martedì 7 aprile 2009

230 morti e 17.000 sfollati: i primi numeri

Il conteggio della Protezione Civile dà un piccola idea del dramma vissuto dall'Abruzzo; un dramma che và al di là del significato del numero, definitivo o meno che sia, perchè in realtà ci sono vari aspetti che devono essere tenuti presenti a più di 24 h di distanza dal sisma (che fra parentesi non si è fermato visto, alle 19.45 circa ce n'è stata un'altra del 5.5 della scala richter) non poco se si pensa che ormai la macchina dei soccorsi è in moto e si raggiungono i primi, per quanto piccoli, obiettivi. E la riflessione non può non partire dal fatto che, non solo i palazzi vecchi, I PALAZZI RECENTI SE NON NUOVI sono caduti come sbriciati: quasi fossero di cartapesta (anche palazzi pubblici come la Prefettura e l'Ospedale, è questo il vero scandalo perchè i controlli dov'erano?). Noi esportiamo tecnologia antisismica in paesi avanzati come il Giappone e poi qui nel nostro paese la case sono giganti di carta e sabbia: e sotto quelle macerie ci sono buona parte dei 230 morti!! Imamgino che qualcuno storcerà il naso; qualcun'altro dirà che è prematuro; chi affermerà che mancano i controlli; altri le leggi fin troppo permissive (condoni esclusi). Tutto vero: tutti addolorati, ma costoro dov'erano? Troppo occupati ad osservarsi il loro ombellico? O presi dal ritmo di vita stressante tanto poi qualcuno farà qualcosa prima o poi? Oppure ancora sono anche quelli che poi, sfruttando condoni e leggi permissive, hanno edificato dove non dovevano o rialzato quando non poteva con il politico, locale o nazionale, che benediceva facendo messe di voti? E' questo il paese in cui viviamo? E' questo il paese dell'anarchia edilizia (che si aggiunge a quella fiscale, previdenziale, lavorativa, antinfortunistica, ecc...) nella quale il Governo benedice la costruzione semiselvaggia: meno male che le Regioni hanno fatto muro (forse perchè si sono sentite scavalcate o forse perchè hanno capito che sarebbe stato suicida una legge del genere, non cambia e il giudizio lo lascio a chi legge) sennò per questo paese sarebbe stata davvero la fine: provate ad immaginare cosa sarebbe successo se ci fosse stato un sisma come questo in una zona dopo l'approvazione di una siffatta legge?__________________________________________________________________
ricevo questo da prattola e volentieri pubblico: TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo. Ogni SMS inviato contribuira' con 1 euro, che sara' interamente devoluto al Dipartimento della Protezione.GIRALO AI TUOI AMICI PER FAVORE.
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