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domenica 14 giugno 2020

Stati Generali, il Piano Colao ripropone il liberismo: occorre cambiare strada

Fonte: Il Fatto Quotidiano Paolo Ferrero Politica - 12 Giugno 2020
Nella crisi del coronavirus abbiamo assistito ad un paradosso: tutto quanto era stato glorificato negli ultimi vent’anni ha fallito e tutto ciò che era stato demonizzato ha retto la situazione. Hanno glorificato il libero mercato, le privatizzazioni e la libertà di impresa. Grazie a queste politiche in Italia non c’erano le mascherine, non ci sono i tamponi e la sanità privata non è servita a nulla.
Dall’altra, la sanità pubblica – o meglio ciò che ne rimane dopo le devastazioni prodotte dai continui tagli – è stata decisiva per combattere l’epidemia e i tanto deprecati dipendenti pubblici – medici ed infermieri – sono diventati degli eroi. La stessa cosa nell’istruzione: la scuola pubblica ha retto l’impatto e gli insegnanti hanno organizzato, prima ancora che venisse loro prescritto, il lavoro di tenuta in rete degli studenti, sia sul piano formativo che esistenziale.
La stessa cosa è avvenuta a livello mondiale: i nostri potenti alleati, a partire dagli Usa, si accaparravano le mascherine, mentre i negletti della terra, i cubani rivoluzionari e socialisti, ci hanno inviato equipe mediche di prim’ordine. In nome di parole desuete, come la solidarietà e l’umanità. Parole che noi comunisti condividiamo con il Papa.
Ce la possiamo raccontare come vogliamo ma la pandemia è stata combattuta dalle strutture pubbliche, dai tanto deprecati dipendenti pubblici – vogliamo farlo il conto dei medici e degli infermieri morti per aver lavorato in condizioni folli? – ed è stata combattuta con le armi della solidarietà e dell’umanità, non della concorrenza e del profitto.
Di fronte a questa situazione il governo cosa fa? Stati generali che saranno aperti dagli interventi della troika – verso cui la platea si genufletterà – e che sono finalizzati ad un gigantesco trasferimento di risorse dallo Stato alle imprese. Sì, perché l’unica cosa che emerge dai progetti del governo è di fare quel che dice Vittorio Colao ma senza dirlo: soldi per le imprese senza alcun vincolo sociale né ambientale-
L’opposizione non si farà vedere perché sarebbe imbarazzante verificare che sulle linee di fondo – la centralità dell’impresa orientata alle esportazioni – la pensano in larga parte nello stesso modo. Noi non siamo d’accordo e pensiamo sia necessario un piano completamente diverso.
In primo luogo occorre garantire a tutte e tutti coloro che non hanno più il lavoro un reddito dignitoso che non duri tre mesi ma fino a quando non vi sia un lavoro pagato come deve essere pagato. In secondo luogo occorre finanziare fortemente la sanità e l’istruzione pubblica: sia sul piano strutturale, sia per fare le assunzioni stabili necessarie, sia per adeguare gli stipendi dei dipendenti. Per non fare che un esempio, a settembre non si può continuare a fare lezioni via web e occorre assumere gli insegnanti necessari per far funzionare la scuola così come recuperare i locali per sdoppiare le classi.
In terzo luogo occorre dar vita ad un piano generale per la riconversione ambientale delle produzioni e dell’economia che veda un forte intervento pubblico e che fissi dei vincoli molto chiari alle imprese beneficiarie dei fondi pubblici: mantenimento dei livelli occupazionali e riconversione ambientale delle produzioni.
Si tratta cioè di uscire dalle follie del liberismo e di usare i soldi pubblici per rafforzare la struttura sociale ed economica del paese a partire da una gigantesca operazione di riconversione ambientale. Perché il coronavirus segnala che l’umanità sta distruggendo il pianeta e che occorre cambiare strada.
Detta in soldoni, la politica del governo non affronta i problemi del paese che sono destinati ad aggravarsi e lascia una prateria alla demagogia di Salvini che punta proprio allo sfascio per presentarsi – con un mojito in mano – come salvatore della patria. Occorre cambiare strada per quanto riguarda sia le spese che le risorse.
E’ infatti evidente che i soldi stanziati a livello europeo sono pochi e arriveranno tardi, non prima dell’anno prossimo. Quest’anno, a fronte di un crollo di 200 miliardi di Pil, avremo solo la possibilità di impiccarci con i prestiti del Mes-
Per questo è necessario fare subito una tassa sulle grandi ricchezze – sopra il milione di euro – che entri a regime rapidamente e porti soldi freschi e per questo è necessario – invece di genuflettersi dinnanzi alla troika – chiedere a gran voce l’intervento della Bce per finanziare direttamente la spesa per l’emergenza.
Occorre cambiare strada. Per questo sabato mattina saremo a manifestare contro il governo davanti a Villa Pamphili, per questo domenica alle 18 daremo vita ad un controvertice per raccogliere le proposte alternative e per questo vi invitiamo a firmare la petizione che chiede l’intervento della Bce.

