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lunedì 1 febbraio 2016

Family day: la carica dei 70 (mila?)

Ormai è accalarato: sono in  70 mila i difensori della famiglia nel nostro paese. Hanno voglia a parlare sui media e in politica, i numero parlano chiaro, pochissimi erano gli aderenti (forse anche meno secondo molti). Un pessimo segnale per i loro referenti politici, di cui molti presenti alla manifestazione, che contavano su una maggiore partecipazione per usarla come una clava contro il governo e i parlamentari. In un paese ufficiale realmente rappresentativo della società la cosa non avrebbe spostato di una virgola il problema ma c'è da scometterci che non sarà così, anzi ci i pontieri sono già al lavoro per evitare future sorprese perchè, malgrado tutto, ci potete scommettere che conseguenze ci saranno: si sa che sono molto poco sportivi e non sanno perdere anche perchè da un lato Oltretevere e dall'altro l'ideologia vetusta di cui sono portatori gli impediscono di accedere a qualcosa di meno di quello che hanno in mente.....  Qui il problema vero non è affatto il "problema" coppie di fatto ma l'idea, molto presuntuosa e pretestuosa, di dover mettere bocca anche in cosa che nulla hanno a che fare con la fede ma molto a che fare con una materia tipica delle società democratiche: i diritti naturali delle persone; da quello di andarsene dignitosamente a quella di divorziare, all'aborto a quello di vivere il progetto di vita con il/la compagno/a al di là di tutto il resto .. e magari farci o adottare anche dei figli: in una società evoluta dovrebbe il minimo ma qui di evoluto c'è solo la crassa noncuranza di chi, spesso pluridivorziato o convivente o altro ancora (anche non eterosessuale), cavalca populisticamente il moto di paura del diverso di una, ristrettissima, minoranza che, come tutte le minoranze, cerca di mantenere la propria specificità!!!! Ma se è giusto che una minoranza voglia mantenere una propria specificità la sua imposizione a una intera società non può che creare enormi problemi: abbiamo già dato nel medioevo mi pare.. o sbaglio? Se invece c'è la repulsa contro la novità e il normale dialogo non porta a nulla di male in una società evoluta ma danni enormi in una società come la nostra con uno ingombrante vicino quale è il Vaticano che mette sempre becco negli affari interni nostrani pretendendo di mettere linee "invalicabili" oltre le quali non si deve mai passare... il problema è che i nostri politici sono più sensibili al potere che alle spinte sociali e la frittata vien sempre fatta, peraltro male..... con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti: interviene la Magistratura, su input di singoli e di associazioni, e fa a pezzi ciò che i nostri cuor di leone che siedono in Parlamento: un esempio per tutti la legge 40 sulla diagnosi preimpianto e la fecondazione assistita!!!!! Praticamente non esiste più.... si poteva evitare? Certo se non ci fossero i bizantinismi del ceto politico... ma siamo italiani e ci piace soffrire, vero?
Ora che abbiamo visto quali sono le reali forze in campo c'è mai la possibilità di fare una buona legge o si dovrà ancora una volta ricorrere alla Magistratura o magari a un referendum?
Perchè questi stessi difensori della famiglia non scendono in campo contro i tagli, da loro votati senz'alcun dubbio morale, al sociale e, di conseguenza, proprio alla famiglia? Il governo ha varato, per esempio, un piano contro la povertà che vede arrivare a chi è povero la enorme somma di .. 350 euri mensili: cambia tutto nella vita di chi spesso non mette insieme il pranzo con la cena o non arriva alla seconda settimana... e fra questi la maggioranza sono proprio famiglie!!!!! Tutto tace..
Perchè tacciono di fronte alla violenza insita spesso proprio in quella famiglia e di cui si legge sui giornali sempre più spesso?
Perchè tacciono su problemi come la pedofilia o la corruzione dei costumi proprio dei prelati?
Son cieco io o non ho visto nessuno di questi scendere in piazza o fare dichiarazioni roboanti o farsi carico di una qualche iniziativa per combattere il problema, anzi....
Cose che altrove sono scontate qui vanno strappate, concordate, sviscerate e quant'altro: mai che ci si arrivi per normale evoluzione sociale...... che sia l'aborto o il divorzio (ricordate cosa dicevano al tempo?) l'eutanasia o la libera scelta di scegliere se e come morire dignitosamente; le coppie di fatto (di qualunque orientamento) o quelle tradizionali mai che si prendesse atto della realtà sottostante, mai!!!!!

domenica 17 gennaio 2016

Morire per i diritti civili?

