiare la fine dell'italia da bere (un processo iniziato con il craxismo e continuato con il berlusconismo sia doc che di sinistra); così come mi piacerebbe tantissimo stasera poter dire: siamo all'angolo di svolta e il tunnel é passato, ma non ci riesco ..... proprio non ci riesco, mi spiace.

domenica 21 agosto 2011

Non siamo a Narnia.....

Come non si può non condividere il forte e motivato discorso del Presidente della Repubblica? Tutti son d'accordo: maggioranza, opposizioni, cittadini, alieni ecc. ma nel reale cosa significa? Forse che se saranno fatte leggi che non dovessero rispondere ai canoni emersi dal Suo discorso esse saranno rimandate al mittente (un avvenimento raro)? Che il Capo dello Stato, vera guida del momento, commissarierà i partiti dettandogli la linea? Sarà così? Nutro molti dubbi: non tanto perché il Capo dello Stato non faccia sentire la sua moral suasion ma proprio perché il mondo politico nostrano è talmente avvitato su stesso e autoreferenziale che opposrtunisticamente si allineerà sicuramente al senso delle parole ma nei fatti faranno come gli pare: ognuno tirerà dalla propria parte la fune a favore della corporazione che lo esprime ben sapendo che altri pagheranno il conto, noi. E' questo il punto: le perdite, i danni, saremo noi a pagarli comunque sia che continui questa maggiroanza, sia che ne arrivi un altra per elezioni anticipati, sia che ci si avvii a un governo tecnico che faccia il lavoro sporco per far fare bella figura ai politici che verranno. Il mondo reale però ha altri conti da fare e altre problematiche da affrontare: inflazione, perdita del potere d'acquisto dei salari, mutui e affitti alle stelle, mancanza di oppourtunità occupazionali e contemporanea perdita deiposti di lavoro in un quadro di assenza quasi completa di crescita e di interventi pubblici e privati che la possa favorire, nessun deficit spending a fronte di un evasione esponenziale che è una delle tante tasse occulte che pagano.... insomma è bello sentire che il Capo dello Stato ha le idee chiare, é rassicurante; ma non basta e non basterà perché alla fine saranno sempre i soliti noti mentre altri continueranno ad arricchirsi con il beneplacito di chi ne ha preso le difese e i voti.........

sabato 9 luglio 2011

Una piccola chicca, ma significativa...

Si una piccola chicca prima di andare tutti al mare a mostrar le kia.... chiare. Ricordate l'Alitalia? Quella che Prodi voleva dare ai francesi e che Mr.B ha svenduto ha una cordata "nazionale" scaricandone i costi su tutti i cittadini? Bene la parte Bad Company, che è in liquidazione, viene amministrata per onorare debitori e altri per poi darle una morte tranquilla; ora questa bad company ha un Commissario, il quale giustamente ha pensato: ma se è ridotta così perché non chiedere ai precedenti amministratori (che sono quelli che l'hanno rovinata ed erano tutti di nomina politica sia di maggioranza che di opposizione) un bel risarcimento danni, logico no? Apriti cielo ..... nell'ultima manovra cos'ha pensato di fare l'attuale maggioranza? Nella manovra c'è un codicillo che prevede che il commissario sarà affiancato da alri due.... perché?

domenica 26 giugno 2011

S'é rotta la corda....

Uno dei tanti riti leghisti è quello di stendere una corda fra una riva e l'altra del Ticino con una squadra per riva che tira ..... oggi è successa una cosa: la corda s'è rotta. Se dovessimo seguire le superstizioni ce ne sarebbe abbastanza per evincere pessime prospettive per il futuro del partito (e le premesse, visti i contestatori interni, ce ne sono), ma non siamo così cattivi perché, in fondo, i leghisti sono molto più italiani di quanto essi stessi pensino o credino: ne sono la pancia e, infatti, li interpretano benissimo rappresentandone soprattutto l'egoismo. Al punto in cui siamo arrivati davvero c'è da sperare che nessun'altra corda si rompa perchè siamo al lumicino. Sia dal punto di vista politico-economico che sociale e personale e c'è davvero da sperare che quella che era una corda che teneva insieme il paese, ora ridotta un filino, tenga ancora per molto tempo perché è l'unica cosa che impedisce a tutti di vivere ancora peggio, se possibile, di come viviamo oggi.........

sabato 25 giugno 2011

.... a proposito di intercettazioni.

