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martedì 31 ottobre 2017

Delitto Jfk, quali verità nascondono i file segreti?

di | 30 ottobre 2017  Il FAtto Quotidiano

Nel 1992, sull’onda emotiva del film di Oliver Stone, JFK un caso ancora aperto, l’allora presidente George Bush decise di anticipare all’ottobre 2017 (anziché al 2039) i documenti relativi all’omicidio del presidente John Fitzgerald Kennedy, avvenuto a Dallas il 22 novembre 1963. Come noto, il presidente venne colpito sulla Limousine scoperta che percorreva le vie della città.
Negli Stati Uniti è stato l’evento più analizzato e discusso. Oltre all’immediata indagine del Fbi, ci sono state dal 1964 al 1978 ben 4 commissioni di inchiesta. L’omicidio è documentato da due noti filmati amatoriali (quello di Abraham Zapdruder e di Orvill Nix) girati da prospettive opposte.
I momenti successivi all’attentato sono stati altrettanto eclatanti e convulsi con l’arresto quasi immediato di uno dei suoi killer, Lee Oswald, seguito e individuato in un cinema dopo che aveva ucciso anche l’agente di polizia J.D.Tippit.  Due giorni dopo, nei sotterranei della polizia, è lo stesso Lee Oswald a essere eliminato, anche qui sotto gli occhi delle telecamere, da un gestore di locali notturni di Dallas, Jack Ruby, che dichiarò di avere voluto vendicare la morte del suo presidente.
I nuovi documenti sono ora scaricabili on line, che cosa aspettarsi?
Occorrerà tempo e capacità di inserire i dati in un quadro di insieme, senza considerare che molte carte sono incomplete o alterate. A fronte di una dichiarata disponibilità a rendere pubblici tutti i documenti, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha però bloccato la pubblicazione di 300 file per sei mesi, forse per filtrarne contenuti sgraditi.
La prima Commissione Warren aveva stabilito che Lee Oswald, da solo, uccise il presidente e che c’erano stati tre spari. Nessuna congiura, ma l’azione di un individuo squilibrato. Tuttavia, quattro dei sette membri della Commissione hanno manifestato nel tempo perplessità su questa ricostruzione. Innanzitutto gli spari sono stati probabilmente sei anziché tre e la traiettoria del colpo alla gola che raggiunge Kennedy è stato calcolato che sia stata frontale e non proveniente dal sesto piano del Texas School Book Depository dove Oswald era appostato. La presenza di un secondo attentatore è certa.
La quarta commissione del 1978 è giunta a definire un quadro più completo. Le ipotesi più convergenti hanno individuato il secondo uomo in David Ferrie, un pilota che in passato per conto della Cia ha trasportato armi a Cuba, ma che in quel momento lavora come investigatore privato e si occupa di affari legati a Carlos Marcello (nato come Calogero Minacori in provincia di Agrigento) potente boss mafioso del Sud degli Stati Uniti. Ferrie, Marcello e Oswald sono stati visti assieme nell’estate del 1963, inoltre, Ferrie e Marcello conoscono Jack Ruby. Un possibile e coerente quadro del crimine, ma non la soluzione del caso.
Gli aspetti suscettibili di nuova valutazione nei documenti resi noti non sono i rapporti di Oswald con l’Urss, già ampiamente risaputi. Oswald si dichiara marxista, è sposato con una donna di Leningrado – Marina Prusakova -, conosciuta durante il suo lungo soggiorno nell’Unione sovietica. Tornato negli Stati Uniti nel 1962, Oswald partecipa ad attività a favore di Castro, ma al tempo stesso è in contatto con il leader degli anticastristi e con un ex agente del Fbi, Guy Banister, conosciuto anche da David Ferrie. Dai documenti desecretati riemerge un quadro di informative di difficile valutazione, e al tempo ritenute infondate, come le voci che vedrebbero, quale secondo uomo a sparare, l’agente J.D Tippit in contatto con Ruby e ucciso, come fu appurato, da Oswald.
Il lato oscuro della vicenda resta il movente. Kennedy era un uomo tanto amato quanto odiato. Gli anticastristi erano furenti nei suoi confronti e accusavano il presidente dell’insuccesso della missione per rovesciare Fidel Castro: lo sbarco nella Baia dei Porci, organizzato dalla Cia, era stato bloccato da un’inaspettata resistenza cubana e Kennedy si era rifiutato di inviare un appoggio militare, attirandosi il biasimo del direttore della Cia, Allen Dulles, che definì il presidente “un po’ confuso”. Anche la mafia detestava John e Robert Kennedy per il loro impegno nel 1959 nella commissione che indagava sui rapporti tra sindacati e criminalità organizzata. I Kennedy puntavano a eliminare il sistema di potere di Carlos Marcello. Il boss mafioso fu deportato in Guatemala, ma riuscì a tornare e a dare tangibili segni della sua presenza.
di | 30 ottobre 2017

martedì 6 giugno 2017

Totò Riina e la possibile scarcarazione, il silenzio degli impenitenti

di | 6 giugno 2017  Il Fatto Quotidiano

di Francesca Scoleri 
Qualche anno fa, Bernardo Provenzano ricevette una visita in carcere dall’allora Presidente della Commissione speciale antimafia del Parlamento Europeo, Sonia Alfano. Durante quell’incontro, Provenzano, fu sollecitato a raccontare “ciò che sapeva”. A detta della Alfano, Provenzano lasciò aperto uno spiraglio spingendosi addirittura a chiedere un colloquio fuori dal carcere.
I presunti buoni propositi di Provenzano, furono stoppati subito. In seguito le sue condizioni si aggravarono anche a causa di quelle che furono definite “cadute dal letto”. Il boss è poi morto nel luglio scorso mentre versava da mesi in stato vegetativo“. Quello stesso Stato che, per 43 anni, lo aveva lasciato libero di muoversi in Italia e all’estero, sfoggia forza e determinazione col vegetale inerme tenendolo al regime detentivo. Nessuna morte dignitosa per chi ormai non può più nuocere rivelando segreti inconfessabili.
L’attuale indignazione verso la possibile scarcerazione di Riina è più che lecita dal momento che non versa in condizioni particolarmente gravi. Avrei, però, voluto cogliere la medesima indignazione davanti ad altri fatti simili o addirittura più gravi. Mi avrebbero restituito l’immagine di un popolo informato e non dormiente, in grado di provare moti di repulsione per la sostanza dei fatti e non solo per il nome “Riina”.
il resto dell'articolo sul Fatto Quotidiano
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da registrare anche l'articolo sul Fatto Quotidiano di Nando Dalla Chiesa in merito: da condividere in toto

venerdì 28 aprile 2017

ONG-trafficanti: vietato parlarne, perchè?

