mercoledì 16 novembre 2011

habemus monti I°

Non possiamo dire "l'abbiamo una banca" ma banchieri, si. Come da previsioni il suo governo é imbottito di tecnocrati .... ma anche ... di banchieri cattolici e cattolici (tant'é che Oltretevere ha subito rivolto un irritualissimo ma entusiastico augurio....), il che la dice lunga sulla linea che sarà seguita così come ben tre donne hanno Ministeri di peso: non veline e miss questo e quello ma persone preparate tecnicamente e sicuramente in grado di riconoscere la differenza fra un esperimento scientifico sui neutrini e un tunnel..... non mancano le ombre naturalmente: all'Ambiente per esempio; così come la massiccia persenza della finanza cattolica la dice lunga sul peso che avranno sulla politica governativa: come non pensare che che sul mondo dell'istruzione la linea non cambi.. così come sarà dura che la legge 40 venga riformata (nonostante le sentenze della Corte costituzionale). Insomma le domande sono tante, non ultima quelle sul programma che certo farà consocere ma che sicuramente non si discosterà da quanto dichiarato in passato, l'uomo é una persona coerente e quindi non possiamo non pensare che tutta la sua pubblicistica testimonia, fin da tempi non sospetti, delle sue idee e frequentazioni e la linea del governo non ne potrà non risentire. Se mai ci saranno condizionamenti, visto che questa compagine si configura come "presidenziale" senza maggioranza parlamentare elettiva, essi verranno proprio dal Parlamento: sia dai suoi sponsor (FLI-Terzo Polo- Montezemolo, PDmenoelle, la parte democristiana del PDL) sia dalle forze sociali di cui non potrà non tener conto se vuole aveer non dico una pace sociale ma almeno delimitati scontri (sindacati, confindustriali, corporazioni varie) cui poter far fronte con il più classico dei do ut des. Anche qui ci sono delle ombre: l'amato capo sta già preparando il governo ombra con cui sia pressare sui temi che lo interessano (quali? Bè non fate un notevole sforzo di fantasia....) Monti sia rivoltare la frittata facendo dimenticare i danni che in questi 17 anni ha fatto al paese, in primis alla legalità. Ma se c'é uno che rischia più di tutti, questo é il PDmenoelle: se le cose vanno bene potrà presentarsi alle elezioni a testa alta; ma se, come tutti prevedono, il Governo dovrà far scorrere sangue proprio questo partito sarà quello che ne pagherà lo scotto maggiore.. maligni, in rete e non, già dicono che IdV e SEL fanno i conti di quanti voti in entrata avranno rispettivamente dalla crisi del partito "democrat" italiano, per non parlar di Grillo. E' in assoluto il partito che rischia di più per almeno due ordini di motivi: primo perché essendo il partito cui appartiene il Capo dello Stato sarebbe stato quanto meno poco "carino" non appoggiare l'improvviso movimentismo presidenziale, in secondo luogo Bersani per tenere insieme il partito liquido che si trova a guidare ed evitare che esploda in mille pezzi doveva per forza di cose mantenere la barra dritta e fare buon viso a cattivo gioco con un uomo della sinistra finanziaria internazionale....... con le dita incrociate che non faccia troppi danni..... un governo del genere senza consenso parlamentare chiaro e soprattutto senza un voto di legittimazione popolare in un paese normale non averbbe che vita brevissima, qui invece (per vari motivi non ultimi la debolezza dei partiti e la necessità di finire la legislatura per maturare il vitalizio dei parlamentari) rischia di accentuare ancora di più la distanza fa paese reale e paese ufficiale se non farli entrare in conflitto fra loro, cosa che al momento pochissimi vogliono... ecco perché sarebbe stato più logico votare prima possibile.
AUGURI ITALIA
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