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lunedì 3 giugno 2019

Ufo, il Pentagono ha diffuso un video ufficiale. In attesa di nuove ‘rivelazioni’

Fonte: Il Fatto Quotidiano Società | 31 Maggio 2019  

Continua l’eco mediatica suscitata dai vari articoli pubblicati negli Usa, tra cui emergono, per rilevanza, quelli del Washington Post e del New York Times usciti quasi in contemporanea, in uno scenario nostrano caratterizzato da una robusta dose di confusione e fraintendimenti. La confusione è dovuta soprattutto alle nuove sigle adottate. All’acronimo Ufo, sempre più considerato scomodo in quanto dequalificato, si tende infatti a preferire sempre di più i maggiormente presentabili Uap (unidentified aerial/aerospace phenomena) e Uav (unidentified aerial/aerospace vehicle) e un po’ più raramente la coppia Aap (anomalous aerial/aerospace phenomena) e Aav (anomalous aerial/aerospace vehicle).
Intanto in questo polverone di interpretazioni e sigle sfugge, come spesso accade, la cosa più importante: la costituzione negli Stati Uniti di un gruppo di scienziati e ricercatori indipendenti denominato Scu (Scientific coalition for Uap studies), che si definisce “un’organizzazione di ricerca composta principalmente da scienziati, ex ufficiali militari e personale delle forze dell’ordine con esperienza tecnica e background nelle tecniche investigative”.
Tale gruppo ha recentemente tenuto il suo primo congresso pubblico e ha rilasciato una perizia forense di ben 276 pagine (A forensic analysis of navy carrier strike group eleven’s encounter with an anomalous aerial vehicle – 2004 Us nimitz incident report) basata, in particolar modo ma non solo, sulla minuziosa analisi di un filmato acquisito da un sistema Atflir imbarcato su di un caccia F/A-18F della Marina Usa e ufficialmente rilasciato dal Pentagono, quindi dati non contestabili, acquisiti dalle più avanzate strumentazioni di rilevamento oggi disponibili. Le conclusioni di tale minuziosa analisi sono che “le accelerazioni dimostrate da tali Aav vanno al di là delle capacità di qualsiasi aeromobile conosciuto”.
Leggi anche qui : filmato pentagono
Verrebbe quindi da pensare che non sia poi del tutto una coincidenza il fatto che un tale gruppo nasca dopo che la stessa Nasa ha compiuto passi che sarebbero stati considerati alla stregua di fantascienza solo pochissimi anni fa. Prima di tutto vengono sollecitazioni da parte di ricercatori Nasa nei confronti del Seti (Search for extraterrestrial intelligence), come quella dello scienziato Silvano P. Colombano dell’Ames research center, in un documento presentato per la prima volta a marzo 2019 al Decoding alien intelligence workshop, organizzato appunto dal Seti. Nel suo documento, Colombano invita i ricercatori del Seti a una maggiore flessibilità, a mostrare “disponibilità a estendere le possibilità in merito alla natura dello spazio-tempo e dell’energia” e a “considerare il fenomeno Ufo degno di studio“, implicitamente criticando l’atteggiamento del Seti per non avere mai preso in seria considerazione la vastissima casistica Ufo (pardon, Uap), pubblicamente disponibile.
Poi, la stessa Nasa ha recentemente tenuto uno specifico workshop, intitolato Nasa and the search for technosignatures, dove le Technosignatures sono definite come “un qualsiasi segno di tecnologia dal quale è possibile inferire l’esistenza di vita intelligente ovunque nell’universo” e dove si discute senza mezzi termini di argomenti quali la possibile scoperta di artefatti extraterrestri nel sistema solare. Pubblicato su Arxiv.org il 28.12.2018, il report di questo workshop è disponibile online.
Ricordiamo infine con soddisfazione che lo scorso 27 ottobre 2018 si è tenuto il settimo Convegno internazionale “Città di Roma” del Cun, nel quale abbiamo avuto il privilegio, unici al di fuori degli Stati Uniti, di avere come relatore Luis Elizondo, ex direttore del programma Advanced aerospace threat identification program (Aatip). Nel corso del convegno romano, Elizondo fra le altre cose ha di fatto anticipato le dichiarazioni riportate in questi giorni sulla stampa americana, quando ha affermato, riferendosi ai filmati ufficialmente rilasciati dal Pentagono, “se comprendete ciò che vedete in questi video, è evidente che questa non è tecnologia nostra”.
In chiusura, una personale considerazione a tale proposito: se le tecnologie per costruite tali ordigni fossero effettivamente in possesso di una qualche potenza terrestre, non vi è dubbio che sarebbero già stati utilizzati e avrebbero già cambiato, e per sempre, gli scenari geopolitici come li conosciamo oggi. E probabilmente sulla Luna, su Marte e ben oltre ci saremmo già tranquillamente arrivati senza i problemi che le agenzie spaziali devono affrontare oggi. Intanto, in attesa di nuove “rivelazioni”, la ricerca e il cambio di paradigma procedono.
Ps. Curiosità. Il termine Ufo è stato tradotto in Unexplained Flying Object, cioè oggetto volante non spiegato, che curiosamente coincide con il termine Riv (Res Inexplicata Volantis), appunto “cosa volante non spiegata”, coniato in Vaticano per l’aggiornamento dei nuovi vocaboli ancora non esistenti nella lingua latina. Sarà forse il segno del “cambio di paradigma?”
Società | 31 Maggio 2019

