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venerdì 11 ottobre 2013

un (in)civile richiamo...

Stasera:
  1. potrei fare un post sui prossimi 120 mld che il nostro Governissimo basato sull'inciucio sta per regalare alle banche;
  2. potrei fare un post sull'aiuto di Stato, a spese dei correntisti postali e di tutti i contribuenti (e del patrimonio dello Stato), per permettere a Poste Italiane di entrare con 70 mln di euro in Alitalia- CAI ... in pratica abbiamo dato a costo zero ai "patrioti", che mr.B trovò per evitare la vendita di Alitalia allo straniero francese, che ora riprendiamo rifinanziandola con soldi pubblici per rivenderla..... a prezzo zero ai francesi,  sempre a nostre spese .... ma tu guarda i corsi e ricorsi della storia, vero?
  3. potrei fare un post sulla legge carrozzone sul femminicidio che in realtà tratta di tutto lo scibile tranne che del femminicidio stesso ponendo l'accento sull'uso perverso e cinico che la anti-politica, vera, non-politica italiota fa di un argomento serio per trattare i propri affari, tutti gli affari......
  4. potrei anche esprimere il giubilo per la morte del nazista Priebke, il cui testamento è un vero e proprio dileggio alla memoria dei morti delle Fosse Ardeatine, con la speranza che se esiste, ammesso che esista, un inferno ci bruci per l'eternità mentre qualcuno gli faccia provare il dolore di quanto lui ha ordinato e fatto ai martiri....
  5. potrei anche parlare della direttiva dal Capo dello Stato che, una volta messo da parte mr.B, ordina di riformare la Costituzione ..... immagino nel senso auspicato dal Direttore di Goldman Sachs ossia di cancellare quegli anacronistici diritti cui si potevano richiamare i cittadini quando erano troppo oppressi dal moloch Stato: tralascio la lista perchè, spero, che conosciate di cosa si parla...
e ancora e ancora ma..
un altro barcone è affondato a metà strada circa fra Lampedusa e la Tunisia e, solo per fortuna, alcune navi militari della Marina erano in zona ma comunque ci son stati dei morti.
Dovremo aspettarci altre esternazioni e viaggi del dolore con tutta l'annessa demagogia che ciò comporta nelle prossime ore? Il copione lo conosciamo.... ma difatti l'unica cosa intelligente che in queste ore è stata fatta è la cancellazione del reato di clandestinità dal panorama giuridico italiano con un emedamento del M5S; già una cosa buona, fra le altre e poco pubblicizzate iniziative, fatta proprio dai dilettanti allo sbaraglio ...... e invece: per pescare qualche voto a destra i guru, in un impeto dirigista (altro che democrazia diretta, piattaforme liquide ecc.), li hanno sconfessati: nemmeno nel pcus cose del genere venivano fatte in questo modo....... eppure le hanno scritte, senza se e senza ma. Ha ragione Andrea Scanzi nel definirla "una cazzata titanica" e ci è andato leggero..... ma per rendere chiaro cosa si volesse dire ve lo riporto qui pari pari perchè ne condivido ogni singola parola..
dal Fatto Quotidiano del 11/10/2013a firma di Andrea Scanzi
M5S, il post disastroso di Grillo & Casaleggio
Il post di Grillo e Casaleggio ha senso solo quando sottolinea un problema di metodo: il parlamentare 5 Stelle, secondo le regole, è solo un portavoce e non può pensare (troppo) con la sua testa. Ha poi il coraggio di ribadire come abolire il reato di clandestinità non basta per risolvere un problema drammatico, come vorrebbero far credere le anime belle della sinistra (beninteso: io avrei votato e voterei sempre contro quel reato di clandestinità. Nessun dubbio). Detto questo, quel post è un disastro in piena regola. Diciamolo à la Grillo: una cazzata titanica.
Lasciamo stare le due categorie verso cui deve andare tutta la nostra più profonda pietas intellettuale: i bombominkia che difendono a prescindere i due leader e i pasionari-di-Letta-e-Boccia che li attaccano a prescindere. Non sono interlocutori stimolanti, ma tifosi qualsiasi.
Il post sulla clandestinità è un disastro per almeno cinque motivi.
Bilioso. E’ un post rancoroso, scritto da due signori terrorizzati nel vedere il loro giocattolo quasi autonomo. Non ha i toni rabbiosi del diktat, come quelli sui Johnny Frigna e le Adele Piangens. E’ piuttosto il borbottio accigliato dello zio brontolone che se la prende perché ormai il nipote è indipendente e non lo ascolta più.
