domenica 30 gennaio 2011

Davos 2011: il cigno nero ha spiegato le ali....

Non é bastata la peggior crisi dopo il 1929; nemmeno é bastato il fallimento di interi Stati; e cosa dire dei costi sociali in termini di disoccupazione, perdita di posti di lavoro, tagli selvaggi al welfare e nemmeno basta che l'onda lunga della crisi ha fatto letteralmente esplodere l'intero mondo arabo... per ora; fra un pò ce ne saranno anche nel cosiddetto mondo avanzato se i governi non si decidono a presentare il conto a chi la crisi l'ha provocata: gli speculatori e le banche (in certi casi le due figure coincidono). L'ottimismo é d'obbligo per il ponte di comando: le finanze sono rimpinguate dalle casse pubbliche; gli Stati si impegnano a tener buone le proteste; i profitti non si sono mai abbassati realmente; i CEO delle grandi multinazionali finanziarie non hanno mai smesso di staccarsi assegni milionari.. ditemi voi se questi parassiti, liberisti, hanno motivi di lamentarsi e se non possono permettersi di essere ottimisti visto che non c'é nessun autorità pubblica in grado di opporvisi, non foss'altro perché non essendoci né guerra fredda né blocchi contrapposti non c'é assolutamente nulla che spaventi i benpensanti e li spinga a votare per riforme "sociali ed economiche" che tengano buone le masse: sono praticamente certi che oltre a qualche protesta nulla di più possa accadere a loro di così brutto da mettere in pericolo la loro inutile vita tutta soldi, profitti, shopping e simile. L'unica, grossa, nube che al loro orizzonte gli provoca qualche grattacapo é il levarsi del "cigno nero" nel mondo arabo ....... cos'é il cigno nero? Dicesi nel linguaggio "loro" cigno nero quell'accadimento altamente improbabile, ma statisticamente possibile, che può succedere e che può sovvertire il quieto, si fa per dire, speculare dei mercati: qui il cigno nero ha aperto le ali nel mondo arabo una contaminazione che iniziata in Algeria e Tunisia si sta allargando alla Libia e ora in Egitto (si attende il Marocco e per ora ci si deve anche preoccupare dell'Albania .... ma per altri motivi); le sollevazioni popolari esplodono incontrollabili e mettono in crisi quei regimi arabi "moderati (si fa per dire moderati perché sono regimi totalitari per nulla avvezzi ai valori con cui tanto le élite nostrane si sciacquano la bocca)" e che tanto piacciono ai governanti occidentali: non uno di quelli finora investiti dalla protesta ha retto e in un modo o nell'altro sono stati costretti non a cambiare pelle ma a crollare miseramente sotto i colpi della rabbia, giusta, dei cittadini. E' l'onda lunga della crisi speculativa mondiale questa? Certo che lo é: un pò perché in quei paesi i dittatori non hanno speso un soldo per alleviare il disagio crescente della popolazione (ricordiamoci che lì la demografia é esplosiva dato che la metà della popolazione é giovane e ciò non può non creare spinte verso i tappi totalitari) e quindi l'alternativa era fra emigrare in cerca di fortuna (e sappiamo ad esempio come vengono trattati in europa in generale e in Italia in particolare) o vivere di stenti sapendo però che appena sopra le loro teste passano fiumi di ricchezze e si depredano le materie prime che quei paesi, ma sui può allargare il discorso all'Africa intera sotto questo punto di vista (e meno male che non emerge un Capo che li metta tutti insieme in un unico grande corpo politico, sociale e - perché no - religioso perché sarebbero dolori per i governi occidentali a fermarli.... con cosa si fermano poco meno di mezzo miliardo di persone che si mettono in marcia?), e la cosa non può non solleticare la pancia di quelle persone e farli inkazzare sul serio. Nemmeno qui, nel mondo ricco, va meglio ma quei liveli non sono stati, ancora, raggiunti: la Grecia con la rivolta popolare (e all'allarme contagio in Islanda, Irlanda e ora Portogallo ..... per finire con la Spagna e noi?) ha dato la scossa ai potenti europei, ed europeisti per convenienza, e hanno messo su, non senza contrasti ed egoismi (gratta gratta é sempre figo "esseri avari" e arricchirsi), il Fondo Europeo di sostegno ai paesi in crisi, che nasconde una truffa: non serve a rimpinguare le casse degli Stati in crisi ma a finanziare il debito contratto dagli stessi con le banche tedesche, soprattutto, impedendo che lo stesso debito una volta denunciato potesse essere non pagato facendole fallire ...... (e quindi usare quei soldi per i colpiti dalla crisi, che so operai, giovani, ecc.) invece questo fondo "caritatevole" aiuta" gli Stati a superare il momento clou della crisi finanziaria e a continuare a pagarle; naturalmente il target di "questa europa con perno tedesco), come altre istituzioni economiche mondiali quali FMI e BMI, o meglio la contropartita é tagli, tagli e ancora tagli al Welfare e a tutto quello che riguarda i cittadini (nel caso greco anche la vendita di pezzi di Stato quali isole e simili).... in particolare i meno abbienti. I greci si son ribellati (concludendo poco ma almeno la voce l'hanno levata) non essendo direttamente responsabili dell'accaduto (le loro élite si che lo erano ma non stanno pagando loro); gli islandesi hanno preso a calci la cricca liberista che li governava e, rimboccandosi le maniche, hanno cambato strada; gli altri? mah per ora nulla anche se proteste fortissime ci sono state in Inghilterra, Francia, Italia ma niente scolvolgimenti stile "arabo" .... per ora. Nemmeno me li auguro però la corda é tesissima e le contraddizioni non potranno non esplodere se le élite approfittano della "crisi" per regolare i conti e raggiungere gli obiettivi, eliminare la parte pubblica del welfare, che hanno sempre avuto.... da noi, poi, il disegno di privatizzare tutto ha trovato facile terreno nel qualunquismo nostrano e nell'allergia a pagare le tasse quale primo compito civico dei cittadini: ciò non può non avere conseguenze e infati ne ha avute e notevoli dato che i governi del cosiddetto centrosinistra negli anni '90 hanno, con gioia, messo le basi del berlusconismo che da 17 anni permea l'italia di un modello tutto indirizzato all'edonismo individuale e alla mancanza completa di solidarismo, sia pure compassionevole, verso i meno fortunati: anzi proprio questo modello edonistico ha portato il paese ad un immobilismo socio-economico che da anni ha creato una classe parassitaria che si arricchisce oscenamente e una moltitudine che vede avvicinarsi il baratro del fallimento sociale e la povertà: chi ha voglia di partecipare alla tavola imbandita non ha che da far altro che accettare le regole imposte e gli altri si arrangino. Da noi questo sistema é in crisi: non ha alternativa, il guaio é questo ..... o facciamo come gli islandesi o ci rassegniamo come i portoghesi a pagare il conto di quella tavola imbandita!!!!
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