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venerdì 7 dicembre 2012

si parla del lazio ma nella rossa toscana....

Erano il fiore all'occhiello della sinistra, ricordate? Ora si dimostrano né più né meno che uguali alle altre: la toscana sanitaria è un vero vaso di pandora per i magistrati che scoperchiato manda un odore arcinoto come a dire che ormai fra i due partiti "storici" l'unica differenza é una "L" e i nomi e cognomi dei protagonisti.
Dalle intercettazioni emerge una realtà che poco ha di differente da quella di altre regioni, addirittura:
  1. per coprire i buchi stornavano somme dai risparmi fatti sui dipendenti su altre voci, che sono sull'onda dei media da giorni e di cui tutti discutono.
  2. per fare le campagne elettorali a massa, denuncia un consigliere regionale, i soldi per Massa arrivavano dall'asl massese.
In toscana il vaso si scoperchia ora e si spera che la magistratura faccia piena luce: ma sopratutto che a pagare non siano, com'è stato sempre finora, dipendenti e, soprattutto, i cittadini.. ricordatevelo quando vi verranno a chiedere il voto

martedì 24 luglio 2012

una stagione ingloriosa del paese...

E' la definizione (per questa ma di stagioni "ingloriose" l'italia ne ha viste tante, se non troppe) data dal procuratore nisseno Sergio Lari a proposito di quanto, pur non penalmente rilevante, emerso dalle indagini sulla trattativa Stato-mafia. Ma c'é chi dice no: é Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che ha fatto richiesta che le intercettazioni - sulle quali si é scatenato un attacco senza precedenti alla Magistratura palermitana, come se non ce ne fossero altri, da parte delle istituzioni e di tutto l'apparato mediatico-politico italiano (lo stesso che come si stende a terra e fa da tappeto al potente di turno ora si erge a difesa della zona grigia nella quale si è svolta la trattativa di cui sopra solo perché ci sono voci non solo di uomini pubblici ma di uomini pubblici alquanto particolari perché risiedono .. là sugli erti colli), sol perché sono emerse l'oggetto del conflitto di attribuzione fra la Presidenza della Repubblica e la stessa Procura palermitana, ossia intercettazioni telefoniche di un ex ministro e vicepresidente del CSM al telefono con ..... - fossero acquisite agli atti proprio della Procura nissena e la richiesta l'ha fatta come "parte lesa": un bel macigno che fa da contraltare alla disinformatia di regime che da un lato sminuisce, come da copione, e dall'altro sparge veleno a fiumi: come nel miglior stile degli ultimi 20 anni; mi spiego così come e perché personaggi emersi in questi 20 e rotti anni hanno potuto fare il proprio comodo facendo e disfacendo costituzione, legislazione, ecc. secondo il proprio tornaconto senza che nessuno abbia avuto, al di là di parole di comodo e di circostanza ovvie, poco o nulla da ridire...... com'é strano questo paese, vero? La maggior parte della sua storia si situa proprio nella stessa zona grigia dove c'é la trattativa, anzi possiamo dire che anche il paese é nato su una trattativa, e pure sulla corruzione dei ceti che contavano dei vari stati preunitari (per fare un esempio si sa, ma non si dice, che il regno delle due sicilie fu conquistato solo con la passività delle milizie padronali della locale aristocrazia ...... e con la trattativa perché le fu garantito che nulla sarebbe cambiato, solo il regime dominante ma niente di tutto il resto .... ahh queste trattative sottobanco), sottotraccia fra la borghesia piemontese e l'altrettanto corrotta aristocrazia e borghesia del centro e del sud. C'é un bubbone, un cancro alla base della nostra storia: non é mai stato asportato e ora é andato in metastasi diventando incurabile: a questo punto, quando le cure sono inutili che si fa? Si danno antdolorifici per evitare che il malato muoia fra mille sofferenze: Per il paese dobbiamo fare così o abbiamo un alternativa? In teoria ci sarebbe un alternativa: affrontare i fantasmi del passato, tutti, e fare luce negli angoli bui; poi cambiare tutto.... ma dovremmo avere coraggio, un grande coraggio che altri popoli hanno avuto: ma noi, gli italioti, preferiamo bearci del nostro specchio illudendoci che alla fine andrà sempre tutto per il meglio e sperando, come sempre, nello Stellone che vigila su di noi; tanto, non avendo mai tenuto una condotta lineare (non abbiamo mai finito una guerra dalla stessa parte dove l'abbiamo cominciata) né sapendo cosa significhi il significato della frase "trarre le dovute conseguenze" ci autoassolveremo e ci imporemo di continuare a guardare di traverso la strada cercando di autoingannarci che alla fine della strada c'é sempre "il migliore dei mondi possibili"....




