lunedì 6 maggio 2013

Addio ad Agnese Borsellino

Dovrei, potrei, parlare della dipartita del "Divo" ma fiumi elegiaci di inchiostro saranno sprecati in questi giorni al suo riguardo.. nessuno che dirà quel che pensa e pochi ne faranno la controstoria: il personaggio politico impersonificazione della prima repubblica del patto atlantico e della conventio ad excludendum (passando per tutti gli intrighi e le trame di cui la repubblica si è macchiata: dalle trame nere alle connivenze Stato-mafia da cui fu assolto per il periodo dopo il 1980 e prescritto prima, prescritto sia chiaro... non che ci fosse sempre il suo zampino ma di sicuro "sapeva" e annotava). Di una persona così si è scritto tutto e il suo contrario, ma mai una parola sicura anche perchè bisognerebbe accedere al suo archivio personale, cosa impossibile e non solo per ora ma anche fra anni: piuttosto quelle carte spariranno in chissà quale forziere, ma se dovessero uscire altro che fare luce, tremerebbero i pilastri della terra per quello che potrebbe esservi scritto da lui raccontando "una storia del paese da un angolo particolare.... quello del potere per il potere ossia quell'esercizio volto a far del bene anche facendo del male.....
Ma di una persona così NON voglio scrivere: non m'interessa. Voglio invece porre la mia riflessione su altra persona, una cittadina, una grande italiana ..... moglie di un altro grande italiano, Paolo Borsellino. Agnese Piraino Leto, in Borsellino, è deceduta.
Una donna di grande coraggio, moglie di UOMO coraggioso altrettanto quanto lei, ha sempre saputo tenere dritta la barra durante i tanti anni di lavoro del marito sia dopo ... quando Paolo se n'era andato ucciso dalla mafia con la probabile "conoscenza/connivenza" di apparati deviati dello Stato che stavano già trattando la vendita, nemmeno il tirar giù, delle braghe alla ricerca non solo di una sorta di immunità per il ceto politico ma anche una ricerca di futura connivenza/convivenza con il potere mafioso.
Agnese Borsellino quegli anni li ha vissuti, ha perso il proprio compagno e marito Paolo e ha protetto la famiglia ma anche mantenuto un contegno personale ammirabile basato soprattutto su una incrollabile fiducia nelle istituzioni dello Stato: fiducia venuta meno quando emerse, nel corso delle indagini sulla trattativa Stato-mafia le ormai distrutte intercettazioni, penalmente irrilevanti (ma per le quali l'intero mondo mediatico, la stessa ANM, il CSM, e il Capo dello Stato hanno fatto, oltre al ricorso alla Corte Costituzionale che gli ha anche dato ragione allargando le prerogative dello stesso Presidente facendolo diventare un "monarca" repubblicano) sia chiaro, fra un privato cittadino, ex politico di primaria importanza, e lo staff del Capo dello Stato ... intercettazioni rese pubbliche da alcuni settimanali e quotidiani.
Significativo fu il messaggio lettera che inviò a Servizio Pubblico in seguito alla vicenda di cui sopra e con esso chiudo il post: non voglio cadere nella retorica nè nel buonismo..... nulla è cambiato se non che ora, come sostiene con amare parole, sa chi gli ha ucciso Paolo

nulla da aggiungere.
Se mai questo paese avrà un futuro lo deve a cittadini come Paolo, Giovanni, Agnese e i tanti altri Servitori dello Stato, e non (un ricordo va a Peppino Impastato) che dal 1948 a oggi sono morti....... si fa presto a dimenticarli come si fa presto, quand'erano in vita, a denigrarli e offenderli salvo poi fare lacrime da coccodrillo quando venivano uccisi.
E' vero che il sonno della ragione genera mostri, ma in Italia quel sonno fu indotto fin dalla sua riunificazione, oltre 150 anni e chiunque prova a svegliare il paese: ha un triste destino e una grama vita.. l'Italia è matrigna quando si va oltre "certi" livelli cui non si deve mai arrivare: pensate solo che gli americani per sbarcare in sicilia si fecero aiutare da lucky luciano.... che futuro può avere un paese così? A voi la risposta.. altro che far diventare "eroe" quello che ha sparato ai CC a Roma: è un alienato come alienati sono coloro che non vedono alcun futuro coloro che si suicidano e quelli che, secondo l'ultima moda, lanciano acido addosso...... ma di cosa è frutto l'alienazione? Di una società che non da alcun supporto alla disperazione dei singoli che non ce la fanno a reggere i ritmi imposti dall'incertezza del lavoro e delle prospettive proprie e dei propri figli.... di una società che ha abdicato alla propria funzione primaria, di essere comunità così come il ceto politico sua espressione teso solo all'autoreferenzialità e all'arricchimento di se e dei propri sodali, per tacere dello Stato biscazziere e armiere... ecco perchè non mi meraviglio che un giorno s'impicca o prende un treno a iniziare la caccia a... roma.
Addio Signora Borsellino... questo paese PERSONE COME LEI NON LE MERITA
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