Inopportuno. Pensate alla reazione di un parlamentare 5 Stelle. Alludo a quelli bravi, e ce ne sono. Non parlo quindi dei Crimi e delle ex De Pin. Il pensiero è questo: “Lotto, spesso contro tutti. Mi sbatto. Ci credo. E poi, di colpo, un post rovina quasi tutto”. Se Grillo avesse fatto apposta, non sarebbe riuscito a creare un danno simile. Proprio mentre il lavoro dei parlamentari sta crescendo, arriva questo sfogo.
Un autogol clamoroso.
Discutibile. Grillo e Casaleggio dicono che il reato di clandestinità c’è anche in paesi più civili di quello italiano. Certo. Ed è vero che fare entrare tutti, salvo poi fregarsene quando il clandestino viene schiavizzato (per esempio) dalla criminalità organizzata, è un’altra ipocrisia tutta italiana. Entrambi dovrebbero però ammettere che il problema è anche politico: il M5S raccoglie molte istanze di sinistra, benché postideologico, ma in tema di immigrazione è sempre stato un po’ paraleghista. Mi fa ridere come i soliti tonni nostromo della “sinistra” se ne accorgano solo adesso: sempre svegli, eh? Casaleggio non si candidò secoli fa in Forza Italia per caso, come non erano a caso certe battute sui cinesi negli spettacoli di Grillo (peraltro riprese da Striscia la notizia). I due se ne facciano una ragione: in tema di immigrazione e clandestinità hanno idee minoritarie rispetto ai “loro” parlamentari e al “loro” elettorato.
Sgradevole. Scrivere, come è stato fatto, che dichiarando di essere contro la clandestinità non sarebbe stato raggiunto quel consenso elettorale, significa ammettere implicitamente di avere qua e là mentito agli italiani in campagna elettorale. Un altro autogol. Vorrei poi dire a Grillo che, se i parlamentari dovessero fare solo quello che c’è scritto nel programma, non dovrebbero fare poi molto, visto che è un programma perennemente in itinere e a febbraio c’era scritto ben poco. I programmi si adattano al presente e si aggiornano (senza perdere la coerenza: altrimenti ci si chiama Pd) di giorno in giorno. Se la Polonia invadesse l’Italia, i 5 Stelle non reagirebbero perché nel loro programma non c’è scritto niente contro le invasioni subite dai polacchi? E dai Grillo, su, che non è sempre tempo di battute.
Surreale. Grillo deve capire che, quando si alza male e gli girano, non può scrivere un post. Non è un cittadino qualsiasi: è il co-leader di un movimento votato a febbraio da quasi nove milioni di italiani. Vada nell’orto e pianti pomodori, spacchi la legna. Faccia sesso, si sfoghi su Youporn. Scelga lui il modo, non mi interessa: non è possibile rovinare ogni volta tutto con questi post sbroccanti. Sarebbe bastata una sua telefonata ai senatori Cioffi e Buccarella. Invece ha voluto dichiarare un’altra volta guerra al suo ego. Che palle. Si dia una calmata, e chi gli sta intorno gli inibisca il wifi quando ha la luna storta. E un’altra cosa: un mesetto fa Grillo ha scritto un sms a Emiliano Liuzzi, informando lui e il Fatto Quotidiano che avrebbe incontrato due volte al mese i giornalisti (a Genova e Milano). Quando comincia? E soprattutto: quando è che Grillo – come ormai gli chiedono anche i fedelissimi – si smuove da Sant’Ilario e dà una mano ai parlamentari, quasi sempre soli contro tutti in una gabbia di leoni inferociti e molto più smaliziati di loro? Non è più tempo di pontificare dall’alto o dall’attico. Grillo è strepitoso quando combatte in piazza. Senza di lui, il Movimento avrebbe raggiunto cifre da prefisso telefonico (per parafrasarlo) e anzi neanche sarebbe esistito. Le cose buone restano superiori a quelle sbagliate. Ora però serve un ulteriore cambio di marcia. E’ uno snodo cruciale.
Torni a combattere in piazza, per strada: stabilmente, se ne ha voglia e non è stanco. Si trasferisca a Roma, o ci venga più spesso. E se invece è stanco, scriva un post in meno e rifletta un giorno in più. I 5 Stelle hanno già tutti contro e – per fortuna o purtroppo – sono l’unica opposizione agguerrita contro queste larghe intesi vomitevoli: basta col farsi male da soli.

