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mercoledì 8 maggio 2019

Toscana, niente multe a chi usa pesticidi vicino all’acqua. Ma la salute va tutelata

Fonte: Il Fatto Quotidiano Ambiente & Veleni | 8 Maggio 2019 

L’esaustivo servizio della giornalista Monica Pelliccia ha riportato l’attenzione sul Piano di utilizzo di fertilizzanti e fitosanitari (Puff) della regione Toscana approvato il 30 luglio scorso e di cui già mi ero occupata. Come appare chiaramente dal video, è fuor di dubbio che il glifosato venga utilizzato anche in prossimità dei punti di captazione di acque destinate al consumo umano, perlomeno all’interno del distretto vivaistico pistoiese; tuttavia, se prima chi lo faceva poteva essere – almeno in teoria – sanzionato con multe da 600 a 6mila euro, ora, “grazie” al Puff, può farlo senza timore di multe. Peccato che glifosato, clorpirifos e gli altri pesticidi autorizzati siano tutti più o meno tossici non solo per l’ambiente, ma anche per la salute umana e una sintesi sui loro effetti è stata pubblicata.
La conoscenza sullo stato delle acque della piana pistoiese non è certo soddisfacente, visto che dai report di Arpat glifosato e Ampa (le sostanze che l’esperienza insegna essere le più frequenti) sono stati ricercati solo in cinque pozzi della Val di Nievole sui 15 complessivamente esaminati, ritrovandoli nel 100% dei casi; purtroppo però l’erbicida o il suo metabolita Ampa non sono stati ricercati in nessuno dei pozzi più direttamente interessati dall’attività vivaistica. Inoltre in uno dei pozzi della Val di Nievole, dove è presente Ampa, è stato trovato anche il clorpirifos, sostanza altamente tossica per il neurosviluppo, con concentrazione analoga a quella di Ampa: vorrei quindi soffermarmi proprio sugli effetti di glifosato e clorpirifos emersi dalla più recente letteratura scientifica.
Ricordo che il ruolo svolto dall’ambiente microbico intestinale (microbiota) nel garantire funzioni essenziali per la salute umana – quali assorbimento di nutrienti, sintesi di vitamine, buon funzionamento del sistema immunitario e nervoso – è sempre più riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale. Purtroppo il microbiota è anche il primo bersaglio dell’inquinamento, specie nelle prime fasi della vita, sia per la cattiva qualità dell’aria che per i residui di pesticidi che attraverso gli alimenti arrivano nell’intestino.
Da uno studio recente condotto su animali da laboratorio è emerso che l’esposizione cronica a clorpirifos altera l’integrità della barriera intestinale, promuovendo la liberazione di lipopolisaccaridi che a loro volta inducono un’infiammazione di basso grado, all’origine di obesità e insulino-resistenza. Da notare che il ruolo del clorpirifos nell’insorgenza di tali patologie si è dimostrato superiore a quello della predisposizione genetica e di una dieta ricca di grassi.
Un altro recentissimo studio condotto su animali da laboratorio mostra che l’esposizione a dosi molto basse di glifosato (metà della dose considerata “sicura” dalla tossicologia ufficiale) in gravidanza, anche per una sola settimana, può causare un incremento di obesità, gravi alterazioni ovariche, testicolari, prostatiche, renali, pubertà precoce, predisposizione a pluripatologia e tumori nelle tre generazioni successive.
Per non parlare di un vastissimo studio caso-controllo condotto non in laboratorio, ma su 2961 soggetti con diagnosi di disturbi dello spettro autistico nati nel periodo 1998-2010 in California – di cui 445 con disabilità intellettiva – confrontati in rapporto 1:10 con soggetti sani, in cui è stata valutata in tutti i soggetti, sani e malati, l’esposizione a pesticidi (espressa come libbre/acro/mese) entro 2 km dalla residenza materna. Rischi statisticamente significativi di autismo sono emersi per esposizione prenatale a glifosato, clorpirifos, diazionon, malathion, avermectin e permetrina variabili dal +10% al +16%. Per il disturbo dello spettro autistico con disabilità intellettiva gli aumenti del rischio sono risultati nettamente più elevati e variabili, dal +27% al +46%.
Credo che soprattutto i genitori che il prossimo 19 maggio parteciperanno in tante parti d’Italia alla marcia per lo stop ai pesticidi siano l’espressione migliore di chi finalmente ha capito che difendere la salute dei propri figli è ormai un irrinunciabile dovere morale.
Ambiente & Veleni | 8 Maggio 2019

giovedì 18 agosto 2016

una storia toscana...