Allora ci sono delle intercettazioni fatte da servizi segreti stranieri acquisiti non secondo i canoni delle leggi italiane (.....) che PROVANO contatti fra trafficanti di esseri umani in terra di Libia e alcune navi di ong che prendevano accordi!! Capisco, anzi la prudenza del Magistrato nel parlare di sospetti, è materiale non ufficiale, ma qualcosa c'era eccome!!!!!!!!! Ora toccherebbe al governo rendere ufficiale quel materiale, ma siamo nel paese dei balocchi... e se tutto ciò fosse solo in parte vero una prova dell'aver toccato un nervo, che definire scoperto è un eufemismo, arriva proprio dalle reazioni scomposte delle stesse ong e dei vari loro sostenitori, in buona fede e non, che si trovano in giro per il paese!!!! Io al Magistrato dò CREDITO e dico: lasciamolo lavorare e vediamo se le ONG non hanno nulla da nascondere non hanno nemmeno nulla da temere, vi pare? O forse è il timore di perdere il giro di mld di euro che girano per la varie tasche?

Detto quanto sopra...
buon 1° Maggio

martedì 2 luglio 2013

erano loro che mi cercavano.....

chi lo dice? Si, proprio lui, il capomafia; l'ha detto agli agenti che lo scortavano. E perchè mai ora apre bocca: è chiaro che manda messaggi trasversali ma ha ragione chi pensa e dice che se lo fa è perchè vuole condizionare non tanto il processo quanto la politica, ossia la parte dello Stato che "trattò", ha nascosto nel recindito di qualche angolo buio della storia di questo paese.
Se lo dice è perchè sa quello che fa e lo fa nella maniera che conosce, l'unica, facendo vibrare le corde dell'inconoscibile per i cittadini: uno Stato che tratta con i mafiosi, si cala le braghe, per evitare la mattanza dei politici compromessi e dei sodali che vi hanno investito il proprio potere, non solo economico.
Trovo inquietante la "visita" fatta in casa del Magistrato; e trovo inquietante che non si sia preso null'altro che una pen-drive con i documenti segretati del processo: un altro messaggio di attenzione verso chi sta scoperchiando il vaso di pandora della collateralità di certo potere mafioso e di certo potere politico: è storia che gli americani sbarcarono in sicilia solo grazie a lucky luciano; essendo storia ci sarebbe da chiedersi cosa hanno dato in cambio....... bè anche il resto è storia mi pare, no? E chiunque vi abbia messo il naso troppo a fondo.. è morto: sparato, sparito in qualche gettata di cemento; saltato per aria e chissà ancora cos'altro, la lista è lunga..... e non è un caso il silenzio dei media sul processo sulla trattativa: un silenzio inquietante che la dice lunga sull'ordine di scuderia che ci si è dati... tacere, negare, smussare... e soprattutto far dimenticare riducendo il tutto a un processo penale. Quel processo penale però non tratta solo di alcuni uomini infedeli e di mafiosi stragisti ma dello Stato che ha usato i primi per parlare con i secondi e assecondarne le richieste il più possibile.... tutti gli Stati hanno lati oscuri, non siamo ingenui ma inquieta lo stillicidio di morti e silenzi: un pò troppo dato che questo cancro non poteva non infettare tutto, ed è esattamente quello che è accaduto dato che il cancro è cresciuto e ora sta uccidendo l'ospite.
Eppure continuano a negare: anche di fronte all'evidenza perchè a Firenze c'è stato, nel frattempo, un altro processo che ha stabilito che "trattativa c'è stata" senza ombra di dubbio eppure.. a Palermo si nega, come mai? Perchè a Palermo ci sono i politici ad esserne coinvolti a vario titolo ed a vario titolo ne devono rispondere.. è questo il pericolo .. per loro e per chi per decenni ne ha sostenuto e condiviso le sorti. Semmai dovessero aprire bocca..... allora si che nascerebbero problemi: spiace vedere come le istituzioni siano lontane dai PM e dal processo; spiace anche vedere come i media facciano gioco reggendolo: anche quando la controparte manda segnali chiarissimi di voler parlare se non lo dovessero tirar fuori dai guai definitivamente...... è geave che lo faccia ma è anche più grave che nessuno ne condanni l'atteggiamento chiaramente, ne prenda le distanze: chissà perchè... quell'olezzo di liquami che, dopo Firenze, sembrava essersi attenuato ora si risente fortissimo: e non testimonia a favore delle istituzioni e della reale volontà antimafia delle stesse, purtroppo......
Non è un caso, a voler pensar male (....), che c'è chi spinge fortemente per "riformare" la Costituzione e nemmeno è un caso che c'è chi vorrebbe "riformare" CSM e Corte Costituzionale, tanto per cominciare... e non mi meraviglierebbe nemmeno che alcune virgole bene introdotte nella Costituzione "riformata" a cascata porterebbe ad altre conseguenze nella legislazione ordinaria, anche penale...... e ci scommetterei che a farne le spese saranno non solo i Magistrati, la legge, ma anche Madame Giustizia intesa nel senso più alto del significato: un pietra tombale grande cone Stonehenge verrebbe posta sopra essa definitivamente.. soprattutto se si prevederà la separazione delle carriere e la messa sotto custodia politica del PM: con tanti saluti per la giurisdizione indipendente e l'obbligatorietà dell'azione penale, come P2voleva e come oggi si rischia di scrivere proprio nella Grundnorm del paese, la Costituzione.... roba da Cile pinochettiano.
Non vedo gente per strada; non vedo dibattiti in rete; non vedo nemmeno denunce particolarmente forti: non tanto perchè singolarmente presi non ne sentiamo istintivamente il pericolo quanto perchè siamo così rassegnati e sfiduciati che nemmeno ci facciamo sfiorare dall'idea che così non solo rinunciamo al diritto di essere uguali di fronte alla legge al pari dei politici ecc. ma che il "servizio" legge può essere piegato al più forte o alla ragion di Stato che supremo interesse ha sempre fermato fuori dalla porta la crescita del paese in senso democratico... certo: votiamo; parliamo liberamente; ci sentiamo liberi.. ma sono sensazioni più che certezze; prova ne sia che, per fare un esempio scevro dall'argomento del post, proprio ieri a Roma un corteo dei movimenti per la casa romani autorizzato è stato manganellato malamente solo perchè la piazza d'arrivo dello stesso era "occupata" dalla destra: secondo voi mica hanno fatto loggiare i secondi, no ... hanno prima fermato e poi menato come tamburi chi manifestava liberamente, peraltro autorizzato, per un diritto negato in questo paese; come dicevo prima: sensazioni di essere cittadini liberi più che certezze di appartenere ad una delle patrie del pensiero liberale e democratico dell'occidente e con le sensazioni non si fa certo molta strada, soprattutto quando ti menano avendo ragione.

martedì 21 maggio 2013

son proprio simmetrici: ora tocca al PDL fare la propria con l'ammazza concorso esterno di associazione mafiosa...