mercoledì 4 ottobre 2017

Un altro record di cui andare orgogliosi

Già ne abbiamo collezionato un altro di record di cui andare orgogliosi: ben 111 mld di evasione al Fisco.. una cifra mostruosa e oscena che leva risorse al paese e costringe tutti quelli che non possono fare a meno di pagare le tasse a pagarne di più per coprire il buco: solo che questo non è una ma un buco nero vero e proprio che ingoia tutta la ricchezza prodotta: o meglio c'è chi si arricchisce alle spalle degli altri che si impoveriscono pagando tasse esose, troppe e troppo esose... complice la politica che negli ultimi decenni non ha fatto una vera e propria lotta a questa inciviltà diffusa, anzi ne ha fatto un punto di lotta 'affamare la bestia' lasciando sacche di illegalità diffusa in cui chi ha potuto ne ha a mani basse approfittato.
Un deterrente poteva essere l'aspetto penale: tolto; un altro la disapprovazione sociale, chiamatela pure gogna, ed invece sono diventati modelli.. anche perchè non sono stati pochi i politici che sono stati anch'essi imputati per gli stessi reati quindi se il vertice va in questo senso non si ptoeva certo che fare dei condoni e alleggerire le sanzioni fino a .... se beccati non gli accade nulla, soprattutto per i grandi evasori, o quasi: storia diversa per i piccoli che si ritrovano per pochi euro ad aver a che fare con il fisco: con questi la bestia non gli lascia scampo!!!! un altro ancora il controllo dei flussi di denaro ma.. come prima si venivano a scoprire troppi altarini.. e gli evasori votano!!!
Se ne esce? Si se si cambia strada.. altrimenti rassegnatevi e pagate
p.s.
bisogna sempre aver presente che il fenomeno non è nuovo in questo paese: c'è sempre stato. Fin dagli anni '50.. ma è esploso con il periodo dell'emersione dei nuovi ceti poco inclini al pagarle: per intendersi durante il periodo del pentapartito. Da allora è stata una corsa a chi paga di meno pur pretendendo dallo stato gli stessi livelli di prima... folle

lunedì 23 gennaio 2017

Con trasporto silenzioso (Andrea Scanzi)