Arriva a Massa, Toscana, la differenziata: gioite!! Siamo nel novero dei civili ma... non possiamo dimenticare che la Toscana è parte integrante dell'Italia quindi furbate, disorganizzazione, guerricciole condominiali ecc.. ma andiamo con ordine.
Prodromi
Qualche settimana fa ho trovato nella cassetta delle lettere l'annuncio ' habemus monnezza differenziata' ossia persone dell'asmiu casa per casa per 'spiegare il come e il perchè dell'iniziativa', peccato che passavano solo di mattina e per altri orari si doveva 'fissare appuntamento telefonico'; cosa che, ovviamente, nessuno ha fatto o meglio la mattina si lavora e telefonare per farli venire, con telefono sempre intasato, nemmeno a parlarne....
Pochi giorni prima di partire
altro avviso; andare nei punti di raccolta, uno proprio vicino casa mai nel retro di una chiesa dove si teneva un sagra, passando in mezzo ad alcuni migranti spaesati 'ospiti' della stessa comunità, per 'ritirare' un mastello per l'organico, con relativa scorta per un anno di sacchetti (non nasteranno nemmeno per sei mesi in realtà macchè forse tre mesi.. a detta stessa di uno dei distributori), e ricevere istruzioni... che si riducevano a un opuscolo, poco più che un pamphlet in realtà... chissà da dove copiato, e a poche altre cose dette, poi stop. Persone in fila che oscillavano fra l'incerto, il dubbioso e l'inkazzato per come veniva gestita la cosa, ma soprattutto TUTTI con una domanda espressa ma che non  ha trovato risposta: nei comdomini l'amministratore ne era a conoscenza o no? Bé la risposta era quasi generale: degli amministratori si sapeva poco e.. ne sapevano poco.
Si parte
Evviva, si parte ma.. qualcosa non torna. A parte che i colori dei sacchetti non corrispondono a quello dei bidoni o mastelli la cosa più importante è, a sentire u pò in giro, che gli amministratori non si sono mossi o meglio non se ne sa nulla: qualcuno ha fatto il suo ma altri no. Il mio, mai visto nè sentito in questo periodo (ma la lettera con cui chiedesoldi quella, come le bollette, arriva sempre e per giunta con altrettanta puntualità... ho smesso da tempo, per stanchezza e malavoglia, di andare alle riunioni, mi ricordano tanto il parlamento italico e i grillini una volta tanto ne sono all'alteza visto che anche loro le sparano grosse ma poi.... fanno i tour anche se devo dire che li votano sempre più per disperazione che per convinzione, poveri noi..), si è fatto vivo solo su chiamata di qualche bottegaio che si è visto mettere i bidoni condominiali sul davanti del palazzo. In più è scoppiata la guerra dei bidoni che ora sono stati messi sul retro del palazzo di fronte all'entrata dei box auto: poco spazio e qualche macchinona non ce la fa a uscire; che si fa? Nessun problema: si spostano più in là scaricando su altri dello stesso condominio il 'problema'...... questo la sera mentre la mattina dopo il 'danneggiato' li ripostava indietro e così via.. senza tener conto di coloro che mettono sul vialetto condominiale, sempre condomini dello stesso palazzo sono, la propria auto, un pò perchè sul davanti c'è la possibilità di parcheggiare ma solo per un ora (fu una cosa richiesta dai bottegai della via alcuni fa.. ma in realtà, come ammise uno di loro a mezza voce, scoprirono ben presto che avevano fatto un favore a un vicino supermercato visto che la gente parcheggiava si lì ma la spesa la faceva al supermercato (che invece ha un suo parcheggio ma ha il pessimo vizio di averlo a pagamento.. brutta cosa), e quindi era un boomerang che gli si era ritorto contro!!! Ben gli sta direte , forse si; dicevo, comunque, che alcuni residenti si sono organizzati a mettere la macchina sul vialetto per non prendere multe (se superi l'ora e chiamano il vigile la multa arriva e i Comuni sulle multe scroccate ci vivacchiano eccome....) ma anche loro, con l'arrivo dei bidoni sono diventati un problema perchè lo spazio è ancora meno: cosa che accadono qui! Peccato che la legge sulla privacy ma sarebbero da riprendere e postare sui social perchè sono davvero comici, tragicamente comici!!! Il tutto senza che ci sia stata o ci sarà una riunione del condominio per valutare, non dico decidere ma valutare, il da farsi?
Alcune considerazioni
Non ci si poteva organizzare meglio? Per esempio si poteva invitare gli amministratori, le organizzazioni dei bottegai, ecc. ad un incontro, magari quartiere per quartiere, o che so un evento (i politici sono sempre a caccia di pubblicità.... ma si parla di monnezza e forse non è il caso perchè sappiamo che è un argomento scottante dato che si paga moltissimo per ottenere praticamente ZERO; come per l'acqua, infatti le tariffe toscane sono le più alte del paese ma il servizio è pessimo)!!!
Seconda considerazione
I politici si sciacquano spesso la bocca con parole come 'efficienza e ottimizzazione' ma giusto per quello perchè nella realtà poi accadrà sempre la stessa cosa: aumenti delle tariffe, la differenziata anche fatta male, salgono e on si ha alcuna sicurezza che quel giorno passino davvero; per esempio a Lucca se non passano te dovresti riportarteli in casa i rifiuti (i ratti stanno levando gran voce per questo serio danno al loro stile di vita.... anche loro hanno diritto a vivere non credete?) e credo che anche qui sia la stessa cosa: sapete come andrà a finire? Come nella lucchesia: ci saranno le 'migrazioni' dei rifiuti ossia ci si sposterà nelle ore più insolite nel comune vicino per liberarsi dei rifiuti che non si son presi chi doveva prenderseli .. anche se poi nella bolletta della monnezza le voci saranno sempre quelle e sempre con tariffe altissime: non ti assicuro che passo sempre ma i soldi li voglio lo stesso; lì è diventato talmente un problema che hanno dovuto mettere le telecamere per beccare i migranti clandestini dei rifiuti..... telecamere che però, come al solito una volta messe non c'è nessuna garanzia che funzionino in eterno, hanno avuto vita breve.
Terza considerazione
non si potevano introdurre degli incentivi? Per esempio a Molveno hai una chiavetta che introduci nel cassonetto sennò quest'ultimo rimane ermeticamente chiuso e a fine anno  si fa il calcolo di quanto PERSONALMENTE hai consumato: forse non conviene ovunque una cosa del genere perchè si scoprisse che siamo davvero bravi, con tutti i limiti sopra esposti, e migliori dei genicci che hanno congegnato nel suindicato modo la raccolta!!!!! E forse pagheremmo per il consumato e non per il presunto a priori?
Insomma sembra la solita storia: mettere le mani nelle nostre tasche in nome di nobili cose che mai arriveranno.....