L'hanno ritirato, sia chiaro; ma c'hanno provato, eccome se c'hanno provato. Al Senato hanno presentato un DDL che, se approvato, dimezza le pene per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa: un regalino ai tanti inquisiti, condannati (passati, presenti e ... futuri) ma non messi in carcere e come cosa connessa .. addio anche alle intercettazioni che spesso sono l'unico strumento per far emergere reati siffatti.
Come non notare la simmetria dei due partiti alleati nel sostenere questo governo? Da un lato abbiamo il PD-L che presenta un DDL che, se approvato (e non è stato ritirato), avrebbe impedito ai movimenti, anche M5S, di non poter accedere al finanziamento pubblico e ...... probabilmente nemmeno presentarsi alle elezioni dato che non hanno personalità giuridica: M5S nonvuole i soldi pubblici ma la parte oscura del DDL, la non presentabilità per difetto di personalità giuridica, farebbe si che un terzo degli italiani non ha rappresentanza politica; dall'altra parte il suo alleato che ne approfitta per presentarne uno che salva i tanti inquisiti e ferma le indagini basate sulle intercettazioni. Nel mezzo la vera partita: M5S deve ingoiare la eleggibilità di mr. B altrimenti ....... e non solo dato che la Commissione parlamentare che dovrebbe giudicare l'eleggibilità è stata si nominata ma, insieme a Vigilanza RAI e Copasir, non si vuole che la VERA E UNICA OPPOSIZIONE ne prenda possesso come da prassi parlamentare.... a garanzia di tutti.
Notato la simmetria dei due provvedimenti? E che dire del rinvio della nomina dei Presidenti delle Commissioni di garanzia? E della, velata, richiesta di scambio verso M5S che dire? Solita politica e soliti noti personaggi che fra di loro si scannano ma appena arriva uno nuovo fanno di tutto per distruggerlo e/o assorbirlo come hanno fatto con la, prima, Lega.... anche qui notate la simmetria fra i due alleati? Bene..
Cari elettori di questi partiti, prendetene atto: servite solo a fornire voti contro qualche condono e prebenda ma in cambio vi chiedono molto: vi chiedono di chiudere gli occhi non solo sulla estromissione del M5S, di cui non vi frega nulla è chiaro, ma anche sul falso in bilancio e ora sul concorso esterno...... cosa aspettate ad aprire gli occhi? cosa ci gudagante a stare insieme a persone che vi usano come mucche da mungere e basta?

lunedì 6 maggio 2013

Addio ad Agnese Borsellino

Dovrei, potrei, parlare della dipartita del "Divo" ma fiumi elegiaci di inchiostro saranno sprecati in questi giorni al suo riguardo.. nessuno che dirà quel che pensa e pochi ne faranno la controstoria: il personaggio politico impersonificazione della prima repubblica del patto atlantico e della conventio ad excludendum (passando per tutti gli intrighi e le trame di cui la repubblica si è macchiata: dalle trame nere alle connivenze Stato-mafia da cui fu assolto per il periodo dopo il 1980 e prescritto prima, prescritto sia chiaro... non che ci fosse sempre il suo zampino ma di sicuro "sapeva" e annotava). Di una persona così si è scritto tutto e il suo contrario, ma mai una parola sicura anche perchè bisognerebbe accedere al suo archivio personale, cosa impossibile e non solo per ora ma anche fra anni: piuttosto quelle carte spariranno in chissà quale forziere, ma se dovessero uscire altro che fare luce, tremerebbero i pilastri della terra per quello che potrebbe esservi scritto da lui raccontando "una storia del paese da un angolo particolare.... quello del potere per il potere ossia quell'esercizio volto a far del bene anche facendo del male.....
Ma di una persona così NON voglio scrivere: non m'interessa. Voglio invece porre la mia riflessione su altra persona, una cittadina, una grande italiana ..... moglie di un altro grande italiano, Paolo Borsellino. Agnese Piraino Leto, in Borsellino, è deceduta.
Una donna di grande coraggio, moglie di UOMO coraggioso altrettanto quanto lei, ha sempre saputo tenere dritta la barra durante i tanti anni di lavoro del marito sia dopo ... quando Paolo se n'era andato ucciso dalla mafia con la probabile "conoscenza/connivenza" di apparati deviati dello Stato che stavano già trattando la vendita, nemmeno il tirar giù, delle braghe alla ricerca non solo di una sorta di immunità per il ceto politico ma anche una ricerca di futura connivenza/convivenza con il potere mafioso.
Agnese Borsellino quegli anni li ha vissuti, ha perso il proprio compagno e marito Paolo e ha protetto la famiglia ma anche mantenuto un contegno personale ammirabile basato soprattutto su una incrollabile fiducia nelle istituzioni dello Stato: fiducia venuta meno quando emerse, nel corso delle indagini sulla trattativa Stato-mafia le ormai distrutte intercettazioni, penalmente irrilevanti (ma per le quali l'intero mondo mediatico, la stessa ANM, il CSM, e il Capo dello Stato hanno fatto, oltre al ricorso alla Corte Costituzionale che gli ha anche dato ragione allargando le prerogative dello stesso Presidente facendolo diventare un "monarca" repubblicano) sia chiaro, fra un privato cittadino, ex politico di primaria importanza, e lo staff del Capo dello Stato ... intercettazioni rese pubbliche da alcuni settimanali e quotidiani.
Significativo fu il messaggio lettera che inviò a Servizio Pubblico in seguito alla vicenda di cui sopra e con esso chiudo il post: non voglio cadere nella retorica nè nel buonismo..... nulla è cambiato se non che ora, come sostiene con amare parole, sa chi gli ha ucciso Paolo

nulla da aggiungere.
Se mai questo paese avrà un futuro lo deve a cittadini come Paolo, Giovanni, Agnese e i tanti altri Servitori dello Stato, e non (un ricordo va a Peppino Impastato) che dal 1948 a oggi sono morti....... si fa presto a dimenticarli come si fa presto, quand'erano in vita, a denigrarli e offenderli salvo poi fare lacrime da coccodrillo quando venivano uccisi.
E' vero che il sonno della ragione genera mostri, ma in Italia quel sonno fu indotto fin dalla sua riunificazione, oltre 150 anni e chiunque prova a svegliare il paese: ha un triste destino e una grama vita.. l'Italia è matrigna quando si va oltre "certi" livelli cui non si deve mai arrivare: pensate solo che gli americani per sbarcare in sicilia si fecero aiutare da lucky luciano.... che futuro può avere un paese così? A voi la risposta.. altro che far diventare "eroe" quello che ha sparato ai CC a Roma: è un alienato come alienati sono coloro che non vedono alcun futuro coloro che si suicidano e quelli che, secondo l'ultima moda, lanciano acido addosso...... ma di cosa è frutto l'alienazione? Di una società che non da alcun supporto alla disperazione dei singoli che non ce la fanno a reggere i ritmi imposti dall'incertezza del lavoro e delle prospettive proprie e dei propri figli.... di una società che ha abdicato alla propria funzione primaria, di essere comunità così come il ceto politico sua espressione teso solo all'autoreferenzialità e all'arricchimento di se e dei propri sodali, per tacere dello Stato biscazziere e armiere... ecco perchè non mi meraviglio che un giorno s'impicca o prende un treno a iniziare la caccia a... roma.
Addio Signora Borsellino... questo paese PERSONE COME LEI NON LE MERITA

giovedì 4 aprile 2013

Non può esser governato da "froci e comici": è vero; bastavano i quaquaraqua a farlo