mercoledì 27 aprile 2016

Ufo: Roswell, 70 anni dopo. Si può scambiare un disco volante con un pallone sonda?

Post n°3720 pubblicato il 27 Aprile 2016 da ninograg1
 
di | 26 aprile 2016 Il Fatto Quotidiano

I servizi di Intelligence solitamente coprono la notizia segreta uscita per sbaglio sui media con un’altra più clamorosa, atta a coprire quella vera. Nel caso di Roswell del 1947 è accaduto l’esatto contrario. Ricordiamo che Roswell dal 1945 era l’unica base al mondo con bombardieri per il trasporto delle bombe atomiche, quindi con la fine della guerra e l’inizio di quella “fredda” la zona era ovviamente monitorata dai servizi segreti sovietici. Qualunque esperimento, pur segreto o anche solo di tipo “meteorologico innovativo”, avrebbe allertato le spie d’oltre cortina. Eppure la smentita della notizia del recupero di un disco volante, dato come un errore, fatto oltretutto dai migliori esperti aeronautici che stanziavano proprio in quella base, era davvero inconsueto.
Ufo appare nel cielo della Cina
Il recupero di un oggetto nei pressi di Roswell non era il disco volante dichiarato tramite giornali al mondo intero il giorno prima, ma di un pallone sonda di nuovo tipo. Si ammetteva dunque il fallimento di un test all’interno del quale un nuovo sistema di rilevamento atmosferico sarebbe precipitato e dove i militari accorsi lo avrebbero scambiato per qualcosa di extraterrestre. Ma se anche fosse stato il sistema denominato “Project Mogul” della Us Army Air Forces (la Us Air force è nata come forza armata separata e indipendente dall’esercito il 18 settembre 1947, guarda caso alcuni mesi dopo l’incidente), che serviva a scoprire gli eventuali test atomici sovietici, quale occasione migliore la copertura di un esperimento occultata con la notizia dalla caduta di un disco volante extraterrestre? I militari dovettero invece organizzare repentinamente una conferenza stampa nella quale dovettero ammettere di avere preso una terribile cantonata. Ma era davvero possibile, per degli esperti, scambiare un pallone sonda precipitato, con un disco volante di origine extraterrestre?
In quell’occasione furono scattate numerose foto della famosa conferenza stampa in cui comparivano i resti del pallone ed una di queste ritraeva il generale Ramey con in mano il telegramma che aveva spedito al generale Hoyt Vandenberg, il Capo di Stato Maggiore dell’Usaaf e già capo dei servizi segreti militari degli Stati Uniti dal 1946 al 1947. Oggi con le attuali tecnologie, ingrandito e analizzato al computer, il testo rivela una interessante cronaca dei fatti differente da quella proposta dallo stesso Ramey. Il testo riportava “That a disk is next new find” cioè che un disco è stato scoperto e che “The victims of the wreck”, ovverosia le vittime del disastro e qualcos’altro, probabilmente sono ” stati ritrovati vicino la fattoria in cui si sono svolte le operazioni di recupero e che qualcosa “In the disc” probabilmente i corpi delle vittime trasferite, forse definiti “Aviators”, sarebbero stati trasportati attraverso un B-29-ST o un C-47 a Fort Worth.