martedì 4 giugno 2013

La stangata.....

non è la critica, peraltro superflua, del famoso film ... quindi potete tirare un sospirone di sollievo e andare avanti nel post sempre che lo troviate interessante.
Già postai qualche settimana fa sull'argomento "ospedali" in toscana, ricordate? Bene questa è la seconda puntata, quella definitiva: tutto gira attorno a una schema ormai collaudato dalla tav: per non aggravare il bilancio pubblico i nostri espertissimi politici cosa si sono inventati? Il project financing: in teoria il privato s'accolla le spese per costruire qualcosa e l'appaltante, l'ente pubblico, gli concede la possibilità di "profittare" ..... tutto qui.
Se l'opera è utile davvero e l'economia tira problemi non ce ne sono nè per il pubblico che appalta nè per il privato che s'accolla il rischio d'impresa ma ne ricava molto attraverso la gestione: non in Italia, naturalmente..... dove il privato non vuole rischiare e il pubblico non può spendere ma vuole fare quell'opera che ben sa che non profitterà mai: la tav semmai darà profitti lo farà fra 50 anni almeno (leggetevi i planning pubblicati in rete), tant'è che in Spagna e Portogallo la tav è ormai un sogno così come in Croazia e Slovenia la tav va sul corridoio adriatico e non ci pensano nemmeno a collegarsi al mitico, e del tutto ipotetico, Corridoio 5 che NON ESISTE se non nei giornali italiani e in alcune espressioni europee........
Rapportandolo alla Sanità, costituzionalmente protetta al pari della salute, come fare se ci sono 13 mln di euri (italiani ed europei) da buttare nel cestino senza aumentare il deficit pubblico? Semplice t'inventi un piano sanitario che si basa su ospedali zonali interprovinciali per acuti... mostri di cemento costruiti su sabbia (come a Massa) o su ex pantani (Lucca) ecc. ecc. quei 13 mn avrebbero potuto esere usati per ristrutturare l'esistente e, magari, potenziarlo  ma al politico dava poco lustro e al privato non dava profitti: ecco quindi l'idea del nuovo ospedale; per farlo reinventano  l'intero sistema sanitario chiudendo ospedali piccoli, riducendo i posti letto, tagliando pronto soccorsi, passando a coop alcuni servizi, e quant'altro serve per spingere nella mente delle persone l'utilità della cosa: roba da cavalieri che fecero l'impresa, un altro famoso film.
Potremmo dire: "houston abbiamo un problema" perchè il privato non solo ha speso i 13 mln di euri ma l'ha anche superato giungendo a spendere 50 mln di euri pera rrivare ad una somma, interessi compresi, di ben 250 mln di euro; sempre non suoi ma delle ..... banche e si sa che le banche non sono associazioni filantropiche, vero? Che si fa? Alla Regione tocca fare spazio, c'è il project financing in salsa italiota, e al privato tocca ridare soldi alle banche: et voilà.. il pubblico molla appalti e gestione ospedaliera al privato il quale li subappalta (perfino i parcheggi degli utenti saranno a pagamento) a terzi aumentando il costo per gli utenti: a differenza della tav la sanità è uno di quei servizi di cui non si può fare a meno...... ecco il testo che il comitato Lucca per una società migliore ha emesso a difesa dellas anità pubblica lucchese e non solo:
il comitato “Lucca per una Sanità Migliore” di Raffaello Papeschi e Alessandro Di Vito
Project Financing: un inganno per rendere il cittadino più povero.

