Tutto fa brodo, siamo in tempi di elezioni e di politica degli annunci, e quando mancano argomenti e totem (che so dipendenti fannulloni o poliziotti panzoni.....) da dare in pasto al pubblico il Nostro Ministro che fa? Ne spara un'altra: tagliamo le pensioni così regaliamo 500 euro ai bamboccioni che non vogliono uscire di casa; ossia a spese di chi ha lavorato una vita per una pensione (sempre più da fame viste le "mitiche" riforme modernizzanti che da Amato in poi hanno puntellato la nostra altrettanto mitica storia) ora se la dovrebbero veder tagliata per favorire altri (e che dire della spinta verso le pensioni private? le categorie che l'hanno fatto hanno pagato cara la scelta, altro che Chile pinochettista noi li facciamo impallidire...) mentre i nostri politici sono "occupati" a fare "riforme pro domo loro (...)" e a distribuire prebende altrove, prebende che sono le nostre tasse .... o meglio di quei pochi fessi che le tasse le pagano ancora ... escono "proposte" che in tempi diversi avrebbero fatto gridare di indignazione tutti ora invece passano sottotono come boutade o pezzi di idee che passano così tanto per giocare con le vite altrui: tanto mica le cacciano di tasca loro. Ma perchè le tiran fuori? Non è causale: in realtà costoro, nonostante i proclami e i richiami al liberalismo (nella versione liberista) non sono nient'altro che partecipi del grande mare dell'ownership society e del rpecariato che assurge a dogma per mantenere i riccastri, e i loro accoliti, al potere: mentre parlano di merito e la gente si scanna vicendevolmente per fare un passo in su nella scala sociale, loro lì in cima si godono lo spettacolo e sanno che finché sarà così nulla mai cambierà: salvo meravigliarsi quando, fra follia quotidiana e altre cose simili, un matto in piazza tira qualche ninnolo addosso a loro; anzi lo sfruttano per rilanciare la propria immagine. L'unica speranza che ci rimane è sempre la stessa: che siano solo amenità pour parler e non si concretizzino mai. Lo stesso discorso vale per le mitiche tasse che una volta ci dicono che si alzano e un'altra che non lo hanno fatto: in raltà anche se dovessero avere il coraggio di farlo, ossia di tagliare le tasse, dovrebbero bilanciare con quelle indirette sennò loro per primi non avrebbero i soldi per pagarsi i loro lauti stipendi! E che dire dei soldi che mollano alle varie lobby? Da chi li spremerebbero? La politica è un'arte si diceva una volta ..... oggi è un gioco al massacro dei più deboli e di chi non ha voce!!
si parla di progresso, di evoluzione, di civiltà ci ritroviamo invece in un nuovo medio evo dove conta chi si nasconde dietro il potere o vi si allea con esso.
Visualizzazione post con etichetta spettacolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spettacolo. Mostra tutti i post
domenica 24 gennaio 2010
sabato 4 luglio 2009
G8, Vicenza, L'Aquila, intercettazioni, sicurezza: il nostro triangolo delle bermude........
sembrano punti di un'agenda non connessi fra loro ma non è così. Hanno un filo comune: un filo sottilissimo che è come il triangolo delle bermude; non colpisce sempre ma quando lo fa tutto sparisce. Con i nostri precedenti storici c'è poco da stare tanquilli: dai comitati civici per evitare che i cosacchi bivaccassero a S. Pietro al fascismo anteguerra; dal centrosinistra alla strategia della tensione figlia degli opposti estremismi di stampo democristiano; dalle BR all'omicidio Moro (questo fu); e si potrebbe continuare all'infinito tant'è lunga la storia della notte della Repubblica italiana. E oggi quella notte non è finita ma continua; continua oggi con il sonno della ragione e l'applicazione su larga scala della paura: paura di tutto. Gli argomenti del titolo dl post hanno questo filo comune e hanno tutti un loro posto nell'agenda della èlite al potere (per èlite, lo ridico ma credo sia chiaro, intendo il sistema partitico così come si è sviluppato dal 1990 e i ceti sodali) perchè tutti, se la partecipazione alla vita politica dei cittadini fosse realmente effettiva, hanno il solo scopo di creare le condizioni per un'ulteriore salto ..... no.... fuga in avanti per essa ed un'ulteriore passo indietro per le condizioni di democrazia della società: sempre più liberale (quindi elitaria) e sempre meno democratica. Murray Edelman, criticato dalla politologia ufficiale per le sue teorie eretiche, definì benissimo la situazione che stiamo oggi vivendo in Italia, ma che negli USA è avvenuta ben trent'anni fa, quando parlò di costruzione dello spettacolo della politica dove i problemi, che pur c'erano, erano sollevati non per risolverli ma per permettere alla èlite di mantenere il controllo della gente definendone le priorità mentre i problemi in realtà i problemi s'incancreniscono fino ad esplodere. Naturalmente ci mangiano su anche i nuovi sacerdoti della società post terziaria: i tecnici o presunti tali che danno il via alle varie, presunte salvifiche, ricette per risolverle. Insomma: se tutto va bene siamo rovinati!!
Iscriviti a:
Post (Atom)
test velocità
Test ADSL Con il nostro tool potrete misurare subito e gratuitamente la velocità del vostro collegamento internet e ADSL. (c) speedtest-italy.com - Test ADSL |