E' inquietante il contenuto delle lettere (SE SONO VERE SIA CHIARO.. SEMPRE SE SONO VERE e non siano il solito colpo di teatro di qualche personaggio deviato che cerca di ricreare l'aria della strategia della tensione per spaventare la gente e basta e sarebbe già grave, ma ci abbiamo fatto l'abitudine anche a questo ormai), e si spera che stavolta siano prese terribilmente sul serio da chi di dovere (e non sottovalutate come accadde per quelle che precedettero gli attentati a Falcone e Borsellino vittime e agnelli sacrificali della trattativa stato-mafia), arrivate ai magistrati: un anonimo, terribilmente bene informato sugli spostamenti dei magistrati "target (guarda caso gli stessi impegnati nel processo che vede lo stato processare se stesso)", sostiene che "amici" romani hanno chiesto al service della mafia di farli fuori con un botto.....; naturalmente non si può non notare che il paese vive oggi la stessa problematica dei primi anni '90 che non sto a ripetere perchè, spero, la conosciamo tutti: indeterminatezza del destino dello stato;
movimenti nascenti dal basso;
estrema debolezza della politica e apparente impermeabilità dei nuovi venuti in parlamento;
incertezza dell'esito della crisi economica ecc.
tutti fattori che già allora erano presenti e che in questi 20 anni si sono incancreniti fino ad arrivare agli esiti finali attuali: in questo bailamme i poteri occulti mafiosi ed economici (in certi casi coincidono) non hanno punti di riferimento certi e fissi e quindi si trovano ad essere spiazzati e cominciano ad innervosirsi e a mandare segnali in giro sia agli attuali referenti sia a quelli potenziali; poi ci sarà la fase due .. l'agnello sacrificale e infine o la guerra totale o l'accordo.. nel nostro caso lo stato si è sempre calato le braghe e ha trattato: ricordate? si può convivere con essa? Bene, sarà il sigillo anche stavolta, temo... il problema é che in questi mesi sono venuti al pettine tanti nodi e non tutti risolvibili al solito modo "italiano".
Come allora siamo ad un ennesimo punto di svolta della nostra storia (ce ne sono stati fin troppi e tutti abortiti): a seconda della strada che si sceglie così cambierà il destino del paese..
si deve nominare un capo dello stato;
si deve fare un governo;
si devono trovare e costruire alleanze e maggioranze; ecc.
ma ci sono novità grosse che si sono verificate nel frattempo perché un nuovo movimento, M5S, è arrivato in parlamento e in sicilia una maggioranza atipica sta governando l'isola e, su punzecchiature grillesche, sta incidendo il cancro affaristico che attanaglia l'isola; è chiaro che chi si vede tagliare i fondi cui si abbevera da decenni comincia a sentire "sete" e di conseguenza a inkazzarsi perché sa che 'acqua che c'era, c'è ancora solo che è stato chiuso il rubinetto..... seppoi a ciò aggiungiamo che "amici romani" hanno chiesto di toglierli dai piedi, sempre se è vero, questi particolari magistrati che hanno messo sotto la luce l'incofessabile che riscriverebbe gli ultimi 20 anni del paese allora è chiara la manovra: i soliti due piccioni con una fava, come nei primi anni '90, per continuare come prima e anche più di prima... ancora una volta centrali saranno le "trattative" in corso nell'oscurità e ancora una volta centrali saranno i partiti: sia quelli "tradizionali" ormai screditati sia M5S che continua, purtroppo, nel "perfetto" isolamento sanitario che si è costruito da solo nel timore/terrore di vedersi compartecipe con la partitocrazia... temo che non sia solo mr B. a ringraziare ma pure questi dioscuri nell'ombra che contano proprio sulla paura e sull'incertezza proprio dei grillini nel vedersi confusi con la partitocrazia.
Lo ripeto: condivido il programma M5S ma sono solidale con Crimi quando sostiene su facebook che tener duro è difficilissimo dato che stesso dentro le aule parlamentari si comincia a reggere sempre meno la linea celodurista.. sia chiaro il parlamentare ha poi ritrattato e precisato e si è, anche, beccato il rimbrotto del capo del movimento e dei grillini infuriati per l'uscia sul social network; in ogni caso il problema rimane: mentre i grillini cominciano a perdere colpi (e voti) c'è chi si preoccupa di far sapere che non ha intenzione di vivere e farsi governare da "froci e comici" e lo fa mettendo sul piatto la sola cosa che una parte della politica capisce perché sa...... io vi avverto e vi intimo di mettervi d'accordo e in cambio io vi elimino il problema "processo allo stato trattativista" eliminando le memorie e chi ce le porta alla luce.
Aveva ragione Pietro Ingrao nel paphlet "indignarsi non basta" allora? Si deve essere fattivi e mai come ora senza egoismi e paure....
Esprimo solidarietà ai magistrati oggetto delle attenzioni terroristiche e auspicherei, con Marco Travaglio che lo ha detto per primo e autorevolmente cui mi accodo convintamente, che i provvedimenti disciplinari agli stessi e le accuse che gli vengono rivolte (pretestuose perché suonano come monito e rappresaglia per il suindicato processo) siano ritirate e si faccia quadrato intorno a loro; e rivolgo, come la Serracchiani, l'invito al Capo dello Stato a prendere l'aereo e a fare scudo istituzionale ai magistrati per far capire che al di là di tutte le polemiche, indiscrezioni e scontri, che l'intero Stato difenderà questi magistrati affinchè non si possa piangere domani anche i loro nomi.....
Voglio infine rivolgere anche un appello al M5S: su questa problematica non ci possono esser dubbi e incertezze nè fraintendimenti....
qual'è la vostra posizione in merito?
Esprimerete la vostra fattiva solidarietà ai magistrati palermitani?
Promuoverete le leggi sul falso in bilancio, sulla prescrizione e sul 41bis reintegrandolo nello spirito originario per cui fu pensato?
Non ho mai chiesto di fare accordi con il pdmenoelle ma, visto che ci si ritiene i vincitori morali delle elezioni (ed è vero), perché non mandate un messaggio chiaro alla politica e alla società cominciando dal cancro malavitoso che corrode la nostra società da sempre, dando un segnale chiaro ossia, pur mantenendo il principio del "nessun accordo" ma mettiamo con le spalle al muro la partitocrazia italiana partendo dalla lotta alle mafie e ai loro collusi?
....... è troppo chiederlo o arriveranno anche qui i fulmini salvonaroliani da quel della Liguria?
Perchè vedete qui il gioco si sta facendo duro e c'è chi sta soffiando sul fuoco per spostare l'attenzione dai problemi del paese per spingerci nell'alveo tradizionale come nel '92 e io non sono disposto a transigere su questioni come queste nemmeno con voi e con me credo, se son veri gli studi degli istituti che osservano e analizzano i flussi elettorali, una bella fetta dell'elettorato che ha votato M5S (che oggi si è sentito dire e visto scritto "non ci dovevate votare") viene dalla sinistra (circa il 60%) e che la prossima volta ci penserà non una ma ben dieci volte a rifarlo visto come viene disatteso il mandato dato: non un accordo ma uno sbocco e invece finora niente dell'uno e nemmeno dell'altro con il risultato che i poteri occulti hanno praterie da arare per futuri accordi e ricatti per ritrovare una convivenza, e una connivenza, in cui tutti guadagnino ma i cittadini e la democrazia perdano.. anche la speranza di credere nel proprio futuro oltre che dei propri figli; cari amici cui va la mia stima personale: la pazienza è finita è la misura è colma, vi abbiamo dato mandato di cambiare e non di aspettare gli eventi quindi o vi date una mossa o .. avete l'esempio della lega davanti che da movimento di lotta è passato a cerchi magici e barbari sognanti..... perché rischiate di ritrovarvi a ..... fare la conta in quattro o poco più; ci son cose come queste lettere provano, che non possono essere oggetto di prese d'atto e basta....