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Wright Field, nell’Ohio, sede dei laboratori aeronautici dell’Army Air Force. Tutto questo potrebbe sembrare assurdo, ma una diretta conferma arriva proprio dall’allora capo della Fbi Hoover grazie ad un telegramma avente inequivocabilmente per oggetto “F.B.I. Reports of Flying Discs” e in cui lo stesso Hoover lamentava la non possibilità di ispezionare tali Flying Disc. Anche i file desecretati in questi giorni dalla Cia confermano le lamentele e gli impedimenti di indagine ad una figura come Hoover, capo della potente Fbi. Probabilmente l’evento di Roswell, essendo stato preceduto dal famoso avvistamento del pilota civile Kenneth Arnold, avvenuto il 24 giugno 1947 e che di fatto o per convenzione viene considerato come il primo avvistamento da cui nasce l’ufologia a cui seguirà nei mesi successivi la prima ondata dei mesi giugno e luglio 1947, aveva allertato e preparato ad ogni evenienza, i militari ed i servizi di Intelligence Usa. Così come avevano quelli sovietici.
L’aeronautica dell’esercito e poi l’aeronautica militare dal 1947 ad oggi, hanno raccontato decine di versioni su Roswell, ognuna molto diversa dalle precedenti e tutte davvero ridicole. Restano i fatti ed il fascino che a quasi 70 anni il caso Roswell ancora oggi suscita. Ne è la prova la campagna elettorale della Clinton o l’iniziativa russa di Rogozin, dove da paesi diametralmente opposti, si dichiara di voler aprire e rivelare tutti i documenti sul fenomeno dei dischi volanti.
Fonti
http://www.roswellproof.com/FBI_Telegram.html
Projects Sign   (1947-1948)
Project Twinkle Final Report (1949-1952)
Project Grudge and Bear (1949-1951)
www.centroufologiconazionale
di | 26 aprile 2016

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mito, leggenda, verità? Stasera un argomento leggero...... ma che comunque la dice lunga sullo stato dell'arte della comunicazione nelle società occidentali dopo la II° guerra mondiale!!!! Bene, è la seconda foto il bandolo della matassa perchè vi, secondo l'estensore dell'articolo (e anche secondo me e chiunque altro sappia un pò di inglese e abbia un minimo di dimestichezza con il morphing delle foto), appare  un telegramma dove, o ci dovrebbe essere, la prova dell'ufo di roswell.... era tenuta in mano all'ufficiale durante la conferenza stampa che negava l'accaduto. Comunque la si pensi una cosa dovrebbe far riflettere: la verità, quella provata, quella che appare sotto gli occhi, anche i propri occhi, può essere forzata, falsata o addirittura distorta senza che ce ne rendiamo conto!!!!! Saltando di palo in frasca non può che venire in mente quanto sosteneva Murray Edelman in lo spettacolo della politica (ed. rai) a proposito della spettacolarizzazione, e ridicolizzazione,  della politica e come suo precipitato della democrazia e della libertà che perdono il loro vero significato per assumerne uno esattamente opposto...... se è possibile "falsare" una storia poco di per se credibile come l'ufo di roswell immaginate cosa si può fare con i media, tutti, dalla propria parte!!!!

venerdì 7 marzo 2014

Dossier ufo... il rigore dell'ufficialità:" Ufo: le domande di un libro finiscono al ministero della Difesa"