Forse i lucchesi non si sono ancora resi conto dell’inganno in cui sono caduti con il “regalo” che la Regione ci ha fatto con la costruzione del nuovo ospedale. Oltre ad esse inutile (perché Campo di Marte era più che sufficiente), dannoso (perché riduce la capacità di accoglienza sanitaria ed è collocato in zona inidonea), porterà anche un notevole danno economico alla città di Lucca.
Oltre i 13 milioni di € destinati alla ristrutturazione del vecchio ospedale che la Regione ha invece distratto ad altro scopo, i lucchesi si trovano ora nella condizione di dover restituire la cifra di circa 50 milioni di €. che il costruttore Astaldi ha anticipato sotto la forma di Project Financing. La restituzione avviene tramite la concessione della gestione di tutti i servizi ospedalieri per un periodo previsto di 19 anni, rinnovabili.
Ma la furbizia sta nel fatto che Astaldi non ha messo fuori di tasca sua questi 50 milioni, ma li ha presi in prestito da un consorzio di banche, e ora, oltre agli interessi che intende ricavare legittimamente come “rischio impresa”, ci addebiterà anche gli interessi che deve pagare alle banche per aver anticipato la somma. Facendo un rapido calcolo approssimativo per 50 milioni ne renderemo qualcosa come 250. Insomma, io ti presto soldi che non ho, e ti faccio pagare anche gli interessi che devo pagare per averli presi a prestito. Ganzo, neh..?
Domanda al Governatore della Toscana Enrico Rossi (allora assessore alla sanità e artefice per progetto di costruire i 4 nuovi ospedali) e al Direttore Generale della ASL 2, Antonio D’Urso: non conveniva che Regione e ASL prendessero loro direttamente i 50 milioni in prestito, o dalla Cassa Depositi e Prestiti dello Stato, o dallo stesso consorzio di banche private? Trattandosi di opera di supposta utilità (!!) pubblica, forse li avrebbero ottenuti a tasso agevolato. In ogni caso la ASL avrebbe mantenuto in proprio la gestione dei servizi, e se questi sono ciò su cui Astaldi conta per recuperare il prestito significa che la gestione rende. Perché regalare ad altri quello che può essere utile a noi? Astaldi ha già preannunciato che ci farà pagare anche il parcheggio per andare in ospedale, e certamente subappalterà la gestione dei servizi a ditte locali, le quali saranno costrette ad aumentare i costi di gestione.
Facciamo inoltre notare che l’autorità italiana Antitrust, in data 3 ottobre 2012, ha formulato la raccomandazione che "Laddove i servizi vengano svolti in concessione, la durata delle concessioni stesse va ridotta, commisurandola ai tempi di rientro dell'investimento (omissis) L'Autorità intende infine dare nuovo impulso al programma di clemenza per combattere i cartelli segreti tra imprese e chiede correttivi normativi per incentivare i soggetti a denunciarli.” Pare proprio che Astaldi non dovrebbe richiedere nulla di più della cifra di 50 milioni che ci ha scontato e non abbia il diritto di caricare sui cittadini lucchesi le sue spericolate operazioni finanziarie.
Insomma, i cittadini lucchesi sono proprio dei grassi polli da spennare, e la Regione non si è lasciata sfuggire l’occasione
.
E' chiaro che la denuncia è forte; ma importante è anche la materia, sanità, di cui si parla; tacere significa rinunciarvi passivamente.... a Lucca lo fanno e ... altrove?
p.s.
siamo il paese più americano d'europa..... ma il processo non è irreversibile: ma se si continua a votare per i soliti noti, non abbiamo scampo....

martedì 7 maggio 2013

Sanità e Salute: la Toscana fa da battistrada?

