sabato 11 maggio 2013

A Brescia il secondo atto...

Il Capo dello Stato in Parlamanto ha dichiarato, fra l'altro, nella giornata della memoria (ormai son tutte giornate della memoria...... come se non fosse normale ricordare tutti i giorni ma solo a chiamata) delle vittime del terrorismo: "... la violenza, anche solo verbale, può portare all'eversione. Va fermata."
Tutti d'accordo se restringiamo il campo al terrorismo: anche se si dovrebbe chiarire, dal punto di vista storico, chi lo fomentò davvero il terrorismo ..... come mai, ad esempio, c'erano scambi fra i terroristi neri italiani (ampiamente infiltrati dai servizi segreti italiani e finanziati da quelli occidentali, soprattutto americani) e quelli croati attraverso le frontiere, teoricamente, impenetrabili italo-jugoslave di armi e materiale esplodente (del quale, secondo alcune ricostruzioni, ne fato ampio uso nell'attentato a piazza fontana con due bombe delle quali una doveva essere "dimostrativa (sarebeb dovuta esplodere a banca chiusa)" e un altra tarata per esplodere con la gente dentro la banca? E come mai ci sono stati tutti i depistaggi, i segreti di Stato, i servizi deviati, i politici collusi, che coprivano le operazioni dei gruppi neofascisti che hanno impedito di arrivare a una verità giudiziaria soddisfacente?
Domande a cui finora nessuno ha dato risposta...
ma se allarghiamo il campo allora son altre le domande che, come si suol dire, sorgono spontanee:
  1. come la definiamo l'irruzione dei parlamentari del partito dell'amore al tribunale di milano?
  2. il linguaggio usato contro il ministro Kyenge, cos'è?
  3. le dichiarazioni di esponenti del sudetto partito, cosa sono o come possono essere interpretate?
  4. Dopo quell'irruzione una delegazione è stata ricevuta all'Alto Colle e il successivo comunicato chiedeva non la condanna dell'irruzione ma la sordina alle iniziative giudiziarie per far lavorare serenamente il capo di quel partito?
pare, invece, che il monito, sempre nella sua accezione allargata, fosse solo nella versione allargata, dedicata ai boy scout del M5S e al suo capo, i quali osarono convocare oltre trentamila cittadini a roma durante e dopo l'inciucio facendo prendere una bella paura ai politici che temono le piazze, se non ammaestrate a dovere (e magari a pagamento), e qualcuno di essi, a dimostrazione del grado di civiltà raggiunto, mostrava il dito medio (peraltro rimbrottato da un CC presente in quella piazza) ai cittadini in evidente provocazione, non certo per calmare gli animi quindi... come non notare i famosi due pesi, due misure? E' vero che c'è di mezzo la ragion di stato:
  1. è un regime morente che cerca di sopravivere a qualunque costo e qualunque scossone del corpo sociale è visto come il male assoluto;
  2. è anche vero che M5S, a cui non si perdona nulla a differenza delle migliaia di malefatte fatte dagli altri partiti, oggi rappresenta soprattutto quei ceti nascosti e frustrati della società italiana (dai cassintegrati agli esodati passando per precari, inoccupati, pensionati al minimo ecc.) ossia un buon quarto della società ormai poco disposti a tollerare, giustamente, le amenità altrui ma chiedono non impegni ma risposte alle loro richieste accettando con pochissima pazienza i tanti valzer della politica e le sue convulsioni durante le quali una parte chiede immunità e un altra contratta la propria resa e il perno centrale (..) impegnato a tenere insieme il tutto per evitare il crollo definitivo...
se la piazza fa paura allora una democrazia matura dovrebbe interloquire e capirne le ragioni, non demonizzarla e, forse, provocarne le reazioni  facendone strumento dei propri obiettivi di bottega, giusto?
Se è vero che le istituzioni non sono luoghi oscuri e bui come mai si è messo in un provvedimento che sta per essere approvato una norma che prevede l'abolizione del reato di "falso prospetto parlamentare" la cui pena viene sostituita con una sanzione amministrativa, meglio detta multa: insomma una pacca sulla spalla a tutti coloro che nella passata legislatura, e anche in questa, presentano rendicontazioni false per puppare soldi allo Stato; i partiti si auto-assolvono e si fa una sanatoria del pregresso.... in barba alla proposizione di cui sopra. Certo M5S ha portato il paese reale in Parlamento, con tutte le sue miserie e nobiltà, ma ha avuto ragione anche da questo punto di vista: si psende e si rendiconta lo speso... il resto va restituito perchè solo così si marca la differenza fra i suoi rappresentanti e i politici di professione, Grillo ha ragione e se qualcuno non è d'accordo ... bè s'accomodi fuori dalle scatole, tanto questa legislatura dura poco e già i prossimi premono per entrare.
Tornando al punto: oggi a Brescia, e forse lunedì a Milano durante la requisitoria al processo ruby, ci sarà il bis, che si fa? Lo Stato interverrà per evitare una nuova frattura costituzionale nel quale un potere, o suoi rappresentanti, si scaglieranno con un altro potere dello Stato, o no?
E il PD-L e il Quirinale, che fanno? Tutto tace sul fronte occidentale.....
Gliela faranno passare liscia anche stavolta in nome della ragion di stato e saranno ricevuti di nuovo all'alto colle o stavolta ci sarà il senatorato a vita o un altra leggina salva tutto?
Che strano paese è quello che teme i propri cittadini e copre le malefatte dei propri rappresentanti, eppure è questo che siamo....
vi lascio a qualche riflessione
e vi auguro buon week end
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