E’ un mio limite, ma di fronte al dolore non ho parole. Così, me ne sto zitto. Per esempio quando c’è il terremoto. Come cantava qualcuno, di fronte allo sgomento c’è solo l’immagine del grande smarrimento. Nelle terre devastate dal sisma ho molti amici, molti ricordi e ancor più fascinazioni. Sono terre meravigliose, anche se troppo spesso dimenticate. Faccio fatica a vedere le immagini, a leggere le notizie. E mi guardo bene dal partecipare al cicaleccio web di chi straparla di tutto, commentando – per forza – ogni notizia. A volte, anzi spesso, esiste solo il silenzio.
Il dramma straziante di Rigopiano andrebbe osservato con trasporto silenzioso, ma tutto – in questo paese – diventa chiacchiericcio indistinto. Più ancora di chi straparla a cazzo, mi infastidisce però la pletora di pretoriani che – in questi casi – vorrebbero una sorta di sospensione del giudizio. Una “solidarietà nazionale” peraltro ipocrita, perché presuppone l’appoggio acritico al governo (questo e il precedente) e l’attacco livoroso a qualsivoglia opposizione (anche se essa ha il torto d’aver ragione). Non alludo alla politica: chi lucra sul terremoto mi fa schifo. Alludo all’informazione, quella vera, quella a cui tocca in questi giorni scrivere (non certo con gioia) che la neve a gennaio non è “imprevedibile”, che le promesse elettorali non sono state mantenute e che la tragedia di Rigopiano si poteva evitare. Eppure, se lo scrivi e lo motivi, sei uno “sciacallo”. Uno che merita il paragone con quel politico andato in tivù coi doposci griffati. Ecco: questo ricatto è insopportabile. Non si aiuta un paese dicendo sempre “sì padrone”: lo si aiuta adoperandosi – ognuno nel suo ruolo – affinché quella tragedia non si ripeta. Chi oggi dà dello “sciacallo” a chi osa fare giornalismo (vero), è lo stesso che imponeva l’appoggio acritico a Monti, “altrimenti sei uno sciacallo”. Oppure a Letta, “altrimenti sei un disfattista”. Oppure a Renzi, “altrimenti non ami l’Italia, se vince il no sarà il disastro” (come no: infatti si è visto). Il mantra si ripete ora con Gentiloni. Questi ragionamenti sono di una disonestà intellettuale ac-ce-can-te. E vengono puntualmente da osservatori tromboneggianti e avvizziti che, ogni volta, non ne indovinano una. Neanche per sbaglio. Fateci un favore: ritiratevi e non ammorbateci più con le vostre litanie colpevoli e furbastre. Fate più danni della grandine. Se questo paese avesse meno servitori “ottimisti” e più persone libere “realiste”, probabilmente non avrebbe i problemi che ha. E non dovrebbe affidarsi ogni volta – per salvarsi – ad eroici avamposti di utopia e resistenza, gli stessi che ora rischiano la vita per salvarne altre. Avamposti assai più belli della classe dirigente – giannizzeri inclusi – che mal li governa. E che pretende pure il consenso, e il silenzio, ogni volta che sbaglia. Cioè quasi sempre.
Da facebook.com/andreascanzi
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A forza di tagli e dello storico pressapochismo italiaco che ha sempre privilegiato il condono e il voto alla legalità, e in questi casi anche alla sicurezza, i risultati sono, saranno e sono stati sotto gli occhi di tutti a ogni problema sorto o disastro avvenuto, quanto annunciato...

martedì 21 maggio 2013

son proprio simmetrici: ora tocca al PDL fare la propria con l'ammazza concorso esterno di associazione mafiosa...