Ormai è chiaro: la sanità pubblica la stanno smantellando, pezzo per pezzo (come hanno fatto per le pensioni, il sociale in senso stretto, l'assistenza ecc.) e ce la fanno sotto gli occhi per giunta; se a ciò aggiungiamo il buco nero degli sprechi, degli stipendi d'oro degli amministratori e, simili, delle ASL, delle consulenze, delle clientele delle "spericolate" assunzioni fatte con concorsi fasulli (all'ASL massese hanno assunto amministrativi a iosa - e nemmeno sanno dove sono ma chi sono si ... visto che giornali, sindacati e anche i magistrati, contabili e non, stanno indagando; in realtà servivano al solito infermieri e medici - e, con la scusa del buco fatto - buco che ha avuto rilevanza nazionale ma che in realtà ce l'hanno tutte le ASL toscane, ma Massa serviva come laboratorio dove introdurre, in base al principio della shock economy ossia fail colpo poi vedi l'effetto che fa e poi imponi quello che vuoi fare se la gente, in generale e non, non reagisce ... cosa che accade puntualmente in questo paese - dalla precedente gestione, su cui s'indaga ma s'indaga pure sulla mancata vigilanza della Regione, ora stanno facendo un altro passo in avanti... è questo l'argomento del post), dell'acquisto di medicianli e attrezzature non sempre utili, oppure ancora l'uso di cooperative per i pronto soccorso e simili o dottorini a contratto di primo pelo che non hanno esperienza di prima urgenza ..... e si potrebbe continuare per anni con le inefficienze della sanità; ma il punto vero è che: sapendo che un sistema siffatto non può reggere il peso del sistema messo dalla politica corrotta e visto anche i tagli dei governi succedutisi in questi decenni cos'altro potevano fare per evitare che la gente, quel corpo sociale passivo che sopporta tutto, prenda i forconi?
Semplice: in soccorso arriva, come sempre, il modello inglese adottato già nel nostro paese per il sistema ASL...... ma prima mettono al sicuro i propri "manager": ecco partire il solito giro di nomine, sempre gli stessi delle solite persone che vanno da "A" a "B" e da "B" a "C" e chi era in "C" torna in "A" e così via.. solo dopo fatto ciò si può far cominciare la vera baraonda.
Ebbene:
  1. Prima crei le Estav e le Sestav.... società che gestiscono la "salute" toscana e poi accentri le "farmacie ospedaliere" in due tre città e altro ancora sempre all'impronta del risparmio naturalmente.......
  2. c'erano soldi, europei e non, da impiegare e i nostri amministratori anziché risanare e migliorare, che fanno? Costruiscono nuovi monstre grigi, sembrano cimiteri tanto son brutti, onnicomprensivi delle specializzazioni per "gli acuti", uno per ogni zona (lasciamo stare "come e dove" li hanno costruiti - un piccolo esempio è quello che uno di essi quando piove si allaga negli scantinati e un altro appena finito è stato costruito ... sulla sabbia - ma almeno servono?), con un proprio A.D. che lo gestisce anche dando in affitto a privati zone..infatti sembrano hall degli aereoporti e non luoghi di cura.
  3. Fatti questi, nonostante le giuste proteste di varie associazioni, si è proceduto a chiudere quelli vecchi .. a Massa, se lo volevano chiudere, come mai lo hanno completamente ristrutturato spostandovi specializzazioni dalla città gemella di Carrara, il cui ospedale non chiuderà? Non si sa se mai ci sarà una risposta..... ma c'è un piccolo, si fa per dire, problema.... la Toscana ha zone e borghi montani in province enormi e se uno si sente male, che so un infarto, e un elicotero è impegnato altrove, o è inverno, come fa ad arrivare in tempo al più vicino ospedale epr gli acuti? Mah....
  4. Visto che il 118 costa... lo accorpano; su dieci province ne fanno tre.. ora immaginate un call center che risponde da, che so, Pisa come fa a inviare una autoambulanza per le emergenze ad Aulla in una certa via che ha lo stesso nome di un altra via in un altra frazione o città della zona? Anche qui, Mah...
  5. infine arriviamo alla chicca salva sanità e l'esempio lo prendono sempre dalla sanità inglese (che è una delle peggiori d'europa se non si hanno soldi) ... innanzitutto creeranno ambulatori gestiti dai medici di famiglia con un coordinatore, messo lì più per risparmiare all'osso che per evitare doppioni, che dovrebbero "alleviare" il lavoro del pronto soccorso senza soldini in più naturalmente..... e, come se non bastasse, le "CASE DELLA SALUTE"...
  6. arriviamo proprio a queste "CASE" con un costo di 8 mln di euro e rotti con medici, infermiere, pediatri, strumenti diagnostici; aperte 7 giorni su 7 per almeno 12 ore e alcune 16 ore....  dopo ti attachi con il 118 e i pronto soccorsi provinciali (attenzione la province le stanno accorpando quindi.....); saranno 54 di cui 9 saranno ospedalini riconvertiti .. un contentino per le popolazioni locali.
ma qual'è l'aspetto "politico"? Le opposizioni insorgono naturalmente, fanno il loro mestire, e mettono in luce le negatività.. una per tutte quei soldi potevano essere usati meglio migliorando l'esistente ad esempio; ma c'è anche un altro aspetto, non poco importante: tutta la politica piddina si è schierata a difesa dei propri feudi e in secondo le proprie appartenenze non solo "geografiche" ma anche di corrente.. quindi la lucchesia è difesa dal tal deputato e il fiorentino dal talatro poltiicastro regionale.. ma anche: renziani contro bersaniani; ex-ds contro ex-margherita, ecc. insomma una faida che, però, non è una cosa "loro" ma riguarda un bene tutelato costituzionalmente.. la salute nostra.
Ora, mi direte, che gli frega? Son talmente sicuri di vincere qui in questa (ex)Regione rossa che non temono rivali, ed è vero... ma è anche vero che in realtà qui l'opposizione sociale sta crescendo ma è ancora disorganizzata mentre è organizzatissima la macchina di potere, e di interessi politici e non, che sta distruggendo la sanità toscana, insieme a quella emiliana, che una volta era un modello copiato una volta..... almeno quando saremo nonni potremo dire: c'era una volta la sanità toscana e avremo qualcosa da raccontare ai nostri nipotini, mentre stiamo controllando l'assicurazione sanitaria se ci copre il tal malanno e quanto ci costa andare da un privato (oggi hanno fatto in modo di far pagare ticket che costano talmente tanto che in molti vanno dai ... privati) con i nostri soldi... esagero? Non credo.... perchè nonostante le tante rassicurazioni questi "professionisti" della politica non hanno capito che la gente è relamente stufa ma lassù in regione, come a roma, non ne hanno sentore: se solo i grillini fossero un tantino più, come dire, cattivelli qui farebbero il pieno ma ... come sempre alcuni sono neofiti e altri ne sanno abbastanza ma non sempre basta, purtroppo...
Cosa manca affinchè possano fare il passo finale? Non sarà mica un default pilotato (come hanno fatto A massa con il famoso buco il quale non sembra aver fermato, come dicevo, nè assunzioni nè sprechi, della sanità toscana, vero?
p.s.
la news l'ho presa da la nazione del 7 maggio 2013 pagina 21 .. per la precisione come diceva l'illustre Catalano...... (..)

venerdì 7 dicembre 2012

si parla del lazio ma nella rossa toscana....

Erano il fiore all'occhiello della sinistra, ricordate? Ora si dimostrano né più né meno che uguali alle altre: la toscana sanitaria è un vero vaso di pandora per i magistrati che scoperchiato manda un odore arcinoto come a dire che ormai fra i due partiti "storici" l'unica differenza é una "L" e i nomi e cognomi dei protagonisti.
Dalle intercettazioni emerge una realtà che poco ha di differente da quella di altre regioni, addirittura:
  1. per coprire i buchi stornavano somme dai risparmi fatti sui dipendenti su altre voci, che sono sull'onda dei media da giorni e di cui tutti discutono.
  2. per fare le campagne elettorali a massa, denuncia un consigliere regionale, i soldi per Massa arrivavano dall'asl massese.
In toscana il vaso si scoperchia ora e si spera che la magistratura faccia piena luce: ma sopratutto che a pagare non siano, com'è stato sempre finora, dipendenti e, soprattutto, i cittadini.. ricordatevelo quando vi verranno a chiedere il voto

