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giovedì 20 giugno 2019

Bce, svolta di Weidmann mentre si avvicina scadenza del mandato di Draghi: “Il suo piano anti spread era legale”

Fonte: Il Fatto Quotidiano di | 19 Giugno 2019  
Mentre l’economia dell’Eurozona e quella della “locomotiva tedesca” rallentano, il governatore della Bundesbank Jens Weidmann ammette di essersi sbagliato sullo “scudo anti spread” concepito da Mario Draghi durante la crisi dei debiti sovrani dei Paesi della moneta unica. In un’intervista concessa all’edizione online del quotidiano tedesco Die Zeit, l'(ex) falco tedesco ricorda che “la Corte europea di giustizia ha preso in esame l’Omt e ha stabilito che è legale” e ammette: “La mia posizione non aveva una base legale. Era dettata dalla preoccupazione che la politica monetaria sarebbe finita nel vortice della politica di bilancio. Naturalmente, una banca centrale deve agire decisivamente nel peggior scenario, ma data la sua indipendenza, non dev’esserci alcun dubbio che agisce all’interno del suo mandato”.
Il tedesco, che per anni si è opposto alla politica accomodante dell’Eurotower e anche al quantitative easing rilanciato ieri da Draghi, era l’unico in seno al board Bce ad essersi sempre detto contrario al programma di acquisto illimitato di titoli di Stato Outright Monetary Transactions (Omt), messo a punto nell’estate 2012 dopo il famoso “whatever it takes” e mai utilizzato. Nel 2013 decine di migliaia di cittadini tedeschi coordinati e politici locali chiesero alla Corte Costituzionale tedesca di Karlsruhe di valutare se l’Omt travalicava il mandato dell’Eurotower. E Weidmann andò addirittura a testimoniare in aula contro il piano, sostenendo che ”non può essere compito della politica monetaria comprare tempo per l’azione sui bilanci”. Tre anni dopo la stessa Corte di Karlsruhe ha stabilito che il piano era compatibile con le regole europee
Weidmann, con questa mossa, ottiene anche di riposizionarsi nel tentativo di spianarsi la strada verso la poltrona di vertice della Bce, che Draghi lascerà a fine ottobre. Il tedesco è uno dei candidati con maggiori chance ma rischia di dover fare i conti con l’ostilità di paesi del Sud Europa.

di | 19 Giugno 2019

giovedì 24 settembre 2009

Cari evasori, venite da noi.... qui c'è il paradiso fiscale

E' triste sentirsi preso in giro. E' triste sapere che con le casse vuote, per le minori entrate (un modo pulito per dir che fra meno persone che lavorano e più evasori che non pagano) lo Stato fa affidamento su una tipologia particolari di cittadini infedeli: gli evasori. Negli USA per rientrare nella legalità pagano una bella sommetta, da noi un'obolo. Con quest'obolo si mettono in riga e, magari aspettando il prossimo condono tombale per riaverli portati fuori illegalmente i soldi, possono camminare a testa alta come gli altri: quelli che le tasse le pagano e fino all'ultimo centesimo, e si vede perchè non ce la fanno a tirare avanti. Infatti perchè il meccanismo erariale è un vero tritacarne: se la base imponibile è ristretta il peso fiscale è maggiore. Se a ciò aggiungiamo il "piccolo" particolare che in 14 anni i profitti delle imprese sono aumentati del 64% e i salari del 5% non si può non dire che siamo non solo un paese sperequato ma ingiusto e iniquo non degno di definirsi civile. Ecco cosa è lo scudo fiscale versione 3.0 in salsa XXI secolo. Ora non dico che dobbiamo tutti abbracciarci per strada ed essere felici perchè "usciremo prima e meglio degli altri dalla crisi (fosse vero)" anche a discapito dei dati reali che sono diversi da quelli ufficiali: che la disoccupazione è al 7% che è vero; ci si dimentica però di ricordare la percentuale di coloro che il lavoro lo perdono e non lo cercano più e di coloro che non sono mai entrati nel mondo del lavoro!! Ma dopo il tunnel la felicità sarà ad un passo e basterà trovaer il gusto equilibrio fra interessi e personali e generali per raggiungerla; non dico nemmeno che non dobbiamo perdonare chi sbaglia: errare è umano. Dico però che è anche vero che perseverare è diabolico e da troppi anni l'egoismo imperante, frutto del sistema economico e politico che è cresciuto come un tumore in tutto l'occidente, sta distruggendo quel vincolo che distingue una società avanzata da una società incivile dove la prevaricazione e la furbizia del "chi" può fa le fortune di interi ceti a scapito della maggioranza che lavora , vive e soffre tutti i giorni e che paga in prima persona i "giochi" erariali di chi evade e dei suoi eletti con una tassa nascosta come il fiscal drag.

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