L'hanno ritirato, sia chiaro; ma c'hanno provato, eccome se c'hanno provato. Al Senato hanno presentato un DDL che, se approvato, dimezza le pene per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa: un regalino ai tanti inquisiti, condannati (passati, presenti e ... futuri) ma non messi in carcere e come cosa connessa .. addio anche alle intercettazioni che spesso sono l'unico strumento per far emergere reati siffatti.
Come non notare la simmetria dei due partiti alleati nel sostenere questo governo? Da un lato abbiamo il PD-L che presenta un DDL che, se approvato (e non è stato ritirato), avrebbe impedito ai movimenti, anche M5S, di non poter accedere al finanziamento pubblico e ...... probabilmente nemmeno presentarsi alle elezioni dato che non hanno personalità giuridica: M5S nonvuole i soldi pubblici ma la parte oscura del DDL, la non presentabilità per difetto di personalità giuridica, farebbe si che un terzo degli italiani non ha rappresentanza politica; dall'altra parte il suo alleato che ne approfitta per presentarne uno che salva i tanti inquisiti e ferma le indagini basate sulle intercettazioni. Nel mezzo la vera partita: M5S deve ingoiare la eleggibilità di mr. B altrimenti ....... e non solo dato che la Commissione parlamentare che dovrebbe giudicare l'eleggibilità è stata si nominata ma, insieme a Vigilanza RAI e Copasir, non si vuole che la VERA E UNICA OPPOSIZIONE ne prenda possesso come da prassi parlamentare.... a garanzia di tutti.
Notato la simmetria dei due provvedimenti? E che dire del rinvio della nomina dei Presidenti delle Commissioni di garanzia? E della, velata, richiesta di scambio verso M5S che dire? Solita politica e soliti noti personaggi che fra di loro si scannano ma appena arriva uno nuovo fanno di tutto per distruggerlo e/o assorbirlo come hanno fatto con la, prima, Lega.... anche qui notate la simmetria fra i due alleati? Bene..
Cari elettori di questi partiti, prendetene atto: servite solo a fornire voti contro qualche condono e prebenda ma in cambio vi chiedono molto: vi chiedono di chiudere gli occhi non solo sulla estromissione del M5S, di cui non vi frega nulla è chiaro, ma anche sul falso in bilancio e ora sul concorso esterno...... cosa aspettate ad aprire gli occhi? cosa ci gudagante a stare insieme a persone che vi usano come mucche da mungere e basta?

sabato 12 marzo 2011

E vogliono il nucleare?

