Per l'alleanza di destra è un momento d'oro, perchè dal 1994 non è mai andata così in alto nel gradimento delle persone (a detta dei sondaggi), nelle intenzioni di voto, e nelle votazioni: una prova ulteriore l'ennesimo sondaggio pubblicato su Affaritaliani (nonostante: decreto salva rete4, ora le intercettazioni che si vuole proibire e che a Milano potrebbero, ancora una volta, metterlo in difficoltà seria, e, dulcis in fundo, decreto blocca processi e riedizione del lodo schifani sulla base dei rilievi della Corte Costituzionale che già una volta li bocciò), ma nonostante tutto vola alto nelle preferenze ,e gli ostracismi dei suoi alleati che stavolta non vogliono, se non facendosi dare contropartite pesanti in termini politici, creare i prodromi (come nel 2001 quando leggi ad personam ne sfornavano una al mese, ora ci si mette anche la mossa che nel decreto, di cui sopra, che passa all'approvazione del Parlamento dove ci si inserisce l'ulteriore norma salva Capo senza concerto con il Presidente della Repubblica che ne aveva firmato uno e se ne ritrova un'altro, tipicamente italiano) della propria prossima sconfitta elettorale. Insomma la formula funziona benissimo e frotte di voti in uscita "dall'amico/clone" PD arrivano copiosi e fanno ben sperare per il futuro (e non gli posso dare torto agli elettori del PD: perchè votare un clone, non lo votano no, se a disposizione c'è l'originale? E quelli che non si sono sentiti coinvolti semplicemente si astengono dal recarsi a votare) partendo naturalmente dal presupposto che, guai giudiziari a parte, la gente li segua. E, appunto, non vengono delusi dato che questo Governo "FA" le cose: dopo i soldati (bella mossa, un tantino autoritaria ma bella mossa), e le discariche ora tocca alla parte economica: "robinhood" tax e provvedimenti come quello che appena il prezzo della benzina sale scattano a calmierarne, dice, l'effetto; peccato però perchè anche se le lobby sono anche disposte a sborsare qualcosa ciò non toglie che a pagare il prezzo finale saremo comunque noi (è facile dire a costoro sborsa dei soldi con i profitti che fanno ma è anche facile per le lobby scaricare sull'utente finale lo stesso costo; stesso discorso vale anche per banche, assicurazioni ecc.). E che dire della class action? Come da volere della Confindustria la class action è stata "sospesa" (si sa che in Italia una legge non è valida se non c'è il regolamento attuativo) perchè inappliccabile: la stessa cosa detta dagli industriali. Naturalmente non si parla di "abrogare" ma di "migliorare" e sappiamo che quando si parla di migliorare spesso significa depotenziare se non eliminare nelle parti scomode: ma questa maggioranza ha il consenso degli italiani e quindi può dormire fra due guanciali e fare quello che vuole: ma il paese realmente è d'accordo? se avesse vinto il PD qualcuno pensa che avrebbero fatto diversamente? No la ricetta è questa ed è sempre la stessa. Un piccolo info: i soldi che l'attuale governo utilizzerà per fare e seguire la sua linea fra le altre cose saranno presi dalle pensioni di invalidità: è vero che molti ci hanno marciato, e ci marciano ancora, ma di invalidi veri ce ne sono eccome e potete scommetterci che ci andranno anche questi di mezzo perdendo in certi casi l'unica fonte di sostentamento che hanno, se questo non è cinismo .......
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
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martedì 17 giugno 2008
giovedì 6 dicembre 2007
Liberalizzazioni: il lenzuolo non basta?
