giovedì 9 aprile 2009

lo sciacallaggio

Ce ne sono molti tipi di sciacalli e rientrano in varie categorie. Quelli che con un microfono in mano ti chiedono: cosa prova in questo momento? Quelli che mentre stai dormendo in macchina perchè la tua casa è distrutta dal sisma ti aprono la portiera e ti rompono i co... per riprenderti e fare vedere "il caso"; quelli che in prima serata si beano annunciando ascolti record perchè le loro trasmissioni sul sisma hanno avuti picchi di ascolto (e probabilmente molti introiti pubblicitari); quelli che distolgono il soccorritore per farsi raccontare come ha salvato e chi ha salvato e in che stato era ecc.; oppure quelli che con una telacamera riprendono le lacrime, le miserie, il sangue ecc.; oppure ancora quelli che vanno a cercare aspetti morbosi di una storia; ci sono quelli che approfittano per rubare una identità (di rete o meno non conta) e, infine, quelli (i peggiori) che, dopo un terremoto, si aggirano fra le macerie per rubare il rubabile: ce ne sono sempre stati e ce ne saranno sempre perchè, come i topi, escono quando gli altri non ci sono o escono di notte e si muovono nell'ombra. Perchè ci sono questi comportamenti? Cosa spinge a riprendere, a chiedere, a a rubare le altrui vite e alle altrui vite le poche cose rimaste? Cosa spinge un'essere umano, per quanto degradato sia, ad appropriarsi di cose altrui, in particolare di cose di persone che sono già in stato di necessità perchè colpite da un sisma e magari hanno perso loro cari e sono anche derubati delle poche cose che sono ancora recuperabili da un palazzo crollato? Possibile che non abbiano il minimo senso morale o che non riflettano che un giorno potrebbe esserne loro stessi l'oggetto di sciacallaggio altrui, o se ne ritengono immuni? Le spiegazioni possono essere tante e spaziano dalla sociologia alla psicologia alla criminologia (garantista o meno a seconda della moda del momento o dell'esigenza di chi sente il problema): in realtà, al di là di tutto, il problema è: costoro cosa meritano? Qual'è la pena peggiore cui possano essere condannati? La galera? La gogna? L'essere linciati? Oppure l'essere condannati a servire per un certo periodo di tempo i danneggiati dal loro comportamento sia direttamente, sia partecipando ai lavori di scavo, sia (infine) ai lavori di ricostruzione del dopo sisma, in questo caso, a titolo gratuito e senza garanzia alcuna se non quella che dovranno in questo modo spezzarsi la schiena per riparare il danno causato non solo alla comunità ma all'intera società nel suo complesso; è vero che nel nostro paese la pena, per Costituzione, dev'essere "rieducativa" e io non so nemmeno pensare ad una diversa rieducazione che quella di riparare il danno causato a coloro che l'hanno subito!!
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