mercoledì 16 gennaio 2013

Trattativa Stato-mafia: con le motivazioni ... la conferma

con il deposito delle motivazione la Corte Costituzionale spiega come é arrivata a sentenza sul conflitto di attribuzione sollevato dal Capo dello Stato nei confronti della Procura di Palermo.
Ebbene, la Corte, leggitimamente, ha deciso di creare una nuova definizione di Capo dello Stato: quello che é assolutamente intoccabile; roba da repubblica presidenziale non certo da Stato parlamentare quale ancora siamo, almeno come risulta da una semplice lettura della Carta Costituzionale. La parte che colpisce, e non solo il sottoscritto ma a molti, é quella che sostiene che "il livello di protezione assoluta"garantito al Capo dello Stato nelle sue comunicazioni e non solo quelle, credo giustamente, istituzionali ma anche quelle private per "l'efficace esercizio di tutte" fino al punto che la "semplice rivelazione ai mezzi di informazione dell'esistenza delle registrazioni" costituisce già "un vulnus che dev'essere evitato"; e ancora la Corte si spinge al punto di sostenere che "il dovere dei giudici é quello di evitare che ciò possa accadere e, quando ciò casualmente accada, di non portare a ulteriori conseguenze la lesione involontariamente recata alla sfera di riservatezza costituzionalmente protetta"; infine la Corte dice anche a chi tocca: non alla Procura ma al GIP però senza seduta camerale (quindi niente parti in causa né pubblicità) in una solitaria seduta che non credo sia prevista dalla legislazione ordinaria: credo che in vista arriverà ben prsto una eccezione di costituzionalità per chiedere se le norme del codice a questo punto sia costituzionali o meno perché, siamo sempre un popolo di garantisti, tutta la procedura fu voluta affinché tutti potessero assistere alla decisione del giudice e fare istanza oppisitiva o meno a seconda che si ritenesse importanti o meno i materiali da distruggere... insomma la legge é uguale per tutti e tutti sono soggetti al suo imperio ma da oggi qualcuno lo é ..... di meno, soprattutto se ricopre la neo disegnata figura di Capo dello Stato ..... Re, come ai bei tempi dello Statuto Albertino più o meno e con tanti saluti al bilanciamento di poteri e garanzie all'informazione dei cittadini che sono i veri titolari del sovranità o, dice qualcuno, i DATORI DI LAVORO DEI POLITICI CHE RICOPRONO INCARICHI ISTITUZIONALI A QUALUNQUE LIVELLO SIANO.
Sia chiaro, in qualità di cittadino ritengo di aver il diritto di dissentire: la Costituzione italiana va bene così com'é e, a mia conoscenza, non prevede a mia conoscenza immunità assoluta per nessuno soprattutto se si tratta di cose non direttamente connesse alle funzioni ricoperte: l'amato capo é stato spesso impallinato per questo motivo e non é un caso che i vari lodi sono stati bocciati proprio dalla Corte perché creavano super garanzie che non erano previste; come mai per l'amato capo non erano previste e per qualcun'altro sì? Cosa impedirà, semmai dovessero vincere (come semmbra che sarà, visti gli italiani e la loro coraggisissima genìa) i partiti tradizionali, a chiunque di farsi forte di una sentenza del genere per invocare super immunità non previste né, fino a questa sentenza, prescritte? Cosa impedirà ora all'amato capo e a chiunque altro di reclamare anche per se una cosa del genere visto l'illustre precedente?
Si sa che, anche nelle democrazie, il potere (per quanto possa essere diviso e in guerra e faide al proprio interno) di autotutela quando qualcun'altro esterno al meccanismo tenta di fare luce laddove non si vuole che luce ci sia: in questo caso qualcuno non vuole che si faccia luce sulla trattativa fra Stato e mafia affinché una parte politica che si sentiva sott'attacco da parte della malavita, mentre per anni c'aveva convissuto, anziché alzare il livello di scontro cercava un accomodamento se non un accordo abdicando alla funzione cui era preposta in quanto parte delle istituzioni cui era eletta e abbandonando al loro destino fior di SERVITORI DELLO STATO fra cui Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa ecc. ritenuti sacrificabili per salvarsi, il tutto con l'avallo delle altre parti politiche o almeno la loro passività: un enorme inciucio, l'ennesimo della storia italiana e sui quali a questo punto si deve ritenere sia costruita l'intera storia del paese .. a partire dalla mai veramente esplorata nascita dell'italia unita di cui qualcuno dubita soprattutto nella parte dell'anelito "italiano" dietro cui si crede ci siano ben altri interessi, non solo politici ma anche finanziari e ..... massonici.
Insomma: un paese con le proprie radici marce non può che avere una storia travagliata, per usare un eufemismo, e contraddittoria contraddistinta fin dalla nascita da scandali, irresolutezza e corruzione della politica le cui conseguenze sono ricadute sulle future generazioni ..... fino ad arrivare all'oggi. Questa patina antica non é mai stata eliminata (che ha nascosto agli albori del'unità del paese il patto scellerato fra borghesia industriale del nord e latifondisti e protomafiosi del sud), e a questo punto non credo che lo sarà, né oggi né domani né .. mai.

martedì 24 luglio 2012

una stagione ingloriosa del paese...