p.s.

meglio di così non lo saprei dire..... spero che la mezza rivolta che è immediatamente scoppiata non solo fra i parlamentari, fra cui i fondamentalisti ora sono in minoranza, ma anche fra iscritti e, come il sottoscritto, meetup e simpatizzanti serva allo scopo; una rivolta che dovrebbe far capire ai guru in alto chiusi nelle loro case di vetro che qui fuori la realtà è diversa e che la loro creatura sta crescendo e andando oltre loro; che quando inneschi meccanismi sociali e politici come quelli che loro hanno innescato non solo se ne devono, in senso gramsciano, assumere la responsabilità ma lasciare che il processo arrivi a maturazione e quindi a compimento: a meno che non vogliano farsene scudo per inconfessabili propositi, che escludo nella maniera più categorica personalmente parlando, di cui solo loro ne sono a conoscenza...... se loro stessi rileggessero il pamphlet che hanno pubblicato insieme al Premio Nobel Dario Fo capirebbero l'enormità di quello che è stato fatto e detto; capirebbero che la loro è meglio definita, come dice Scanzi, una "titanica cazzata"......

giovedì 3 ottobre 2013

questi morti si vedono.... gli altri?

eccolo il dramma.
Stasera da bravi italiani siamo tutti partecipi della tragedia: cittadini e politici... perfino l'europa s'è fatta viva, ma la realtà è un altra: in realtà l'esecrazione e il dispiacere è lana caprina, pura lana al 100%. La storia è ben diversa:
  1. quanti di noi, nel vedere gli extracomunitari ciondolare per le nostre città anche chiedendo l'elemosina, ne sono infastiditi?
  2. quanti di noi in cuor nostro eravamo soddisfatti quando uscì la Bossi-Fini, eil pacchetto sicurezza Maroni, e i successivi accordi italo-libici che respingevano in mare i migranti riportandoli nei lager da dove erano fuggiti?
  3. quanti italiani dopodomani dimenticheranno questi morti e ricominceranno a lamentarsi che i migranti hanno la casa e loro no?
  4. cosa abbiamo fatto quando da più parti si lanciavano allarmi sulle ondate migratorie in seguito a oltre 50 anni di rapina che le istituzioni occidentali (FMI in testa) hanno messo in atto per impedire uno sviluppo autoctono nelle zone soggette oggi a migrazione?
e sono solo alcune domande ma qui, oltre a mancare qualsiasi politica "nazionale", chi manca davvero qui è la cosiddetta europa, che fa l'europa? Nicchia; si gira dall'altra parte; fa proclami e dichiarazioni d'intenti (sempre disattese); ma poi? Ci lascia da soli.... è vero e va detto che anche altri paesi, dell'area mediterranea e non, hanno lo stesso problema; ma è vero che qui a fare da frontiera di burro siamo noi; siamo sempre noi, solo noi, a dover pagare il conto e i costi, anche in termini di vite umane, di questi flussi e dei conseguenti morti sul campo ..... una cosa edificante e sintomo della visione che ha quest'europa nei confronti dei migranti e nostra che siamo la loro frontiera: in poche parole aiuti e responsabilità della cosiddetta europa pari a zero..... certo sono favorevole e appoggio la proposta per la candidatura degli abitanti di lampedusa al nobel per il 2014, è un riconoscimento alla loro solidarietà e al loro coraggio (anche sfidando le leggi italiche) ma può bastare per salvarsi le coscienze? No, naturalmente..... non ci salva e soprattutto non salva la coscienza di coloro che sono gli estremisti dell'europa unita a tutti i costi e della sua indifferenza verso questo immane problema che ci sta di fronte e che non sembra nemmeno possa esser risolto nella maniera migliore..
Candidiamo pure i lampedusani al Nobel 2014, se lo meritano eccome; ma denunciamo al tribunale dei diritti dell'uomo, in base proprio alle carte costituzionali italiane, europee ed onu, i comportamenti ipocriti di tutte le istituzioni interne ed internazionali che da un lato fanno lacrime di coccodrillo davanti ai morti, con annesse comparsate televisive, ma dall'altro un minuto dopo che si son spenti i riflettori continuano nel solito tran tran quotidiano che li accomuna  da anni in nome dell'europa unita a ogni costo e della salvaguardia dei più forti a scapito dei più deboli.. migranti o no.
p.s.
non è un caso che, secondo un sondaggio di un istituto tedesco, i cittadini della ex RDT comunista.... rimpiangono l'ex regime e non sentono di aver migliorato la loro condiizone rispetto a prima della caduta del muro di berlino, anzi.... molti di loro asseriscono di star peggio.
Che c'azzecca? C'azzecca eccome, perchè ognuno dei cosiddetti europei hanno un loro "SUD" da ricostruire dalle macerie e in cui versare soldi, spesso a fondo perduto come noi, che non sempre vanno in mano agli indigeni: tutto il mondo è paese egregia signora merkel e prima di dar lezioni a noi di rigore li faccia lei in casa sua.. anzi proprio in casa sua, la ex RDT perchè proprio non vorrei vedere un giorno barconi di ex tedeschi dell'est ... migrare verso la russia o la svezia o chissà dove, magari verso il sud europeo, in cerca di fortuna e una vita migliore perchè sa cara signora tutto quello che va su prima o poi cade: e più in alto si va peggiore è la caduta, vero?