La materia ufologica su questo blog? Si. Come vi ha trovato posto Bglino e la sua rilettura dell'antico testamento, basato su testi decodificati in base alla scuola di leningrado, ora vi trova posto quest'articolo preso dal Fatto Quotidiano del 7/3/2014 a firma di Vladimiro Bibolotti.
E' singolare e strano che in un paese come il nostro ci sia un segreto..... sugli ufo, vero? Eppure.... bè leggete e .... BUON WEEK END
Da pochi giorni è uscito nelle librerie un testo davvero interessante per i cultori della materia ufologica. Il testo dal titolo ‘Ufo. I dossier italiani‘ riporta lo studio di Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi, due giornalisti esperti in questioni militari e di intelligence, che hanno avuto accesso ai famosi faldoni del reparto della nostra Aeronautica Militare designato a seguire il fenomeno degli Ufo. Non si tratta di ufologi e per questo la lettura del fenomeno che ne risulta è acritica. Il libro ha suscitato clamore mediatico e persino una recentissima interrogazione parlamentare.
In Italia il fenomeno degli Ufo, od Ovni, come impone la nomenclatura ufficiale (Oggetti Volanti Non Identificati), fu istituzionalizzato sotto le ali del senatore Giulio Andreotti. Infatti proprio Andreotti  nei suoi molteplici incarichi, da ministro della Difesa a Presidente del Consiglio,  ebbe anche un ruolo attivo nel tentativo di comprendere la realtà del fenomeno. Infatti  ricordiamo che il nostro Centro Ufologico Nazionale ha avuto contatti istituzionali sia con l’onnipresente senatore, amico di lunga data del ex presidente del Cun Mario Cingolani, che con i vari Comandanti che si sono avvicendati al Reparto Generale Sicurezza. Uno dei presidenti del Cun ricordiamolo, che è stato il Generale di b.a. Salvatore Marcelletti dello S.M.A. Il sito Internet del Rgs riporta infatti che, “a seguito dell’ondata di avvistamenti di Ovni, dal 1978 l’ ex premier ed ex senatore a vita designò l’Aeronautica Militare Italiana quale organismo istituzionale deputato a raccogliere, verificare e monitorizzare le segnalazioni”.
Allora si chiamava Secondo Reparto e operava tramite i vari SIOS (Servizio informazioni operative e situazione) delle varie armi (AM, MM, EI, CC), ma successivamente divenne appunto Rgs, Reparto Generale Sicurezza presso lo Stato Maggiore Aeronautica. Ma la politica si introduce in questo contesto: Falco Accame, già Ammiraglio della nostra Marina Militare, in veste di presidente della Commissione Parlamentare Difesa, lanciò la prima interrogazione parlamentare nel lontano febbraio del 1979, e poi via via vi furono altre interrogazioni, dove la più clamorosa fu quella di Tullio Regge presso il Parlamento Europeo, per l’istituzione di un organismo di studio scientifico di queste manifestazioni o intrusioni aeree. Fu presentata il 20 febbraio 1994 come Progetto di relazione sulla proposta di costituire un centro europeo per gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati redatto dallo fisico italiano Tullio Regge su incarico della Cert (Commissione per l’energia, la ricerca e la tecnologia). Ne seguirono anche altre (Musumeci nel 2004.etc.).
In questi giorni, Gaetano Nastri del gruppo parlamentare “Fratelli d’Italia”, nella seduta n. 182 del 04/03/2014 ha presentato un’ interrogazione parlamentare al ministro della Difesa Roberta Pinotti prendendo spunto dal libro appena uscito UFO i dossier italiani (del RGS). Forse proprio il battage suscitato dalla pubblicazione di questo magnifico libro, non contestabile ne dal punto di vista metodologico ne scientifico, ha creato una ricaduta mediatica senza precedenti per il nostro Paese. Finalmente la discussione mediatica attorno al fenomeno Ufo si è svolta in termini di serietà, con buona pace di chi si sdegna e appiccica da incompetente questa materia al pari delle pseudoscienze, in quanto fenomeno non spiegabile convenzionalmente.
Nell’interrogazione parlamentare troviamo finalmente un testo misurato ma completo dove si chiede maggiore chiarezza e trasparenza sulla questione Ufo/Ovni, in quanto da questi faldoni declassificati emergono vicende inquietanti sia per la fenomenologia che “hanno descritto evoluzioni effettuate da questi Ovni che nulla hanno a che vedere con l’odierna conoscenza in campo aeronautico” con testimonianze fatte dai controllori di volo e altre fonti attendibili di coinvolgimento di piloti civili e militari, di avvistamenti e addirittura inseguimenti per intercettazione di velivolo sconosciuto introdottosi negli spazi aerei italiani.
Bene, ce ne è abbastanza per arrivare ad istituire una commissione di studi fatta da personale competente composto da scienziati militari. A tale proposito vogliamo ricordare il bilancio tracciato dal generale di brigata aerea Giuliano De Carlo che spiega anche di essere costantemente in contatto con le due associazioni di ufologi (Cun, Cisu) e di mettere a loro disposizione dati e archivi disponibili. Cosa fatta adesso dai due giornalisti, Lao Petrilli e Vincenzo Sinapi autori del recentissimo testo UFO i dossier italiani, che in quarta di copertina hanno inserito la frase preoccupata di un pilota: “Auguro di non vedere mai simili oggetti da una distanza ravvicinata, com’è accaduto a me, per quel senso di impotenza e paura che essi incutono”.
Pur essendo consci che la politica nel nostro Paese non ha mai risolto i problemi nella maniera richiesta, attendiamo comunque con curiosità la risposta della politica a questa nuova interrogazione parlamentare.
Letto? Bene......... fate voi