Forza Salvatore Borsellino!!!! Questo é un paese malevolo contro i puri di cuore che chiedono giustizia per sé e per i propri cari..... tieni duro per tutti noi che non sempre abbiamo il coraggio di alzare "l'agenda rossa", cosa di cui dovremmo vergognarci .....

sabato 25 giugno 2011

.... a proposito di intercettazioni.

Come mai il pdmenoelle e il pdl vanno a braccetto sul ddl sulle intercettazioni? Cosa c'è davvero dietro? E come mai l'opposizione non approfitta delle evidenti schizofrenie della maggioranza (pubblicamente dice delle cose in pvt altre e anche pesanti sia fra loro che riguardo all'amato capo)? Sarà che temono quanto potrebbe venire alla luce: ossia che se cade un perno del sistema nato nel '92 cadono anche tutti gli altri e quindi hanno l'interesse proprio a che il sistema non cambi in direzioni pericolose ... per loro, mica per noi. Si può capire che personaggi comuni debbano essere tutelati dalle invadenze di un grande fratello giudiziario, peraltro a mio parere inesistente, e che quindi c'è la necessità di una legge; ma per personaggi pubblici, inclusi i politici, che hanno fatto dell'immagine un punto di forza perché il privato è politico e quindi fa voti e simpatia la privacy non esiste: soprattutto quando a venir fuori non sono solo aspetti positivi ma anche negativi. Non ci si può lamentare se dossier, campagne giornalistiche ecc. vengano usate contro i nemici da intimidire e distruggere, possano essere armi usate contro di loro: parlando terra terra vale il chi la fa l'aspetti. Vivamo in uan società mediatizzata? Bene ci sono i pro e i contro: per tutti. Invece, pare, che quanto stia emergendo di marcio in questo paese dia noia a qualcuno e terrorizzi altri: quindi via al bavaglio con il placet della non-opposizione. Mi rivolgo agli elettori del pdmenoelle: attenti a dare credito a questi notabili perché vi trovereste nella spiacevole condizione di avallare cose e misteri, per giustificarli, che hanno fatto si che questo paese sia quel pantano nel quaale oggi ci ritroviamo tutti e non è giusto per quella parte, sprezzantemente definita peggiore, che oggi lotta per non affogarvi, La società è stufa e manda segnali: li vogliamo accogliere o no? Abbiamo sempre imitato gli americani nelle cose pegggiori, perchè non imitarli anche in quelle migliori, segnatamente in quelle cose che fanno sì che da un capo di stato fino al politucolo esibizionista debbano dimettersi o dare spiegazioni se mentono o se sono colti in atteggiamenti non consoni con il ruolo che ricoprono!!!

venerdì 18 giugno 2010

marcia indietro o vittimismo?

Sono, a detta degli operatori che le fanno (e che hanno accumulato oltre 500 mln di euro di crediti nei confronti dello Stato tant'è che si potrebbe pensare che per eliminare le intercettazioni si cerca di far chiudere, per asfissia, le società private che le fanno), 60 mila mediamente le persone che sono intercettate (su 60 mln di italiani) per un costo giornaliero di 12 (dodici) euro: siamo tutti intercettati? Questi intercettati sono persone comuni? Non credo. E allora perché tutto sto battage per far chiudere baracche e burattini? E perché sto mettere le mani avanti, prima di fare marcia indietro repentinamente, sulla Corte Costituzionale colonizzata da sinistroidi? Forse perché è un tantinello incostituzionale? O forse, cosa molto più probabile, perché anche parte del suo elettorato non condivide le impostazioni in maetria del caro leader? E' molto probabile che il vittimismo di queste ore sia proprio teso a inseguire i suoi per fargli ingoiare questa, come altre, legge in nome di concetti "alti" quanto ormai svuotati di significato: libertà, ecc. In tanti dicono che siamo alla fine di un era: io non credo che abbiano ragione dato che non è mai iniziata ma c'è stato "solo" un adeguamento delle élite alle diverse istanze che emergevano dalla società con la proposizione di quanto chiedevano, per evitare che si andasse su pericolose chine democratiche, fornendole simulacri che si sono rivelati per quello che sono: gusci vuoti dietro i quali (tali sono pd e pdl) gli "affari" sono continuati come prima, pari pari.

domenica 23 maggio 2010

e se lo dicono anche gli americani...