lunedì 12 novembre 2012

Ecce.... italia

Non ci dovremmo meravigliare del ripetersi frequente dei cosiddetti "eventi climatici estremi", vero?
Da anni i più accorti e corretti osservatori ce lo ripetono fino allo sfinimento: il cima é cambiato, nel vero senso della parola;
all'inizio erano irrisi e guardati con scetticismo e sufficienza dai soliti noti ma poi ... poi i suindicati "eventi" sono cominciati non solo a verificarsi ma anche ripetersi ciclicamente e tutto é cambiato, anzi gli scettici sono diventati i primi a lanciare allarmi, superando, in "tecnicalità" e, spesso, ambientalismo gli antesignani i primi "ecologisti" che ci dicevano: di stare attenti; che le cose stavano cambiando; che il clima stava cambiando e che niente sarebbe stato più come prima, ed era meglio prepararsi al peggio e programmare per le prossime generazioni.
Eppure, un paese accorto e lungimirante (l'italia non é né l'uno né l'altro perché tutti vogliono la casa in collina, come tutti la vogliono in posizione ottimale.. così come i politici vogliono i voti di costoro e li accontentano a cuor leggere, un condono non si nega mai... a nessuno da campione d'italia fino a lampedusa) avrebbe previsto e difeso il territorio; così come lo stesso paese avrebbe negato colate di cemento laddove non ce ne dovevano essere, così come avrebbe messo in essere opere di manutenzione e mantenimento dello status quo se non, addirittura, (attraverso le opere da fare in base allo stato dell'arte della scienza) migliorare il terrotorio perché per quanto violento può essere un cambiamento se l'uomo ci si mette almeno riesce non tanto a porvi rimedio quanto a limitare i danni a persone e cose: magari si spende un pò di più subito; magari si perdono voti alle successive elezioni; magari si costruisce meno o con più raziocinio; magari tutto ma i vantaggi sono che:
  1. i danni che vengono limitati, quasi sempre, alle cose;
  2. che un adeguata protezione civile riesce a far fronte senza vivere sempre e perennemente in emergenza;
  3. nessuno muore o almeno  le perdite sono limitatissime....
.... ma sappiamo che quel paese dei sogni non esiste e niente di quanto sopra é stato fatto e i risultati si vedono..... l'altro ieri a Genova, poi le cinque terre, poi la garfagnana e la lunigiana, ieri massa carrara e in parte la lucchesia, e domani? Quanto tempo ancora dovrà passare perché apriamo gli occhi e, prima della prossima tragedia, comprendiamo che é meglio prevenire che curare o, tradotto, é meglio sbarazzarsi di quelli che ci vengono a solleticare la pancia e ci fermiamo a riflettere che politici, tecnici, prof. ecc. servono, inteso come servizio, e non sono li' per grazia ricevuta o perché dall'alto credono che siano indispensabili per salvaguardare mercati e interessi non certo della maggioranza.... mi spiace per il finale politico ma mai come nel nostro paese la politica ci rappresenta e ci somiglia; oggi più che mai: con questa politica, e i tecnici di complemento, ormai é chiaro, non si arriva da nessuna parte se non nelle tasche di chi dalla tragedia ci guadagna: non é un caso che é nata una nuova branca dell'economia: é chiamata "economia delle catastrofi" un, ormai, mercato che non conosce crisi né cali di domanda, anzi.... da Katrina fino a massa carrara il mercato delle catastrofi é fiorentissimo e fa profitti sugli errori e sulla scarsa onestà e lungimiranza tanto dei politici negli ultimi 40 anni quanto dei tecnici al loro seguito, per tacere di questi "tecnici" ora al potere che non servono ad altro che a stornare soldi non certo alle esigenze del paese ma delle banche...... intanto godetevi questa rassegna, parziale, del disastro nel quale mi sono trovato insieme a migliaia di massesi e carraresi.....

.....fino alla prossima.....

venerdì 18 maggio 2012

nuovo soggetto? mavalà....

Ero stato a Firenze a salutare la nascita di un soggetto politico nuovo: con la speranza che fosse davvero qualcosa di diverso; o meglio diventasse o, almeno, promettesse di diventare quella casa comune che il popolo della sinistra in primis ma più in generale quella parte sana del paese che é molto oltre la sinistra merita per poter da un lato mettere in soffitta nella cassetta dei brutti ricordi e dall'altro ricostruire il tessuto connettivo sociale che é l'humus su cui si ergono scoeità e stati e invece ..... a Firenze c'erano:




girotondini, e qui nulla di male, anzi;

età media 60, e qui sorgono problemi perché di giovani nemmeno il mitico Diogene, con l'altrettanto mitica lanterna, ne poteva trovare;

sembrava il ritrovo dei reduci di mille battaglie.....