Come mai il pdmenoelle e il pdl vanno a braccetto sul ddl sulle intercettazioni? Cosa c'è davvero dietro? E come mai l'opposizione non approfitta delle evidenti schizofrenie della maggioranza (pubblicamente dice delle cose in pvt altre e anche pesanti sia fra loro che riguardo all'amato capo)? Sarà che temono quanto potrebbe venire alla luce: ossia che se cade un perno del sistema nato nel '92 cadono anche tutti gli altri e quindi hanno l'interesse proprio a che il sistema non cambi in direzioni pericolose ... per loro, mica per noi. Si può capire che personaggi comuni debbano essere tutelati dalle invadenze di un grande fratello giudiziario, peraltro a mio parere inesistente, e che quindi c'è la necessità di una legge; ma per personaggi pubblici, inclusi i politici, che hanno fatto dell'immagine un punto di forza perché il privato è politico e quindi fa voti e simpatia la privacy non esiste: soprattutto quando a venir fuori non sono solo aspetti positivi ma anche negativi. Non ci si può lamentare se dossier, campagne giornalistiche ecc. vengano usate contro i nemici da intimidire e distruggere, possano essere armi usate contro di loro: parlando terra terra vale il chi la fa l'aspetti. Vivamo in uan società mediatizzata? Bene ci sono i pro e i contro: per tutti. Invece, pare, che quanto stia emergendo di marcio in questo paese dia noia a qualcuno e terrorizzi altri: quindi via al bavaglio con il placet della non-opposizione. Mi rivolgo agli elettori del pdmenoelle: attenti a dare credito a questi notabili perché vi trovereste nella spiacevole condizione di avallare cose e misteri, per giustificarli, che hanno fatto si che questo paese sia quel pantano nel quaale oggi ci ritroviamo tutti e non è giusto per quella parte, sprezzantemente definita peggiore, che oggi lotta per non affogarvi, La società è stufa e manda segnali: li vogliamo accogliere o no? Abbiamo sempre imitato gli americani nelle cose pegggiori, perchè non imitarli anche in quelle migliori, segnatamente in quelle cose che fanno sì che da un capo di stato fino al politucolo esibizionista debbano dimettersi o dare spiegazioni se mentono o se sono colti in atteggiamenti non consoni con il ruolo che ricoprono!!!

martedì 7 dicembre 2010

La cultura non da da mangiare. I Disabili? Un peso. Ecco come considerano il paese

Già é proprio così. La casta in questi casi si dice che non ha più il contatto con la realtà: in realtà se ne fregano. L'intera casta, non singoli partiti, usa tutto pur di catturare i voti: é l'unica cosa che gli interessi dato che attraverso essi può autoreferenziarsi e continuare a mantenere lo scranno parlamentare e tutti i benefici che ne derivano ed essendo a costo zero per le loro tasche non vale il discorso del "paradiso può attendere". Si potrebbe parlare dei "ragazzi/e" immagine che vengono assoldati per sventolare bandiere nei comizi; le ragazze "selezionate (speriamo per le proprie convinzioni politiche)" e messe nelle prime cinque file per cantare "meno ale che ...."; si potrebbe parlare dello scippo del 5 per mille scippato alle onlus per finanziare un pò tutti: dalle scuole private (..) all'editoria dei partiti e sodali passando per tutto il resto; si potrebbe parlare dei tagli alla sanità (famoso il libro bianco che favoleggiava della sanità privata), alla scuola (per spingere le famiglie verso quelle private, segnatamente cattoliche), all'università (per renderla di classe e chiusa alle classi povere) e si potrebbe continuare.... qualcuno protesta? Alla fine c'é sempre il manganello. Ora vorrei portare l'attenzione su un altro caso: i disabili che insieme ai poveri, quelli veri non quelli che fanno finta di esserlo, sono i veri invisibili. Sono un peso: l'INPS attraverso procedure vessatorie gli crea mille problemi; la casta a ogni piè sospinto non fa che parlare di falsi invalidi (insieme a fannulloni e extracomunitari possiamo definirli i nuovi mostri....); i tagli che da decenni li impoveriscono attraverso i mancati trasferimento agli enti locali sul sociale che li emarginano....... insomma nel nostro paese hanno diritto a vivere solo coloro che hanno un reddito e hanno visibilità: ossia possono ricattare i politici. Gli altri? *azzi loro e se hanno famiglie? idem come prima..... cosa ci manca ancora? Un lucano!! Non possono nemmeno eutanasizzarsi: é vietato... cari cittadini dovete capire che siete un sovrappiù, un peso: contate solo se consumate perché il mercato penserà anche per voi: non fate la fatica di pensare o si preoccuparvi se avete un parente disabile: anche per loro il mercato farà da panacea: forse si potrebbe innalzare un canto del tipo "meno che il mercato c'é".....; in altri casi non esistete e non avete cittadinanza: siete morti civilmente.

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