Mi spiace se il post é scollegato o discontinuo, ma é stato scritto di getto dopo aver visto l'evoluzione del sisma giapponese e l'evoleversi della situazione dopo alcune ore e dopo aver ascoltato gli allarmi lanciati dalle autorità giapponesi per due centrali nucleari danneggiate dall'evento........... e non ho sentito solo le news nazionali (vi consiglio rainews24 e skytg24), ma sono anche andato su alcuni siti web che danno in streaming i canali in lingua inglese dove commentavano le immagini provenienti dal Giappone e dalle sue televisioni... buona lettura.
In Giappone ieri si è vissuta l'apocalisse; terremoto fortissimo, 8.9 scala richter, repliche altrettanto forti e tsunami che ha colpito le coste ed è arrivato fino a 4 km all'interno del paese e che é arrivato fino alle coste del Chile (passando per alaska, canada, usa). Il paese é praticamente in ginocchio; ma essendo organizzato per questi eventi, fin da bambini i giapponesi imparano a gestire queste situazioni (e devo dire che ho ammirato in tv il loro muoversi ordinato e con un controllato panico anche quando si trovavano al chiuso nelle case e nei palazzi), il bilancio (1400 morti e dispersi) si presenta grave ma meno di quanto sarebbe in un paese come il nostro: immaginate da noi un evento del genere che nel centro nord, quanti morti ci sarebbero stati) centinaia di migliaia sicuro, se non milioni, e questa parte del paese ridotta a macerie con poche eccezioni: nessun controllo, condoni edilizi a gò gò, palazzi nuovi costruiti non secondo norme antisismiche avrebbero fatto una strage nel crollare. Un sisma così forte in Giappone ha provocato danni alle centrali nucleari e in due di esse c'è stato rilascio di vapori radioattivi, cesio radiottivo mile volte più alti dentro la centrale e otto volte fuori dalla centrale, dopo aver sgomberato per un area di 10 km intorno alle centrali; e da noi? non voglio nemmeno pensarci.... il partito nuclearista sta cercando di sminuire la portata ma proprio l'esempio dello sfortunato paese asiatico che non ha 3-4 centrali ma un numero a due cifre, 35 se non ricordo male, di centrali del genere dovrebbe far riflettere gli entusiasti nuclearisti nostrani. Questo, il nostro, non è un paese "organizzato e regolamentato" come quello asiatico; questo é un paese dove con qualche mazzetta, e controlli pari a zero, chiunque voglia speculare costruendo o investendo in borsa lo fa senza molte remore e quasi certo della sua impunità a tutto scapito dei malcaoitati che vi hanno a che fare: cosa sarebbe successo, ripeto, a una nostra centrale nucleare investita da un evento del genere? Senza nemmeno andarsi a immaginare situazioni del genere "giapponese" che abbiamo sotto gli occhi, un nuclearista convinto come Alberto Clò nel saggio "si fa presto a dire si al nucleare", edizioni il mulino, pone una serie di questioni sulle quali tutti, cittadini e cosiddetti esperti, dovrebbero riflettere perché quando siamo usciti, in seguito a referendum popolare, dal nucleare abbiamo completamente abbandonato questo campo in arte e in scienza quindi non abbiamo più quell'esperienza; non solo ma abbiamo anche evitato di formare quadri tecnici in questo campo. Come pensiamo di rientrarvi? Con qualche annuncio? Con qualche forum? Con qualche battuta in qualche conferenza stampa? Un pò poco, lo dice anche Clò, per fare un passo del genere: a suo parere, e io non ho nessun motivo di pensare il contrario dato che questo saggista è un nuclearista convinto, ci vogliono almeno una o due generazioni prima che l'italia sia di nuovo pronta dal punto di vista del materiale tecnico umano.. e dal punto di vista della sicurezza delle centrali? Siamo in un paese raffazzonato; siamo un paese che vive di condoni e faciloneria per non parlare di pressapochismo, come pensiamo di costruire centrali nucleari con l'economia inquinata dall'affarismo e dal malaffarismo dove quello che conta non é il problema sicurezza ma il profitto veloce e il risparmio sui costi (tutti i costi) da sostenere nella loro costruzione, prima, e gestione poi. Dove le costruiamo? Nord, centro, sud? In mezzo al mare? Su qualche isola? Perché voglio proprio vedere quale comunità italiana e quale partito accetterà di far costruire una centrale sul territorio dove vive o dove prende più voti: me le immagino proprio in un paese come il nostro dove, egoista e individualistico, ognuno pensa per se e spera che la tegola (qualunque tegola) cada addosso al proprio vicino; in un paese del genere chi accetterebbe mai una rischio del genere? NESSUNO, soprattutto perché da noi la regola d'oro é sempre la stessa: non nel mio giardino. E le scorie prodotte? Dove le mettiamo? In qualche miniera abbandonata? Facciamo un buco nel terreno e ci mettiamo le scorie? Le buttiamo in mare? Le mandiamo al Sud (tanto mezz'italia, complice il malaffare e la malapolitica, vi ha sversato di tutto di più e senza controlli e senza che nessuno lo sapesse e dovremmo ringraziare Saviano, che a rischio della sua vita, ha alzato il velo sull'affare della munnezza)? Ripeto: provate ad immaginare cosa sarebbe successo qui in un evento, eccezionale siamo d'accordo, del genere; mi chiedo: se per un evento migliaia di volte meno potente l'abruzzo é in ginocchio (e tralascio la gestione del dopo emergenza; devo dire che ho ammirato l'organizzazione giapponese nel dopo terremoto così come son sicuro che si rimboccheranno le maniche per la ricostruzione ..... altro che annunci di mirabolanti come fatto qui, lì la mossa se la daranno davvero e, come avvenuto per Kobe dove ci fu un altro terremoto, nel giro di qualche anno riusciranno a risollevarsi come sempre hanno fatto .... magari imponendo qualche tassa di scopo ......mica come da noi dove i pochi soldi disponibili sono stati messi per l'abruzzo poi ritirati e messi per qualche alluvione poi ritirati e messi per qualche altro casino e così via....); se per un evento minore, sostanzialmente, tutto va in tilt.. con un terremoto come quello giapponese quale sarebbe l'esito di una centrale nucleare costruita in un paese come il nostro?

sabato 3 ottobre 2009

.... e ci vogliono anche fare il ponte!