.. ma ciò poteva anche star bene perché per fondare movimenti alternativi e case comuni servono soprattutto saggezza ed esperienza, poi vengono gli ormoni giovanili che danno la spinta al cambiamento: nomi come quelli di Revelli, Ginsbor, ecc. erano e sono una garanzia di correttezza, mente aperta al cambiamento così come pure il "manifesto" per il soggetto politico era un vero e proprio appello agli animi e alle menti per darsi una mossa perché il vento girava (come difatti é accaduto dato che i partiti neo-liberisti hanno avuto una notevole batosta, sangue fresco arriva dai grillini in grande ascesa e, caduto il velo costruito dal battage mediatico, il governo perdeva la maschera e mostrava il suo reale volto).. insomma non lo devo dire io, mi stava quasi bene: il quasi é il problema... perché poi si scende nelle singole realtà. Mentre a Capannori, per parlare della regione toscana, tutto va nel solco sperato, dopo discussione tosta (lo dice stesso chi ci é stato), a Massa ...... siamo ancora alle sfilate di, non, moda. Si comincia nel solito modo: c'é un atto di presentazione del "facilitatore" poi arrivano, genere gruppo autocoscienza, le singole presentazioni ma già ora qualcosa non suona nel verso giusto: a parte quelle di chi come il sottoscritto si presenta semplicemente.. c'é il fervorino di quello che circa 30 anni fa avremmo definito "allienato e coperto" sinistroide che fa tutta una tirata sulla caratteristica di "sinistra" del nascente movimento, fra parentesi si chiama A.L.B.A., inteso come discriminante: genere siamo sinistra e siamo migliori; abbiamo superiorità rispetto agli altri perché "got mit uns"; insomma i soliti pistolotti da tardo sinistrismo decadente e vecchio...... cose da far venire il latte alle ginocchia; ma come, siamo nel XXI secolo; siamo stati appena scottati dalla cocente delusione nelo scoprire che quella che era "sinistra" si caratterizzava come sinistra, certo, ma era una sinistra dura e pura per non dire antistorica: parole e paroloni che non sentivo da decenni me le sono viste arrivare addosso come una piena e devo dire che un attimo di sconcerto l'ho avuto; quasi non potevo crederci: ma da dove vengono questi qua? Da marte; da un altra dimensione? dai confini della realtà? Ma si sono accorti che il mondo é cambiato nel 1989? Che siamo tutti immersi in una società liquida? E come se non bastasse era chiarissimo che c'era il tentativo di "mettere un cappello politico" al movimento neonato ... male evidentemente, per non parlare di chi si presentava affermando di "non aver fatto i compiti a casa", mah: cespugli, cespuglietti, aiuole, erbette... c'era tutto l'arco della "sinistra" attuale che marciano divisi quando si tratta di prendere voti ma colpiscono compatti... quando si tratta di dare ascolto al dissenso dei cittadini, veri, dimostrando, semmai ce ne fosse bisogno, di quanto sono tesi a guardarsi, solo, l'ombellico, il proprio: nel caso in specie le prossime amministrative di massa dove stanno tentando di ricicciarsi sotto il manto d'gnello dei lupacchiotti attempati e un tantino fuori tempo massimo rispetto al corso degli eventi. Mi prendo la guida e lo porto .... a sostenere personaggi che hanno molta voglia di far fare passi indietro allo stesso neonato movimento; i soliti noti e le solite sigle: nascondendo sotto il tappeto, ad esempio, che proprio nelle regioni guidate dai loro referenti nazionali, ad esempio, il referendum sull'acqua pubblica era stato vanificato, o meglio nulla é cambiato se non peggiorato addirittura! Devo dire che c'é stata una veemente reazione, anche da parte mia, al tentativo ma il blocco "rosso" ha fatto quadrato. Insomma siamo alle solite: pensavo fosse amore e invece era un calesse....... vecchie parole; facce stranote; i non allineati ma speranzosi come il sottoscritto attoniti e il mondo fuori che corre altrove.... non ci siamo, non ci siamo proprio... credo proprio che Grillo é vicino, molto vicino a ragiungere la maggioranza... altro che profezia Maya: qui la vera profezia che si dovrebbe avverare é quella.... di veder sparire (possibilmente prima del 21 dicembre 2012) questi fantasmi del natale passato....







qual'é il numero dei ghostbusters?



lunedì 27 febbraio 2012

e sempre a proposito di crisi..........

Era a titoli cubitali nei quotidiani qui sui giornali locali: "Una donna di 31 anni, incinta al settimo mese, e' stata rinvenuta senza vita stamattina nella tenda in cui viveva con il compagno in una boscaglia alla periferia di Carrara (Massa Carrara)". Da non credere: qui non stiamo parlando della periferia del mondo, che so Kishasa o chissà dove, no qui nella civilissima Toscana "democratica (ora si dice così... prima era rossa, mi vien da ridere al pensiero)" del XXI secolo, in una provincia a guida "sinistroide" e con comuni in larga parte da essa governati.... vivere in una tenda, essere incinta, molto giovane (31 anni) .... in tutto ciò i servizi sociali e tutto il resto, dove sono? Erano al corrente che questa donna aveva già avuto problemi, prima ancora di rimanere incinta? Cos'hanno fatto? Si doveva arrivare all'ennesima tragedia per scoprire che la povertà é proprio sotto casa nostra o tutto ciò ci lascia completamente indifferenti? E i difensori della vita che tanto si sbracciano, stracciandosi le vesti, per difendere il "valore della vita", dove sono? Dormivano? Erano in altre faccende affaccendati o cosa? E i buonisti, sempre pronti a correre in soccorso del debole, erano a rabbonire chi? E le tante donnine che oggi si affannano in tante a "fare qualcosa" in nome della, ennesima, liberazione della donna, dove sono? Non si può restare indifferenti a queste cose, come non si può, ancora, restare indifferenti al fatto che ci stanno togliendo tutto, ma proprio tutto quello che nei primi 50 anni di questa repubblica ci si era conquistati con le lotte, la resistenza, i morti nelle strade, ecc. Qui la gente muore davvero......... a nessuno importa davvero?
VERGOGNATEVI TUTTI E, SOPRATTUTTO, TACETE!!!!!!!!!