domenica 7 aprile 2013

la precessione... dei partiti

Sul ring italia, giochiamo di fantasia, ci sono due pugili che sembrano se le diano di santa ragione.. non è vero: l'incontro è truccato perchè fanno finta di darsele e l'esito è scontato perchè l'incontro finirà pari, per loro, e ai punti.. per noi. In realtà i combattenti dovrebbero essere tre ma il terzo ha deciso di stare a guardare e vedere se e quando, e come, intervenire.. nel frattempo i giudici, noi, non sanno che decidere perchè i due contendenti mettono in atto strategie che gli impedisce di mandare ko il proprio avversario e il terzo, quello in stasi, gironzola in attesa degli eventi..
fuor di metafore: mentre i due partiti tradizionali, l'uno lo specchio dell'altro, fanno prove di accordo e provano a parlare, dando ragione ai pentastellati che fin da subito l'hanno sostenuto, c'è tira un sospiro di sollievo perchè su tale "accrordo" c'aveva scommesso tutte le proprie speranze. Purtroppo se andiamo ad analizzare le due liste di punti (una del pd e una del pdl) non sono poi così lontane fra loro e non potrebbe essere altrimenti perchè ormai hanno la necessità di sostenersi a vicenda ed evitare che l'onda del malcontento lo travolga definitivamente.... ecco che torna utile avere un governo che non è tale e un nodo istituzionale, elezione del Capo dello Stato, che gli permette di poter dar vita a quel bilanciamento che gli è consono: uno a te e uno a me, il resto va ai cespugli.
I problemi restano:
  1. non hanno la minima idea di come dar una reale spinta all'economia;
  2. non hanno la minima intenzione di cambiare strada rispetto al modello socio-politico finora adottato;
  3. non vogliono prendere atto che hanno fallito miseramente;
  4. non sanno come uscire dallo stallo.
Siamo stretti fra l'eurocrazia, e suoi sodali, e i guardiani del feticcio mercato; non dobbiamo necessariamente starli a sentire: nessuno ci obbliga in realtà. Ma "chi" potrà farlo? Non i pentastellati, che si stanno ricucendo l'abito della opposizione; non i partiti tradizionali che non ne hanno né voglia né la possibilità... "chi"?
Siamo di fronte a un nodo gordiano: manca Alessandro .... o un suo emulo. Secondo la teoria degli antichi astronauti possiamo sempre sperare negli ... alieni

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