E' diventato un "caso" internazionale il ddl sulle intercettazioni: gli americani stessi, noti comunisti, dicono e non a mezza voce che le intercettazioni sono fondamentali nelle indagini. Naturalmente qui si sono affannati a dire che si sbagliano che tutto quello che non si vuole è lo stato di polizia (perchè cosa stanno gestendo ora, una cooperativa?) e che si vuole "solo" salvaguardare la privacy dei cittadini: vi rendete conto che si nascondono dietro parole vuote? Noi saremmo vessati? Chi non ha nulla da nascondere non ha nemmeno timore che possa essere intercettato chi si allora ha più che da temere: infatti stanno cambiando la legge. Dopo tutte le altre ora manca anche sto tassello e il quadro è quasi completo (manca l'immunità assoluta e poi siamo a posto, ma ci stanno lavorando) menrte la cornice può aspettare ancora un pò infatti la Costituzione devono cambiarla ma devono avere il consenso del fantasma del natale passato, ossia l'opposizione, che dia l'assenso ... forse al prossimo segretario del PD o chissà al prossimo scandalo locale: non mancheranno occasioni. Il tutto mentre il paese è sotto controllo della UE e mentre la crisi continua a mordere il lavoro e i diritti e mentre l'evasione continua a crescere e mentre c'è chi da noi da noi si sta arricchendo oscenamente: basta guardare i listini di borsa e l'andamento mercataro per capire di chi si parla e basta capire che a loro (parlo delle varie corporazioni e caste che sono nate e cresciute nel nostro paese) non importa realmente nulla se non per le cose essenziali: tanto basta dichiarare che non metteranno le mani nelle nostre tasche ed è vero ma è anche vero che faranno in modo che saranno altri a farlo perchè costretti.

mercoledì 19 maggio 2010

finalmente una condanna esemplare...

ricordate l'assalto alla Diaz da parte della polizia? E ricordate i filmati e le intercettazioni delle trasmissioni (che si trovano su youtube) dei poliziotti che parlavano fra loro (e dicevano 1 a zero)? E ricordate le immagini della morte di Carlo Giuliani? Ebbene la sentenza di secondo grado ha finalmente aperto uno spiraglio: condanne dure ribaltando la sentenza di primo grado e ce n'è stato per tutti. Ed era anche ora visti gli anni passati e le carriere dei Capi che sono andate avanti nonostante la macchia dei fatti di Genova. Giustizia è fatta? Non so perchè naturalmente c'è il grado della Cassazione che potrebbe riabaltar a sua volta però questo spiraglio è importante perchè ci fa pensare che, nonostante i corpi di sicurezza dello Stato siano fatti per la maggior parte da persone che fanno il loro lavoro correttamente, quel giorno i mastini della guerra liberarono gli spiriti peggiori e le scene da paese sudamericano non erano un caso ma studiate per provocare l'incidente (e il morto naturalmente). Nonostante la "macelleria" messicana il nostro esecutivo continua a dare fiducia agli suoi uomini che sono stati condannati e a quanto pare non saranno presi provvedimenti cautelativi nei loro confronti: e ciò non meraviglia viste le posizioni che hanno sempre tenuto su quei fatti (e non solo ufficialmente ma anche attraverso gli organi stampa propri e affiliati). D'altronde a legislazione costante non poteva essere altrimenti dato che molte prove sono state recepite attraverso le ormai storiche intercettazioni (visto il ddl che impedirà a noi comuni mortali di conoscere le malefatte della casta e delle varie cricche che vi girano attorno: e non solo dato il processo), e che esse sono state importantissime per avere un quadro dei retroscena del G8 e dell'aria che tirava prima e durante. Non le avremmo sentite nemmeno fra mille anni: ma si sa che questi qua sono liberali per loro stessi ma non esitano a essere liberticidi quando si tratta di far uscire all'esterno della loro cerchia i panni sporchi; i cittadini NON devono sapere e nemmeno intuire ma al massimo immaginare (se ne hanno il tempo vista la strizza con cui ci tengono causa crisi) e quindi alternative non ce ne sono....... perchè dall'altra parte non sono migliori: srtillano al golpe e tutto la retorica che sono capaci di metteer in campo ma sanno benissimo che queste norme aiuteranno anche i loro di affaristi .... ricordatevelo alle prossime elezioni.

lunedì 13 luglio 2009

SCIOPERO

hanno deciso di farlo comunque quelli della rete

martedì 16 giugno 2009

Mission Accomplished: la visita ad Obama? Non solo......