E' la definizione (per questa ma di stagioni "ingloriose" l'italia ne ha viste tante, se non troppe) data dal procuratore nisseno Sergio Lari a proposito di quanto, pur non penalmente rilevante, emerso dalle indagini sulla trattativa Stato-mafia. Ma c'é chi dice no: é Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che ha fatto richiesta che le intercettazioni - sulle quali si é scatenato un attacco senza precedenti alla Magistratura palermitana, come se non ce ne fossero altri, da parte delle istituzioni e di tutto l'apparato mediatico-politico italiano (lo stesso che come si stende a terra e fa da tappeto al potente di turno ora si erge a difesa della zona grigia nella quale si è svolta la trattativa di cui sopra solo perché ci sono voci non solo di uomini pubblici ma di uomini pubblici alquanto particolari perché risiedono .. là sugli erti colli), sol perché sono emerse l'oggetto del conflitto di attribuzione fra la Presidenza della Repubblica e la stessa Procura palermitana, ossia intercettazioni telefoniche di un ex ministro e vicepresidente del CSM al telefono con ..... - fossero acquisite agli atti proprio della Procura nissena e la richiesta l'ha fatta come "parte lesa": un bel macigno che fa da contraltare alla disinformatia di regime che da un lato sminuisce, come da copione, e dall'altro sparge veleno a fiumi: come nel miglior stile degli ultimi 20 anni; mi spiego così come e perché personaggi emersi in questi 20 e rotti anni hanno potuto fare il proprio comodo facendo e disfacendo costituzione, legislazione, ecc. secondo il proprio tornaconto senza che nessuno abbia avuto, al di là di parole di comodo e di circostanza ovvie, poco o nulla da ridire...... com'é strano questo paese, vero? La maggior parte della sua storia si situa proprio nella stessa zona grigia dove c'é la trattativa, anzi possiamo dire che anche il paese é nato su una trattativa, e pure sulla corruzione dei ceti che contavano dei vari stati preunitari (per fare un esempio si sa, ma non si dice, che il regno delle due sicilie fu conquistato solo con la passività delle milizie padronali della locale aristocrazia ...... e con la trattativa perché le fu garantito che nulla sarebbe cambiato, solo il regime dominante ma niente di tutto il resto .... ahh queste trattative sottobanco), sottotraccia fra la borghesia piemontese e l'altrettanto corrotta aristocrazia e borghesia del centro e del sud. C'é un bubbone, un cancro alla base della nostra storia: non é mai stato asportato e ora é andato in metastasi diventando incurabile: a questo punto, quando le cure sono inutili che si fa? Si danno antdolorifici per evitare che il malato muoia fra mille sofferenze: Per il paese dobbiamo fare così o abbiamo un alternativa? In teoria ci sarebbe un alternativa: affrontare i fantasmi del passato, tutti, e fare luce negli angoli bui; poi cambiare tutto.... ma dovremmo avere coraggio, un grande coraggio che altri popoli hanno avuto: ma noi, gli italioti, preferiamo bearci del nostro specchio illudendoci che alla fine andrà sempre tutto per il meglio e sperando, come sempre, nello Stellone che vigila su di noi; tanto, non avendo mai tenuto una condotta lineare (non abbiamo mai finito una guerra dalla stessa parte dove l'abbiamo cominciata) né sapendo cosa significhi il significato della frase "trarre le dovute conseguenze" ci autoassolveremo e ci imporemo di continuare a guardare di traverso la strada cercando di autoingannarci che alla fine della strada c'é sempre "il migliore dei mondi possibili"....




Forza Salvatore Borsellino!!!! Questo é un paese malevolo contro i puri di cuore che chiedono giustizia per sé e per i propri cari..... tieni duro per tutti noi che non sempre abbiamo il coraggio di alzare "l'agenda rossa", cosa di cui dovremmo vergognarci .....

sabato 19 maggio 2012

nessun dorma, stanotte.....

Ero per strada, stavamo andando a Bologna, quando abbiamo sentito la notizia dell'attentato di Brindisi dove una ragazza é morta, un altra é gravissima e tanti sono i feriti.... il primo pensiero é corso a Genova e alla gambizzazione del dirigente dell'Ansaldo; così come ho pensato che poteva essere stata la malavita: entrambe le cose però mi sembrano assurde per alcuni motivi di buon senso, se si può parlare di buon senso in questi casi; tenendo sempre presente che poi tutto é possibile e che toccherà alla Magistratura e alle forze di polizia dirimere la matassa.




Le mafie:



é vero che nemica della mafie é proprio la scuola, mi pare lo dicesse Caponnetto, perché con la conoscenza si esorcizzano ignoranza, violenza ed emarginazione quindi ci POTREBBE STARE una svolta "militare" della mafia, pugliese o meno non conta, (forse emulando gli anni durante i quali la stessa mafia cercò e ottenne la contrattazione con lo Stato ... il cui prezzo fu la morte di Falcone e Borsellino); ma, la domanda é: gli conviene quando ha propri uomini nelle istituzioni? Avendo una tale massa finanziaria da poter determinare, semplicemente spostandola da una piazza all'altra, una perdita di soldi inimmaginabile per il sistema di un paese... gli conviene alzare il livello facendo accendere i fari dei media e dello Stato su di loro? Una organizzazione che ha bisogno sempre di mercato per i propri affari (droghe, ecc.), gli conviene crearsi dei nemici proprio fra i suoi potenziali clienti? E se l'hanno davvero fatto in realtà chi volevano colpire? Qui, da qualcosa dal mio punto di vista non torna..... sicuramente mi sbaglio, anzi spero proprio che mi sbagli.

Il terrorismo:



Qui prodest? E' vero che spesso i percorsi che le organizzazioni terroristiche seguono sono estremamente tortuosi, a volte inspiegabili.. ma colpire così, proprio non credo. Devo dire che visti i precedenti italiani tutto può essere: a piazza fontana erano fascisti a mettere le bombe (e a prepararle prendendo il materiale in parte dagli ustascia slavi e in parte dai "nasco" dell'operazione stay behind; a sua volta parte integrante dell'operazione Chaos che prevedeva azioni di provocazione da fare nel nostro paese da addossare alla sinistra, infiltrata come un groviera, extraparlamentare per far sorgere la domanda di maggior sicurezza e aprire la strada a uno Stato autoritario per fermare l'avanzata dei "comunisti") ma ad andare in galera erano ... gli anarchici e qualcuno ebbe anche modo si farsi "male", leggi Pinelli; idem per piazza della loggia, insomma un ritorno della strategia della tensione per paura che noi rialziamo la testa? Potrebbe darsi, ma perché proprio Brindisi? Forse il terrorismo islamico? Anche qui c'é una probabilità alta, ma perché una scuola? Gli idioti ci son sempre sia chiaro, ma a che pro dato che spesso nel disagio giovanile attecchisce proprio la malapianta terroristica... anche qui tutto può darsi e spero di sbagliarmi ma, qualcosa non torna..