martedì 9 luglio 2013

Bergoglio: 20.000 motivi per piangere....

Che fosse, per il tipo cui siamo abituati, "anomalo" s'era capito... ma che Bergoglio sapesse dire,e di conseguenza fare, con immedfiatezza quello che a nessuno di noi, pur sapendolo, è permesso dire, questo no ..... nel puro stile francescano, cui si richiama, ha detto in semplicità la cosa che dovremmo dire tutti, se l'avessimo una coscienza ..... e per giunta senza farci abbindolare dalla propaganda razzista di certa parte: infatti basta andare sui loro forum per capire che sono cristiani a parole ma non hanno nulla del messaggio "originario" cui il sostantivo si richiama: quel messia che per chi è credente è il faro del proprio essere ed agire e che troppo spesso fa da paravento ad altro ..... non si può tollerare, in un paese che è stato culla della cultura, cosiddetta, giudaico-cristiana e base del pensiero occidentale, che una lingua di mare nasconda un numero così alto di vittime del "muro" che abbiamo eretto per fermarli. Certo problemi ce ne sono eccome: emarginati spesso ricadono nei delitti e nel crimine, nessuno se lo nasconde quest'aspetto ma non possiamo dimenticare che anche noi siamo stati emigranti, 50 mln di persone sparse per il mondo, e che anche noi dove siamo arrivati abbiamo si dato il nostro contributo ma .. abbiamo anche portato i nostri, come dire, "disvalori" come la mafia ad esempio.... però ce lo nascondiamo: ci paice pensare ai tanti poliziotti, politici, medici, ecc. di origine italiana che hanno illustrato il paese che li ha ospitati, ci fa comodo pensarlo... da bravi smemorati ricordiamo i secondo ma il primo lo nascondiamo sotto il tappeto.
Come non fare un parallelo con gli immigranti che arrivano qui?
Ci tornano comodo certo: fanno mestieri e lavori che non facciamo più; costano meno; non ci sono contributi nè tasse da pagare e ... se fanno i cattivi un calcio nel sedere e via avanti i prossimi, che certo non mancano.. ce n'è a iosa, vero?
E' questo il messaggio ultimo di Bergoglio: chi lo è stato, lui stesso è figlio di immigranti, non deve dimenticare mai.... perchè per ogni immigrante che arriva ce ne sono di nostri che partono in un modo o nell'altro. Non mi ha sorpreso la risposta di chi ha detto che predicare è una cosa "governare" è un altra, no non mi ha sorpreso.. mi sorprende che ci siano persone che li votano pur dichiarandosi "credenti"..
L'esempio non dev'essere il modello usa ma quello integrativo applicato da molti paesi: bisogna capire che non scappano per stare peggio ma per sfuggire a cose che noi oggi sentiamo raccontare da padri e nonni ma che in un prossimo futuro potremmo conoscere di nuovo se la crisi non si risolve.. e non si risolverà, lo sappiamo...
preferiamo, invece, rifarci delle nostre frustrazioni su di loro, sui nuovi poveri che arrivano copiosi sulle nostre coste: ci torna comodo perchè quel famoso "stivale che calpesta la faccia (di orwelliana memoria)" stavolta non è su di noi, ma su altri... e ci fa sentir bene questa cosa: non siamo ultimi, una volta tanto...
Bergoglio ha ragione: la globalizzaizone dell'indifferenza va combattuta e battuta... ma non come fenomeno a se ma come parte di un più grande fenomeno che va sotto il nome di libero mercato globalizzato senza confini e senza regole se non quella del profitto, dei bassi costi, dei lavoro schiavizzato e del lumpenproletariat di riserva che preme alle frontiere ..... quando capiremo che il problema è questo saremo già a metà strada: certo non possiao fare da soli.. ci vorrebbe una onda di indignazione planetaria, am per questo, Bergoglio, ci sta lavorando, spero.....