Come volevasi dimostrare sarà necessario un secondo intervento del Governo per "chiarire" le norme sulla portabilità dei mutui dato che il far west bancario italiano ha fatto orecchie da mercante sulla legge. Infatti non solo la portabilità è vanificata ma addirittura, come affermava ieri un noto quotidiano italiano, si dice al cleinte che non c'è possibilità e che la massimo si può rinegoziare all'interno della banca; in caso contrario c'è da andare dal Notaio ed i costi lievitano fino a quasi 3000 €: una cifra colossale per chi è già in difficoltà a pagare le rate del mutuo in violazione della legge che nvece afferma che il costo dell'operazione non dev'essere scaricato sul cliente. Insomma, a dimostrazione della forza del potere bancario, la lenzuolata "bancaria" è stata spazzata via dal vento corporativo ed essa si va ad aggiungere alle migliaia di leggi che pur se in vigore non hanno effettività. E, ci si chiederà, il Governo? Metterà nella Finanziaria una norma che "chiarisce (?)" che il tutto dev'avvenire senza costi per l'utente. Da che era partito come la liberalizzazione che avrebbe aperto un radioso futuro per la società italiana, grazie al mercato (), dove si sarebbe creata e raggiunta la felicità ci troviamo di fronte alla solita pezza all'italiana dove il cittadino ha diritti puramente nominali mentre l'effettività del diritto e del potere ce l'hanno in mano i poteri lobbistici come quello bancario. Un Governo, invece, davvero interessato al benessere del cittadino (che è il datore di lavoro dei politici) avrebbe previa consultazione, prima fissato regola chiare e precise con annesse sanzioni penali, civili ed amministrative poi dato il via al mercato con organi di controllo con poteri reali e incisivi e chi sgarra se la vede con l'organo stesso e con i giudici: una misura potrebbe anche essere la class action in questo campo. Naturalmente questo comporterebbe il presupposto che si smettesse di soffocare la giustizia, come invece avviene, tagliando i punti vitali dell'Amministrazione giudiziaria, ma questa è un'altra storia......................... ad oggi la situazione è questa: la politica è impotente di fronte alle lobby corporative e dietro essa i cittadini sono nudi e senza difesa di fronte al loro strapotere!!
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giovedì 15 novembre 2007
Rettifica doverosa: la class action passa per un voto
Contrariamente a quanto detto nel post 1048 dove davo per scontato che fosse respinta la class action soprattutto per il lavoro di lobby che i poteri forti hanno messo in atto ho appreso ora che essa, presentata "per errore" da un senatore di FI essa è passata per un solo voto provocando un moto di reazione di alcune corporazioni che hanno definita "rozza" questa proposta (come dicevo nel post "incriminato") e mettendo in difficoltà il Governo centrista: subito infatti è intervenuto il Ministro Bersani che ha subito affermato che è "migliorabile". Quindi, come è facile fare post che ci fanno fare bella figura è anche facile fare post dove si rettifica quanto di errato si afferma. In questo caso l'errore è parziale: perchè il lavorio sottobanco per non farla passare è continuo è incessante e più di una voce di corridoio (e qualche agenzia di stampa) hanno dato per bocciata già in Commissione la class action e solo stasera durante il forcing per far passare al Senato la Finanziaria per un cosiddetto "errore" è stata approvata: forse è stata data una piccola polpetta avvelenata alla maggioranza mettendola in difficoltà con i referenti "esterni" e le controparti sociali. E' giusto che le Assocazioni dei consumatori gioiscano del fatto ma è meglio tenere nervi saldi dato che il cammino è lungo ancora molto lungo ed i "miglioramenti" che accontentino tutti sono ancora possibili come ben sanno quelli che inizialmente hanno "gioito" per le lenzuolate bersaniane salvo poi ricredersi qaundo si è capito che dopo le "negoziazioni" con le varie coprorazioni presenti nel paese e nella società vi avevano messe sopra le mani facendo diventare quelle che dovevano essere una rivoluzione si sono rivelate poco più pannicelli caldi che non servono a nulla se non ad aumentare la frustrazione del cittadino. Quindi io rettifico la parte del suddetto post che dava per scontato che la class action fosse bocciata ma non sono ottimista per il proseguimento del suo cammino all'interno della finanziaria.
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