.... e allora, chi o cosa? Forse non é il momento ma temo che la cosa più probabile é il gesto di un pazzo furioso, un qualche epigono esaltato.. o magari un atto di qualche testina di ragazzo che voleva fare il bullo e gli é andata male: e sarebbe anche peggio delle due prime ipotesi, vero?



Per ora, e soprattutto per rispetto della ragazza uccisa dall'esplosione degli altri feriti....



giovedì 1 luglio 2010

Qualcosa ci fu ......

... e mentre nell'addomesticatissima opposizione, salvo rare eccezioni, si sonnecchia e al massimo ci si indigna con esternazioni che lasciano il tempo che trovano (ossia nulla) nella destra demagogica il fuoco cova sotto la cenere:
il ddl sulle intercettazioni a fine luglio arriverà alla Camera e sarà approvato così com'è nonostante il Garante per la privacy si sia allienato sulle posizioni di chi vi è contrario (mi sa che non ci rimarrà a lungo garante); questa classe dirigente non vuole sottomettersi alla regola base della democrazia ossia la trasparenza e quindi vuole il bavaglio;
la riforma "rivoluzionaria" della scuola e della università (in pratica la certificazione che siamo in un paese dove lo Stato, uccidendo scuola pubblica e università di massa - cosa ben diversa di massificata che è sinonimo di parcheggio - abdica ai privati l'istruzione e la formazione dei futuri cittadini e quindi chi ha soldi vi manda i propri pargoli e chi no li manda alla defunta scuola pubblica, i diritti costano non lo dimenticate...) pezzo a pezzo cade sotto il maglio censorio delle sentenze del TAR che ne dichiarano, ogni volta che viene chiamato in causa, di volta in volta la inapplicabilità o, come da ultimo, l'incostituzionalità. Potete giurarci che andranno avanti comunque (non siamo in uno Stato di diritto) però le sentenze rimangono e fanno precedente;
Lodo Alfano. Vista la messe di sentenze contro o prescritte qualcuno vicino all'amato capo si preoccupa e sta pensando ad una estensione del suindicato salvachiappe anche ai procedimenti in corso (finora è previsto solo per il Capo dello Stato ... forse in previsione dell'ascensione al Colle dello stesso amato Capo) per il Presidente del Consiglio........ dopo lo sudo per gli evasori che sono tutti benemeriti della Repubblica per l'alto servizio svolto ora abbiamo il ritorno della intangibilità della figura del capo del Governo ..... a quando la dichiarazione di essere lì per diritto divino?
Se qualcuno si fosse fatto l'idea che l'amato Capo si ritirasse a vita privata si sbaglia naturalmente: rimane lì dov'è ora, mi spiace e anzi accumulerà anche, per i prossimi 25 anni, anche la presidenza del milan...... ci aspettiamo folle gaudenti nelle maggiori piazze italiane e marce oceaniche sotto palazzo ..... venezia? No ........ per ora. Ma il fiore all'occhiello sapete qual'è? Trattativa, o qualcosa del genere, ci fu fra Stato e mafia: non lo dico io ma il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia. La cosa realmente qualificante della nostra democrazia (...) sapete qual'è? Che dai media poco o nulla traspare. E sapete perchè? Semplice: l'ignoranza può essere direzionata, la consapevolezza, no. Buonanotte Italia.

domenica 19 luglio 2009

Anniversario di Via D'Amelio: troppo pochi ..... anzi nessun'autorità o quasi

Sapevate che ricorreva l'anniversario di Via D'Amelio? Si? No? Mah, ricordo qualcosa. Non vi fate problemi siete in ottima compagnia. Lì oggi c'erano poche persone, si parla di qualche centinaio di persone "comuni" e quasi nessuna delle autorità: molti telegrammi però a dire la propria, belle parole ma a testimoniare fisicamente un Servitore dello Stato che c'ha rimesso la propria vita c'erano il Procuratore Antimafia Piero Grasso e le autorità locali: troppo poco. Gli altri? E i cittadini, ivi compresi quelli sempre pronti ad indignarsi quando accade qualcosa che tocca qualche casta particolare e in nome della libertà e della democrazia sono sempre pronti a stravolgere una legislazione già garantista eccessivamente di suo, dove sono? Se si voleva una riprova, la cosiddetta pistola fumante, di come questo paese si sia riavvolto su stesso e i suoi egoismi era proprio questa ed infatti non abbiamo mancato di arrivarvi puntuali...... una volta tanto

venerdì 5 giugno 2009

Chi ha paura di Santoro e di Di Pietro?

La nostra Costituzione è la base della convivienza civile nel nostro paese. Garantisce a tutti una serie di diritti che vanno molto oltre i cosiddetti "diritti naturali" delle società liberali (modello nel quale vviiamo oggi) e pongono dei punti fermi nel rapporto fra cittadini e fra essi e lo Stato. Insomma una Costituzione democratica. Però da noi quella stessa Costituzione è rimasta carta e null'altro: violata e violentata in nome della ragion di stato e dell'interesse delle lobby. Fior di Servitori dello Stato hanno pagato caro la loro determinazione nel "servire" quello Stato che invece li ha lasciati soli. Poi ci sono i singoli, i quali solo perchè fanno il loro dovere, magari per aver visto qualcosa che non dovevano vedere o semplicemente perchè si sono rifiutati di pagare un qualche pizzo, che in poco sono costretti a vivere loro in clandestinità e non chi hanno indicato. E, infine, ci sono le mosche bianche: un nome per tutti Peppino Impastato che ha pagato a caro prezzo il suo impegno contro le mafie. E fin qui è la storia. E' di oggi la notizia, raccapricciante, di due buste (che contengono minacce e proiettili) pervenute a Santoro e Di Pietro: il primo che rappresenta l'ultimo giornalista non allineato al potere e un politico scomodo che, fra mille contraddizioni, risulta essere l'unico che realmente costituisce un pericolo per l'asset di potere PD-PdL-Lega, l'unico. Qualcuno ha ancora dei dubbi sul fatto che l'Italia in pochi anni è diventato il Far West dell'Occidente dove conta solo la legge, se tale si può chiamare, del più forte?