giovedì 16 giugno 2011

Torna al ghe pensi mi?

Come se nulla fosse accaduto, vero? Avanti Savoia verrebbe da dire, se fossimo ancora in un regime monarchico, vista la completa indifferenza a quanto appena accaduto nel mese passato l'amato capo tira dritto (forte anche del fatto che il suo competitor, il pdmenoelle, fa la faccia feroce ma in realtà è amico del giaguaro dato che mai darà la leadership a un outsider che non sia della propria gerarchia oligarchica) e presenta la "rivisitazione" del codice militare, i provvedimenti per Lampedusa (...), ivi compresa l'acquisto della casa famosa, la riproposizione del decreto espulsioni coattive per i comunitari e non (dice in aderenza al dettato del pronunciamento della corte dell'aja e delle direttive UE, dice.....) delegando al giudice di pace, già in crisi per tuttoil peso del lavoro e con i pochi fondi a disposizione, le decisioni. Ma se ne é accorto che l'italia s'é desta? Ha notato che anche una parte del "popolo (e di quello leghista)"gli ha girato le spalle perché stufo di cose che non spostano di un millimetro la situazione, peraltro già grave, del paese: la via scelta é la solita ossia quella di sventolare il drappo rosso del "criminale" per sviare l'attenzione dalla realtà mentre nel frattempo vara le "sue" riforme. Ci crederanno? Gli daranno fiducia ancora? E chi lo sa... una cosa però é certa: per chi come me non vive nel paese dei balocchi l'aria che tira per il "nostro" non é delle migliori, soprattutto se "l'adriatico dovesse improvvisamente restringersi facendoci avvicinare alla Grecia..." Discorso a parte per l'azionista di maggioranza, la (ex) Lega che in conferenza stampa l'ha gelato perché ha rimandato tutto a Pontida (mi chiedo se sia un luogo biblico o dove accadono chissà quali miracoli, boh .. forse un indagine di Oltretevere ci vorrebbe perché chissà non si può mai dire dove la santità possa manifestarsi) che deve salvare la faccia con i suoi seguaci, peraltro sempre più dubbiosi, cui fu promesso tanto e che hanno ricevuto poco, molto poco. La mia impressione è che l'atmosfera sia più da caduta degli dei che di consolidamento dell'olimpo per preservarlo dalle frane.......

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