Il punto della missione americana del Capo del Governo è semplice: rimaniamo "amici" degli USA, nonostante il cambio della Presidenza americana, e anzi si rafforzano i legami con il nostro paese per il futuro. Non è gratis naturalmente (né dall'una nè dall'altra parte) perchè si sono intrecciati le reicproche esigenze e alla fine il percorso è stato stabilito e, al di là della parole di circostanza, e ognuno ha i suoi impegni da mantenere: economia e crisi finanziaria, Afghanistan, G8, Iran ecc. insomma la normale agenda di un paese occidentale satellite degli USA. Se non fosse.... se non fosse invece che al nostro interno "un normale paese occidentale" non lo siamo, per nulla. Infatti, le notizie che arrivano dal Parlamento (in merito all'approvazione del DDL sulle intercettazioni e che non solo danneggiano irreparabilmente alcuni degli strumenti di investigazione più usati in occidente) ci danno la reale possibilità di oscuramento di internet nel nostro paese con l'introduzione dell'obbligo di rettifica previsto dalla legge sulla stampa del 1948 nonostante molti giuristi e la stessa rete di giuristi esperti in materia abbiano espresso molte perpelessità anche costituzionali come avevo già menzionato in precedenza. Nel blog blog Grillo si parla di rettifica della rete e la blogsfera si sta mobilitando per far sentire la propria voce e le proprie ragioni: qui non è in gioco solo il blog alla "Grillo" o quello professionale ma anche i blog amatoriali che parlano e trattano di argomenti "scottanti" e di attualità che saranno controllati e rivisti sulla base delle decisioni di autorità amministrative e non solo giudiziarie: e c'è da scommettere che i grandi portali, come già fa Facebook, censureranno "preventivamente onde evitare le multe salate e problematiche cause legali; infatti basterà la richiesta dell'autorità giudiziaria (imbeccata da chi?) e un provvedimento del Ministero dell'Interno per determinare l'oscuramento di un blog, anche se si trova su un server estero, e la sua chiusura. Con quali reati? Istigazione all'odio sociale fra le classi: che significa? Che non si può più scrivere di sfruttamento o cosa? E questo per fare un'esempio. No non siamo un paese occidentale: in America Obama ha vinto anche grazie ad Internet; in Francia la legge sulla pirateria è stata bocciata dalla Corte Costituzionale. E da noi? Da noi si fanno leggi di oscuramento: se venisse definitivamente approvata assomiglieremmo molto di più a paesi non occidentali ma a paesi come Cina, Birmania, Iran ecc ossia a posti che con la democrazia hanno molto poco a che fare!!

sabato 13 giugno 2009

e ci riprovano a censurare la Rete, dai e dai.......

Il ddl sulle intercettazioni telefoniche, di cui si sta sviscerando tutto, è una continua miniera di sorprese. Oltre alle varie fattispecie che vanno a detrimento delle indagini e della lotta al malcostume e alla corruzione, un'aspetto inquietante è venuto via via evidenziandosi che poco ha a che fare con l'intento di combattere chi diffama e calunnia: il controllo della rete; infatti posso capire che si voglia frenare l'uso criminale della rete ma ora invece la legge ammazza blog sta prendendo forma e assume sempre di più i connotati punitivi che pongono problemi non solo di costituzionalità in tema di libera manifestazione del pensiero ma anche di intimidazione se i propri contenuti non sono allineati al pensiero dominante. Su questo tema si è sviluppato, in rete e non, un dibattito in merito al disegno di legge per gli aspetti che afferiscono la blogosfera: si la blogosfera. Infatti si dice chiaro e tondo che anche i siti informatici devono "rettificare" notizie date o riferite e ricadrebbero sotto la previsione di divieto di pubblicare qualunque cosa questo ddl prevede come vietato se non in specialissime fattispecie. Sul link qui sopra indicato ci sono molti rilievi fatti su questa fattispecie da Elvira Berlingieri (esperta di diritto d'autore proprietà intellettuale, tutela del software e diritto delle nuove tecnologie, conciliazione e mediazione. È consulente legale presso privati e pubbliche amministrazioni. Docente e relatore in diversi master e corsi di perfezionamento, tiene cicli di lezioni al master in e-Medicine dell'Università di Firenze. Ha pubblicato il manuale Legge 2.0, il web tra legislazione e giurisprudenza Apogeo, 2008) che sollevano perplessità e dubbi sulla sua effettiva applicabilità e fa presente che le leggi ci sono già per perseguire chi diffonda notizie false o lesive di una persona. A questo punto la domanda che ci si pone in rete è: che c'azzeccano blogosfera e intercettazioni? Oltre a chiederselo in tanti, compreso il sottoscritto, se lo chiede anche politicalive e dà una risposta che non piace per niente: censura; portando ad esempio una legge da poco approvata dal Parlamento francese e bocciata dalla Corte Costituzionale di quel paese in nome della libertà d'espressione. Ci stanno provando da noi ad introdurre una qualche forma di costrizione alla Rete: si vogliono non solo bloccare i Grillo, i Travaglio ecc. ma anche i siti blogger amatoriali che dicono semplicemente la loro in materia. E non si fermano qui: anche Youtube ecc. vi ricadrebbero. Insomma come in Cina: c'è la rete ma passa attraverso il controllo dell'autorità governativa e quindi chiunque faccia la rotella a contrario è censurabile se non perseguibile: attenzione non l'Autorità giudiziaria ma quella amministrativa se non quella politica sarebbe (si vocifera il Ministero dell'interno). E se questa non è dittatura nemmeno mascherata dite voi cosa è.....