venerdì 23 maggio 2008

Una ricorrenza che per lo Stato è una sconfitta


Oggi, a differenza di altri giorni, è particolare. Al posto del messaggio una foto per non dimenticare in un paese dove DIMENTICARE è lo sport nazionale


mercoledì 20 febbraio 2008

Fidel lascia: Cuba in bilico fra democrazia e continuismo

Fidel Castro ha passato i poteri al fratello Raoul per Cuba si aprono scenari nuovi indeterminabili al momento data la situazione in cui si trova il regime attualmente perchè potrebbe esserci il passaggio ad un sistema demcratico e si spera indolore ma anche il tentativo di mantenere l'attuale regime che a quel punto, perso il padre che lofondo, non avrebbe più giustificazione e potrebbe sfociare in violenze e repressioni tali da non essere dissimile dai regimi fascisti che l'America Latina ha negli scorsi decenni conosciuto. Ma perchè Castro è stato tanto combattutto nei passati 50 anni? Perchè semplicemente inviso agli americanio che avevano posto a Cuba un dittatore Batista che aveva reso l'isola una colonia di quel paese facendola diventare il paradiso per mafiosi italoamericani e un vero bordello a cielo aperto dove in pratica tutto era permesso e i cubani erano poco meno che una colonia degli yankee. Castro invece mise al posto di Batista un'altro dittatore: se stesso. Ma si sganciò dagli USA quando capì cosa volevano da lui: la continuazione dell'opera "meritoria" fatta dal suo predecessore. Invece in mete aveva ben altro: essenso appartenente alla intellighencia cubana formatosi alla scuola del bolivarismo egli propendeva per una autonomia del continente dal potere del norte e auspicava il distacco dei paesi latino americani dall'influenza infausta e sfruttatrice degli USA. Fu proprio il dissidio su questo punto nodale e l'avversione degli USA che si videro portare via il "giocattolo" da sotto il naso e la messa in pericolo della cosiddetta "dottrina Monroe (il considerare l'intero continente latino americano come il giardino di casa in cui farci quello che si vuole)" che portò Castro nelle braccia dell'URSS trasformando il regime da bolivariano a paracomunista. Fra embarghi e tentativi di uccisioni per 50 anni questa piccola isola ha resistito all'assalto difendendo strenuamente la propria autonomia e mentre nel resto del sub continente i regimi fascisti prosperavano (complici sempre gli americani) lì invece fra mille difficoltà e problemi il regime è riuscito ad assicurare molte cose che negli stessi USA sono pure chimere: sanità gratuita; scuola idem; università che accoglie non solo cubani ma anche ragazzi di altri paesi, compresi americani, dandogli una preparazione pari a quella dei paesi di provenienza. C'è povertà in quel paese è vero ma è anche vero che lì si vive più a lungo della media occidentale e i ritmi di vita e di lavoro sono rimasti umani. Come ha dimostrato Moore lì è possibile curarsi e vivere senza pagare lo scotto del progresso che arricchisce pochi ed esclude i molti. Se a Cuba il regime si avvia sulla strada socialdemocratica ha qualche speranza di sopravvivere mantenendo le conquiste fatte se invece si sceglie la via del liberismo e dell'apertura delle frontiere allora il sogno coloniale americano sarà finalmente attuato e tempi bui aspettano quest'isola che ricadrà nel baratro da cui Fidel l'aveva tolta.

domenica 17 febbraio 2008

Emergenza rifiuti: dal 2003 potevano risolverlo

E' fin dal 2003 che in Campania potevano risolvere il problema dei rifiuti: lo svela il Corriere della Sera (<--- a sx il link). Già! il nuovo assessore l'ha tirato trovato nelle carte bello pronto che ricalcava la metodologia che avevano usato in Lombardia quando c'era stato anni fa lo stesso problema e in pochissimo tempo l'avevano risolto. Perchè non è accaduto? Forse perchè confliggeva con i tanti interessi economici che giravano intorno al mondo della monnezza? O forse perchè se fosse stato risolto il problema poi la gente si sarebbe messa in testa chissà che cosa, magari, pretendendo anche il miglioramento della sanità (disastrata) e della violenza nelle città? Una cosa è certa: il Sud non deve progredire. Sembra quasi una maledizione che debba restare sempre al palo rispetto all'europa e all'Italia. Stavolta non si può dire che la cosa fosse casuale e non si può nemmeno dire che non si poteva prevedere lo scoppio della protesta: manca la volontà politica. E lo stesso De Gennaro sembra essersene accorto. Sono mali antichi quelli di questa città: alcuni di essi addirittura risalgono a prima della unità del paese. I risultati si vedono: la crisi dei rifiuti è solo l'ultima delle emergenze di questa città; dal lavoro alla sicurezza c'è di tutto e di più. La politica è lontana nei palazzi a pensare ai propri dia ffari menrte la città agonizza e muore la speranza democratica e con essa la libertà. Napoli è lo specchio del paese e da come saranno affrontate o meglio NON affrontate le sue problematiche si capirà quale destino ci aspetta a tutti noi...........

giovedì 25 ottobre 2007

Tolta al Dr. De Magistris l'indagine why not

Con una procedura insolita, l'avocazione di una indagine (che di solito avviene per inattività del Giudice), la Procura Generale ha tolto al pm l'indagine Why not nel mentre che il CSM deve ancora decidere se metterlo sotto procedimento disciplinare. E' insolito perchè l'indagine non è finita e stava andando avanti; è insolito perchè questa maggioranza quand'era opposizione elevava inni alla legalità violata quando gli attacchi erano fatti dall'attuale opposizione, è insolita perchè si è creato (ha ragione chi lo sostiene) un pericoloso precedente: si può ottenere il trasferimento dell'indagine svolta d un Magistrato ad altro pm se si ritiene che il primo non sia neutrale o che è inviso. E dove sono le proposizioni di chi affermava che dalle indagini ci si difende in Tribunale e bisognava fargli fare il proprio corso? Quello che accadrà della indagine non è dato sapere: si arenerà? Il pm è stato sottoposto a procedimento disciplinare e al momento non è noto cosa ne sarà; al di là che solo a sentenza definitiva si è colpevoli una cosa è certa: un'ulteriore colpo alla legalità è stato inferto (proprio da quella parte politica accusata spessissimo di collusione con il potere giudiziario), e una ulteriore speranza di portare questo paese sulle sponde della democrazia compiuta è andata persa, forse per sempre. Chi ci guadagna? Il malaffare naturalmente che continuerà tranquillamente la propria attività sicuro, ormai, che "zone" vergini dello Stato non esistono più nemmeno laddove si riteneva vi fossero. Inoltre la parte che riguardava i politici verrà trasferita a Roma al Tribunale dei Ministri e lì nei fatti non si sa come andrà a finire ma ci scommetterei che passerà giusto il tempo per la prescrizione o in un nulla di fatto. Brutto giorno per la democrazia!!
Qui il link al filmato

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