domenica 31 ottobre 2010

.. a proposito di privatizzazione dell'acqua

Vorrei raccontarvi una storia, scrivo da un portatile e quindi non ho molto tempo perché non é mio, di privatizzazione e di come il privato la intende. Siamo in toscana, la "rossa (si fa per dire, si potrebbe definirla la massonica regione ma rossa non proprio e non più)" toscana, dove, manco a dirlo, gli ex rossi si sono dimostrati più liberisti dei liberisti e più berlusconiani di Berlusconi. Lasciamo stare i costumi, non m'importa, ma parliamo di soldi, solci nostri. C'è stata un indagine del Crif-Federconsumatori che denuncia un aumentato per il 2010 rispetto al 2009 delle tariffe sull'acqua da un minimo del 6,15% a Pisa a un massimo del 8.06% a Grosseto: pensate che l'ultente fiorentino che avesse la ventura di consumare 200 metri cubi di acqua pagherebbe mediamente 478 euro mentre quello livornese ne pagherebbe 440 a fronte di una media nazionale di 328 euro, insomma paga molto di più; hai voglia a dire che, tramite campagne, l'acqua é poca la papera non galleggia (ossia dev'essere risparmiata e ottimizzata); hai voglia a dire che la rete idrica cade a pezzi e la gestione privata può gestirla meglio e bene, perché non é vero: in toscana si ha la prova provata che, come sempre, gestione privata non é bello, né migliore di quella pubblica, ma solo più profittevole per chi ha il monopolio naturale e sempre più costosa per chi, noi, ne usufruisce. Gli ATO spariranno a fine anno (erano la parte pubblica dove i comuni spesso riversavano soldi e debiti propri), ma le contraddizioni che questo tipo di gestione ha comportato no; nel consorzio Gaia, ad esempio, i comuni che vi fanno parte (Lucca, Carrara, ecc.) decideranno non se stangare ma solo il come far pagare gli utenti: in un unica soluzione o un pò per volta, tutto qui: in base al meccanismo dei cosiddetti "isoricavi" previsti dalla legge che riconosce ai gestori del servizio idrico il diritto di rientrare, sempre e comunque, delle risorse utilizzate per compensare gli investimenti (....) fatti in modo da assicurargli sempre un livello di utili prefissato e predeterminato prima. Non conta nulla, quindi se l'utente ha risparmiato prendendo sul serio le tante campagne di sensibilizzazione sul risparmio idrico; non contano nulla le necessità, vere in parte, di tener presente che qui c'è e altrove no. Per garantire l'isoricavo, ossia l'invarianza dell'incasso, le tariffe toscane vengono o ritoccate al rialzo o si fa pagare una una tantum. Gaia ad esempio manderà una "multa" di un tot di euro (per il piccolo utente circa 12) a ristoro del mancato incasso: senza tener alcun conto se quell'anno é stato piovoso o meno o c'è la crisi economica o l'utente semplicemente ha rispamiato non lavandosi; le tariffe si ricalibrano per mantenere gli incassi e sempre verso l'alto. Come dicevo é vero che gli Ato spariranno ma é anche vero che ce ne sarà uno a livello regionale e concessionari provinciali (a mio parere cambierà, per i consumatori, poco o nulla) ma soprattutto ci sarà la legge che l'acqua la privatizza quasi completamente, che va assolutamente fermata siamo d'accordo, e allora si che ci saranno problemi perché sia l'eventuale controllo sulle tariffe sarà scarso e sia perché la parte pubblica conterà come il due di picche dato che fra il cittadino e l'istituzione ci saranno molti livelli e ogni contatto sarà accuratamente evitato.

giovedì 20 novembre 2008

E' questa cosa è? Le donne hanno diritti o no?

E' successo nella "rossa " Toscana; in una delle sanità ritenute modello, accoglienti, efficienti. Una donna, non conta la nazionalità, scopre di essere incinta ma da un'esame scopre che che il feto è affetto da "megavescica" (la sua vescica non espelle urina e impedisce al liquido amniotico di irrorare la parte superiore del corpo dello stesso feto: significa che cuore, polmoni e reni rimangono bloccati, NON SI SVILUPPANO! Va ad un'ospedale pubblico locale specializzato e qui comincia l'odissea dato che, secondo quanto affermato dalla stessa, quando decide di interrompere la gravidanza le viene detto di fare e aspettare esami più approfonditi; va al Meyer e ottiene la certificazione di "condizione non compatibile con la sopravvivenza post-natale"; si rivolge al servizio pschiatrico dell'ASL e ottiene un'altra attestazione di "grave nocumento per le condizioni psichiche della stessa nel proseguire la gravidanza"; ritorna per l'ennesima volta alla struttura pubblica che la reindirizza a Milano che attesta che la vescica del feto non è più reattiva. Quando torna alla struttura pubblica, sempre decisa a interrompere la gravidanza (nessuno dei medici si era dichiarato nel frattempo obiettore di coscienza), si sente dire che ormai è passata la 21° settimana e se vuole proprio abortire dev'andare a, sentite sentite, Barcellona pagando 5000 euro di tasca sua perchè lì si può superare il limite: soldi che non ha. Riesce alla fine ad abortire ma a Pontedera. Come la classifichiamo questa storia? Malasanità? Prudente attendismo dei medici? Velata obiezione di coscienza della struttura? Diluire, sperare che altri facciano l'aborto? La Signora ha fatto causa per danni e deciderà il giudice ma il fatto rimane: è sempre più difficile abortire, anche in stato di necessità accertata come pare in questo caso, nel nostro paese; sanno che se provassero a modificare la legge 194 la gente non comprenderebbe dato che questa è una delle poche leggi che è entrata nella cultura e del sentimento popolare e allora prendono altre strade molto più tangenziali che alla fine creano grossi problemi a chi vive direttamente la cosa.

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