Tutti abbiamo visto l'esito di qualche ora di pioggia in una zona dissestata: La Sicilia orientale è praticamente franata. 20 morti; 79 feriti, 35 dispersi e oltre 400 sfollati. Ma il bilancio è ancora provvisorio, forse destinato ancora ad aumentare. I dati sul nubifragio che si è abbattuto nella Sicilia nord orientale sono forniti ufficialmente dalla Prefettura di Messina. Insomma sembra se si guardano i filmati e si leggono le news che a nulla sono valsi gli allarmi lanciati dai tecnici: cementificazione a gò gò. E ci vogliono fare anche il "ponte" il quale anzichè essere volano rischia di essere solo un bell'affare per pochi in barba al vuoto che c'è intorno. Con quei soldi non si potrebbe, una volta tanto, dare un serio contributo alla economia dell'intera isola che ne ha bisogno moltissimo strangolata com'è dall'affarismo più o meno legale e anche avviare una seria ricostruzione delle zone colpite senza troppi riflettori e media intorno. Sono decenni che nel sud italia (e non solo) la mancanza di regole e i troppi condoni, sommati alla "disattenzione" dei governi nazionali (i voti contano azz se contano sia a destra che a sinistra) e i continui condoni, hanno creato le premesse dei disastri, tutti lo dicono subito per scaricare le proprie responsabilità, "annunciati" perchè tutti sanno qual'è la situazione reale ma, come si diceva in uno spot di qualche anno fa, "l'economia deve girare......."

martedì 7 aprile 2009

230 morti e 17.000 sfollati: i primi numeri

Il conteggio della Protezione Civile dà un piccola idea del dramma vissuto dall'Abruzzo; un dramma che và al di là del significato del numero, definitivo o meno che sia, perchè in realtà ci sono vari aspetti che devono essere tenuti presenti a più di 24 h di distanza dal sisma (che fra parentesi non si è fermato visto, alle 19.45 circa ce n'è stata un'altra del 5.5 della scala richter) non poco se si pensa che ormai la macchina dei soccorsi è in moto e si raggiungono i primi, per quanto piccoli, obiettivi. E la riflessione non può non partire dal fatto che, non solo i palazzi vecchi, I PALAZZI RECENTI SE NON NUOVI sono caduti come sbriciati: quasi fossero di cartapesta (anche palazzi pubblici come la Prefettura e l'Ospedale, è questo il vero scandalo perchè i controlli dov'erano?). Noi esportiamo tecnologia antisismica in paesi avanzati come il Giappone e poi qui nel nostro paese la case sono giganti di carta e sabbia: e sotto quelle macerie ci sono buona parte dei 230 morti!! Imamgino che qualcuno storcerà il naso; qualcun'altro dirà che è prematuro; chi affermerà che mancano i controlli; altri le leggi fin troppo permissive (condoni esclusi). Tutto vero: tutti addolorati, ma costoro dov'erano? Troppo occupati ad osservarsi il loro ombellico? O presi dal ritmo di vita stressante tanto poi qualcuno farà qualcosa prima o poi? Oppure ancora sono anche quelli che poi, sfruttando condoni e leggi permissive, hanno edificato dove non dovevano o rialzato quando non poteva con il politico, locale o nazionale, che benediceva facendo messe di voti? E' questo il paese in cui viviamo? E' questo il paese dell'anarchia edilizia (che si aggiunge a quella fiscale, previdenziale, lavorativa, antinfortunistica, ecc...) nella quale il Governo benedice la costruzione semiselvaggia: meno male che le Regioni hanno fatto muro (forse perchè si sono sentite scavalcate o forse perchè hanno capito che sarebbe stato suicida una legge del genere, non cambia e il giudizio lo lascio a chi legge) sennò per questo paese sarebbe stata davvero la fine: provate ad immaginare cosa sarebbe successo se ci fosse stato un sisma come questo in una zona dopo l'approvazione di una siffatta legge?__________________________________________________________________
ricevo questo da prattola e volentieri pubblico: TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo. Ogni SMS inviato contribuira' con 1 euro, che sara' interamente devoluto al Dipartimento della Protezione.GIRALO AI TUOI AMICI PER FAVORE.

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