martedì 4 giugno 2013

La stangata.....

non è la critica, peraltro superflua, del famoso film ... quindi potete tirare un sospirone di sollievo e andare avanti nel post sempre che lo troviate interessante.
Già postai qualche settimana fa sull'argomento "ospedali" in toscana, ricordate? Bene questa è la seconda puntata, quella definitiva: tutto gira attorno a una schema ormai collaudato dalla tav: per non aggravare il bilancio pubblico i nostri espertissimi politici cosa si sono inventati? Il project financing: in teoria il privato s'accolla le spese per costruire qualcosa e l'appaltante, l'ente pubblico, gli concede la possibilità di "profittare" ..... tutto qui.
Se l'opera è utile davvero e l'economia tira problemi non ce ne sono nè per il pubblico che appalta nè per il privato che s'accolla il rischio d'impresa ma ne ricava molto attraverso la gestione: non in Italia, naturalmente..... dove il privato non vuole rischiare e il pubblico non può spendere ma vuole fare quell'opera che ben sa che non profitterà mai: la tav semmai darà profitti lo farà fra 50 anni almeno (leggetevi i planning pubblicati in rete), tant'è che in Spagna e Portogallo la tav è ormai un sogno così come in Croazia e Slovenia la tav va sul corridoio adriatico e non ci pensano nemmeno a collegarsi al mitico, e del tutto ipotetico, Corridoio 5 che NON ESISTE se non nei giornali italiani e in alcune espressioni europee........
Rapportandolo alla Sanità, costituzionalmente protetta al pari della salute, come fare se ci sono 13 mln di euri (italiani ed europei) da buttare nel cestino senza aumentare il deficit pubblico? Semplice t'inventi un piano sanitario che si basa su ospedali zonali interprovinciali per acuti... mostri di cemento costruiti su sabbia (come a Massa) o su ex pantani (Lucca) ecc. ecc. quei 13 mn avrebbero potuto esere usati per ristrutturare l'esistente e, magari, potenziarlo  ma al politico dava poco lustro e al privato non dava profitti: ecco quindi l'idea del nuovo ospedale; per farlo reinventano  l'intero sistema sanitario chiudendo ospedali piccoli, riducendo i posti letto, tagliando pronto soccorsi, passando a coop alcuni servizi, e quant'altro serve per spingere nella mente delle persone l'utilità della cosa: roba da cavalieri che fecero l'impresa, un altro famoso film.
Potremmo dire: "houston abbiamo un problema" perchè il privato non solo ha speso i 13 mln di euri ma l'ha anche superato giungendo a spendere 50 mln di euri pera rrivare ad una somma, interessi compresi, di ben 250 mln di euro; sempre non suoi ma delle ..... banche e si sa che le banche non sono associazioni filantropiche, vero? Che si fa? Alla Regione tocca fare spazio, c'è il project financing in salsa italiota, e al privato tocca ridare soldi alle banche: et voilà.. il pubblico molla appalti e gestione ospedaliera al privato il quale li subappalta (perfino i parcheggi degli utenti saranno a pagamento) a terzi aumentando il costo per gli utenti: a differenza della tav la sanità è uno di quei servizi di cui non si può fare a meno...... ecco il testo che il comitato Lucca per una società migliore ha emesso a difesa dellas anità pubblica lucchese e non solo:
il comitato “Lucca per una Sanità Migliore” di Raffaello Papeschi e Alessandro Di Vito
Project Financing: un inganno per rendere il cittadino più povero.

Forse i lucchesi non si sono ancora resi conto dell’inganno in cui sono caduti con il “regalo” che la Regione ci ha fatto con la costruzione del nuovo ospedale. Oltre ad esse inutile (perché Campo di Marte era più che sufficiente), dannoso (perché riduce la capacità di accoglienza sanitaria ed è collocato in zona inidonea), porterà anche un notevole danno economico alla città di Lucca.
Oltre i 13 milioni di € destinati alla ristrutturazione del vecchio ospedale che la Regione ha invece distratto ad altro scopo, i lucchesi si trovano ora nella condizione di dover restituire la cifra di circa 50 milioni di €. che il costruttore Astaldi ha anticipato sotto la forma di Project Financing. La restituzione avviene tramite la concessione della gestione di tutti i servizi ospedalieri per un periodo previsto di 19 anni, rinnovabili.
Ma la furbizia sta nel fatto che Astaldi non ha messo fuori di tasca sua questi 50 milioni, ma li ha presi in prestito da un consorzio di banche, e ora, oltre agli interessi che intende ricavare legittimamente come “rischio impresa”, ci addebiterà anche gli interessi che deve pagare alle banche per aver anticipato la somma. Facendo un rapido calcolo approssimativo per 50 milioni ne renderemo qualcosa come 250. Insomma, io ti presto soldi che non ho, e ti faccio pagare anche gli interessi che devo pagare per averli presi a prestito. Ganzo, neh..?
Domanda al Governatore della Toscana Enrico Rossi (allora assessore alla sanità e artefice per progetto di costruire i 4 nuovi ospedali) e al Direttore Generale della ASL 2, Antonio D’Urso: non conveniva che Regione e ASL prendessero loro direttamente i 50 milioni in prestito, o dalla Cassa Depositi e Prestiti dello Stato, o dallo stesso consorzio di banche private? Trattandosi di opera di supposta utilità (!!) pubblica, forse li avrebbero ottenuti a tasso agevolato. In ogni caso la ASL avrebbe mantenuto in proprio la gestione dei servizi, e se questi sono ciò su cui Astaldi conta per recuperare il prestito significa che la gestione rende. Perché regalare ad altri quello che può essere utile a noi? Astaldi ha già preannunciato che ci farà pagare anche il parcheggio per andare in ospedale, e certamente subappalterà la gestione dei servizi a ditte locali, le quali saranno costrette ad aumentare i costi di gestione.
Facciamo inoltre notare che l’autorità italiana Antitrust, in data 3 ottobre 2012, ha formulato la raccomandazione che "Laddove i servizi vengano svolti in concessione, la durata delle concessioni stesse va ridotta, commisurandola ai tempi di rientro dell'investimento (omissis) L'Autorità intende infine dare nuovo impulso al programma di clemenza per combattere i cartelli segreti tra imprese e chiede correttivi normativi per incentivare i soggetti a denunciarli.” Pare proprio che Astaldi non dovrebbe richiedere nulla di più della cifra di 50 milioni che ci ha scontato e non abbia il diritto di caricare sui cittadini lucchesi le sue spericolate operazioni finanziarie.
Insomma, i cittadini lucchesi sono proprio dei grassi polli da spennare, e la Regione non si è lasciata sfuggire l’occasione
.
E' chiaro che la denuncia è forte; ma importante è anche la materia, sanità, di cui si parla; tacere significa rinunciarvi passivamente.... a Lucca lo fanno e ... altrove?
p.s.
siamo il paese più americano d'europa..... ma il processo non è irreversibile: ma se si continua a votare per i soliti noti, non abbiamo scampo....
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