17/01/2016 di triskel182
La legge sul conflitto di interessi.
La legge sul voto di scambio.
La finta cancellazione delle province.
La legge elettorale coi capilista bloccati (non concedendo la possibilità di scegliere) e col premio (abnorme) alla lista.
La legge sul falso in bilancio col buco (e che ora la Cassazione giudica con valore retroattivo, con la possibilità di annullare diverse condanne).
E poi: la legge sull’editoria, il reato di depistaggio, la riforma della Rai (toglierla dalle mani dei partiti), la legge sulla tortura, la cancellazione del reato di clandestinità.
Ora, la legge sulle unioni civili:
Unioni civili, Boschi sfida Alfano: “Alleanze con altri se Ncd non vota”(Repubblica)
Renzi via twitter: #unionicivili @matteorenzi legge entro l’anno #assembleapd
Dopo tutta questa sicurezza, ci si sarebbe aspettato dal governo quella disciplina di partito che abbiamo visto sulle riforme costituzionali (via Mineo dalla commissione), sull’articolo 18 e sul jobs act.
Niente sui diritti civili, solo libertà di coscienza.
Niente cambio di verso.
Sempre il ministro delle riforme: 
Resta favorevole alla «stepchild adoption»? «Personalmente sono convinta che sia giusta nell’interesse dei bambini. Però su questo punto, come già detto, il Pd lascerà libertà di coscienza».

C’è la coalizione da tenere in piedi, il governo che rischia di cadere (o che viene minacciato di cadere).
Vorrete mica far vincere Berlusconi?
Sono le stesse cose che sentivamo ai tempi di Monti (altro governo tecnico di larghe intese che faceva politiche di destra).
No, questo governo non morirà sui diritti civili.
Altrimenti avrebbe tolto l’adozione dei minori e fatto approvare la legge.
Da unoenessuno.blogspot.it
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il governo del fare (?) val bene ....... l'elusione dei diritti civili

giovedì 26 settembre 2013

.. Barilla può o no dire la propria?

Bè lo sapete mr Barilla ha detto la propria: la sua pubblicità non vedrà mai una famiglia che non sia quella "tradizionale", che conosciamo bene dai racconti di un mondo che fu.... il mulino bianco e tutto quello che c'è dietro. Mi chiedo: e allora? In questi 20 anni ne abbiamo viste e sentite di tutti i colori che questa "uscita" non mi pare delle peggiori. SI DEVE ANCHE DIRE CHE CHE VIA TWITTER MR BARILLA SI E' SCUSATO ma ciò non toglie che ha detto la sua e l'ha detto chiaramente rompendo quel tabù del buonismo ipocritamente tollerante che nasconde il suo esatto, e peggiore, contrario, e lo sappiamo, vero?
Non si può dire:
  1. handicappato ma ........ diversamente abile;
  2. di colore .... ma afro-americano.
 ecc. ecc. vogliamo uscire o no da questo mondo di ipocrisie che ci siamo costruiti illudendoci che eravamo diventati civilizzati mentre invece mentre la società ufficiale seguiva questo trend e quella vera, noi, si imbarbariva sotto i nostri occhi, NO?
Aggressioni a donne, in famiglia e non, o a omosessuali da parte di presunti difensori della tradizione (che poi magari di notte andavano a transessuali), a giovani via internet che erano solo un pochetto diversi... e tutto ciò cosa causava?
Nulla: parole di esecrazione; condanne; ma poi?
Nulla: niente riconoscimento delle coppie di fatto (etero o no); niente azioni attraverso media e istituzioni per mandare in soffitta pregiudizi e quant'altro; niente emarginazioni quando qualche esponente padano ne sparava di cotte di crude .... nulla di nulla; poi .. sbuca mr. Barilla e dice la sua e apriti cielo.
Personalmente non sono d'accordo con lui però difendo il suo diritto di dirlo in maniera chiara e aperta.. è molto più convincente lui che tanti difensori della "libertà" che hanno girato, e girano ancora, oggi........
Il vero problema, come dice la mia compagna/moglie, non è quello che dicono, o non dicono ..... ma quello che non fanno: ed ha ragione da vendere

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