giovedì 11 giugno 2009

Il primo risultato del Patto d'acciaio? Il ddl sulle intercettazioni......

La sera che si sono saputi i risultati eletorali europei è nato un'accordo fra il Capo e la Lega che ha sancito varie cose: il PdL senza la Lega non può governare e il Capo senza i voti della Lega non può fare le leggi salvachiappe che affosseranno definitivamente il codice, e il processo, penale togliendo un'arma preziosa dalle mani di chi fa le indagini (basta leggere ai link e si capisce). La storia dal 1994 a oggi è sempre la stessa: quante rogne ha lui da risolvere tanti favori deve concedere ai suoi "alleati" per farle passare: e senza storie. Oggi siamo all'enesima. Lo scambio ddl sulle intercettazioni contro federalismo in stile leghista. C'è però un piccolo particolare: la Lega non è più "uno" dei partiti ma "il" partito senza il quale non si governa sia a Roma che nel Nord e quindi i suoi voleri devono essere ascoltati se si vuole continuare ad assicurare impunità e prebende a chi ne ha bisogno. E chi fa la notizia? Nulla. oltre che protestare, nulla. Libertà di stampa? E cosa è? Art. 21 della Costituzione? Idem, carta straccia. Chi fa le indagini? Unghie spuntate. Naturalmente si è messo la fiducia dato che ci potevano essere "ripensamenti" e "defezioni" e scherzi di burloni: meglio non corere rischi, non vi pare? E chi finora si è distinto per fare il controcanto? Tace. E noi, i cittadini? Come sempre siamo parco buoi: ci sarà chi dirà guarda "ganzo" e si sentirà sempre di più in dovere di emulare il modello proposto; chi dirà "non ci posso fare nulla" e chi infine s'inkazza ma sa che non cambia nulla: non è più tempo delle indignazioni popolari e dei fax alle Procure.....

Il primo risultato del Patto d'acciaio? Il ddl sulle intercettazioni......

La sera che si sono saputi i risultati eletorali europei è nato un'accordo fra il Capo e la Lega che ha sancito varie cose: il PdL senza la Lega non può governare e il Capo senza i voti della Lega non può fare le leggi salvachiappe che affosseranno definitivamente il codice, e il processo, penale togliendo un'arma preziosa dalle mani di chi fa le indagini (basta leggere ai link e si capisce). La storia dal 1994 a oggi è sempre la stessa: quante rogne ha lui da risolvere tanti favori deve concedere ai suoi "alleati" per farle passare: e senza storie. Oggi siamo all'enesima. Lo scambio ddl sulle intercettazioni contro federalismo in stile leghista. C'è però un piccolo particolare: la Lega non è più "uno" dei partiti ma "il" partito senza il quale non si governa sia a Roma che nel Nord e quindi i suoi voleri devono essere ascoltati se si vuole continuare ad assicurare impunità e prebende a chi ne ha bisogno. E chi fa la notizia? Nulla. oltre che protestare, nulla. Libertà di stampa? E cosa è? Art. 21 della Costituzione? Idem, carta straccia. Chi fa le indagini? Unghie spuntate. Naturalmente si è messo la fiducia dato che ci potevano essere "ripensamenti" e "defezioni" e scherzi di burloni: meglio non corere rischi, non vi pare? E chi finora si è distinto per fare il controcanto? Tace. E noi, i cittadini? Come sempre siamo parco buoi: ci sarà chi dirà guarda "ganzo" e si sentirà sempre di più in dovere di emulare il modello proposto; chi dirà "non ci posso fare nulla" e chi infine s'inkazza ma sa che non cambia nulla: non è più tempo delle indignazioni popolari e dei fax alle Procure.....

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